Archivio per 14 Maggio 2008

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Vegetariani o no: cosa ne pensa lo zen?

In ReMa2007.net, Renzo Samaritani, Vegetarian & Vegan, Writers on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

di Renzo Samaritani

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Niente! Assolutamente niente. Compito dello Zen non è “pensare”, ma “non
pensare”.
“Si possono avere atteggiamenti verso qualsiasi cosa. Ma quando assumi
degli
atteggiamenti, la tua innocenza è distrutta e quegli atteggiamenti
cominciano a controllarti. Lo Zen non è a favore di qualcosa, né
contrario a
qualcosa. Lo Zen dice che è bene tutto ciò che è normale. Essere
ordinari,
essere un nessuno, essere un nulla, essere privi di qualsiasi
ideologia…” Osho
Comunque, se proprio vogliamo un’opinione Zen sul “mangiare carne”,
eccone una:
“In realtà quando nasciamo e moriamo, non c’è nascita né morte. Se
uccidiamo
lo spirito che può realizzare questo fatto, violiamo questo precetto.
Uccidiamo lo spirito in noi stessi e in altri quando brutalizziamo il
potenziale umano, il potenziale animale, il potenziale della terra. A
volte,
brutalizziamo con una parola o con uno sguardo casuali, non sono
necessari
la clava o una bomba. La guerra e altri atti di violenza organizzata,
inclusa la repressione sociale, sono violazioni di questo precetto su
larga
scala. E’ paradossale che talvolta si sia sensibili alle preoccupazioni
di
amici e vicini, contribuendo nello stesso tempo a qualcosa che accresce
la
sofferenza generale. D’altra parte vi sono monaci jaina che filtrano
l’acqua
per cercare di non far del male alle microscopiche creature che vi
abitano.
Studi recenti suggeriscono che anche le carote e i cavoli hanno reazioni
di
risposta al fatto di essere tagliati e sradicati. Cosa possiamo fare?
Penso
che la risposta sia mangiare e bere in uno spirito di gratitudine.”
Robert
Aitkin “Taking The Path Of Zen”

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Lasciare andare le vacche – Majjhimanikaya | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

In ReMa2007.net, meditazione, zen on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

Anche lasciare andare le vacche può essere una meditazione. Leggete l’articolo sino in fondo e, forse, ne scoprirete il motivo. Purché, naturalmente, riusciate a separarvi persino dal medesimo.

Un giorno il Buddha sedeva nel bosco con trenta o quaranta monaci. Avevano fatto un ottimo pranzo e stavano in buona compagnia l’uno dell’altro, sopraggiunse un contadino molto triste, che chiese al Buddha e ai monaci se avessero visto passare le sue vacche. Il Buddha rispose di no.

Allora il contadino disse: «Monaci, sono così depresso. Avevo dodici vacche e non riesco a capire perché siano fuggite. Avevo anche una piantagione di sesamo di alcuni acri, ma gli insetti l’hanno divorata tutta. Sono tanto infelice che vorrei morire».

Il Buddha rispose: «Amico mio, non abbiamo visto nessuna vacca passare di qui. Forse devi cercarle nell’altra direzione». Il contadino ringraziò e scappò via, mentre il Buddha si rivolgeva ai monaci: «Amici miei, siete le persone più felici del mondo, perché non avete vacche da perdere. Se aveste vacche da allevare sareste indaffaratissimi. Perciò per essere felici, dovete imparare l’arte di lasciar andare le vacche. Lasciatele andare a una a una.

All’inizio credevate che queste vacche fossero necessarie per essere felici, ma adesso vi rendete conto che non sono affatto essenziali per la vostra felicità, ma che, al contrario, costituiscono un ostacolo. Perciò vi siete decisi a lasciarle andare».

(Tratto e condensato dal Majjhimanikaya – © copyleft perle.risveglio.net)

Nota: Le vacche di cui parla il Buddha Gautama Siddharta potrebbero essere i pensieri molesti che, come ospiti indesiderati, forse meglio nuvole, oscurano il cielo interiore della propria felicità.

Lasciare andare le vacche – Majjhimanikaya | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

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Travaglio e Fazio non erano tenuti ad assicurare la contestualità del contraddittorio con Schifani « Studio Legale Mei & Calcaterra

In Costume & Società, ReMa2007.net on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

TRAVAGLIO E FAZIO NON ERANO TENUTI AD ASSICURARE LA CONTESTUALITA’ DEL CONTRADDITTORIO CON SCHIFANI  – In base all’art. 21 Cost.

