Festival Itinerante 2008 - Cinema Indipendente delle Donne
14 05 2008Il Trust Nel Nome della Donna presenta
il Festival Itinerante 2008abbinato al Concorso Internazionale di Cinema Indipendente delle Donne con a tema le
ESPERIENZE DI LIBERTA’ FEMMINILE
E’ la prima volta che una giuria popolare di sole donne premia il cinema delle donne, coinvolgendosi con una mobilitazione di energie, passione, tempo, denaro.
A questo importante esito politico si arriverà dopo proiezioni e valutazioni in quindici città, fra aprile ed agosto 2008; le spettatrici saranno una grande, variegata giuria al cui verdetto è affidata la premiazione dei lavori in Concorso. La manifestazione conclusiva si terrà alla Masseria Le Sciare, in Salento, alla fine di agosto.
IN 15 LUOGHI DI DONNE IN TUTT’ITALIA VERRANNO PROIETTATI:
Ventuno documentari, sette video d’arte, tredici corti, di autrici italiane, francesi, tedesche, cilene, nordamericane, islandesi, inglesi, e due importanti film Fuori Concorso per una grande Festa del Cinema delle donne e della loro esperienza di libertà.
Nella Casa di Borgo San Nicola, di Caterina Gerardi 62’ Girato nel carcere femminile di Lecce, questo lavoro - senza prevenzioni e senza indulgenze, attraverso interviste ed incontri - indaga la vita, le considerazioni, le aspettative e le nostalgie di un gruppo di donne detenute per il reato di associazione di stampo mafioso in regime di alta sicurezza. Caterina Gerardi sostiene che: “Il carcere non è per le donne.”
Giovedì 15 maggio ore 19.00
Il pelo nell’occhio, di Consuelo Pascali 10’
Alina vive serenamente la propria diversità, ma viene derisa da un gruppo di coetanei per le sue stranezze. Attenzione però, nessuno è perfetto… Il film, che ha ottenuto il premio Ferrarelle per la miglior sceneggiatura al Capri Film Festival, è stato selezionato anche al Portello River Festival e al Dams Film Festival.
Roska, di Asthildur Kjartansdóttir 78’
Il documentario è dedicato a Róska Óskarsdóttir, conosciuta come Roska (1940-1996), eclettico personaggio tra i più noti dell’arte islandese contemporanea. La regista si è data il non facile compito di convogliare nelle immagini la storia di un’artista, pittrice, fotografa, regista indipendente, femminista, anarchica, surrealista - che ha vissuto 30 anni a Roma. Una “sacerdotessa della libertà”.
Una mela al giorno, di Emanuela Cau 15’
Un gruppo di ragazze e ragazzi irrompono furtivi nella case… prima di fuggire lasciano una mela. Soltanto alla fine si scoprirò la ragione delle insolite visite.
Rappresentazioni, di Maria F. de Pasquale 13’
Collage di momenti significativi del percorso formativo - alla ricerca del senso da dare alla propria vita – compiuto da Maria Francesca, ragazza down, con l’aiuto della famiglia, di amici e amiche sensibili, e dell’Università di Lecce.
Venezia – Una donna, di Anette von Zitzewitz 82’
Attraverso diversissimi e variopinti racconti di vita di donne, dal Cinquecento a oggi, una storia al femminile di Venezia. Studiose di storia e artiste veneziane ci accompagnano in un viaggio per i sestieri verso i luoghi collegati a veneziane eccellenti. Incontriamo suore, cortigiane, artiste, padrone di casa al centro di famosi salotti nel Ghetto ebraico, orfanotrofi e conservatori femminili (gli ospedali), la lotta operaia delle impiraresse, le staffette della resistenza antifascista e le iniziative delle donne di oggi. Questa ricca creatività femminile – nel quotidiano, nell’arte, nella politica – offre una prospettiva inedita della città. Lisbonsensible, di Eleonora Ievolella 47’
Chiara è una ragazza in crisi; una notte sogna sua nonna, che le predice di partire per un viaggio e le assicura che “là dove l’acqua incontra la pietra troverà il suo sé”. Inizia una ricerca avventurosa che la porterà a Lisbona, in un viaggio alla scoperta di luoghi, costumi, persone, ma anche e soprattutto un viaggio interiore. L’acqua e la pietra diventano il filo conduttore delle sue visite, delle sue gioie e delle sue elucubrazioni mentali. Dopo aver trovato finalmente una pietra che contiene al suo interno una bollicina d’acqua scopre però che questa non è in vendita…
Venerdì 16 maggio ore 19.00
La Grande Menzogna, di Carmen Giardina 14’
1957. Anna Magnani è in America, invitata alla cerimonia della consegna degli Oscar (che ha vinto l’anno precedente) e Bette Davis non si lascia sfuggire l’occasione di conoscerla e invitarla a casa sua. Con l’aiuto di un’interprete le due attrici si scambiano complimenti e lusinghe, e la Davis, che è in possesso di alcune pellicole da loro interpretate, propone alla Magnani di guardarle insieme. La serata però, prenderà una piega inaspettata…
A cavallo tra i mondi, di Cristina Capone (Sirka) 46’
Sono cresciuta con la paura della parola lesbica ed ho evitato per anni di pronunciarla. Così vedo che fanno ancora in molte, mascherandosi con nomignoli, giochi di parole, accontentandosi di nomi scelti da altri… L’idea di questo documentario nasce dalla voglia di ascoltare le realtà che le lesbiche italiane vivono oggi. Dove, come e quando ci permettiamo di essere visibili e di non preoccuparci del giudizio degli altri. Come spaziamo tra i confini che creiamo noi o che ci vengono imposti dai datori di lavoro, dagli amici, dalla famiglia. Misto di trame, d’incontri, di nicknames, di fantasia. Con questo video spero di dare un po’ di coraggio e di forza alle lesbiche più isolate, più nascoste…
Sabato 17 maggio ore 19.00
Grazie a tutte! di Cristina Comperini 13’
Roma 24 novembre 2007, Manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne. Un documentario sulla forza politica e l’energia con cui le donne sono scese in piazza, con i propri corpi, in prima persona, senza deleghe.
