Vietato usare una cimice per spiare le chiacchierate della moglie « Studio Legale Mei & Calcaterra

16 05 2008

 

La Sentenza della Cassazione che conferma la condanna nei confronti di un 54enne siciliano

ROMA - Sospetti sulla fedeltà di vostra moglie? Per scoprirlo, non pensate di mettere una cimice nel telefono per indagare sulle sue chiacchierate e smascherare così eventuali tradimenti: è vietato. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza 19368, ha confermato la condanna nei confronti di un 54enne siciliano che, infuocato dalla gelosia, aveva messo un apparecchio sulla propria utenza domestica per captare le telefonate della moglie. Ed era stata proprio lei a scoprirlo e a ipotizzare che la ragione della cimice fosse legata alla gelosia dell’uomo che voleva indagare su «supposte amicizie extraconiugali».

TESI DIFENSIVA - Per questo il consorte geloso era stato condannato dal Tribunale di Gela a settembre del 2004. La decisione fu poi confermata dalla Corte d’appello di Caltanissetta esattamente tre anni dopo. Inutilmente il 54enne ha fatto ricorso in Cassazione: la V sezione penale lo ha respinto non credendo alla tesi difensiva del marito secondo cui l’apparecchio era stato usato per scoprire l’autore di una persecuzione telefonica attuata nei suoi confronti non solo a casa ma anche nel suo studio professionale.

Da Il Corriere della Sera la notizia qui

Vietato usare una cimice per spiare le chiacchierate della moglie « Studio Legale Mei & Calcaterra




ZEITGEIST, LA PIU’ GRANDE STORIA MAI RACCONTATA?

16 05 2008

 

ODEON TV
  REBUS, Questioni di conoscenza
28 marzo 2008 - Ore 21:30 Zeitgeist,
la più grande storia mai raccontata?

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Seconda serie - 28 marzo 2008

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Venerdì  28 marzo 2008 ore 21:30

Zeitgeist, la più grande storia mai raccontata?

Dopo il grande interesse suscitato dalla puntata dedicata al documentario di Zenone Sovilla, Rebus trasmette gli ultimi scampoli del film “Civiltà bruciata”. Dopo inizieremo a dedicarci al lungometraggio di inchiesta “Zeitgeist” di Peter Joseph. Si tratta di un’opera liberamente scaricabile da internet, all’indirizzo http://zeitgeistmovie.com/, incentrata su tre grandi capitoli: la storia delle religioni, l’analisi dei tragici fatti dell’11 settembre 2001, l’analisi dell’ipotetico cartello bancario internazionale che sarebbe all’origine del “signoraggio” e non solo. Nel corso della trasmissione ci sarà anche un intervento telefonico da Los Angeles di Massimo Mazzucco, autore del sito di informazione Luogocomune.net e dei documentari “Inganno globale” e “Nuovo secolo americano”. In questa prima puntata dedicata a Seitgeis verrà trasmesso il primo capitolo incentrato sulla storia delle religioni. Il lungometraggio è in inglese con i sottotitoli in italiano curati da Luogocomune.net. Ci sarà spazio anche per parlare di complottismo.
“Rebus, questioni di conoscenza” è una trasmissione curata e condotta da Maurizio Decollanz con la regia di Luca Valtorta . Maurizio Amodeo è il dir ettore della fotografia, Roberto De Lucia il montatore, Dario Maggiore il grafico, Monica Marastoni è la delegata di produzione, Luca Gervasoni fidelity cameraman, Davide Bisceglia fidelity RVM.

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L’insostenibile costo di Fede

15 05 2008

 

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Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all’anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d’Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l’Europa l’assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d’Asfalto toglie l’ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d’Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d’Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c’è più. In realtà non c’era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L’ Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E’ bello contribuire al successo economico di Testa d’Asfalto con le nostre tasse.

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“Lei è sieropositivo” ma era falso - Dopo 3 anni risarcito: 200.000 euro « Studio Legale Mei & Calcaterra

15 05 2008

 

Bologna, danno esistenziale per l’errore. La richiesta era di 2 milioni
Quella diagnosi errata gli ha cambiato la vita Ora è in terapia da uno psicologo

BOLOGNA - Ha vissuto tre anni da sieropositivo, sempre sull’orlo del baratro, sempre in attesa del peggio, che però - per sua fortuna - non arrivava. Una condizione di costante incertezza: dopo il verdetto iniziale, gli esami dicevano che la terapia andava rimandata perché la carica virale nel sangue era ancora bassa. Troppo bassa. Ci rivediamo tra sei mesi, torni a trovarci.

Poi nel 2000 la scoperta: la diagnosi fatta dal Laboratorio di analisi chimico - cliniche dell’ospedale Maggiore era sbagliata. Il paziente in realtà stava benissimo: non aveva nessuna infezione da virus Hiv. Una liberazione, certo. Ma quella spada di Damocle sulla testa, l’incubo Aids in agguato per tre anni, gli hanno cambiato la vita. Via dallo studio legale di famiglia, via dalla ragazza con la quale stava, alla fine persino via da Bologna…[continua...]

Da La Repubblica la notizia qui

“Lei è sieropositivo” ma era falso - Dopo 3 anni risarcito: 200.000 euro « Studio Legale Mei & Calcaterra




Portabilità dei mutui: 10 banche sotto processo « Studio Legale Mei & Calcaterra

15 05 2008

 

Il Presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha aperto un’istruttoria su 10 banche colpevoli di non aver rispettato le disposizioni di legge sulla portabilità dei mutui. Secondo le dichiarazioni pubblicate dall’agenzia AdnKronos, Catricalà denuncia che ‘”questa legge sulla portabilita’ dei mutui e’ rimasta inattuata.

