BATTAGLIA FINALE: MESSAGGI ALIENI RIPORTATI DAGLI ADDOTTI

16 05 2008

 

From: menphis75.com

Sent: Thursday, May 15, 2008 2:40 PM

Video Youtube - Durata: 10′:27″
Aggiunto: 15 maggio 2008
“Messaggi alieni riportati dagli addotti presagiscono il sopraggiungere di una grande rivoluzione e ci esortano a prepararci sia spiritualmente che materialmente al mutamento in atto”.

VISITA IL MIO SITO: Menphis75.com

LiberaMenteServo - BATTAGLIA FINALE: MESSAGGI ALIENI RIPORTATI DAGLI ADDOTTI




LA MONETA COME STRUMENTO DI DOMINIO

16 05 2008

 

Fonte: centrofondi.it
  L’economia per tutti.
Capire l’economia significa capire il mondo
in cui viviamo e prendere decisioni migliori.
Siamo convinti che la comprensione del mondo economico ci aiuta a fare scelte più consapevoli rispetto ai nostri investimenti ed alla nostra vita. centrofondi.it parla di economia e di questioni monetarie con un linguaggio semplice e comprensibile a tutti.
LA MONETA COME STRUMENTO DI DOMINIO e le possibili alternative al vigente sistema monetario. Presentazione sulla problematica monetaria, di Piero Sanna, con la preziosa partecipazione di Pierluigi Paoletti e Giuseppe Littera
[e-book 50 pag. -  .pdf  - 1,12 Mb]

“Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa , costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta” (Buckminster Fuller)

“L’economia dovrebbe esistere solo per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno” (Manitonquat)

LiberaMenteServo - LA MONETA COME STRUMENTO DI DOMINIO




Stufato di Seitan allo Zenzero - Vegan Blog

16 05 2008

 

stufato.jpg

Avevo giusto appunto del seitan in scadenza e poco tempo per elaborare un secondo per stasera, allora via con lo stufato… avevo poi  da più di un mese una radice di zenzero e ho pensato di mettercelo sopra , devo dire che ci stava proprio bene e che ci ha dato  anche  un che di orientale….  per chi non lo sapesse lo zenzero fa benissimo,  tra le tante cose  è un ottimo rimedio per lo stomaco, ed è anche un vasodilatatore, perciò è tradizione in certi paesi consigliarlo agli uomini per facilitare la circolazione del sangue, viene infatti definito spesso il “Viagra orientale”, oltre che un buon rimedio contro il mal di testa. Manco a farlo apposta a mio marito è piaciuto molto e ne ha mangiato una porzione mooolto abbondante  , non pensate male è perché gli è piaciuto davvero perchè non sapeva niente degli effetti collaterali. 

Ingredienti x 4 persone :

1 patata, 1 cipolla, 1 carota di media grandezza, 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 200gr. di seitan, 6 cucchiai di acqua, sale, zenzero fresco grattugiato.

Preparazione :

Sbucciare la patata e la cipolla, lavare la carota spazzolandola sotto l’acqua corrente, quindi affettare le verdure e tagliarle a pezzi non troppo grandi. Poi metterle in una padella con l’olio e farle saltare a fuoco piuttosto vivace, mescolandole con un cucchiaio di legno. Quando le verdure cominciano a dorare, aggiungere il seitan tagliato a pezzetti e lasciare cuocere il tutto per una 20 minuti dopo aver aggiunto 6 cucchiai di acqua e il sale. Mescolare  e lasciare cuocere a fiamma bassa e coprire la padella  con un coperchio, ogni tanto girare il tutto.  A cottura ultimata aggiustare eventualmente di sale e insaporire con una spolverata di zenzero secco grattugiato al momento o con dello zenzero fresco pulito e tritato.

Stufato di Seitan allo Zenzero - Vegan Blog




La lezione della farfalla | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

16 05 2008

 

Dai racconti per riflettere a quelli su cui meditare. Cerchiamo sempre spunti che offrano “temi di meditazione” alternativi. Per non restare inerti, approfondire, chiedere, domandarsi e, infine, lasciare andare.

