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Archive for Giugno 2008

Piccoli suggerimenti per combattere il caldo

 

Donna beve acqua Il grande caldo estivo è decisamente arrivato e inizia a farci soffrire, rendendo le giornate e le notti quasi invivibili; i consigli per combatterlo sono molti e svariati, si passa dai rimedi naturali contro la calura a quelli omeopatici per chi non sopporta il calore. Ed ecco altre utili dritte da seguire per sconfiggere l’afa e godersi un’estate più tranquilla e più sana.

Innanzitutto è molto importante bere tanto per mantenere il corpo fresco: l’umidità nell’aria infatti non permette al sudore di evaporare e quindi il corpo non può proteggersi adeguatamente dal caldo, ma assumendo grandi quantità di acqua, anche quando non si ha sete, il corpo mantiene costante il proprio livello di idratazione. Meglio evitare la caffeina, le bevande molto zuccherate e gli alcolici: queste bevande agiscono da diuretici e fanno perdere troppi fluidi attraverso le urine. Inoltre, anche se la tentazione è forte, le bevande ghiacciate andrebbero evitate; se inizialmente fanno sentire più freschi, in seguito provocano una costrizione dei vasi sanguigni e diminuiscono la capacità del corpo di disperdere il calore.

L’attività sportiva va limitata, e con essa tutte le attività che richiedono molte energie. Gli alimenti da preferire sono leggeri, freschi e con poco grassi. I cibi da evitare? Spinaci, peperoncini, radicchio, cipolle, aglio, barbabietola rossa, ananas, pompelmo e manghi maturi, per non parlare dei cibi fritti: sono infatti cibi che aumentano la temperatura corporea. Anche la frutta secca non è consigliata, mentre la frutta fresca e la verdura vanno consumate in grandi quantità, sotto forma di insalate, frullati e succhi freschi, preferibilmente senza zucchero. La dieta quotidiana deve prevedere pochi cibi zuccherati e dolci, vanno invece preferiti gli zuccheri naturali della frutta e verdura. Va inoltre minimizzata l’assunzione di cibi caldi e speziati, o anche molto salati. Infine, è di buona norma mantenere buoni livelli di igiene, facendo una doccia al giorno per liberarsi dal sudore e rimanere più freschi.

Via | Rediff.com

Foto | Flickr

Piccoli suggerimenti per combattere il caldo

Acid, delirio dei sensi: gli Hare Krishna non sono altro che hippies impasticcati ed eredi dei Beatles.

Acid delirio dei sensi (1968) di Giuseppe Maria Scotese è uno strano oggetto a metà tra il film a episodi e il documentario. Seguendo la tradizionale formula del mondo movie alla Jacopetti, Scotese un po’ predica contro il viziaccio dell’LSD, un po’ ne approfitta per mostrare le tette di qualche figlia dei fiori. Il prologo del film è memorabile. Il narratore, riferendosi ad alcuni pacifici hare krishna che pregano nel Central Park, li definisce “hippies”, laddove è arcinoto che gli hare krishna sono castissimi mentre gli hippies copulano come cavie peruviane. Non paga della figurimmerda, la voce fuori campo continua descrivendo gli hippies come “eredi dei Beatle” (senza la esse), sebbene il movimento hippy nasca in California negli anni in cui i Fab Four facevano ancora da supporto a Tony Sheridan. Ma alla fine chi se ne frega, questi giovani sono tutti capelloni e drogati. Dopo Acid, Scotese diresse nel 1974 I miracoli accadono ancora, storia di una ragazza scampata a un incidente aereo grazie alla sua fede in Gesù bambino.
EDIT: Nei commenti il nostro lettore Paninho Santos ci fa notare che la voce fuori campo non dice “beatle” ma “beatnik”. Il massimalismo trash ha colpito anche noi.

Acid, delirio dei sensi: gli Hare Krishna non sono altro che hippies impasticcati ed eredi dei Beatles. Trashopolis, il sito hare krishna, hare krishna, krishna krishna, hare hare, hare ramaya abantu ramaya miranda tumbala mitumbala!

Promiseland.it

 

“E’ ora di guardare ai maiali non come ad animali da mettere in tavola, ma come a una famiglia lontana cui siamo legati da un’affinità profonda e speciale: stanno solo aspettando il segnale che siamo finalmente pronti a vivere con loro considerandoli esseri pari a noi per svelarci con esuberanza suina l’intera gamma della loro complessa personalità emotiva.”
(Jeffrey Moussaieff Masson, Il maiale che cantava alla luna)

Il maiale come animale
I maiali sono animali quasi del tutto notturni, e buoni nuotatori.

Per capire le necessità di questo animale, bisogna fare riferimento al cinghiale (o maiale selvatico eurasiatico), progenitore della stragrande maggioranza dei suini domestici.
Un maiale lasciato libero, infatti, rinselvatichisce immediatamente senza problemi di riadattamento, ed anche la propria morfologia subisce mutazioni in tempi sorprendenti, riassumendo i caratteri del progenitore.
Come notò Darwin: «Nelle Indie Occidentali, nell’America del Sud e nelle isole Falkland, dove questi animali sono allo stato di libertà, essi hanno dovunque ripreso il pelame oscuro, le setole grosse e le zanne del cinghiale; i giovani vestono la livrea del cinghialetto».