Abbiamo notizia di rinunce a cambiare solo a causa dei costi e abbiamo denunce di cittadini perchè le banche negano la surrogazione e propongono un contratto analogo con costi insormontabili.

Abbiamo evidenza che questo sia vero e abbiamo raccolto prove sufficienti su dieci banche e abbiamo aperto dieci istruttorie”…[continua...]

Da Vostri Soldi la notizia qui

Portabilità dei mutui: 10 banche sotto processo « Studio Legale Mei & Calcaterra




Elettrosmog, processo da rifare niente assoluzione a Radio Vaticana

14 05 2008

 

<B>Elettrosmog, processo da rifare<br>niente assoluzione a Radio Vaticana</B>

Le antenne di Radio Vaticana

ROMA - La terza sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio le assoluzioni pronunciate nel giugno 2007 dalla Corte d’appello di Roma nei confronti di padre Pasquale Borgomeo e il cardinale Roberto Tucci, all’epoca dei fatti direttore generale e presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana.
I due imputati, accusati di ‘gesto pericoloso di cose’ in relazione all’emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti dell’emittente radiofonica a Santa Maria di Galeria, subiranno dunque un nuovo processo.
La Cassazione non ha dunque condiviso le motivazioni dei giudici di secondo grado che avevano assolto i due religiosi ritenendo che l’emissione di onde elettromagnetiche non potesse rientrare nel reato di ‘getto pericoloso di cose’, previsto dall’articolo 674 del Codice Penale. Anche il sostituto procuratore generale della Cassazione Alfredo Montagna, durante la sua requisitoria, oggi aveva sollecitato l’annullamento delle assoluzioni e dunque l’accoglimento dei ricorsi presentati dalla Procura Generale di Roma e dalle parti civili.
Per il cardinale Tucci, il Pg aveva però sollecitato l’annullamento senza rinvio della sentenza d’appello per intervenuta prescrizione del reato. I giudici della Terza Sezione Penale, invece, hanno rilevato che il reato, anche per quanto riguarda Tucci, non è ancora prescritto.
Nella Capitale, infine, resta aperta un’altra inchiesta sugli impianti di Radio Vaticana, riguardante le morti per leucemia riscontrate nelle zone di Cesano e La Storta, la cui causa, secondo chi indaga, è da attribuire alle onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti dell’emittente della Santa Sede e da un sito della Marina Militare.
In questo filone di indagine, Tucci e Borgomeo risultano iscritti sul registro degli indagati assieme a Costantino Pacifici, vicedirettore tecnico di Radio Vaticana, Gino Bizzari, Vittorio Emanuele Di Cecco ed Emilio Roberto Guarini, responsabili degli impianti della Marina.

Elettrosmog, processo da rifare niente assoluzione a Radio Vaticana - cronaca - Repubblica.it




DEATH COMES FROM THE SKY

13 05 2008

 

Articoli Amministratore

—– Original Message —–

From: rebelt1

Sent: Monday, March 24, 2008 11:51 AM
Fonte: sciechimiche-zret.blogspot.com/
  Pagina in continuo aggiornamento

  Death comes from the sky

Sempre più spesso abbiamo occasione di riprendere velivoli impegnati in planate a bassissima quota ed a velocità talmente ridotta da rischiare lo stallo (forse per non produrre rumore che potrebbe evidenziare la presenza degli aerei). Questi velivoli risultano, come sempre, privi di contrassegni identificativi, ma - ed è quello che conta - iniziano ad emettere scie una volta arrivati sulla verticale dei quartieri abitati ed interrompono l’erogazione non appena superano le vallate…
Ieri, 2 aprile 2008, giornata che ha visto impegnati, solo su Sanremo, oltre 70 aerei nel compito di oscurare il sole con uno spesso strato nuvoloso artificiale, abbiamo immortalato un tanker bireattore che, seguendo la solita tecnica ormai abituale, ha diffuso probabilmente composti chimico-biologici sul nostro quartiere.

La quota davvero bassa è indicativa del fatto che si mira ad una veloce ed efficace ricaduta al suolo di quanto viene cosparso e ciò, viste le gravi patologie respiratorie occorse fra la popolazione della città negli ultimi mesi, induce a privilegiare l’inquietante ipotesi che siano in atto esperimenti sulla popolazione inconsapevole di Sanremo e, probabilmente, anche di altre città.
Per la prima volta, data la precisione dei dati in possesso, abbiamo potuto stimare, per mezzo del metodo trigonometrico qui descritto, la quota di tale velivolo. Abbiamo potuto così acccertare che il tanker ha sorvolato il nostro isolato alla quota di 1.531 metri circa, ben lontani dai fantomatici 10/13.000 metri menzionati dai soliti piloti, controllori di volo, meteorologi, esponenti del C.I.C.A.P. e disinformatori associati, a quanto pare stranamente fin troppo interessati a far credere che quelle che noi denunciamo come scie chimiche, sono solo innocue contrails.
Ieri la temperatura era di 25° Celsius e l’umidità relativa al suolo (80 metri sul livello del mare) era del 57%, mentre la pressione era schizzata a 1.024 millibar (durante le irrorazioni la pressione atmosferica sale). E’ noto che, con il salire di quota, la temperatura diminuisce di circa 7° Celsius per ogni chilometro; anche l’umidità tende a decrescere. Non si raggiungevano quindi in alcun modo le condizioni per la formazione di alcun tipo di fenomeno correlabile alle contrails. Ma non solo! Dalle riprese video, si evince che, per qualche centinaio di metri ed in prossimità della nostra abitazione, il velivolo ha emesso una sola scia, proveniente dal motore di destra. Poi il flusso si è repentinamente interrotto (chiuse le valvole?) e l’aereo ha proseguito il suo silenzioso volo verso nord est a velocità ridotta, sino a scomparire dietro le abitazioni.