Un giorno, apparve un piccolo buco in una crisalide. Un uomo, che passava di lì per caso, si fermò ad osservare la farfalla che, per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare, perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare.

Non successe nulla! E la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era il modo in cui Dio la faceva crescere e sviluppare.
A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

« Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte. Chiesi la Sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolveve. Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno. »

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.

(da una presentazione PowerPoint fatta circolare tramite email)

La lezione della farfalla | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




IL PRODIGIO DEL SOLE

15 05 2008

 

Articoli Amministratore

Per gentile concessione di “Gli Angeli tra noi…
Il prodigio del Sole
Fonte: angelinet.com

Il ventinove giugno 1980, invitai gli amici ad una gita sul Bracco; e con essi, per la prima volta, venne anche Gianna. Sapevo che i Fratelli ci avrebbero dato un segno della loro presenza, e per questo mi ero accordato con Tina: mi sarei inoltrato da solo sulla montagna, sperando in un pur breve incontro ravvicinato.
Alle tre del pomeriggio uscivamo dal casello di Levanto per risalire fra le montagne. Dopo qualche tempo, giungemmo in uno spiazzo fra due pinete. Posteggiammo le automobili e risalimmo a piedi per la ripida costa. Lassù era molto bello, e gli animi erano lietamente eccitati.

Quando fummo in alto, ci sedemmo nell’erba per fare uno spuntino in attesa che i Fratelli dello Spazio si acessero vivi in qualche modo. Più tardi, poiché nulla accadeva, mi allontanai, e salii alquanto più in alto.
Nel frattempo, vidi formarsi nel cielo una nuvolosità irregolare, e il sole si nascose dietro le nuvole: cominciò a calare una nebbia sempre più densa, mentre la temperatura si abbassava repentinamente.
Cominciai ad essere preoccupato del silenzio da parte dei Fratelli: non avevamo captato nessun contatto.
Ridiscesi dove erano Tina e gli altri. Là faceva meno freddo, ma l’aria non era calda e l’umidità creava fastidio. Pregai mentalmente i Fratelli affinchè ci dessero almeno un segno della loro presenza, ma il silenzio si protrasse fino alle diciassette.
Non riuscivo a spiegarmi che cosa stesse accadendo, e fui assalito dal dubbio di avere frainteso qualche loro messaggio. Mi scusai con gli altri, e dissi loro che non sapevo cosa pensare.
I Fratelli non davano segno di accorgersi della nostra pena. La nebbia scendeva sempre più fitta, ed io proposi di tornare alle automobili in attesa di una qualche indicazione.
Non avevo neppure terminato di fare questa proposta, che udii in contatto cosmico la voce di Raffaele, il quale mi disse una frase che altre volte avevo già udita. « Uomo di poca fede », mi rimproverò dolcemente, « per cosi poco ti deludi? Attendete ancora. Intanto vi mandiamo un poco di sole ».
Dopo alcuni minuti la nebbia cominciò a diradarsi, e un tiepido sole scaldava l’aria la cui temperatura risaliva sensibilmente. Mi sentii veramente un uomo dalla poca fede e ammisi davanti a tutti la mia impazienza.
Ci recammo tutti più in alto, fino al luogo dove ero già salito da solo. Il cielo si era fatto azzurro e la nera nuvolaglia si allontanava sempre di più.
Eravamo più allegri: Nico aveva voglia di ridere, forse eccitato dalla gioia di sentirsi a contatto con i Fratelli dello Spazio.
Ci sedemmo sull’erba, e io mi misi ad ammirare quel paesaggio straordinario fatto di pini e di felci, di tante pianticelle piccole e medie, e ammiravo il colore dell’erba, che non era più quello tenero della primavera, ma mostrava ancora la sua fresca giovinezza.