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ABBI FIDUCIA

 

From: dania ayres

Sent: Friday, May 23, 2008 5:53 PM


  Fonte: SOLONEWAGE
  Il pane dell’Anima è l’Amore

  Abbi fiducia nella tua potenzialità spirituale, nella tua capacità di trovare la tua unica strada. Certamente impara dagli altri e adopera quel che trovi utile, ma impara anche a fidarti della tua saggezza interiore. Abbi coraggio. Sii sveglio e presente a te stesso. Ricordati anche che il buddismo non concerne l’essere buddisti, cioè ottenere una nuova etichetta identificativa. Non implica nemmeno la raccolta di conoscenze intellettuali, di pratiche e di tecniche. Riguarda il lasciar andare tutte le forme e i concetti per diventare liberi (John Snelling – Elementi di buddismo).

Fonte: http://www.solonewage.it/buddismo.htm

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LA NUOVA ENERGIA ENTRA

 

  —– Original Message —–

  From: dania ayres

  Sent: Friday, May 23, 2008 6:42 PM

  La Nuova Energia Entra

  Proprio adesso da qualche parte nel mondo, in un laboratorio, un tecnico oppure uno scienziato che lavora da solo, sta guardando dentro il microscopio e vede qualcosa che non ha mai visto prima. Non la capisce, la sua mente si sta dando da fare per cercare di quantificarla e di misurarla e di paragonarla a qualcosa del passato che la renda comprensibile. Niente sembra funzionare e lui si sente frustrato, gli viene l’ansia, non è sicuro di se stesso.

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RINASCITE E RESURREZIONI

 

From: carla.morini

Sent: Friday, May 23, 2008 8:01 PM

Cari amici ho appena ricevuto l’accluso articolo da parte di Jasmuheen con la richiesta  trasmetterlo a quante più persone sia  possibile… vi chiedo pertanto di collaborare affinché questa richiesta venga esaudita mandandolo a vostra volta ad altre persone. Un affettuoso saluto a tutti, Namasté, Carla morini.

[Jasmuheen]


Rinascite e resurrezioni

Focalizzazione in perfetta sintonia con Jasmuheen
Attualmente molti sensitivi provano un timore reverenziale nei confronti del mutamento dei campi sulla terra, attraverso la terra e intorno alla terra, e anche nella vita in generale, come viene evidenziato da un numero ancora maggiore di cambiamenti terrestri, e tuttavia questo non è che l’inizio.

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Eureka! 101 strane storie al limite della scienza | Il Blog di Jacopo Fo

 

Libri Eureka 101 strane storie di scienzaCarissimi,
questa settimana vi presentiamo un nuovo libro edito da Nuovi Mondi veramente interessante.
Si tratta di “Eureka! 101 strane storie al limite della scienza” di Mark Pilkington, giornalista freelance, scrittore ed editor.
Per oltre due anni ha curato Life, l’inserto scientifico di The Guardian. Scrive anche per The London Times, Fortean Times, Arthur e The Wire.
Eureka! raccoglie 101 racconti di scienza che fu, scienza che avrebbe potuto essere, scienza che non avrebbe dovuto essere e scienza che potrebbe ancora essere…

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Categories: Libri, ReMa2007.net

SOJA MUSIC VIDEO

 

From: michele

To: ondedamore@yahoogroups.com

Sent: Friday, June 27, 2008 11:32 PM
Soja Music Video

Video YouTube
Durata: 02′:15″
Inserito da: AnadiRockSki
In data: 22 novembre 2006

Shot in black in white reversal film, this is a music video for a kiirtan band called, Soja. They are chanting “Baba Nam Kevalam” which is a sanskrit mantra that roughly translate to “Love is the essence of all things.” Enjoy


Progetto Onde d’Amore

LiberaMenteServo – SOJA MUSIC VIDEO

Penne di papi. – Vegan Blog

 

penne-di-papi.JPG

La mia dolce metà quando si mette in cucina se non fosse per il disordine che crea devo dire che è molto bravo, anche se insieme in cucina è meglio evitare:-)!

Queste pennette le ha preparate lui ieri sera e vi assicuro che erano spazziali.

Ingredienti:

Penne o se preferite altro formato, ma comunque corto, piselli freschi, 3 zucchine medie, pomodorini, olive nere, cipolla, zenzero, tamari o sale, pepe o peperoncino, basilico e rosmarino, salvia.