Roma, 13 maggio 2008 – Al giornalista Marco Travaglio è stato fatto carico da più parti di non avere rispettato la regola del contraddittorio, esprimendo, durante il programma Rai “Che tempo che fa” condotto da Fazio,  valutazioni critiche sul presidente del Senato Schifani in sua assenza. Questa linea di pensiero non è condivisibile perché è estranea al nostro ordinamento giuridico ed è pericolosa per la libertà di manifestazione del pensiero.

La contestualità del contraddittorio non è prevista da alcuna norma. Anzi, il fatto che la legge preveda il diritto di rettifica sta a significare che per il nostro ordinamento è normale la replica successiva. Imporre il contraddittorio contestuale significa introdurre un limite preventivo all’informazione giornalistica, in contrasto con l’art. 21 della Costituzione…[continua...]

Da Legge e Giustizia la notizia qui

Travaglio e Fazio non erano tenuti ad assicurare la contestualità del contraddittorio con Schifani « Studio Legale Mei & Calcaterra

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"House on the table" by Soojin Hyun » Yanko Design

In ReMa2007.net, design on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

I am sure everyone at one point has felt the urge to crawl into a box and hide from the world. I know I can’t live without that sense of confined privacy I get when I am tucked away in my car while in traffic, hidden behind my tinted windows. Sure, I know people can still kinda see me as I pick my nose or pound on the air drums, but I don’t care. It’s my very own little fortress from the world. “House on the table” by Soojin Hyun captures that same sense of implied privacy with its whimsical design. By creating a desk that combines bookshelves, a vaulted ceiling, four walls, look-out portals and interior lighting, you can spend your days defending your domain from the invading middle-management hordes. Just remember to wipe the war paint off your face before walking into your next meeting.

Designer: Soojin Hyun

“House on the table” by Soojin Hyun » Yanko Design

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Elton John e Kiki Dee

In Artists, Immagini & Video, ReMa2007.net on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

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Spaghetti alle Patate – Vegan Blog

In R&M ricette, ReMa2007.net on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

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Tre giorni fa mia sorella mi ha portato una montagna di patate del contadino, l’occasione per smaltirne  un po’  me l’ha data ieri mio figlio quando  rientrato da scuola con l’aria disperata mi ha detto “mamma ho un brufolo guarda ….stasera x favore fammi una
pasta senza soffritti “ Non ho detto niente però ho pensato boh,  ma quando mai faccio soffritti ? Comunque  ho tirato un sospiro di sollievo chissà cosa pensavo gli fosse successo !!!!!!
Ho risolto facendogli questo primo…. in compenso mi sono presa un bacio P !!!

Ingredienti x 2 persone : 250gr. di spaghetti, 250gr. di patate, 60ml di olio extravergine d’oliva, 1 bustina di zafferano, sale.

Preparazione : è molto semplice, tagliare le patate (dopo averle sbucciate) a dadini piccoli e cuocerle in acqua salata x quasi 30 minuti (devono essere ben cotte) poi dopo averle scolate metterle in una padella grande, aggiungere gli spaghetti al dente cotti in abbondante acqua salata, quindi aggiungere l’olio a crudo dove ci si sarà sciolto dentro lo zafferano . Mescolare molto bene il tutto, le patate devono sciogliersi,  servire ben caldo. L’unico consiglio che posso dire è di conservare un po’ di acqua di cottura da aggiungere al condimento oppure non scolare troppo gli spaghetti perché questo condimento con le patate tende ad essere un po’ asciutto, chissà forse con un po’ di panna…però non era certo serata, le esigenze dei giovani vanno rispettate!!!! Comunque l’ho assaggiati (in questi giorni sono un pochino a dieta) , buoni!!!! Ne avrei mangiati non 1 ma 2 piatti!!!!

Spaghetti alle Patate – Vegan Blog

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Elettrosmog, processo da rifare niente assoluzione a Radio Vaticana

In ReMa2007.net, attualità on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

