Eccomi qua…
In questo nuovo appuntamento parleremo di un film datato 1994: Pulp Fiction
Pulp Fiction è diretto da Quentin Tarantino, con John Travolta, Uma Thurman, Samuel L. Jackson, Harvey Keitel, Bruce Willis, Christopher Walken, Ving Rhames, Tim Roth e Amanda Plummer.
Il film vinse un Oscar 1995 per la “Miglior sceneggiatura Originale” vinto da Tarantino e dal suo co-sceneggiatore Roger Avery su un totale di ben 7 nominations fra cui “Miglior Attore Protagonista” (Travolta), “Miglior Attrice non Protagonista” (Thurman) e “Miglior Attore non Protagonista” (Jackson). La pellicola rilanciò Travolta, ormai in ombra dall’epoca de “La febbre del sabato sera” anni, e consacrò la giovane e già quotata Uma Thurman. Inoltre, il film si aggiudicò la Palma d’Oro al Festival di Cannes del 1994.
Pulp Fiction è composto da 5 episodi, di cui uno spezzato in due parti, i cui protagonisti intrecciano le loro storie. Gli episodi sono: A colazione, Vince e Jules, Vincent Vega e la moglie di Marsellus Wallace, L’orologio d’oro, La situazione “Bonnie”.
Il primo episodio segna l’inizio e la fine del film, gli altri si alternano, ma solo alla fine si riesce ad avere un quadro chiaro di quelli che saranno i nodi narrativi architettati da Tarantino & Co.
Iniziamo con Zucchino (Roth) e Coniglietta (Plummer) che, all’Hawthorne Grill, una piccola caffetteria nella periferia di Los Angeles, progettano un piano per rapinarla. Una volta decisi, cominciano ma noi ci spostiamo da un’altra parte.
Esattamente andiamo a trovare Vincent Vega (Travolta) e Jules Winnfield (Jackson) che vanno a casa di tre chiamiamoli “ragazzi” che hanno rubato una valigetta molto importante al loro capo Marsellus Wallace (Rhames). Sono poco più delle 7 del mattino e li trovano mentre fanno colazione con degli hamburger (!!!) e, una volta recuperato il loro prezioso carico, non esitano a freddare due dei tre diciamo così, malcapitati. Ma c’è un quarto che a sorpresa esce dal bagno con un revolver, ma questo lo ritroveremo più tardi.
Ci spostiamo nuovamente per fare un salto temporale in avanti e trovare ancora Vince che, dietro ordine del suo capo Marsellus porta fuori a cena la di lui moglie Mia (Thurman). Una piacevole serata a mangiare cibi molto americani, in un locale molto americano, con ragazze vestite come delle vecchie celebrità del cinema a servire ai tavoli. Partecipano, nonostante la riluttanza di lui ad una gara di twist sulle note di You Never Can Tell di Chuck Berry. e, indovinate un po’, l’ex Tony Manero, manco a dirlo, vince. Riporta a casa Mia, che trova nella giacca di Vince e sniffa dell’eroina. Ergo va in overdose. Vince non trova di meglio che portarla a casa del suo amico-fornitore Lance (Eric Stoltz), che decide di iniettarle dell’adrenalina. Ci pensa l’ormai disperato Vince per sua fortuna con successo. Poi la riaccompagna a casa con la reciproca promessa di non parlare mai con Marsellus dell’avventura vissuta.
L’episodio successivo riguarda il pugile Butch Coolidge (Willis) al quale Wallace ha ordinato di perdere un incontro. Butch tradisce le attese, scommette su se stesso e non solo vince l’incontro ma, a sua insaputa, uccide il suo contendente. Lo scopre nel taxi con cui sta fuggendo dal luogo dell’incontro, dialogando con l’affascinante tassista Esmeralda Villalobos (Angela Jones) che lo accompagna all’albergo dove lo attende la sua fidanzata Fabienne (Maria de Medeiros). È tutto pronto per la fuga, tranne che per l’orologio d’oro del padre di Butch che Fabienne ha dimenticato di prendere. Pur sapendo che gli uomini di Marcellus saranno sicuramente sulle sue tracce per vendicare lo sgarro fatto al loro capo, decide di tornare nel proprio appartamento per recuperare la preziosa reliquia. Qui trova, in totale relax, Vincent Vega che ha lasciato un mitra sul piano da cucina. Butch uccide Vince con l’arma e scappa. Ma sulla sua strada gli si para il capo: Marsellus Wallace. Incidente d’auto, inseguimento a piedi fino a finire nel negozio di pegni gestito da un certo Maynard (Duane Whitaker). L’uomo stordisce Butch e Marsellus e chiama un suo amico, Zed (Peter Green), un poliziotto-criminale.