Preparazione:

Fate un  soffritto con la cipolla   tritata fine,zenzero tritato o grattuggiato, foglie di salvia; prendete le zucchine e tagliate solo la parte verde in modo che restino belle croccanti, l’interno rilascia molta acqua di solito, fate delle listarelle e fate saltare in padella, cominciate quindi a cuocere la pasta unendo i piselli nella stessa padella, più o meno i piselli se freschi cuociono in 10 minuti regolatevi quindi per la scelta della pasta. Preparate i pomodorini tagliati a tocchetti con le olive anch’esse tagliate, tritate un pochino di rosmarino e basilico, aggiungete ai pomodori con un filo d’olio d’oliva. Quando la pasta sarà cotta al dente unitela alle zucchine fate insaporire qualche secondo, spegnete e unite i pomodorini mettete un pochino di pepe o peperoncino….gnammi gnammi ve ne mangerete 2 piatti:-)

Penne di papi. – Vegan Blog

Categories: R&M ricette, ReMa2007.net

Detti di Ramana Maharshi | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

 

Coloro che hanno un infinito timore della morte, prendono rifugio ai Piedi del Supremo Signore. Che e’ senza nascita e morte. Puo’ il pensiero di morte accedere a quelli che hanno distrutto il loro “io” e “mio” e sono diventati immortali?

Che vantaggio c’e’ discutere se il mondo sia reale o irreale, senziente o insenziente, piacevole o spiacevole? Estinguere l’ego, trascendere il mondo, realizzare il Se’ – quello e’ lo stato caro a tutti e libero dal senso di unita’ e dualita’.

Non e’ ignoranza conoscere tutto, ma non il Se’ che tutto conosce? Quando questo, il substrato sia della conoscenza che dell’ignoranza, e’ conosciuto, sia la conoscenza che l’ignoranza stessa scompaiono.

Esistendo l’ “io” esiste anche “tu” ed “egli”. Se attraverso la ricerca della verita’ dell’ “io”, l’ “io” cessa, cesseranno anche “tu” ed “egli” e brilleranno come l’Uno. Questo e’ lo stato naturale del proprio essere.

Dispute come su quale prevalga su l’altro, il destino o la libera-volonta’, sono per quelli che non hanno conoscenza del Se’, che e’ il terreno sia del destino sia della libera-volonta’. Coloro che hanno realizzato questo terreno sono liberi da entrambe. Saranno ancora riprese da essi?

Senza vedere il Se’, la visione di Dio e’ un’immagine mentale. Vedere il Se’ e’ vedere Dio, si dice. Perdere completamente l’ego e vedere il Se’, e’ trovare Dio; poiche’ il Se’ non e’ altro che Dio.

Sappiate che questo fantasma senza forma (l’ego o “io”) sboccia in una forma (corpo). Prendendo una forma, esso vive, si nutre e cresce. Lasciando una forma esso ne prende un’altra, ma quando vi si indaga, lascia la forma e prende a volare.

Come il tuffatore, che si immerge a recuperare cio’ che e’ caduto nella profonda acqua, controllando parola e respiro e mantenendo una mente acuta, ci si deve tuffare dentro se stessi e cercare da dove l’ “io” emerge.

Domandando “Chi sono io?” dentro la mente, e raggiungendo il cuore, l’ “io” crolla. Contemporaneamente il vero “io” appare (come “io” “io”), e che, benche’ si manifesti come “io”, e’ non l’ego, bensi’ il vero essere.

Che cosa rimane che sia fatto, da colui che avendo estinto l’ego, rimane immerso nella beatitudine del Se’? Egli e’ consapevole di null’altro che il Se’. Chi puo’ comprendere il suo stato?

Sino a che un uomo sente se stesso come colui che agisce, egli raccoglie i frutti delle sue azioni. Ma appena egli realizza, attraverso la ricerca, chi e’ colui che agisce, il senso dell’essere un agente decade, e il triplice karma giunge ad un termine. Questa e’ la liberazione finale.

Schiavitu’ e liberazione esistono sinche’ esistono i pensieri di schiavitu’ e liberazione. Questi giungono a un fine, quando sia fatta una ricerca sulla natura di colui che e’ schiavo o libero; e il sempre-presente e il sempre libero Se’ e’ realizzato.

E’ detto che la liberazione e’ con forma o senza forma, o con e senza forma. Lasciate che vi dica, che la Liberazione le distrugge tutte e tre e cosi’ pure l’ego che le distingue.

Ramana Maharshi

Detti di Ramana Maharshi | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

Categories: ReMa2007.net, meditazione

A tavola siamo tutti uguali | Il Blog di Jacopo Fo

vedi anche http://rema2007.wordpress.com/2008/06/26/il-senato-la-dieta-mediterranea-diventi-patrimonio-dellumanit-cronaca-repubblicait/

Il Senato ha approvato all’unanimita’ una mozione per il riconoscimento della dieta mediterranea (frutta, verdura, formaggi, olio extravergine di oliva) come “patrimonio culturale immateriale dell’umanita’”.
Entro il 14 agosto verra’ presentata all’Unesco tutta la documentazione necessaria.
Saltato (in padella) il dialogo tra maggioranza e opposizione.