A questo punto, noi siamo ben consapevoli che anche questa testimonianza verrà smembrata e fatta a pezzi, nel tentativo di sminuirne la rilevanza, ma sappiamo che chi ha occhi per vedere e cervello per pensare, capirà che, giunti a questo punto, ottenere l’interruzione delle operazioni di aerosol clandestine nei nostri cieli è di importanza vitale. E’ ormai chiaro che siamo di fronte ad esperimenti che vanno ben oltre il controllo climatico. Siamo di fronte a deliberate sperimentazioni chimico-biologiche, laddove le cavie non sono topi da laboratorio, ma inermi cittadini.
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Articolo correlati:
Scie chimiche - Le patologie correlate
La guerra ambientale esiste:
ne parla a Radio Base il Generale Fabio Mini

Fonte: sciechimiche-zret.blogspot.com
Lunedì, febbraio 25, 2008
“La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull’ambiente, ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l’applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l’uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove Armi”.
Tenente Generale Fabio Mini

Il Tenente Generale Fabio Mini spiega alcune strategie di guerra e tra queste le metodologie di modificazione climatica (vedi H.A.A.R.P. e chemtrails). Radio Base, all’interno di Linea diretta del 21 febbraio 2008, lo ha intervistato.
Ascolta la trasmissione - Scarica il documento PDF ( Owning the weather: la guerra globale ambientale è già cominciata )
A cura di Liliana Boranga

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ANSA.it - MUSICA IN LUTTO PER LEYLA GENCER E MARIO SCHIANO

11 05 2008

 

ROMA - La cantante lirica Leyla Gencer è morta venerdì notte all’età di 80 anni nella sua casa a Milano. Lo ha annunciato oggi il Teatro alla Scala con un comunicato. “Una delle voci più emozionanti di ogni tempo - è scritto nel comunicato - si consegna alla memoria. Non solo la Scala, suo teatro e sua seconda casa, ma l’Opera stessa chiude con lei anni di splendore irripetibili”. Il funerale di Leyla Gencer si terranno lunedì 12 maggio alle 11 nella Chiesa di San Babila. “L’ultimo saluto a Leyla Gencer - è spiegato nel comunicato - avverrà con le parole della religione che lei, figlia del vicino Oriente, cantò con passione e verità nelle pagine dei grandi musicisti della storia”.
MORTO SCHIANO, PADRE DEL FREE JAZZ-  E’ morto a Roma Mario Schiano, sassofonista e uomo di cultura che è stato uno dei padri e dei protagonisti del free jazz italiano. Era nato a Napoli nel 1933 ed era malato da tempo. I funerali si svolgeranno a Roma lunedì. Fin dalla fine degli anni ‘50, Schiano e’ stato in prima fila nella rivoluzione del jazz “libero” attraversandone tutte le stagioni, da quella rivoluzionaria di natura nera degli anni ‘60 alla musica improvvisata europea. Ha suonato accanto ad alcuni dei massimi protagonisti italiani, americani ed europei e si e’ lasciato alle spalle qualche esperienza d’attore nel film di Nanni Moretti.

ANSA.it - MUSICA IN LUTTO PER LEYLA GENCER E MARIO SCHIANO




ANSA.it - Musica - Morto a Bolzano Cianci Gatti

10 05 2008

 

(ANSA) - BOLZANO, 9 MAG - E’ morto a Bolzano a 88 anni il musicista Alois Steneck, in arte Cianci Gatti, virtuoso dell’armonica a bocca. Il suo esordio fu con Enzo Tortora. Steneck nacque a Innsbruck il 30 marzo 1920 da madre austriaca e padre italiano, un conte allora tenente di stanza. Fu chiamato Luigi all’eta’ di quattro anni, quando la madre sposo’ a Bolzano Rino Gatti. E’ stato un virtuoso dell’armonica a bocca e, assieme, artista di cabaret, cantante, attore comico, mimo.

ANSA.it - Musica - Morto a Bolzano Cianci Gatti




LE NUOVE DATE DI ZERO IN TUTTA ITALIA

10 05 2008

 

—– Original Message —–

From: Space 3003

Sent: Friday, May 09, 2008 1:28 AM
http://www.zerofilm.info/
www.gruppozerodistribuzione.it
Guarda il trailer del film:
Video YouTube - Durata: 1′:32
Aggiunto da: ZeroDistribuzione
In data: 01.04.2008

  LE NUOVE DATE DI ZERO IN TUTTA ITALIA
Il nuovo trailer del film “Zero - Inchiesta sull’11 settembre”.

  per organizzare una proiezione e per informazioni:
  393-9557154  info@gruppozerodistribuzione.it
QUI le città e le date delle prossime proiezioni in Italia