Maynard e Zed, che sono sadici strupratori, violentano Marsellus e lasciano Butch, legato. Ma si libera e ad un passo dalla libertà, decide di armarsi con una katana, che trova nel negozio, tornare indietro ed uccidere i due stupratori. Così, rientrato nel seminterrato, uccide Maynard. Sul punto di uccidere anche Zed, Butch viene fermato da Marsellus che, usando un fucile a pompa, fa saltar via il pene di Zed. Per quanto riguarda la violenza subita, Marsellus fa giurare a Butch di non farne mai menzione in giro e, inoltre, riconoscente per il gesto appena compiuto, considera chiuso il conto aperto che li aveva portati, poco prima, a cercarsi di uccidere a vicenda, a patto che Butch lasci la città il giorno stesso. Butch prende il chopper di Zed, va a prendere Fabienne e, finalmente, possono andare via dalla città, diciamo tranquillamente.
L’ultimo episodio riguarda il ragazzo che sopravvive a Vince e Jules. Ricordate?? Valigetta, due morti su tre, revolver…. ecco, siamo di nuovo li.
Il quarto spara, svuota il caricatore ma manca i due sicari. Viene a sua volta ucciso e Vince e Jules decidono di prendere Marvin, quello che hanno deciso di risparmiare e di portarlo dal loro capo. In auto, mentre Jules tenta di spiegarsi come mai siano riusciti a restare illesi dopo la sparatoria e grida al miracolo divino, Vincent, cercando di fargli cambiare idea, si volta verso Marvin ponendogli una domanda, e involontariamente gli spara un colpo di pistola in piena faccia. I due killer si ritrovano in un bagno di sangue. Urge togliere l’auto dalla strada, per evitare che i poliziotti possano notarla e fermarli. Un rifugio sicuro è la casa di un amico di Jules, l’estroso Jimmie Dimmick (Tarantino), che abita a Toluka Lake.
Più che rimanere inorridito dal cadavere sfigurato che i due hanno con sé, Jimmie si preoccupa della conseguenza che potrebbe avere questo su sua moglie, che di lì a poco tornerà dopo un faticoso turno notturno in ospedale. Jules, allora, assicura a Jimmie che tutti i problemi saranno risolti prima che sua moglie rientri. Per riparare al disastro, Jules chiama il suo capo, Marsellus, che gli procura l’aiuto desiderato mandando sul luogo il cinico e misterioso signor Wolf (Harvey Keitel).Grazie agli efficienti metodi del signor Wolf, l’auto viene ripulita e i due killer si ritrovano ripuliti dopo soli trenta minuti. Così, evitato il peggio, portano a rottamare l’auto da “mostro Joe”. Svolto il suo compito, Wolf si allontana con la figlia del rottamatore, sua amica, lasciando Jules e Vincent a piedi, con la valigetta.
Desiderosi di fare colazione, i killer raggiungono l’Hawthorne Grill. Qui, Jules esprime all’amico la ferma intenzione di abbandonare il suo mestiere in seguito al presunto miracolo al quale ha assistito.Poco dopo ha inizio la rapina di Zucchino e Coniglietta, nella quale vengono irrimediabilmente coinvolti Jules e Vincent. I rapinatori dettano le loro condizioni: consegnare tutti i beni in un’unica sacca che hanno con sé. Ciò implicherebbe la perdita della valigetta che i due devono riportare a Marsellus. Per evitare un’inutile strage, Jules fa prendere a Zucchino il proprio portafogli ma gli ordina di lasciare la valigetta. I due rapinatori, terrorizzati da Jules, escono illesi dal locale e i killer riescono finalmente a portare a termine il proprio compito.
Raccontare la trama, fittissima, è stato molto lungo. Vi lascio solo un commento: secondo film di Tarantino dopo Le Iene, certamente il suo, fin qui, capolavoro. Ha creato un genere a cui molti ora si ispirano e che tentano, invano di copiare. Ha solo un difetto e cioè di essere uscito lo stesso anno di Forrest Gump e quindi non è riuscito ad aggiudicarsi molti premi, i quali fanno si che il seguito di pubblico possa essere molto più sostanzioso. Un conto è scrivere in cima al titolo del film Vincitore di…, un altro Candidato a…, non trovate??? Ultima sottolineatura, la meravigliosa colonna sonora che vi consiglio di ascoltare se non addirittura di comprare.
Al prossimo film, ed alla prossima recensione…
Ciao………
Pinky
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