Archivio per 19 Luglio 2009

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”VIRUS, LA VELOCITA’ E’ SENZA PRECEDENTI”-IL GOVERNO: NO ALLA CORSA AI FAR…

In Costume & Società on 19 Luglio 2009 di ReMa2007net.tk

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”VIRUS, LA VELOCITA’ E’ SENZA PRECEDENTI”-IL GOVERNO: NO ALLA CORSA AI FARMACI

tramite LiberaMenteServo il 19/07/09

lastampa

17/7/2009 (16:32) - INFLUENZA A
IL MONDO TEME I CONTAGI

"Virus, la velocità è senza precedenti"
Il Governo: no alla corsa ai farmaci
Fazio: controlli, ma nessun isolamento

influenzaA_1TORINO – La pandemia di influenza suina si propaga nel mondo a una velocità «senza precedenti»: lo ha detto l’Organizzazione Mondiale della Sanità, segnalando che per questa ragione non ha più senso diffondere rapporti sul numero globale di casi confermati per Paese, ma nel futuro darà conto solo dei nuovi Paesi che risultano contagiati. Secondo l’Oms, in sole sei settimane la pandemia si è estesa al ritmo che le influenze stagionali nel passato avevano in sei mesi. Anche se gli esperti dell’Oms insistono che la pandemia si caratterizza finora per sintomi lievi nella stragrande maggioranza dei casi, i Paesi dovrebbero «monitorare da vicino qualsiasi evento inusuale», come la possibile comparsa di grappoli di infezioni gravi o letali o mutamenti nelle modalità di contagio.

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DAVID ICKE : NON FATE IL VACCINO CONTRO L’INFLUENZA SUINA !

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DAVID ICKE : NON FATE IL VACCINO CONTRO L’INFLUENZA SUINA !

tramite LiberaMenteServo il 19/07/09

Nuovo Ordine Mondiale (NWO)
IL VACCINO CONTRO L’INFLUENZA SUINA
NON FATELO! (David Icke)

david%20icke%20vaccino%20influenza%20a

Durata: 06′:16"
Aggiunto: 16 luglio 2009
Da: Magodoriente

Ringrazio di cuore Mattia del Canale M0T1 per la traduzione di questo video. Il Nuovo Ordine Mondiale non è qualcosa che dovrà arrivare… ci siamo già dentro! Il prossimo passo sarà quello di obbligare tutte le Nazioni che appartengono all’Organizzazione Mondiale della Sanità a VACCINARE OBBLIGATORIAMENTE le popolazioni! Nella nostra testa ci sono già entrati! Adesso gli manca il tocco finale: la chimica del nostro corpo! Già compromessa da decenni di acque cloroformizzate, cibi contaminati e scie chimiche! SVEGLIAMOCI!!!

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Hard Disk Esterni: 3 piccoli accorgimenti per migliorarne le prestazioni

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Hard Disk Esterni: 3 piccoli accorgimenti per migliorarne le prestazioni

tramite Geekissimo di Andrea Guida (Naqern) il 19/07/09

hdext.jpg

I dischi fissi dei nostri computer sono sempre più grandi e spaziosi ma noi vogliamo sempre di più. Ecco quindi il clamoroso successo degli hard disk estreni, dispositivi piccoli, comodi e funzionali grazie ai quali scaricare, conservare e trasportare in lungo e in largo Giga-byte e Giga-byte di dati in massima sicurezza.

Ma le prestazioni? Beh, quelle sono buone ma non sempre eccezionali. Per questo motivo, oggi vogliamo segnalarvi tre piccoli accorgimenti per migliorare le prestazioni dei vostri HDD esterni. Nulla di eccezionale o miracoloso, giusto qualche pizzico di pratico buonsenso che non può che migliorare il nostro rapporto con la tecnologia. Eccoli in dettaglio.

Metodo 1: Ottimizza Prestazioni

hdext2 Come (troppo) spesso accade, le impostazioni predefinite di Windows non consentono di sfruttare al massimo le potenzialità dell’hardware in uso. Ciò vale anche per le performance degli hard disk esterni, che possono essere ottimizzate recandosi in Gestione Periferiche (click destro su “Risorse del computer” > “Proprietà” > “Hardware” > “Gestione Periferiche”), entrando nelle proprietà del disco esterno (”Unità disco” > click destro su “Nome dispositivo” > “Proprietà”) e mettendo il segno di spunta accanto alla voce Ottimizza prestazioni situata nella scheda Criteri. Al riavvio del computer, l’HDD esterno dovrebbe “girare” meglio.