A tavola siamo tutti uguali | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 – video – notizie

Categories: Cucina & Salute

‘living room’ by formalhaut

 


formalhaut is the design, architecture and art studio comprised of architects
gabriela seifert and goetz stoeckmann and artist ottmar hoerl. their studio is
based in frankfurt, germany but one of their best known projects is in the
historic town of gelnhause, germany. ‘living room’ is a contemporary residence
situated in the town’s medival centre. the house is clad in powder-coated
aluminum panels which are dotted with regularly spaced windows which allow
passer-bys to peer inside. the house has 52 such windows and one section
which can be slid out from the house to create an indoor balcony. a special
sound technology turns outdoor noise into ambient sound on the interior.
most strikingly, the main floor’s dining room sits on a natural slab of stone.
http://www.formalhaut.de/400.html





via
like cool

nate db 06.27.08

‘living room’ by formalhaut

Categories: ReMa2007.net, design

Sedano rapa allo zenzero e curry – Vegan Blog

 

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Dopo le lasagne col sedano rapa vi propongo questo contorno a base di sedano rapa che a me piace molto, non stò a ripetervi i tanti pregi dello stesso! Riempie tanto con poche calorie.

Ingredienti: un bel sedano rapa, una cipolla, 2cm di radice di zenzero, un cucchiaino di curry, qualche foglia di salvia, tamari o sale.

Tagliate il sedano a tocchetti come si fa per le patate, scaldate una padella  mettete un filo d’olio, aggiungete la cipolla, la salvia, lo zenzero grattuggiato, il curry e se volete anche del peperoncino  fate soffriggere leggermente e aggiungete il sedano portate a cottura, circa 15/20′ insaporite con del tamari o se preferite sale. Buon appetito!

Sedano rapa allo zenzero e curry – Vegan Blog

Categories: R&M ricette, ReMa2007.net

ANANDA MARGA MEDITATION

 

Un documento veramente
ECCEZIONALE !!!
Ananda Marga Meditation

Video YouTube
  Durata: 03′:07″
  Inserito in data: 28 aprile 2008
  Da: dadatapesh29

Infinite peace.

LiberaMenteServo – ANANDA MARGA MEDITATION

Categories: ReMa2007.net, meditazione

La meditazione, ovvero spegnere il dialogo interiore | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

 

Sulla meditazione sono stati scritti migliaia di testi, sviluppate tecniche e posizioni, ma che cosa è meditare? Nel cammino Salka è semplicemente interrompere il dialogo interno ed entrare in uno spazio DENTRO, di pace, di infinito e di mistero …

Noi siamo come l’oceano, FUORI è increspato e agitato, mentre nelle profondità è calmo e tranquillo. Meditare è immergersi nelle profondità del nostro oceano, lì cessano le normali dimensioni spazio temporali. Cessa la separazione dal tutto e diveniamo UNO con l’universo di energia di cui siamo parte. Si può meditare sulle rive di un fiume e sperimentare il diventare acqua oppure su una roccia e diventare roccia, ma si può meditare anche sul cavalcavia di una autostrada, il rumore dei motori si trasforma nel mantra che ci porta DENTRO.

Le tecniche della Via Salka sono semplici e ispirate da un sano pragmatismo. Possono essere applicate nella vita quotidiana, sono l’attitudine corretta con la quale entriamo in contatto con il creato. Esse ci insegnano a concepire l’esistenza in maniera Salka, e ci aiutano a realizzare che la vita stessa è Meditazione.

Americo dice in una intervista: “Non ci sono regole, l’unica cosa che conta è interrompere il dialogo interno. Lo puoi fare camminando, come quell’indio che porta al pascolo il suo gregge, lo richiama e lo raduna con piccoli gesti, sempre uguali camminando per gli impervi sentieri andini, … ebbene lui sta meditando.”
Note

Ho trovato questi appunti in: fonte web. Non ho approfondito il contesto del sito, ma quanto riporto è sicuramente degno di considerazione. Non si tratta, beniteso, di una tecnica. Pervenire alla sospensione del dialogo interiore non è, per molti, così semplice come si potrebbe credere.

La meditazione, ovvero spegnere il dialogo interiore | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

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Le carote per l’abbronzatura ma anche per il fegato

 

Che aiutino ad avere una abbronzatura migliore e meno dannosa per la pelle è un fatto noto. In questi giorni erboristerie e farmacie, fanno scorte di perle di olio di carota. In realtà la carota non può essere considerata un abbronzante tout court. La grande quantità di provitamina A, in sinergia con gli altri minerali, aiutano la pelle a resistere meglio al sole e soprattutto hanno un ruolo diretto nel prolungare l’abbronzatura nel tempo.

Però questa nota proprietà ha messo in ombra che le carote si possono considerare l’alimento più efficace per riequilibrare la funzionalità del fegato e della cistifelia con tutte le conseguenti ricadute positive su colesterolo, trigliceridi alti, digestione difficile, stitichezza. Infatti, un fegato che riesce a funzionare in maniera ottimale, smaltisce velocemente le tossine aiutando tutto l’organismo a sentirsi carico di energia.

L’azione è dovuta sempre ad una sinergia: stavolta quella tra le alte dosi di provitamina A e quelle del gruppo B, nonché di un antiossidante particolarmente attivo sulle funzioni biliari, il glutatione. Fibre, potassio, calcio, ferro e fosforo, completano il quadro salutare, favorendo attraverso la motilità intestinale e l’aumento della diuresi, l’eliminazione delle tossine accumulate nel fegato.

Foto | Flickr

Le carote per l’abbronzatura ma anche per il fegato

Il sacchetto di chiodi | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

 

C’era una volta un ragazzo con un pessimo carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno sul muro del giardino ogni volta che avrebbe perso la pazienza e avrebbe litigato con qualcuno.