Mentre ognuno di noi partecipava a modo suo a quella festa della natura, Gianna diede in un grido: « Guardate il sole! », esclamò. La luce tutt’intorno era sensibilmente diminuita. Davanti al sole, una grande sfera girava vorticosamente e faceva sembrare che lo stesso sole avesse cominciato a roteare su se stesso. Sulle prime provai un senso di timore, ma poi guardai serenamente quello spettacolo, mentre la luce scendeva ulteriormente su tutta la zona.
« Se aveste guardato prima verso il sole », disse Raffaele in contatto cosmico, « ci avreste già veduti. Ma ora vogliamo darvi il saluto del Padre Iddio Creatore del Sole che da vita alla Terra per sua volontà ».
Guardavamo sbalorditi quell’insolito spettacolo, facendo, di quando in quando, ammirati commenti. Nico aveva con sé gli occhiali da sole, e tutti noi provammo a guardare il globo roteante attraverso quelle lenti. Si vedeva ancora più spiccatamente il disco roteare centrato nel sole; e dopo un po’ che si guardava, tutto il sole pareva girare su se stesso.
Poiché tutto questo non accennava a finire, mi sedetti sull’erba. Tina mi venne accanto, e sottovoce commentavamo quei segni nel sole. « La parola apocalisse », diceva Tina, « mi fa paura, anche se ci è stato ben spiegato che non abbiamo nulla da temere. L’importante è che tanti uomini comprendano di abbandonare il male per essere salvati ».
« Se noi teniamo fisso il nostro pensiero alle cose meravigliose che sono nel creato », le risposi per rincuorarla, « e restiamo uniti agli operatori dell’Amore e della salvezza, potremo aiutare gli altri e prima ancora noi stessi ».
Gianna disse che credeva nel trionfo dell’Amore Universale, più forte di ogni male. Nico affermò che per lui era difficile concepire un’idea di giustizia intesa come castigo. Cosi ognuno diceva la sua.
Il sole continuava nel suo spettacolo e il disco che gli roteava davanti appariva sempre più distintamente. Proponemmo di innalzare una preghiera al Padre. Gianna ne formulò una che le venne dal cuore. Lo ringraziò di averci donato la vita, la Terra, il sole e per i Fratelli dello Spazio cosi elevati e buoni.
Tina lo pregò affinchè le menti degli uomini fossero illuminate dall’Amore Universale e si rinunciasse al male su tutta la Terra per l’avvento della nuova èra di pace.
Recitammo il Padre Nostro.
Eravamo commossi, e ognuno sentiva nel proprio cuore la carezza e la potenza di quel Padre cosi Grande e cosi Misericordioso.
Ad un tratto, Nico gridò: « Guardate accanto al sole! ». Ora il sole continuava a roteare senza più il disco davanti, che si era spostato lateralmente, uscendo non del tutto dalla sua circonferenza infocata.
Non era più tanto facile tenere gli occhi diretti contro quel fuoco, ma era ancora possibile. Poi il sole e il disco furono due cose distinte, e tutto tornò nella normalità, compresa la luce dell’ambiente. « Questo è stato un dono del Padre Iddio per noi! », esclamò Gianna.
« Questi segni del cielo dovrebbero far riflettere gli uomini della Terra », diceva Tina; ma gli altri non potevano comprendere quanto a noi era stato spiegato più ampiamente. Tornammo a valle che già era notte, e faticammo non poco a ritrovare il luogo in cui avevamo posteggiato le automobili.
1) L’ESSERE DALLE ALI DI LUCE
2) IL LUOGO PRESCELTO PER L’INCONTRO
3) IL PRIMO INCONTRO
4) LA VALLE DEI CONTATTI
5) L’ESSERE CELESTIALE
6) L’ASTRONAVE MADRE
7) INCONTRO TRA LA GENTE
8) SPIEGAZIONI E INSEGNAMENTI - PRIMA PARTE
8) SPIEGAZIONI E INSEGNAMENTI - SECONDA PARTE
9) UNA LUCE SUL MARE
10) LA DONNA SUBLIME - PRIMA PARTE
11) LA DONNA SUBLIME - SECONDA PARTE
12) IL PRODIGIO DEL SOLE

Nota: [Segue...]