LiberaMenteServo - LE NUOVE DATE DI ZERO IN TUTTA ITALIA




Aldo Moro

9 05 2008

 

mostra_moro 

Roma, 9 maggio 2008

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha deposto una corona in via Caetani, davanti alla lapide che ricorda il sacrificio di Aldo Moro, il presidente della Dc, ucciso dalle Br, il cui corpo fu trovato, in questa strada, nel bagaglio di una Renault-4 rossa, 30 anni fa.
Il presidente Napolitano e’ arrivato in via Caetani alle 9,45 e si e’ soffermato in raccoglimento davanti alla lapide che ricorda quel tragico 9 maggio di trent’anni fa, quando il presidente Moro “fu freddamente ucciso con disumana ferocia da chi tentava inutilmente di impedire un programma coraggioso e lungimirante” queste le parole di Napolitano.  
Nella strada erano gia’ presenti vari esponenti politici tra cui Gerardo Bianco, Franco Pisanu, Gianfranco Rotondi, Mauro Cutrufo, Luigi Zanda, Vannino Chiti e Rosy Bindi. C’erano anche il prefetto di Roma Carlo Mosca e il questore della capitale Marcello Fulvi.
Anche Francesco Cossiga si e’ recato in Via Caetani a deporre una corona di fiori ma non ha partecipato alla commemorazione di Moro e di tutte le vittime del terrorismo al Quirinale dove e’ presente la famiglia dello statista. Cossiga assieme a Giulio Andreotti e Benigno Zaccagnini e’ considerato dalla famiglia di Moro responsabile della morte del leader democristiano e nelle lettere che Moro scrisse dalla sua prigionia accusa  Zaccagnini, Cossiga e Andreotti di non voler fare niente per salvarlo. Per questa ragione, Cossiga, che si era recato al Quirinale, informato della presenza dei Moro, ha deciso di non entrare nella sala dove e’ in corso la cerimonia.

Rai.it

 

« Le forze politiche hanno bisogno di una profonda trasformazione. La loro vita interna è sfibrata dalle mediazioni continue »
(A.Moro[1])
Bandiera italiana
Stemma Presidente della Repubblica

Presidente del
Consiglio dei Ministri

Aldo Moro
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Luogo di nascita Maglie (LE)
Data di nascita 23 settembre 1916
Luogo di morte Roma
Data di morte 9 maggio 1978 (61 anni)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione professore universitario di diritto penale
Partito politico Democrazia Cristiana
Coalizione Centro-Sinistra
Data incarico 4 dicembre 1963 - 24 giugno 1968
23 novembre 1974 - 29 luglio 1976
Predecessore Giovanni Leone
Mariano Rumor
Successore Giovanni Leone
Giulio Andreotti

Aldo Moro (Maglie, 23 settembre 1916Roma, 9 maggio 1978) è stato un politico italiano, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri e presidente del partito della Democrazia Cristiana.

Venne rapito il 16 marzo 1978 ed ucciso il 9 maggio successivo da appartenenti al gruppo terrorista delle Brigate Rosse.

Indice

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Biografia

Moro era considerato un mediatore capace e particolarmente abile nella gestione e nel coordinamento politico delle cosiddette “correnti” all’interno del suo partito. Fu un convinto assertore della necessità di un centrosinistra, da raggiungersi in forma di coalizione politica. Per questa sua scelta politica fu osteggiato da più parti, pure dai conservatori presenti nelle file clericali: il 16 marzo del 1978 alla notizia del rapimento dell’Onorevole Aldo Moro per mano delle Brigate Rosse, il Cardinal Siri a chi gli dava la notizia dirà: “Ha avuto ciò che si meritava”[citazione necessaria] (cfr. Corrado Guerzoni, “Alle otto della sera”, Radiodue RAI marzo aprile 2008 - ora su www.radio.rai.it/radio2/alleottodellasera.cfm)}.

La carriera

Aldo Moro e Amintore Fanfani, definiti i due "cavalli di razza" della Democrazia cristiana.

Aldo Moro e Amintore Fanfani, definiti i due “cavalli di razza” della Democrazia cristiana.

Nacque a Maglie, in provincia di Lecce, da genitori di origine barese. Conseguita la Maturità Classica al Liceo “Archita” di Taranto, si iscrisse presso l’Università degli studi di Bari alla Facoltà di Giurisprudenza, dove conseguì la laurea con una tesi su “La capacità giuridica penale.

Militò, assieme a Giulio Andreotti, nella Federazione Universitaria Cattolica Italiana, di cui fu presidente nazionale tra il 1938 e il 1941. Dopo qualche anno di carriera accademica, fondò nel 1943 a Bari, con alcuni amici, il periodico «La Rassegna» che uscì fino al 1945, anno in cui sposò Eleonora Chiavarelli, con la quale ebbe quattro figli.

Nel 1945 diventò inoltre presidente del Movimento Laureati dell’Azione Cattolica e direttore della rivista «Studium».

Tra il 1943 ed il 1945 aveva iniziato ad interessarsi di politica ed in un primo tempo mostrò particolare attenzione alla componente della “destra” socialista, successivamente però il suo forte credo cattolico lo spinse verso il costituendo movimento democristiano. Nella DC fin da subito mostrò la sua tendenza democratico-sociale, aderendo alla componente dossettiana (in pratica la “sinistra DC”).

Nel 1946 fu vicepresidente della Democrazia Cristiana e fu eletto all’Assemblea Costituente, ove entrò a far parte della Commissione che si occupò di redigere il testo costituzionale. Eletto deputato al parlamento nelle elezioni del 1948, fu nominato sottosegretario agli esteri nel gabinetto De Gasperi.

Divenne professore ordinario di diritto penale presso l’Università di Bari e nel 1953 fu rieletto alla Camera, ove fu presidente del gruppo parlamentare democristiano. Nel 1955 fu ministro di Grazia e Giustizia nel governo Segni e l’anno dopo risultò tra i primi eletti nel consiglio nazionale del partito durante il VI congresso nazionale del partito.

Ministro della Pubblica Istruzione nei due anni successivi (governi Zoli e Fanfani), introdusse lo studio dell’educazione civica nelle scuole. Nel 1959 ebbe affidata la segreteria del partito durante il VII congresso nazionale. Nel 1963 ottenne il trasferimento all’Università di Roma, in qualità di titolare della cattedra di Istituzioni di Diritto e Procedura penale presso la Facoltà di Scienze Politiche.