Il primo giorno ne piantò 37 nel muro. Le settimane successive, imparò a controllarsi, ed il numero di chiodi piantati diminuì giorno dopo giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare chiodi.

Infine, arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò nessun chiodo sul muro. Allora andò da suo padre e gli disse che quel giorno non aveva piantato nessun chiodo.
Suo padre gli disse allora di togliere un chiodo dal muro per ogni giorno in cui non avesse mai perso la pazienza.

I giorni passarono e infine il giovane poté dire a suo padre che aveva levato tutti i chiodi dal muro. Il padre condusse il figlio davanti al muro e gli disse:

“Figlio mio, ti sei comportato bene, ma guarda tutti i buchi che ci sono sul muro. Non sarà mai come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di cattivo, gli lasci una ferita come questa. Puoi piantare un coltello in un uomo e poi tirarglielo via, ma gli resterà sempre una ferita. Poco importa quante volte ti scuserai, la ferita resterà. E una ferita verbale fa male tanto quanto una fisica.”

Letto in un forum

Il sacchetto di chiodi | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

Categories: ReMa2007.net, meditazione

YOGA & SALUTE: PROBLEMI PSICHIATRICI : CAUSATI DA BATTERI E VIRUS ?

 

Mente&Cervello, luglio 2008, n. 43
Infezioni e reazioni immunitarie sono sotto il microscopio dei ricercatori: virus e batteri potrebbero essere legate alla schizofrenia e ad altri gravi disturbi del sistema nervoso. Di Melinda Wenner
La schizofrenia è una malattia devastante. L’uno per cento della popolazione
mondiale soffre dei suoi sintomi: allucinazioni, psicosi, riduzione delle abilità cognitive. È una malattia che distrugge i rapporti umani e rende impossibile, per molti di coloro che ne soffrono, mantenere un lavoro. Ma quale può essere la causa di un danno così tremendo al cervello? Secondo una crescente mole di ricerche, potrebbe esserci un colpevole sorprendente: l’influenza. Se siete scettici, non siete i soli. Eppure diversi studi hanno collegato la schizofrenia all’infezione prenatale da parte di virus influenzali e altri microbi, mostrando che i figli delle madri colpite in gravidanza da queste infezioni avrebbero una più alta probabilità di una diagnosi di schizofrenia nel corso della loro vita. Nel 2006 un gruppo di ricerca della Columbia University ha affermato che fino a un caso di schizofrenia su cinque sarebbe causato da infezioni prenatali. I medici sanno da molti anni che microbi come quello della sifilide e batteri come lo streptococco possono, in mancanza di cure, condurre a seri problemi psichiatrici. Oggi un numero sempre maggiore di scienziati sostiene che i microrganismi siano responsabili di diverse malattie mentali che in precedenza si riteneva fossero causate da un difetto neurologico o psicologico. Le prove più forti riguardano la schizofrenia, ma anche l’autismo, il disturbo bipolare e il disturbo ossessivo- compulsivo sono stati collegati a infezioni batteriche, virali o da parassiti, in utero, nell’infanzia o durante la maturità. Alcune di queste infezioni possono colpire direttamente il cervello, mentre altre possono scatenare reazioni immunitarie che interferiscono con lo
sviluppo del cervello, o persino attaccarne le cellule per un errore del sistema immunitario. Man mano che gli scienziati dipanano il legame tra infezioni e disturbi psichiatrici cominciano anche a presagire il momento in cui si aprirà la porta su un nuovo mondo di misure preventive. Nei casi più ovvi, un semplice vaccino o un regime di farmaci antimicrobici potrebbe liberare il corpo dall’infezione prima che questa possa danneggiare il cervello. E se il responsabile è il sistema immunitario potremmo riuscire a sviluppare farmaci capaci di bloccare gli effetti della risposta immunitaria nel cervello. La conclusione, in definitiva, è che più sappiamo sulle complesse radici delle malattie mentali e meglio potremo combatterle.
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Pazzi_per_contagio/1332512
C’è un’interessante teoria introdotta nel 1986 da Shrii Sarkar : la teoria della Microvita che in una serie di discorsi ha sostenuto che gli elementi basilari della vita sono le microvite, emanazioni di pura coscienza, portando così una rivoluzione concettuale alla base stessa delle teorie fisiche e biologiche. Ci sono varie forme di microvite e le più grossolane corrispondono ai virus (per approfondire visita questo sito: http://www.apnu.net/sarkar.html
La Teoria delle microvite crea un legame fra il mondo della percezione e quello della concezione: approfondendo le loro ricerche in questo senso, le varie discipline della fisica, della biologia e della matematica si fonderanno in un’unica scienza per comprendere la reale natura dell’universo.

YOGA & SALUTE: PROBLEMI PSICHIATRICI : CAUSATI DA BATTERI E VIRUS ?