<B>Elettrosmog, processo da rifare<br>niente assoluzione a Radio Vaticana</B>

Le antenne di Radio Vaticana

ROMA – La terza sezione penale della Cassazione ha annullato con rinvio le assoluzioni pronunciate nel giugno 2007 dalla Corte d’appello di Roma nei confronti di padre Pasquale Borgomeo e il cardinale Roberto Tucci, all’epoca dei fatti direttore generale e presidente del comitato di gestione di Radio Vaticana.
I due imputati, accusati di ‘gesto pericoloso di cose’ in relazione all’emissione nociva di onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti dell’emittente radiofonica a Santa Maria di Galeria, subiranno dunque un nuovo processo.
La Cassazione non ha dunque condiviso le motivazioni dei giudici di secondo grado che avevano assolto i due religiosi ritenendo che l’emissione di onde elettromagnetiche non potesse rientrare nel reato di ‘getto pericoloso di cose’, previsto dall’articolo 674 del Codice Penale. Anche il sostituto procuratore generale della Cassazione Alfredo Montagna, durante la sua requisitoria, oggi aveva sollecitato l’annullamento delle assoluzioni e dunque l’accoglimento dei ricorsi presentati dalla Procura Generale di Roma e dalle parti civili.
Per il cardinale Tucci, il Pg aveva però sollecitato l’annullamento senza rinvio della sentenza d’appello per intervenuta prescrizione del reato. I giudici della Terza Sezione Penale, invece, hanno rilevato che il reato, anche per quanto riguarda Tucci, non è ancora prescritto.
Nella Capitale, infine, resta aperta un’altra inchiesta sugli impianti di Radio Vaticana, riguardante le morti per leucemia riscontrate nelle zone di Cesano e La Storta, la cui causa, secondo chi indaga, è da attribuire alle onde elettromagnetiche provenienti dagli impianti dell’emittente della Santa Sede e da un sito della Marina Militare.
In questo filone di indagine, Tucci e Borgomeo risultano iscritti sul registro degli indagati assieme a Costantino Pacifici, vicedirettore tecnico di Radio Vaticana, Gino Bizzari, Vittorio Emanuele Di Cecco ed Emilio Roberto Guarini, responsabili degli impianti della Marina.

Elettrosmog, processo da rifare niente assoluzione a Radio Vaticana – cronaca – Repubblica.it

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SI al latte (meglio se vegan)

In ReMa2007.net, alimentazione e medicina naturali, yoga, mudra on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

Latte di soia: ricchissimo di proteine, si può trovare aromatizzato in vari modi (vaniglia, cioccolato, ecc.) e arricchito con varie vitamine e calcio. Il gusto varia molto tra una marca e l’altra, e ciascuno deve trovare quello che più gli si confà. A un palato non abituato può risultare non gradevole se bevuto da solo, ma accompagnato con caffè, cacao, orzo solubile, oppure in forma di budini e yogurt diventa decisamente appetibile. Può essere usato nella preparazione dei dolci al posto del latte, e non lascia alcun retrogusto.

Latte di riso: buono bevuto fresco, specialmente d’estate, adatto per la colazione coi cereali, o per fare budini e dolci.

Latte di avena: l’avena e’ uno dei cereali più nutrienti ed energetici. Ha un gusto molto delicato, e’ buono sia bevuto da solo che usato per preparazioni di dolci e budini.

Latte di mandorle: ha un gusto marcato, anch’esso e’ buono bevuto freddo, anche mescolato col latte di riso. Puo’ essere usato per la preparazione di un ottimo gelato alle mandorle.

VegFacile – E il latte e le uova?

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Ricetta veloce di Renzo

In R&M ricette, ReMa2007.net, Renzo Samaritani on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

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Ieri ho preparato la “carne” di soia. L’ho cotta 5 minuti in sola acqua, precedentemente messa a bollire e poi, dopo averla gettata (l’acqua), ho cotto altri 5 minuti nel brodo vegetale. Nell’attesa che si raffreddasse ho preparato un contorno di verdure a tocchetti: patate, melanzane, zucchine, peperoni che ho saltato in padella con una noce di margarina vegetale; ho aggiunto mezzo bicchiere d’acqua, un pizzico di sale ed ho spento il fuoco pochi minuti dopo. Nel frattempo ho scolato e pressato le bistecche di soia e le ho soffritte con sedano, carote, asafoetida e poco olio extra vergine di oliva. Su di un piatto piano ho disposto le verdure e, sopra di esse, la carne di soia. Ho servito con riso basmati con margarina e zafferano.

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SI a frutta e Verdura fresca e frutta secca – Dr. Giovanni Chetta

In ReMa2007.net, alimentazione e medicina naturali, yoga, mudra on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

Frutta e verdura fresca riducono il rischio di malattie vascolari (grazie, in particolare, al loro contenuto in acido folico e potassio). L’acido folico (presente nei vegetali a foglia verde) può ridurre inoltre i rischio di tumore del colon e un suo inadeguato apporto è responsabile di difetti alla nascita. Il licopene (contenuto nei pomodori) riduce il rischio di tumore alla prostata. Un basso consumo di luteina (pigmento presente nelle foglie verdi) aumenta il rischio di cataratta e di degenerazioni della retina.
Sappiamo che otteniamo il massimo beneficio da frutta e verdura se li consumiamo freschi e crudi, perchè consentono il massimo utilizzo di loro vitamine e sali minerali, ma anche se sono stati raccolti maturi. Spesso, purtroppo, questi preziosi alimenti vengono raccolti a “maturazione di raccolta” ovvero, per motivi speculativi, il prima possibile, divenendo così cibo di di scarso pregio.