LiberaMenteServo - IL PRODIGIO DEL SOLE




Insegnamento | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

15 05 2008

 

Sebbene vi siano molte tecniche fondamentali per il corpo,
lìmitati a riposarti libero e rilassato,
così come ti è più congeniale.
Ogni insegnamento è racchiuso in questo.

Sebbene vi siano molte tecniche fondamentali per la parola,
come ad esempio controllare il respiro o recitare mantra,
lìmitati a smettere di parlare e a riposare come se fossi muto.
Ogni insegnamento è racchiuso in questo.

Sebbene vi siano molte tecniche fondamentali per la mente,
come ad esempio concentrarsi, rilassarsi,
dissolversi e riflettere su sé stessi,
lìmitati a farla riposare nel suo stato naturale,
liberamente e semplicemente,senza alcuna costrizione.
Ogni insegnamento è racchiuso in questo.

Da “L’essenza suprema delle istruzioni orali” di Padmasambhava

Insegnamento | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




Se vivi con un cane sei meno allergico

15 05 2008

 

Allergici? Inorridirete appena sentirete la notizia secondo cui convivere con un cane potrebbe addirittura migliorare l’allergia anziché peggiorarla come temete, ben consci che il pelo degli animali è ricettacolo ideale di pollini e agenti allergenici.

Lo sostiene un team di ricercatori tedeschi che lavorato all’esperimento per sei anni e secondo i quali vivere con un cane comporterebbe un’immunizzazione graduale dagli agenti allergenici e dunque un minor rischio di esporsi agli stessi e subirne i nefasti effetti. Per questa ragione l’effetto positivo si realizzerebbe esclusivamente sui bambini, che non hanno ancora sviluppato ipersensibilità verso determinate sostanze.

Foto | Flickr

Se vivi con un cane sei meno allergico




Essere vegetariani, un elisir di salute

15 05 2008

 

Ecco una bella testimonianza di un medico neurochirurgo esperto in medicina naturale e iridologia, che ci dà la sua personale testimonianza sui benefici dell’essere vegetariani. I motivi per farlo? Perchè “la dieta vegetariana pulisce il sangue dalle tossine che si sviluppano nel nostro corpo, nel nostro intestino e inquinano il sangue”.

Il dottore cita due casi clinici di guarigione progressiva interessante, fra cui un signore con Parkinson. Si tratta di due esempi davvero eclatanti. Il tutto da leggere con l’avvertenza di non abbandonare mai le cure “tradizionali” dei nostri medici di fiducia, per evitare che succedano casi come quello accaduto alla povera ragazza malata di diabete.

“Se vi serve una riprova di come il nostro fisico non sia adatto a consumare carne, pensate ai denti degli animali carnivori - continua il dottore - i canini sono appuntiti, proprio per lacerare il cibo. E se urtate il canino del vostro gatto con un dito avrete una piccola ferita, mentre se con un dito spingete il vostro canino difficilmente vi ferirete. Nessuna ferita perché non abbiamo denti affilati per mangiare i cadaveri dei nostri fratelli animali. Un ultimo appunto: noi perdiamo gli enzimi per digerire la carne in sei mesi, questo significa che l’essere carnivori è una condizione abbastanza recente per la nostra umanità”.

Via | Vegetariani.it
Foto | Flickr

Essere vegetariani, un elisir di salute




38° CONGRESSO VEGETARIANO DI DRESDA - DAL 27.7 AL 2.8.2008

15 05 2008

 

Fonte: veganitalia.com
Il congresso vegetariano di Dresda
Contatti per info: veganitalia.com/modules

E’ disponibile il programma del 38º Congresso IVU (Unione Vegetariana Internazionale), che si svolgerà dal 27 luglio al 2 agosto 2008 nel Kulturpalast di Dresda. Un evento organizzato congiuntamente dall’IVU e dal Vegetarier-Bund Deutschlands e.V. (VEBU), l’associazione vegetariana in Germania.

PROGRAMMA DETTAGLIATO: QUI

LiberaMenteServo - 38° CONGRESSO VEGETARIANO DI DRESDA - DAL 27.7 AL 2.8.2008




Vegetariani o no: cosa ne pensa lo zen?