Il Canto di Mahamudra | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

26 Giugno 2008 ReMa2007net.tk 1 commento

 

Mahamudra è al di là di ogni parola e simbolo.
Ma per te, Naropa, fervente e leale,
questo va detto:
il Vuoto non ha bisogno di supporto;
Mahamudra non poggia su nulla.
Senza compiere alcuno sforzo,
restando sciolti e naturali,
è possibile spezzare il giogo,
e ottenere la Liberazione.
Se, guardando nello spazio, non si vede nulla,
e se, allora, con la mente si osserva la mente,
si distrugge ogni distinzione
e si raggiunge la Buddhità.
Le nubi che vagano per il cielo
non hanno radici, non han casa;
e così sono anche i pensieri discriminanti
che attraversano la mente.
Quando si è vista la mente universale,
ogni discriminazione cessa.
Nello spazio nascono forme e colori,
ma lo spazio non è macchiato ne dal bianco ne dal nero.
Dalla mente universale emerge ogni cosa,
ma essa non è macchiata ne dai vizi ne dalle virtù.
L’oscurità dei secoli
non può velare lo splendore del sole;
le lunghe ere del samsara
non possono nascondere la chiara luce della Mente.
Benche ci si serva di parole per spiegare il Vuoto
il Vuoto in quanto tale è inesprimibile.
Benchè si dica che “la Mente è una luce brillante”,
essa è al di là di ogni parola e simbolo.
Benche la sua essenza sia il Vuoto,
essa abbraccia e contiene ogni cosa.
Non far nulla col corpo, rilassati;
chiudi stretta la bocca e resta in silenzio;
vuota la mente e non pensare a nulla,
Come un bambù cavo, lascia che il tuo corpo riposi a suo agio,
Senza dire ne prendere, metti a riposo la mente,
Mahamudra è come una mente che non si attacca a nulla,
Praticando in questo modo, col tempo raggiungerai la Buddhità.
La pratica di mantra e paramita,
la conoscenza dei sutra e dei precetti,
gli insegnamenti delle scuole e delle scritture
non valgono a produrre la consapevolezza della verità innata;
perche la mente che, piena di desiderio,
insegue un fine
non fa che nascondere la luce.
Colui che tien fede ai precetti tantrici, e tuttavia discrimina,
tradisce lo spirito del samaya.
Desisti da ogni attività, abbandona ogni desiderio;
lascia che i pensieri salgano e scendano
a loro piacimento, come onde dell’oceano.
Colui che non viene mai meno al non-dimorare,
ne al principio di non-distinzione,
adempie ai precetti tantrici.
Colui che abbandona il desiderio
e non si attacca a questo o a quello,
coglie il vero significato contenuto nelle scritture.
Nel fuoco di Mahamudra sono consumati tutti i peccati;
in Mahamudra si è liberati
dalla prigione di questo mondo.
Questa è la suprema fiaccola del Dharma:
quelli che non credono in essa sono sciocchi
che si dibattono per sempre nella miseria e nel dolore.
Per tendere alla Liberazione
bisogna affidarsi a un Guru.
Quando la tua mente riceve la sua benedizione,
l’emancipazione è a portata di mano.
Ahimè, tutte le cose di questo mondo sono senza significato,
sono solo semi di dolore.
I piccoli insegnamenti conducono ad azioni;
bisogna seguire solo insegnamenti che siano grandi.
Trascendere la dualità è il punto di vista regale;
domare le distrazioni è la pratica regale;
il cammino della non-pratica è il cammino di tutti i Buddha,
percorrendolo si perviene alla Buddhità.
Questo mondo è effimero
come sogno o fantasma, privo di sostanza.
Rinuncia a esso, abbandona la tua gente,
taglia i legami della lussuria e dell’odio,
e medita nei boschi e sulle montagne.
Se, sciolto e senza sforzo,
ti mantieni nella naturalezza,
presto otterrai Mahamudra
e raggiungerai il non-raggiungimento.
Taglia la radice di un albero e le foglie appassiscono;
taglia la radice della mente e il samsara cade.
La luce di una lampada disperde in un istante
l’oscurità di lunghi kalpa;
la luce abbagliante della Mente
consuma in un attimo il velo dell’ignoranza.
Chi si aggrappa alla mente
non vede la verità che sta oltre la mente.
Chi si sforza di praticare il Dharma
non trova la verità che è al di là della pratica.
Per conoscere ciò che è al di là sia della mente che della pratica
bisogna tagliare di netto la radice della mente
e, nudi, guardare;
bisogna abbandonare ogni distinzione
e restare rilassati.
Non bisogna dare ne prendere,
bensì restare naturali:
Mahamudra è al di là dell’accettazione e del rifiuto.
Poiche alaya non è mai nata
non conosce macchia ne ostruzione;
dimorando nella sfera dell’innato
le apparenze si dissolvono nel Dharmata,
e volontà autonoma e orgoglio svaniscono nel nulla.
La comprensione suprema
trascende questo e quello.
L’azione suprema unisce
grande ingegnosità e assoluto distacco.
La realizzazione suprema consiste
nel comprendere l’immanenza senza speranza.
Dapprima la mente dello yogi
precipita come una cascata;
a metà strada, come il Gange
fluisce lenta e placida;
alla fine è un vasto oceano,
in cui la luce del figlio e quella della madre si fondono.

