Posted by: ReMa2007.net on: Luglio 26, 2008
Ho cercato qualche notizia sul riso venere e ho scoperto che è un riso molto pregiato, ho scoperto che in oriente esiste da secoli ma era un privilegio riservato alle tavole dei nobili, fino all’ottocento veniva coltivato solo per l’imperatore e la sua corte.
In Italia non sono molti anni che viene coltivato .Frutto della ricerca della SA.PI.SE., Venere è nato nella Pianura Padana, ma ha una doppia origine esotica. Non solo perché è stato messo a punto da un ibridatore cinese, Dott. Wang Xue Ren, che da più di dieci anni vive e lavora nel vercellese, il cuore della risicoltura italiana, ma anche perché è stato ottenuto da una razza sperimentale messa a disposizione dall’I.R.R.I. (Istituto Internazionale dei Ricerca sul Riso) che ha sede nelle Filippine e che è il più importante ente per la conservazione delle varietà di riso del mondo.
Dagli esami è risultato che, in particolare, il nuovo riso nero contiene un buon tenore di proteine, con amminoacidi essenziali e discrete quantità di sali minerali: calcio, ferro, manganese, zinco, selenio.
Veniamo dunque alla mia ricetta, che come sempre è semplicissima.
Ingredienti: riso venere-erbette-zenzero-aglio-peperoncino-tamari.
Preparazione: Lavate una discreta quantità di erbette, considerate che in cottura diminuiscono molto, lavate anche il riso, mettete riso ed erbette tagliate nella pentola a pressione con il doppio del volume di acqua, da quando fischia calcolate una ventina di minuti, se non usate la pentola a pressione ci vogliono circa 40/45′ di cottura. Mentre cuoce scaldate una padella con dell’olio aggiungete aglio tagliato a tocchetti, 2cm di zenzero grattuggiato fresco e un pizzico di peperoncino; quando il riso è pronto non farete altro che versarlo nel soffritto per farlo insaporire alcuni minuti. Dimenticavo deve assorbire praticamente tutta l’acqua di cottura.E’ stato molto gradito!
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