(…)
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Il mondo fuori e il mondo dentro

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Il mondo fuori e il mondo dentro

tramite Bhakti Vaishnava di cintamani108 il 19/07/09

di Shriman Matsyavatara Prabhu

Shriman Matsyavatara Prabhu

Shriman Matsyavatara Prabhu

Secondo l’Ayurveda, l’aria (vayu) e lo spazio (akasha) sono due caratteristiche fondamentali della mente. Lo spazio (akasha) è necessario per l’apertura mentale, l’aria (vayu) per il movimento; la mente è infatti molto mobile, molto rapida. In questo senso potremmo paragonarla al cielo, un cielo spesso coperto di nubi, che in questa metafora rappresentano i dubbi, le incertezze, gli insuccessi accumulati dall’individuo. In una condizione di conflittualità interiore, di incoerenza tra le aspirazioni profonde dell’anima e le richieste perentorie dei sensi, la mente si muove rapidamente, bruscamente, oscillando di continuo da un oggetto all’altro, incapace di finalizzarsi in una direzione precisa; il movimento, realtà che ha un suo senso positivo, scade così al livello patologico di mera motilità, ed è di conseguenza causa di esperienze dolorose. Questo rimbalzare incontrollato, senza coerenza, senza progetto, è ben visibile negli attacchi di ansia, di panico, di angoscia. La perdita di speranza nella capacità di superare i propri limiti, lo scoraggiamento, sono esperienze che chiudono il cielo mentale. La persona che vive in un ambiente ristretto, fisico o psichico che sia, è infatti generalmente depressa. Sul piano clinico le depressioni sono modificazioni del campo mentale in senso restrittivo, causate da sbandamenti emotivi che legano sempre più ad identificazioni erronee ed effimere, principale motivo di incatenamento al ciclo di nascite e morti (samsara). La natura dell’anima invece è felicità, beatitudine, senza sbalzi né discontinuità, per questo non è soggetta né a depressioni né a eccitazioni, entrambi sintomi di inappagamento profondo e di mancanza di armonia nell’individuo. L’aria, l’acqua, il cibo, sono elementi a noi essenziali perché è di questi elementi che il nostro corpo è costituito. Siamo incapsulati negli elementi, dice la Bhagavad-gita, XV.7: L’essere vivente nel mondo della vita condizionata è un mio frammento eterno, ma lotta contro i sensi e la mente situati [generati] nella prakriti. Eppure esiste una via per liberarsi, per sfuggire ai condizionamenti di questa esistenza costretta, poiché anche gli elementi materiali, ben descritti nella filosofia Samkhya, originariamente non sono forza caotica, bensì energia di matrice divina. Ciò è ben spiegato nella letteratura upanishadica, che descrive in più passi, con un linguaggio simbolico e suggestivo, come nell’uomo e in ogni creatura siano presenti quegli stessi elementi che costituiscono l’universo, e come questi elementi siano di origine divina, ciascuno addirittura presieduto da una particolare manifestazione del Divino: “Le divinità, una volta generate, si precipitarono nel grande oceano [della vita] …[il Creatore] portò loro un uomo […] quindi disse loro: “Entrate ognuna nella sua dimora!”. Il fuoco, fattosi parola, penetrò nella bocca; il vento, fattosi respiro, penetrò nelle narici, il sole, fattosi vista, penetrò negli occhi; i punti cardinali, fattisi udito, penetrarono nelle orecchie; le erbe e le piante, fattesi peli, penetrarono nella pelle; la luna, fattasi pensiero, penetrò nel cuore; la morte, fattasi apana, penetrò nell’ombelico; le acque, fattesi seme, penetrarono nel membro virile…”. Nelle persone più dotate di visione, più libere dagli attaccamenti e dai condizionamenti, movimento e rapidità della mente si associano alla coerenza tra pensiero, parola e azione. C’è un piano, un progetto cui partecipano anche gli elementi di questa cosiddetta prigione, visibile nell’ordine che mantiene ogni componente di questa dimensione di realtà. L’evasione è a portata di mano se il disegno divino della realtà che ci circonda viene svelato; ciò può avvenire soltanto grazie allo sviluppo della consapevolezza e ad una visione elevata, che conducono verso la liberazione della Vita dalla crisalide della materia. Tale liberazione del sé