Split, di Luki Massa 12’
Camilla e Sofia si sono date appuntamento per discutere di un problema nel loro campo di ricerca: la filologia. Fra discorsi appassionati su una misteriosa particella –za e la questione bruciante dell’intransitività scissa, la tensione sale tra di loro.
La prima volta, di Antonella Restelli 50’
Il film è dedicato a Nadia Gallico Spano, Madre Costituente con altre venti donne (su 556 totali). Insieme a lei Isolina Turrini, staffetta partigiana, Katia Zanotti, parlamentare DS, Luna Cosenza, studente, e Rita Borsellino, costruiscono un intreccio appassionato della storia - dalla conquista del voto nel 1946 alle manifestazioni di piazza di oggi.
The Attack of The Bride Monster, di Vicky Boone 17’
Leslie Belt, che ha scritto il soggetto, dice: Al centro di questo film non è la questione se gli/le omosessuali dovrebbero avere il diritto di sposarsi, ma se dovremmo sposarci soltanto perché possiamo farlo. Partendo da questa premessa, e con un implicito omaggio alle commedie romantiche e ai film sui mostri degli anni ’50, la regista Boone e Leslie Belt raccontano la triste storia del mostro sposa che azzanna la venticinquennale relazione di Betty e Stella. Stella diventa man mano ossessionata dall’idea che devono sposarsi, non soltanto per se stesse, ma anche per la loro responsabilità verso la comunità LGBT.
Amelia, di Chiara Idrusa Scrimieri 17’
Amelia passa il tempo, o aspetta che il tempo passi, a 94 anni. Scrive, legge, si soffia il naso, lancia un’occhiata miope alla televisione fa ginnastica. Sogna di stare in un’isola deserta, sola e nuda, o immersa nell’acqua, come da giovane… (Il film ha ottenuto il 1° premio della Giuria Popolare e la menzione della giuria tecnica al Festival Cinemazero di Trento, ottobre 2007, con la seguente motivazione: “Amelia è una donna classe 1913 che la regista ha voluto seguire nella quotidianità. Con semplicità e con dolcezza questa opera lascia tutto lo spazio alla straordinaria protagonista e alla lettura dei suoi diari. Un’opera fondata su un progetto molto forte e realizzata con grande sensibilità e discrezione (…) in qualche modo assonante alla storia familiare presentata da Marazzi in Un’ora sola ti vorrei.”)
Fancy, di Eleonora Ievolella 9’
Il cammino di Fancy dall’erba all’asfalto: un viaggio attraverso macchine, uomini, animali, luci, claxon…acqua. Un essere naturale entra nel mondo civilizzato, rimane attratto e spaventato da esso, l’integrazione spesso però non è possibile: chi non riesce ad entrare nel sistema è costretto a fuggire…il ritorno alla natura, all’acqua, all’origine di tutte le cose è però segno della presenza della purezza di un mondo incontaminato anche ai margini del nostro. Un video che unisce l’arte, la danza, la natura e la città…un viaggio fisico e interiore che è anche metafora della vita e della morte… Fancy ive nella natura incontaminata come un cerbiatto indifeso, si trova a vagare nella città degli uomini dove solo una prostituta le regala un sorriso, a volte ritornare è salvarsi.
Ciò esula, di Maria Inversi 50’
Monologo teatrale. La protagonista Luciana è davanti alla corte d’un tribunale: con piena coscienza del limite fra bene e male, sapendo distinguere con sapienza fra ragione e sentimento, amore e desolazione, bellezza e squallore - accusa Mario, che le ha fatto conoscere il sesso, l’ha fatta abortire numerose volte, l’ha sposata. Da lui Luciana ha avuto un figlio. Stanca però delle continue angherie lo abbandona, e se ne va con il figlio a riprendere la propria vita di ragazza di periferia. Ma la violenza di Mario non s’è fermata…
proiezioni nel mese di Giugno in data ancora da destinarsi … FILM FUORI CONCORSO La Visita, di Ester De Miro 68’
Girato nel 1998. La visita cui si assiste, raccontata anche con materiali autentici, si svolge nella primavera del 1941. Germane Dulac, vecchia socialista e componente del Front Populaire, dopo l’occupazione tedesca di Parigi si è rifugiata in Provenza, vive in una piccola casa di campagna con l’amica Marie Anne Malleville. Qui, dove ha portato con sé fotografia, libri e ricordi della sua carriera, Germane riceve un giovane regista italiano che desidera conoscere il suo lavoro … L’ordine delle stelle, di Milli Toja 95’
Tre donne con mantelli e cavalli giungono in una casa cercando un misterioso fagotto. Tra lo sbigottimento della loro ospite e la consapevolezza di una confusa psicanalista, si snoda la storia di questa caccia al tesoro, tra intrighi, magie e oscure presenze. Le stelle danno indicazioni che bisogna seguire e interpretare, regalano e tolgono energia. Seguire il loro percorso è difficile e occorre fare presto per evitare che le pietre del sapere si distruggano.
Libreria delle Donne di Bologna via S.Felice 16/A, 40122 BO Tel/Fax 051/271754
www.women.it/libreriadelledonne e-mail: libreriadelledonne@women.it
orario di apertura 10.00-13.00/15.30-19.30 chiuso lunedì mattina







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