14 05 2008

di Renzo Samaritani

renzo_corriere_drei

Niente! Assolutamente niente. Compito dello Zen non è “pensare”, ma “non
pensare”.
“Si possono avere atteggiamenti verso qualsiasi cosa. Ma quando assumi
degli
atteggiamenti, la tua innocenza è distrutta e quegli atteggiamenti
cominciano a controllarti. Lo Zen non è a favore di qualcosa, né
contrario a
qualcosa. Lo Zen dice che è bene tutto ciò che è normale. Essere
ordinari,
essere un nessuno, essere un nulla, essere privi di qualsiasi
ideologia…” Osho
Comunque, se proprio vogliamo un’opinione Zen sul “mangiare carne”,
eccone una:
“In realtà quando nasciamo e moriamo, non c’è nascita né morte. Se
uccidiamo
lo spirito che può realizzare questo fatto, violiamo questo precetto.
Uccidiamo lo spirito in noi stessi e in altri quando brutalizziamo il
potenziale umano, il potenziale animale, il potenziale della terra. A
volte,
brutalizziamo con una parola o con uno sguardo casuali, non sono
necessari
la clava o una bomba. La guerra e altri atti di violenza organizzata,
inclusa la repressione sociale, sono violazioni di questo precetto su
larga
scala. E’ paradossale che talvolta si sia sensibili alle preoccupazioni
di
amici e vicini, contribuendo nello stesso tempo a qualcosa che accresce
la
sofferenza generale. D’altra parte vi sono monaci jaina che filtrano
l’acqua
per cercare di non far del male alle microscopiche creature che vi
abitano.
Studi recenti suggeriscono che anche le carote e i cavoli hanno reazioni
di
risposta al fatto di essere tagliati e sradicati. Cosa possiamo fare?
Penso
che la risposta sia mangiare e bere in uno spirito di gratitudine.”
Robert
Aitkin “Taking The Path Of Zen”




Lasciare andare le vacche - Majjhimanikaya | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

14 05 2008

 

Anche lasciare andare le vacche può essere una meditazione. Leggete l’articolo sino in fondo e, forse, ne scoprirete il motivo. Purché, naturalmente, riusciate a separarvi persino dal medesimo.

Un giorno il Buddha sedeva nel bosco con trenta o quaranta monaci. Avevano fatto un ottimo pranzo e stavano in buona compagnia l’uno dell’altro, sopraggiunse un contadino molto triste, che chiese al Buddha e ai monaci se avessero visto passare le sue vacche. Il Buddha rispose di no.

Allora il contadino disse: «Monaci, sono così depresso. Avevo dodici vacche e non riesco a capire perché siano fuggite. Avevo anche una piantagione di sesamo di alcuni acri, ma gli insetti l’hanno divorata tutta. Sono tanto infelice che vorrei morire».

Il Buddha rispose: «Amico mio, non abbiamo visto nessuna vacca passare di qui. Forse devi cercarle nell’altra direzione». Il contadino ringraziò e scappò via, mentre il Buddha si rivolgeva ai monaci: «Amici miei, siete le persone più felici del mondo, perché non avete vacche da perdere. Se aveste vacche da allevare sareste indaffaratissimi. Perciò per essere felici, dovete imparare l’arte di lasciar andare le vacche. Lasciatele andare a una a una.

All’inizio credevate che queste vacche fossero necessarie per essere felici, ma adesso vi rendete conto che non sono affatto essenziali per la vostra felicità, ma che, al contrario, costituiscono un ostacolo. Perciò vi siete decisi a lasciarle andare».

(Tratto e condensato dal Majjhimanikaya - © copyleft perle.risveglio.net)

Nota: Le vacche di cui parla il Buddha Gautama Siddharta potrebbero essere i pensieri molesti che, come ospiti indesiderati, forse meglio nuvole, oscurano il cielo interiore della propria felicità.