spirituale, atman, viene tradizionalmente definita con il termine moksha, che corrisponde al kaivalya degli Yoga-sutra. La vista e il respiro sono entrambi collegati alla mente; esiste una visualizzazione interiore più elevata, ma c’è anche una visualizzazione esteriore che aiuta quella interiore. La visione di bei paesaggi naturali, ad esempio, aiuta ad espandere la mente, soprattutto se accompagnata da un impegno costante nella ricerca del sé e dalla compagnia di persone evolute. Simili visioni hanno da sempre costituito una componente importante nella vita di molti spiritualisti, soprattutto yogi, in quanto i luoghi di bellezza naturale agevolano l’ espandersi della mente e i moti lieti dell’animo. Visioni, attività e compagnie profondamente oneste e sincere portano alla guarigione, anche da gravi disturbi della personalità. I rimedi allopatici hanno effetti limitati e dovrebbero essere utilizzati solo in casi estremi, perché la cura funziona meglio se è attiva, vale a dire se la persona viene stimolata a lavorare su di sé, sugli atteggiamenti e sulle abitudini scorrette che hanno generato la malattia, a reimpostare consapevolmente la propria vita. Questo atteggiamento crea le giuste condizioni per dialogare, comprendere verità e trovare soluzioni ai problemi. Molte delle problematiche e delle cosiddette necessità di cui facciamo esperienza nella nostra società sono inesistenti, fantomatiche, ma le influenze della collettività, della magnetizzante comunicazione dei media, delle cattive compagnie, le rendono più reali di quanto non siano. E’ proprio per tentare di soddisfare bisogni irreali e quindi artificiali che gli individui affrontano molte frustrazioni e sofferenze. La fede (nella cura, in sé stessi, nel prossimo, nell’ordine naturale che assicura armonia al creato, nel Divino) rafforza la guarigione. Per sviluppare fede è necessario conoscere la scienza della vita, frequentare persone che siano ben indirizzate sul sentiero della guarigione ed ascoltare da loro esperienze di una differente dimensione di realtà. La guarigione dai disturbi della personalità può avvenire più facilmente in un’ottica olistica, che armonizzi i piani fisico, psicologico, sociale, economico e relazionale con la visione spirituale. La qualità fondamentale da sviluppare è l’equilibrio, strumento di superamento degli opposti, quindi di trascendenza. Nella Bhagavad-gita, Krishna parla dei condizionamenti provocati dalle tre influenze della natura materiale: ignoranza, passione e virtù. Le persone non vengono condizionate soltanto da tamas, che produce inerzia e paralizza la coscienza, né solo da rajas, che genera l’azione caotica e agitata ma, paradossalmente, anche da sattva; questa situazione si manifesta nell’attaccamento al senso di benessere che, se non trasceso e quindi portato al suo stato di effettiva purezza attraverso la bhakti , può anch’esso risultare un ostacolo sulla via della perfezione. Brutto e bello, attrazione (raga) e repulsione (dvesha) sono coppie di opposti (dvandva), cause di condizionamento e infine di dolore. L’obiettivo della realizzazione spirituale è quello di superare ogni coppia di opposti, per poter contemplare anche la bellezza e il benessere in maniera distaccata. Il piacere, se incanalato verso la realizzazione spirituale, non costituisce una diminuzione della disciplina (sadhana) o della rigorosa coerenza (tapas) anzi, contribuisce ad espandere la coscienza. Nel decimo capitolo della Bhagavad-gita il Divino viene descritto anche in termini di bellezze naturali; Krishna afferma, ad esempio, di essere lo splendore del sole e della luna, ed anche l’Himalaya, oppure il mare . Più che indicazioni geografico-culturali, si tratta di categorie della nostra esperienza nel mondo sensibile che si impongono per presenza e magnificenza, rappresentando dunque l’aspetto eccelso del fenomenico. Ecco allora che il Divino assume caratteristiche di onnipresenza, non in senso panteistico, quanto piuttosto come radice unica e spirituale di ogni manifestazione. Contemplare paesaggi naturali con un elevato livello di coscienza equivale ad ammirare ed apprezzare ovunque la potenza e la magnificenza di Dio, interno ed esterno ad ogni realtà oggettiva.