Fino al 1968 ricoprì la carica di Presidente del Consiglio alla guida di governi di coalizione con il Partito Socialista Italiano, insieme agli alleati tradizionali della DC: i socialdemocratici ed i repubblicani.

Dal 1969 al 1974, assunse l’incarico di ministro degli Esteri, per divenire nuovamente presidente del consiglio fino al 1976. Nel 1975 il suo governo conclude il Trattato di Osimo, con cui si sanciva l’appartenenza della Zona B del Territorio Libero di Trieste alla Jugoslavia.

Nel 1976 fu eletto Presidente del consiglio nazionale del partito.

No al “Processo in piazza” e “Compromesso storico”

Nel 1975, il 28 agosto, Pier Paolo Pasolini lanciò un appello dalle colonne del Corriere della Sera a processare pubblicamente la DC [2].
Il 10 marzo 1977 Luigi Gui esponente democristiano, venne rinviato all’Alta Corte per lo scandalo Lockheed. La reazione di Aldo Moro fu un lungo discorso al parlamento, con cui difese l’operato della Democrazia Cristiana e dei suoi uomini pronunciando una frase che divenne famosa: “Non ci lasceremo processare in piazza“.

In seguito a questi avvenimenti fu uno dei leader politici che maggiormente prestarono attenzione al progetto del cosiddetto Compromesso storico di Enrico Berlinguer, che nell’anno precedente pubblicamente aveva fatto lo strappo con Mosca, rendendosi quindi accettabile agli occhi democristiani. Il segretario nazionale del Partito Comunista Italiano aveva infatti proposto una innovativa solidarietà politica fra i Comunisti, Socialisti e Cattolici, in un momento di profonda crisi economica, sociale e politica in Italia.

All’inizio del 1978 Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana fu l’esponente politico più importante fra coloro che individuarono una strada percorribile per un governo di “solidarietà nazionale” che includesse anche il PCI, sia pure senza suoi ministri nella prima fase di attuazione.

Questa voce è di parte

Questa voce di politica è ritenuta non neutrale: per contribuire, partecipa alla discussione.
Motivo: dalla frase sembrerebbe che il fine ultimo di Moro fosse quello di arrivare a delle condizioni politiche in cui la DC andasse all’ opposizione. Poco credibile che un presidente di partito voglia estromettere lo stesso dal governo di una nazione Vedi anche: Progetto politica Portale politica Segnalazione di Bramfab Discorriamo 18:42, 31 mar 2008 (CEST)sezione=

A questo proposito, scrive[citazione necessaria], nel 1982, Roberto Ruffilli, che sarà ugualmente vittima delle BR dieci anni dopo Moro: “In definitiva il presidente democristiano viene a far consistere la terza fase in due tempi diversi. Il primo è quello più noto della solidarietà di tutte le forze democratiche nella condizione di una emergenza assai pericolosa per la democrazia repubblicana. Ma nel medio lungo periodo il punto fermo è l’avvento di una democrazia dell’alternanza che consenta a tutte le formazioni popolari del paese di far valere i propri progetti e i propri programmi”. Si trattava, secondo l’ interpretazione di Ruffilli, di “sbloccare” la democrazia italiana ed arrivare infine ad una vera alternanza di governo.

Il sequestro e l’uccisione

Per approfondire, vedi la voce Caso Moro.
La celebre foto del Presidente Moro sequestrato dalle BR

La celebre foto del Presidente Moro sequestrato dalle BR

Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo governo, guidato da Giulio Andreotti, l’auto che trasportava Moro dall’abitazione alla Camera dei Deputati fu intercettata in via Mario Fani da un commando delle Brigate Rosse. In pochi secondi, i terroristi ne uccisero la scorta e sequestrarono il presidente della Democrazia Cristiana.

Dopo una prigionia di 55 giorni il cadavere di Aldo Moro fu ritrovato il 9 maggio nel cofano di una Renault 4 a Roma, in via Caetani, emblematicamente vicina sia [3] a Piazza del Gesù (dov’era la sede nazionale della Democrazia Cristiana), sia a via delle Botteghe Oscure (dove era la sede nazionale del Partito Comunista Italiano).

Moro oggi

Dall’anno seguente alla sua uccisione, l’esponente della Democrazia Cristiana viene ogni anno ricordato con messaggi e cerimonie presenziate dalle cariche istituzionali. In questi anni, ad Aldo Moro sono state dedicate diverse trasmissioni televisive. Il 4 maggio 2007, il Parlamento ha votato e approvato una legge con il quale si istituisce il 9 maggio il “Giorno della memoria” in ricordo di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo.

Tra aprile e maggio 2007 è stata presentata presso la sede dell’Istituto San Giuseppe delle suore Orsoline a Terracina e presso la sede dell’associazione Forche Caudine a Roma (storico circolo dei Romani d’origine molisana), alla presenza di Agnese Moro, figlia del leader democristiano, una raccolta ragionata degli scritti giornalistici di Aldo Moro, curata dal giornalista Antonello Di Mario ed edita da Tullio Pironti.

Nella notte tra l’ 8 e il 9 giugno 2007, giorni della visita del Presidente degli USA George W. Bush in Italia, la lapide di via Fani che ricorda il rapimento di Aldo Moro e le cinque persone della scorta uccise, è stata profanata con la scritta “Bush uguale a Moro”. Le più alte cariche istituzionali, personalità politiche e rappresentanti della società civile si sono dette indignate per quello che ritengono un atto vile.

Il giorno della domenica delle Palme del 2008, 16 marzo, a trenta anni esatti dal suo rapimento, il vescovo di Caserta Raffaele Nogaro nell’omelia pasquale ha espressamente chiesto che si avvii un processo di canonizzazione per Aldo Moro: “uomo di infinita misericordia, che perdonò tutti”. La notizia è stata riportata dalla stampa locale: www.ecodicaserta.it, o da quella nazionale come il settimanale L’Espresso.