Lasciare andare le vacche - Majjhimanikaya | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




Spaghetti alle Patate - Vegan Blog

14 05 2008

 

imgp1272.JPG

Tre giorni fa mia sorella mi ha portato una montagna di patate del contadino, l’occasione per smaltirne  un po’  me l’ha data ieri mio figlio quando  rientrato da scuola con l’aria disperata mi ha detto “mamma ho un brufolo guarda ….stasera x favore fammi una
pasta senza soffritti “ Non ho detto niente però ho pensato boh,  ma quando mai faccio soffritti ? Comunque  ho tirato un sospiro di sollievo chissà cosa pensavo gli fosse successo !!!!!!
Ho risolto facendogli questo primo…. in compenso mi sono presa un bacio P !!!

Ingredienti x 2 persone : 250gr. di spaghetti, 250gr. di patate, 60ml di olio extravergine d’oliva, 1 bustina di zafferano, sale.

Preparazione : è molto semplice, tagliare le patate (dopo averle sbucciate) a dadini piccoli e cuocerle in acqua salata x quasi 30 minuti (devono essere ben cotte) poi dopo averle scolate metterle in una padella grande, aggiungere gli spaghetti al dente cotti in abbondante acqua salata, quindi aggiungere l’olio a crudo dove ci si sarà sciolto dentro lo zafferano . Mescolare molto bene il tutto, le patate devono sciogliersi,  servire ben caldo. L’unico consiglio che posso dire è di conservare un po’ di acqua di cottura da aggiungere al condimento oppure non scolare troppo gli spaghetti perché questo condimento con le patate tende ad essere un po’ asciutto, chissà forse con un po’ di panna…però non era certo serata, le esigenze dei giovani vanno rispettate!!!! Comunque l’ho assaggiati (in questi giorni sono un pochino a dieta) , buoni!!!! Ne avrei mangiati non 1 ma 2 piatti!!!!

Spaghetti alle Patate - Vegan Blog




SI al latte (meglio se vegan)

14 05 2008

 

Latte di soia: ricchissimo di proteine, si può trovare aromatizzato in vari modi (vaniglia, cioccolato, ecc.) e arricchito con varie vitamine e calcio. Il gusto varia molto tra una marca e l’altra, e ciascuno deve trovare quello che più gli si confà. A un palato non abituato può risultare non gradevole se bevuto da solo, ma accompagnato con caffè, cacao, orzo solubile, oppure in forma di budini e yogurt diventa decisamente appetibile. Può essere usato nella preparazione dei dolci al posto del latte, e non lascia alcun retrogusto.

Latte di riso: buono bevuto fresco, specialmente d’estate, adatto per la colazione coi cereali, o per fare budini e dolci.

Latte di avena: l’avena e’ uno dei cereali più nutrienti ed energetici. Ha un gusto molto delicato, e’ buono sia bevuto da solo che usato per preparazioni di dolci e budini.

Latte di mandorle: ha un gusto marcato, anch’esso e’ buono bevuto freddo, anche mescolato col latte di riso. Puo’ essere usato per la preparazione di un ottimo gelato alle mandorle.

VegFacile - E il latte e le uova?




Ricetta veloce di Renzo

14 05 2008

polpette-carne-soia

Ieri ho preparato la “carne” di soia. L’ho cotta 5 minuti in sola acqua, precedentemente messa a bollire e poi, dopo averla gettata (l’acqua), ho cotto altri 5 minuti nel brodo vegetale. Nell’attesa che si raffreddasse ho preparato un contorno di verdure a tocchetti: patate, melanzane, zucchine, peperoni che ho saltato in padella con una noce di margarina vegetale; ho aggiunto mezzo bicchiere d’acqua, un pizzico di sale ed ho spento il fuoco pochi minuti dopo. Nel frattempo ho scolato e pressato le bistecche di soia e le ho soffritte con sedano, carote, asafoetida e poco olio extra vergine di oliva. Su di un piatto piano ho disposto le verdure e, sopra di esse, la carne di soia. Ho servito con riso basmati con margarina e zafferano.