tratto da http://culturavaishnava.blogspot.com/2009/03/il-mondo-dentro-e-il-mondo-fuori-di.html

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Farfalle col peperoncino bidone!

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Farfalle col peperoncino bidone!

tramite Vegan Blog» Vegan blog: vivere vegan, etica, cucina, ricette di Chicca66 il 19/07/09

Durante il viaggio dalla Sicilia verso la Puglia, per andare da Paola, in Calabria attratti da peperoncini appesi da tutte le parti ci siam fatti attrarre da quel meraviglioso rosso! Ho chiesto espressamente se erano peperoncini piccanti e mi è stato risposto di si……………e io come un pollo ci son cascata, e tutta contenta mi son caricata [...]

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DIETA VEGETARIANA – APPROVAZIONE ASSOCIAZIONE NUTRIZIONISTI AMERICANI

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DIETA VEGETARIANA – APPROVAZIONE ASSOCIAZIONE NUTRIZIONISTI AMERICANI

tramite YOGA & SALUTE di didi il 19/07/09

Pubblicata da pochi giorni dall’American Dietetic Association, riafferma la validità di questo tipo di alimentazione.

E’ da pochi giorni uscita la nuova versione della “Posizione Ufficiale” dell’American Dietetic Association sulle “Diete Vegetariane”, pubblicata sul numero di luglio del Journal of the American Dietetic Association.

Si tratta di un aggiornamento della precedente posizione del 2003 sottoscritta dall’associazione di nutrizionisti americani (ADA). L’ADA a partire dal 1987 rinnova ed aggiorna periodicamente la propria posizione favorevole alle diete vegetariane, in funzione della crescente massa di studi scientifici sull’argomento.

Rispetto al precedente “position paper”, l’attuale riafferma l’adeguatezza nutrizionale delle diete vegetariane in tutti gli stadi del ciclo vitale, e fornisce una ancora maggiore evidenza della validità di questo tipo di alimentazione nella prevenzione e nel trattamento delle più importanti malattie croniche.

Le differenze sostanziali sono nel differente approccio alla letteratura, che porta a delle conclusioni “quantificabili” in termini di evidenza. Questo è possibile anche perché in questi sei anni sono usciti nuovi lavori che ovviamente sono stati presi in considerazione nel nuovo position paper e che non c’erano nel precedente.

L’affermazione di apertura di questo importante documento recita:

E’ posizione dell’American Dietetic Association che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia e adolescenza, e per gli atleti.

Un altro passo importante dell’introduzione afferma:I risultati di una rassegna basata sull’evidenza hanno mostrato che la dieta vegetariana è associata a una riduzione del rischio di morte per cardiopatia ischemica. I vegetariani evidenziano, inoltre, livelli inferiori di colesterolo legato alle lipoproteine LDL e di pressione arteriosa, nonché ridotti tassi di ipertensione e di diabete mellito di tipo 2 rispetto ai non-vegetariani. I vegetariani tendono ad avere un ridotto indice di massa corporea (BMI) e ridotti tassi di tutti i tipi di cancro. Le caratteritiche di una dieta vegetariana che possono ridurre il rischio di malattie croniche includono ridotte assunzioni di acidi grassi saturi e colesterolo, e più elevate assunzioni di frutta, verdura, cereali integrali, frutta secca, prodotti della soia, fibre e fitocomposti.

L’intero articolo, di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, è un testo completo ed efficace, corredato da 204 voci bibliografiche di articoli pubblicati su riviste scientifiche di alto livello. E’ disponibile in inglese sul sito dell’American Dietetic Association alla pagina Vegetarian Diets.

Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana ha curato la traduzione in italiano, disponibile alla pagina: http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/ADA_ital.htm

14/07/2009

7880210082058715515-988570163537068656?l=yogaesalute.blogspot.com

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Google Removes Triforce From Logos

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Google Removes Triforce From Logos

tramite Google Blogoscoped di Philipp Lenssen il 19/07/09

As it fits a good conspiracy, Google now removed the triforce from the logo doodles (I did not check for every logo, but it’s gone for at least the two which I did check). I wonder why?

For instance, here’s the old Tesla logo, and the new one:


The triforce can be seen to the right of the “l”, near the bottom. (See Search Engine Roundtable’s July 10 post, they made a copy of the logo.)


And now it’s gone. (See Google’s live version of the logo, and hit refresh if you got the old version cached.)

The triforce is also gone from Susie Sahim’s showcase of the logos – she was suspected to be behind this (I don’t know for sure), and can be seen posing dressed as Link from the game Zelda in different photos*. (At least she says it’s her. Susannah was not available for other comments, and the only thing Google told me in regards to the logos was “Users can infer any one Link or another in our doodles.”)

Please comment in the existing thread.

[Thanks Hebbet!]

[By Philipp Lenssen | Origin: Google Removes Triforce From Logos]

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