Opere su Aldo Moro

Filmografia

Teatro

Bibliografia

  • Aldo Moro, La democrazia cristiana per il governo del paese e lo sviluppo democratico nella società italiana, 1962

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Aspirina a basso prezzo in arrivo alla Coop

9 05 2008

 

La liberalizzazione della vendita dei farmaci da banco, inizia a dare i suoi frutti. Il colosso Coop mette in vendita nei suoi corner della salute, la prima aspirina prodotta da sè. Si tratta della stessa molecola dell’ aspirina con aggiunta di vitamina C. Quantita, composizione e assunzione fanno assomigliare l’aspirina Coop alla famosa Vivin C, tranne che per il prezzo: 2 euro contro sei.

Personalmente sono favorevole con convinzione alla vendita dei farmaci da banco al supermercato. Mi vanto di avere il primo scontrino in Italia di corner farmaceutico, fatto il primo giorno che la liberalizzazione si concretizzò in Toscana. La soluzione italiana di garantire comunque la presenza del farmacista mi sembra la migliore in Europa. Infatti in diversi stati europei, molti farmaci si vendono tra i dentifrici. Voi che ne pensate?

Via | Repubblica

Foto | Flickr

Aspirina a basso prezzo in arrivo alla Coop




COMUNICATO STAMPA FEDERBIO DEL 23.04.2008: REGIONI INADEMPIENTI SUI BANDI

9 05 2008

 

Articoli Utenti

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From: francesca colella

Sent: Sunday, May 04, 2008 4:52 PM

COMUNICATO STAMPA

Sviluppo rurale: Carnemolla (FederBio) - “Regioni inadempienti sui bandi dello sviluppo rurale per l’agricoltura biologica”.


23/04/08 – “All’apertura dei bandi regionali dei nuovi PSR la situazione del sostegno all’agricoltura biologica si presenta del tutto frammentata e contraddittoria, in violazione delle regole europee e in totale contraddizione con le troppe chiacchiere sul sostegno al settore” ha dichiarato il Presidente di FederBio, l’organizzazione unitaria dell’agricoltura biologica e biodinamica italiane, annunciando di aver inviato nei giorni scorsi un’ennesima lettera al Ministro De Castro, agli Assessori regionali all’agricoltura e alla Commissione europea.

“Oltre alle ingiustificate differenze nelle misure e nei premi attivati ora che il quadro si sta completando con i piani operativi di asse e di misura e con l’uscita dei primi bandi la situazione appare semplicemente folle” ha proseguito Carnemolla. “Che il sistema Stato Regioni non sia stato in grado di trovare nemmeno un assetto minimo e comune di strumenti per il sostegno e lo sviluppo di un settore che conta appena 50.000 imprese e che ha regole e certificazione unici a livello europeo e nazionale la dice lunga sulla stato della collaborazione istituzionale in materia di sviluppo rurale” sostiene il Presidente di FederBio. “Le regioni che non hanno aperto i bandi per la misura agricoltura biologica anche per l’anno 2007 hanno tempo fino a maggio per farlo e vigileremo perché questo avvenga, dato che la misura è l’unica che ha un sistema di certificazione in grado di attestare l’effettivo rispetto delle prescrizioni anche per l’anno passato. Abbiamo inoltre reiterato la richiesta di una immediata azione di concertazione a livello nazionale, anche attraverso INEA e la rete dello sviluppo rurale. Se sarà necessario e se i  nostri appelli continueranno ad essere ignorati siamo intenzionati a rivolgerci direttamente alla Commissione europea e a valutare azioni legali a tutela dei diritti delle imprese del nostro settore e dell’interesse collettivo. Inutile celebrare la giornata mondiale della Terra se poi all’atto pratico non si fa nulla per cambiare rotta e incentivare l’agricoltura veramente sostenibile e durevole” ha concluso Carnemolla.
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IL CONTROLLO DELLA MENTE - DI ARMANDO MATTIONI

8 05 2008

 

Fonte: universosenzafrontiere.it
  Approfondimenti - Temi
Il controllo della mente
di Armando Mattioni
data non indicata sul sito originario

Il contenuto delle pagine che seguono, è una estrapolazione di documenti contenuti in un dossier sulle malefatte del Governo Ombra Mondiale.
Il disegno perverso di queste entità che operano nell’ombra, al riparo della notorietà e che muovono come marionette quasi tutti i Capi di Stato, è principalmente il  controllo mentale del singolo come delle masse.