Leggi il seguito di questo post »




SI a frutta e Verdura fresca e frutta secca - Dr. Giovanni Chetta

14 05 2008

 

Frutta e verdura fresca riducono il rischio di malattie vascolari (grazie, in particolare, al loro contenuto in acido folico e potassio). L’acido folico (presente nei vegetali a foglia verde) può ridurre inoltre i rischio di tumore del colon e un suo inadeguato apporto è responsabile di difetti alla nascita. Il licopene (contenuto nei pomodori) riduce il rischio di tumore alla prostata. Un basso consumo di luteina (pigmento presente nelle foglie verdi) aumenta il rischio di cataratta e di degenerazioni della retina.
Sappiamo che otteniamo il massimo beneficio da frutta e verdura se li consumiamo freschi e crudi, perchè consentono il massimo utilizzo di loro vitamine e sali minerali, ma anche se sono stati raccolti maturi. Spesso, purtroppo, questi preziosi alimenti vengono raccolti a “maturazione di raccolta” ovvero, per motivi speculativi, il prima possibile, divenendo così cibo di di scarso pregio.

La frutta secca (incluse le arachidi) è ricca di grassi ma principalmente polinsaturi (in particolare le noci sono una buona fonte di omega 3). Studi dimostrano che migliorano il rapporto HDL/LDL, diminuiscono il rischio di malattie cardiache e diabete. In più, chi mangia frutta secca tende meno all’obesità per la soddisfazione dell’appetito risultante.

Frutta e Verdura fresca e frutta secca - Dr. Giovanni Chetta




NO a pane, pasta, riso, patate, cereali, merendine, snacks, dolciumi, ecc. - Dr. Giovanni Chetta

14 05 2008

 

Pane, pasta, riso, mais, cereali e farinacei in genere, snacks ecc., sono ricchi di carboidrati e, se raffinati, ovvero come normalmente vengono consumati, non apportano nè vitamine, nè minerali, nè fibre e sono in forma rapidamente assimilabile dall’organismo. Essi aumentano quindi il livello di glucosio nel sangue molto più degli integrali con un conseguente picco insulinico nel sangue e caduta di livello di glucosio nel sangue (anche sotto il livello basale). Le conseguenze sono: aumento del senso di fame (con tendenza a sovrappeso e obesità) e impoverimento vitaminico (in particolare delle vitamine del gruppo B). Inoltre, alti livelli di glucosio e insulina possono avere effetti negativi sul sistema cardiovascolare facendo aumentare i trigliceridi e diminuire l’HDL (il colesterolo buono).

Da notare che anche le patate comportano quest’ultimo rischio. Infatti, una patata bollita aumenta gli zuccheri nel sangue molto più di una zolletta di zucchero, pur apportando le stesse calorie. Ciò accade in quanto le patate sono essenzialmente formate da amido che viene assorbito rapidamente dal nostro organismo come glucosio. Invece, lo zucchero comune, saccarosio, è un disaccaride formato da una molecola di glucosio e uno di fruttosio; è proprio la lenta trasformazione del fruttosio in glucosio a rallentare l’innalzamento della glicemia nel caso della zolletta di zucchero.
Studi epidemiologici dimostrano che alte assunzioni di farine e amidi raffinati e patate sono associate ad un alto rischio di diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari e che tale rischio è più alto nelle persone sedentarie e meno attive. Al contrario, un aumento del consumo di fibre è associato a un minor rischio di tali malattie.

Per quanto riguarda i prodotti da forno, dolci e dolciumi in genere e gli snacks (merendine, patatine ecc.) ai rischi sopracitati vanno aggiunti quelli, descritti nel capitolo successivo, dovuti ai grassi idrogenati spesso presenti.

Risulta quindi evidente il vantaggio salutare nel sostituire i cereali raffinati con quelli integrali anche se, in tal caso, sarà opportuno optare per alimenti biologici al fine di evitare il rischio di maggior contaminazioni da pesticidi, più abbondanti, per forza di cose, nei chicchi integrali (nelle processo di raffinazione eliminando gli strati superficiali del chicco si eliminano anche parte dei contaminanti).

Pane, pasta, riso, patate, cereali, merendine, snacks, dolciumi, ecc. - Dr. Giovanni Chetta