Il Canto di Mahamudra | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

Categories: ReMa2007.net, meditazione

Il Senato: "La dieta mediterranea diventi patrimonio dell’umanità" – cronaca – Repubblica.it

 

"La dieta mediterranea diventi patrimonio dell'umanità"

ROMA – Un piatto di pasta condita con pomodoro e olio extravergine, accompagnato da un bicchiere di vino, formaggi tipici e frutta di stagione. E’ solo qualche esempio di alimenti alla base della dieta mediterranea, un modo di nutrirsi apprezzato in tutto il mondo che va salvaguardato. Su questo tutti d’accordo, anche nel litigioso mondo politico italiano: il Senato ha approvato all’unanimità una mozione per il riconoscimento della dieta mediterranea come “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Presentata da Paolo De Castro (Pd) e sottoscritta da 100 senatori, la mozione è un atto formale per impegnare il governo alla “salvaguardia e valorizzazione” della dieta mediterranea e a “proseguire con grande determinazione” le iniziative perché venga inserita nel patrimonio dell’umanità dell’Unesco.
Il primo impegno chiesto al governo dalla mozione è quello di presentare all’Unesco, entro la scadenza prevista per il 14 agosto, il dossier di candidatura della dieta mediterranea all’inserimento nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’iniziativa congiunta di Italia, Spagna, Grecia e Marocco, all’insegna di “un’identità alimentare e culturale comune”.
“La dieta mediterranea è parte integrante dell’identità storica e culturale del Mediterraneo e opportunità di crescita economica per i Paesi dell’area – ha detto De Castro, ex ministro delle Politiche agricole, nel presentare la sua mozione all’Aula di palazzo Madama. – Tale modello di alimentazione, che continua a essere un punto di riferimento sia perché incontra il gusto di milioni di consumatori sia per il ruolo preventivo che la scienza della nutrizione le riconosce, non è solo un modo di nutrirsi, ma è espressione di un intero sistema culturale improntato alla salubrità, alla qualità degli alimenti e alla loro distintività territoriale”.
“La tradizione e l’innovazione – ha spiegato De Castro – sono due elementi che coesistono efficacemente nella dieta mediterranea e che saranno un prezioso alleato anche in previsione della prossima zona euromediterranea di libero scambio del 2010. Per il nostro Paese, in particolare, uno dei più importanti vantaggi competitivi è oggi rappresentato da un patrimonio enogastronomico straordinario, ricco di molteplici valori materiali e immateriali che si saldano ai territori rafforzandone l’attività e le chance di sviluppo”. Il senatore del Pd ha anche evidenziato che “la difesa delle produzioni mediterranee è un elemento strategico e prioritario per la politica agroalimentare del nostro Paese”. De Castro ha ricordato ancora che “le principali produzioni agricole che caratterizzano la dieta mediterranea rappresentano circa il 40 per cento del valore della produzione agricola europea, un importo vicino a 120 miliardi di euro. Tale incidenza aumenta significativamente per i Paesi membri che si affacciano sul mar Mediterraneo, in particolare per il nostro Paese in cui oltre la metà della produzione agricola è imputabile a cereali, ortofrutta, olio d’oliva, prodotti della pesca e, naturalmente, il vino”. Prodotti che negli ultimi anni hanno “dimostrato di essere apprezzati sulle tavole di tutto il mondo e il valore delle esportazioni italiane dei prodotti mediterranei ha superato nel 2007 circa 10 miliardi di euro, cioè circa il 40 per cento del totale delle esportazioni agroalimentari del nostro Paese”.
Il governo, attraverso il sottosegretario alle Politiche agricole Antonio Buonfiglio, ha espresso parere favorevole alla mozione, che lo impegna ad adottare “tutti i provvedimenti necessari per la tutela e la valorizzazione della dieta mediterranea nel territorio nazionale” e anche a presentare “un piano organico di interventi e iniziative, prevedendo nella legge finanziaria per il 2009 le necessarie risorse”.
Durante il dibattito l’unico appunto è venuto dal presidente della commissione Agricoltura, Paolo Scarpa Bonazza Buora (Pdl), ad alcune “iniziative generiche, che potrebbero essere troppo costose”, chieste al governo da De Castro e inserite nel testo della mozione.
“Siamo completamente d’accordo con i principi ispiratori della missione a favore della dieta mediterranea ma – ha precisato Scarpa Bonazza – siamo dell’idea che questa importante battaglia qualificante e dalle ricadute economiche significative non si debba risolvere con l’istituzione di inutili comitati, con la produzione di studi di vario genere dall’utilità opinabile. Riteniamo piuttosto che sia prerogativa del governo mettere in atto le iniziative politiche e le strategie diplomatiche adeguate per la salvaguardia e la valorizzazione della dieta mediterranea, ossia del cuore della produzione alimentare italiana”.

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Tensioni e conflitti: seminario a Bologna

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Ragazzinet Blog » Archives » …E anche Helga riprese a respirare

 

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E’ possibile raccontare la guerra ai bambini – e raccontarla senza tacere niente – e al tempo stesso scrivere un romanzo poetico e pieno di speranza? Helga Schneider, scrittrice tedesca che da moltissimo anni vive in Italia, ci dimostra che è possibile. La sua storia non può lasciare indifferenti.