Determinando così l’andamento mondiale, anche perché hanno il controllo assoluto del potere economico.
I riscontri più eclatanti di tali condizionamenti sono: i fanatismi religiosi (vedi il terrorismo), il fanatismo ideologico (vedi Nazismo, Comunismo, Potere americano, ecc.), e tutte le competizioni (siano queste sportive, politiche di razza o popoli, ecc.).
Tuttavia, la piaga più dolorosa è quella della droga!
Condizionano le persone con scarsa volontà, con poca padronanza di se stessi, ad assumere droghe sempre più micidiali e sempre meno stupefacenti.
Riducendo i giovani a delle larve.
Se non fosse così, come si spiegherebbe il fenomeno che miete vittime ogni giorno?
Se queste persone che assumono droghe, fossero poste davanti ad un cavo elettrico di alto voltaggio e le s’invitassero a toccare tale cavo, ragionevolmente si rifiuterebbero poiché sanno che l’alta tensione gli darebbe la morte.
Diversamente, se vengono invitati a servirsi della droga messa a loro disposizione, non batterebbero ciglio ad assumerla e, se fosse possibile, ne farebbero anche un poco di scorta!
È razionale tutto ciò?
Il cavo elettrico no, però, sì a tutta la droga che riescono ad arraffare!
Sanno che prima o poi la droga li porterà o morte certa con spasimi indicibili!
Ciò non è assurdo?
E questo, come vogliamo definirlo se non un controllo della mente che assoggetta le persone alla loro volontà?
Magari sono anche quelli che scendono in piazza per rivendicare la libertà!
Contrastano i governi, diventano degli estremisti senza rendersi conto che qualcuno nell’ombra li istiga e fa di loro delle marionette senz’anima!
Ma come avviene tutto ciò?
Ormai da un secolo e più, l’uomo ha imparato ad inviare nell’etere e nello spazio, onde radio, televisive, laser ecc.
Quindi, riceviamo suoni ed immagini seduti comodamente sulla poltrona di casa.
Tuttavia, l’occhio fisico non è in grado di percepire tali onde.
Così, attraverso le antenne che inviano segnali ai telefonini, queste entità oscure, inviano messaggi subliminali che condizionano le persone a drogarsi, uccidere, rubare, aggredire e nelle forme meno gravi di aderire a movimenti più o meno rivoltosi o ideologici (vedi tutti i dittatori).
Un altro modo, non meno subdolo, ma egualmente efficace, è la musica!
Il termine moderno “codice” racchiude in se, come una cassaforte, tutto il contenuto o il comando che veicola.
Chi usa il computer, (altro strumento del Governo Ombra) sa perfettamente che alcune operazioni possono essere condotte a termine soltanto se si conosce il codice.
Ma ci sono molti tipi di “Codice”: Genetico, Subliminale, Elettronico (anche i Virus) tanto per citarne qualcuno.
Queste entità perverse, conoscono molto bene che cos’è la psiche e come la si può deprimere.
Pertanto, a tale scopo, hanno inserito dei “codici” tra le note di alcune musiche, tra cui quasi tutte quelle da discoteca e non!
Colui che ascolta tale musica, pian piano inizia ad avere atteggiamenti incoerenti e disturbi della psiche che si celano nella propria personalità.
Con il tempo, esponendosi a tali condizionamenti, la psiche si disturba a tal punto da provocare le stragi del sabato sera.
Se queste alterazioni sono integrate dall’abuso di alcol e “acidi”, le persone sono ridotte a veri zombie che deambulano.
Proprio sul tema dei brani musicali, nascono forti diatribe tra coloro che ascoltano le musiche (suoni) inquinanti e le persone che invece, avvertono un acuto disturbo allo stomaco: naturalmente quest’ultime sono meno soggette ai condizionamenti.
Una semplice arrabbiatura, un momento d’ira, ci espone in modo grave a questi condizionamenti.
Perché, l’ira, è un’alterazione della psiche e quindi, facilmente manovrabile da chi è nell’ombra.
Se ai tossicodipendenti gli fosse reso noto qual è la causa della loro dipendenza, avrebbero certamente più forza e forse anche risentimento per tali aggressioni e molto probabilmente riuscirebbero a riconquistare il controllo di loro stessi. Tuttavia, chi professa tali verità, è tacciato di visionario, e ciò che denuncia è UTOPIA.
Però intanto, miliardi di persone si drogano, allora, chi è l’infingardo?
Se è vero come è vero, che c’è qualcuno dietro l’angolo pronto ad aggredirci, è vero anche il contrario!
C’è sempre qualcuno, pronto a soffiare sulle nostre anime affinché queste, si dischiudano come i pedali di un fiore ai raggi del sole.
E a tale apertura, la droga e i condizionamenti, sono soltanto parole scritte nel dizionario.

“…Quindi, leggerete parole che  vi permetteranno  di  comprendere  gli  imminenti  cambiamenti e il  vostro diritto ‑ dentro i cambiamenti ‑ a fare delle scelte.
Vi saranno trasmesse parole giuste e sincere in giusta dose, paragrafo dopo paragrafo.
Nulla di ciò che può essere condiviso vi sarà negato.
La vostra reazione a ciò che leggerete qui si rispecchierà nelle scelte che farete nei prossimi mesi e nei prossimi anni.”

LiberaMenteServo - IL CONTROLLO DELLA MENTE - DI ARMANDO MATTIONI




Hitler vivo in Argentina

7 05 2008

 

ImageIl famoso pubblicista argentino Abel Basti, salito alla ribalta mondiale per le sue sensazionali ricerche sulla storia del nazismo, nel suo ultimo libro sostiene che dopo il maggio del 1945 per lunghi anni Adolf Hitler ed Eva Braun si nascosero in Argentina. Nella sua ultima opera intitolata “Hitler in Argentina”, Basti riporta dichiarazioni di testimoni oculari i quali asseriscono di essersi incontrati con il Fuhrer in diverse parti del mondo, citando tra l’altro un documento segreto dell’FBI che conferma tale versione.

Secondo Basti, tra il luglio e l’agosto del 1945 Adolf Hilter, accompagnato da non piu’ di sette persone, tra le quali Eva Braun, giunse a bordo di un sommergibile tedesco scortato da altri due nella piccola baia di Caleta de Los Loros, nella provincia meridionale del Rio Negro, dopodiche’ tutti e tre i sommergibili vennero affondati.

“Grazie all’ausilio di apparature speciali, in quest’angolo della costa della Patagonia siamo riusciti a registrare la presenza di tre sommergibili tedeschi a 30 metri di profondita’, l’affondamento dei quali non viene menzionato in nessun archivio ne’ della Marina ne’ del ministero della Difesa argentini, e tale scoperta sta a testimoniare il fatto che, durante la Seconda guerra mondiale, i sommergibili tedeschi facevano regolarmente il loro ingresso nelle acque territoriali argentine”, scrive Basti.