Da bambina, durante la seconda guerra mondiale, fu abbandonata dalla madre, che aveva lasciato la famiglia per entrare nelle SS e “servire” Hitler e il nazismo. Questa vicenda personale è presente – direttamente o indirettamente – in tutti i suoi libri, per ragazzi e per adulti. Il suo nuovo romanzo – “Heike ricomincia a respirare” (Salani, 123 pagine, 10 euro, acquistalo subito) – racconta però la storia della cugina dell’autrice. E’ ambientato a Berlino nel 1945, dove la piccola Heike, 10 anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa, distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike è convinta che tornerà. Glielo ha “detto” il grande melo del giardino, suo “confidente immaginario”.

Qualcuno sostiene che i libri per ragazzi dovrebbero tacere gli aspetti peggiori della realtà. E’ invece lei parla della guerra e ritiene importante farlo.

Io credo che sia fondamentale, ovviamente con le parole giuste. Bisogna far capire che la guerra è sempre sbagliata, che lascia dietro di sé soltanto macerie: nelle case come nelle anime delle persone. I miei libri coinvolgono molto i ragazzi, che partecipano agli incontri, mi scrivono. Certo, una volta che l’incontro è finito la vita ci riprende nel suo vortice, tutto sembra dimenticato, ma sono certa che qualcosa di quelle emozioni resta.

Questo libro dimostra che anche i tedeschi sono stati vittime del nazismo…

I tedeschi per molto tempo hanno cercato di dimenticare il nazismo, per la vergogna. Ma così hanno dimenticato anche la loro sofferenza e il fatto che non tutti erano d’accordo con Hitler. E’ importante riuscire a guardare “in faccia” la sofferenza per superarla. Tanto che il mio libro si chiude con un messaggio di speranza: alla fine le cose si aggiustano, la vita continua. E Heike, dopo tanto dolore, “ricomincia a respirare”.

Lei vive scrive in italiano, che non è la sua lingua madre. Perché?

Per scrivere in un’altra lingua occorre amarla davvero. Sono arrivata in Italia nel 1963, perché volevo lasciarmi alle spalle la mia storia passata. Sapevo soltanto dire “sì” e “no”. Del tedesco, la mia lingua madre, ho mantenuto il rigore: cerco uno stile pulito, asciutto, per raccontare con poche parole una situazione drammatica. Non ho mai ceduto io al vittimismo e non voglio che lo faccia la mia scrittura. Lavoro molto sul testo, taglio le parti di troppo, do la caccia alla parola giusta finché non la trovo…

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E’ morto Eufemio Del Buono

 

Fonte: universosenzafrontiere.it
Dedicato ad Eufemio
Venerdì 20 Giugno 2008, l’amico fraterno Eufemio del Buono ha lasciato le sue spoglie mortali per altri lidi di vita. A lui Armando Mattioni ha dedicato questa lettera aperta di commiato, come simbolo d’amore, riconoscenza e simpatia.

LETTERA APERTA
  Ciao, Eufemio, sono con te.
Pur rispettando i sentimenti, il dolore, la sofferenza di chi così sente per la tua dipartita improvvisa, devo scriverti che non sono né triste né addolorato per tal evento.
Non importa se qualcuno mi giudica con severità, affermando che ho un cuore di pietra per questa dichiarazione. Pazienza!

Da circa mezzo secolo, hai sempre sostenuto che l’uomo non può morire neppure se lo vuole.
Ti ho sempre fatto eco affermando che, l’evento che l’uomo definisce Morte non esiste.
Contrariamente, c’è il continuo della Vita!
Noi siamo esseri di Luce, figli del Dio unico, che utilizziamo un corpo fisico di tanto in tanto per evolvere le nostre coscienze.
In altre culture, non è in uso affermare che è morto un uomo, bensì, che è nato in cielo!
Questa affermazione è molto più vicina alla realtà.
Mi rivolgo a tutti gli amici, a tutti quelli che portano Eufemio nel cuore: rallegratevi, non versate più lacrime, lui è tra i vincitori!
Forse non immaginate neppure quali accoglienze ed onori gli sono stati riservati.
Per il suo ritorno sono stati preparati grandi festeggiamenti.
Ora che non deve più sopportare i dolori e le menomazioni del corpo fisico, ha emesso un gran sospiro di sollievo.
Ora, tutta la sua conoscenza e consapevolezza si moltiplica, si accende, s’illumina dell’armonia universale indicatagli dai Fratelli Cosmici che lo hanno sempre guidato, nei suoi vari decenni, nell’affermare che: “Nell’Universo non siamo soli”.
Ciao amato fratello, presto ci rincontreremo e insieme faremo cose significative.
Terminati i tuoi festeggiamenti si torna al lavoro.
Non è forse ciò che hai sempre chiesto al Padre?
Ti giunga da parte mia il più caloroso, affettuoso, amorevole arrivederci, unitamente a tutti quelli che condividono questo pensiero fraterno!
Pace ed Amore
Armando

Nota: [Segue...]

NON SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO
  Registrazione del 24 aprile 2008

LiberaMenteServo – DEDICATO AD EUFEMIO

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