In seguito, sempre secondo Basti, Hilter ed Eva Braun intrapresero un viaggio in precedenza programmato dai capi nazisti Bormann, Mengele ed Eichmann, attraverso le province di Cordoba, Buenos Aires, Mendoza e La Rioja. Il capo del Terzo Reich e la sua fedele compagna alloggiarono a lungo in una fattoria nel villaggio di La Angostura, di appartenenza all’epoca all’imprenditore Jorge Antonio, uno dei fedelissimi del dittatore argentino Juan Peron.

Nelle pagine del suo ultimo libro, Abel Basti riporta numerose testimonianza al fine di convincere i lettori che Hitler e la Braun intrapresero effettivamente il loro viaggio lungo l’itinerario precedentemente descritto e che si nascondessero proprio nei luoghi che vengono menzionati nel libro.

“In un piccolo villaggio della provincia di Cordoba chiamato La Falda, da molto tempo vivevano Walter e Ida Eickhorn, meglio conosciuti come i principali agenti del Terzo Reich in Sudamerica. Nella loro casa per lunghi anni lavoro’ la domestica Catalina Gamero, tuttora in vita e dalla buona memoria. Proprio lei mi ha raccontato che nel 1949 serviva Hitler in un piccolo albergo di proprieta’ degli Eickhorn, i quali chiamavano il Fuhrer con l’appellativo di “cugino”. Hitler alloggio’ in tutto un paio di giorni nel piccolo albergo per poi trasferirsi nella nuova casa appena costruita dai coniugi sulla collina Pan de Asucar. Inoltre e’ stata conservata la corrispondenza relativa a quegli anni tra gli Eickhorn ed il loro “cugino”, nonche’ alcune fotografie che li ritraggono assieme”, scrive Basti.

ImageNel libro vengono altresi’ riportate dichiarazioni rilasciate all’epoca dal giardiniere dei coniugi Eickhorn, agente infiltrato dell’FBI, secondo il quale, dopo il maggio del 1945, i due agenti nazisti in Sudamerica si preparavano ferventemente ad accogliere il Fuhrer in Argentina.

Secondo Abel Basti, esistono inoltre prove inconfutabili relative ad un incontro avvenuto fra Hitler ed il dittatore croato Ante Pavelic a Mar del Plata, citta’ non lontana dalla capitale argentina Buenos Aires. Da parte sua, la domestica Catalina Gamero sostiene che il “cugino” telefono’ regolarmente ai coniugi sino al 1964, anno in cui mori’ Ida Eickhorn. Come e’ di regola nelle case dei ricchi, i padroni di casa raramente rispondevano direttamente alle telefonate: la cornetta veniva solitamente alzata proprio da Catalina, la quale ogni volta riconosceva la caratteristica voce del “cugino”.

Secondo Basti, inoltre, verso la meta’ degli anni ‘60, Hitler si trasferi’ nel vicino Paraguay sotto la protezione del dittatore Alfredo Strenser, noto per il suo fanatismo nei confronti del capo del Terzo Reich ed il relativo “nuovo ordine”.

Non e’ la prima volta che Basti sostiene che Hitler non sia morto a Berlino il 30 aprile 1945, come e’ unanimemente risaputo. In precedenza, esattamente due anni fa, lo scrittore argentino aveva pubblicato un “itinerario dei luoghi di memoria dei nazisti” in Patagonia e lungo le vicine Ande. E proprio il fatto che il Fuhrer ed Eva Braun siano riusciti a giungere sino alle rive dell’Argentina a bordo di un sommergibile tedesco ha provocato un vero e proprio aggiotaggio nei confronti dei turisti e tutt’attorno alla villa a due piani a Bariloch nella quale, secondo la pubblicazione di Basti viveva il leader nazista, si aggirano in continuazione curiosi turisti.

La morte di Hitler sin dal 1945 rappresenta un vero e proprio caso per gli storici e praticamente ogni anno fanno la loro comparsa nuovi fatti documentali secondo i quali il Fuhrer non si sarebbe suicidato il 30 aprile 1945 nel bunker di Berlino assediato dall’Armata Rossa. A questo proposito lo storico paraguaiano Mariano Liano, il quale appoggia in pieno la tesi di Basti, ha recentemente scritto un libro intitolato “Hitler. I nazisti in Paraguay”.

Anche in Russia dubitano fortemente della presunta morte di Hitler. Ad esempio nel 2003 lo scrittore Leon Arbatskij nel suo libro “L’ultimo segreto del Reich”, sosteneva che al posto del cadavere di Hitler dal bunker di Berlino venne portato fuori quello di un suo sosia. E a questo proposito va sottolineato il fatto che anche il primo ministro inglese dell’epoca, Clement Attlee, sosteneva che Hitler fosse vivo, cosa che dichiaro’ pubblicamente nel corso della conferenza di Potsdam tenutasi nel giugno del 1945.

Fonte: pravda.ru

Cospirazione.net - Il mistero della morte di Hitler




Peter Falk non sta bene

7 05 2008

 

peter falk non sta bene

Due giorni fa Peter Falk è stato fotografato vicino alla sua casa di Beverly Hills in uno stato che alcuni passanti hanno definito “confusionale”. L’attore 80enne, noto al grande pubblico per aver interpretato il tenente Colombo nell’omonima serie televisiva, è stato visto mentre gesticolava con le mani e parlava con se stesso. Alcuni agenti della polizia si sono presentati sul luogo, ma hanno deciso di non prendere alcun provvedimento contro il loro “collega”.

Via | Daily Mail

Peter Falk non sta bene