La frutta secca (incluse le arachidi) è ricca di grassi ma principalmente polinsaturi (in particolare le noci sono una buona fonte di omega 3). Studi dimostrano che migliorano il rapporto HDL/LDL, diminuiscono il rischio di malattie cardiache e diabete. In più, chi mangia frutta secca tende meno all’obesità per la soddisfazione dell’appetito risultante.

Frutta e Verdura fresca e frutta secca – Dr. Giovanni Chetta

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NO a pane, pasta, riso, patate, cereali, merendine, snacks, dolciumi, ecc. – Dr. Giovanni Chetta

In ReMa2007.net, alimentazione e medicina naturali, yoga, mudra on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

Pane, pasta, riso, mais, cereali e farinacei in genere, snacks ecc., sono ricchi di carboidrati e, se raffinati, ovvero come normalmente vengono consumati, non apportano nè vitamine, nè minerali, nè fibre e sono in forma rapidamente assimilabile dall’organismo. Essi aumentano quindi il livello di glucosio nel sangue molto più degli integrali con un conseguente picco insulinico nel sangue e caduta di livello di glucosio nel sangue (anche sotto il livello basale). Le conseguenze sono: aumento del senso di fame (con tendenza a sovrappeso e obesità) e impoverimento vitaminico (in particolare delle vitamine del gruppo B). Inoltre, alti livelli di glucosio e insulina possono avere effetti negativi sul sistema cardiovascolare facendo aumentare i trigliceridi e diminuire l’HDL (il colesterolo buono).

Da notare che anche le patate comportano quest’ultimo rischio. Infatti, una patata bollita aumenta gli zuccheri nel sangue molto più di una zolletta di zucchero, pur apportando le stesse calorie. Ciò accade in quanto le patate sono essenzialmente formate da amido che viene assorbito rapidamente dal nostro organismo come glucosio. Invece, lo zucchero comune, saccarosio, è un disaccaride formato da una molecola di glucosio e uno di fruttosio; è proprio la lenta trasformazione del fruttosio in glucosio a rallentare l’innalzamento della glicemia nel caso della zolletta di zucchero.
Studi epidemiologici dimostrano che alte assunzioni di farine e amidi raffinati e patate sono associate ad un alto rischio di diabete tipo 2 e malattie cardiovascolari e che tale rischio è più alto nelle persone sedentarie e meno attive. Al contrario, un aumento del consumo di fibre è associato a un minor rischio di tali malattie.

Per quanto riguarda i prodotti da forno, dolci e dolciumi in genere e gli snacks (merendine, patatine ecc.) ai rischi sopracitati vanno aggiunti quelli, descritti nel capitolo successivo, dovuti ai grassi idrogenati spesso presenti.

Risulta quindi evidente il vantaggio salutare nel sostituire i cereali raffinati con quelli integrali anche se, in tal caso, sarà opportuno optare per alimenti biologici al fine di evitare il rischio di maggior contaminazioni da pesticidi, più abbondanti, per forza di cose, nei chicchi integrali (nelle processo di raffinazione eliminando gli strati superficiali del chicco si eliminano anche parte dei contaminanti).

Pane, pasta, riso, patate, cereali, merendine, snacks, dolciumi, ecc. – Dr. Giovanni Chetta

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Festival Itinerante 2008 – Cinema Indipendente delle Donne

In Agenda, ReMa2007.net on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

Il Trust Nel Nome della Donna  presenta

il Festival Itinerante 2008

abbinato al Concorso Internazionale di Cinema Indipendente delle Donne con a tema le

 

ESPERIENZE DI LIBERTA’ FEMMINILE

 

E’ la prima volta che una giuria popolare di sole donne premia il cinema delle donne, coinvolgendosi con una mobilitazione di energie, passione, tempo, denaro.

A questo importante esito politico si arriverà dopo proiezioni e valutazioni in quindici città, fra aprile ed agosto 2008; le spettatrici saranno una grande, variegata giuria al cui verdetto è affidata la premiazione dei lavori in Concorso. La manifestazione conclusiva si terrà alla Masseria Le Sciare, in Salento, alla fine di agosto.

 

IN 15 LUOGHI DI DONNE IN TUTT’ITALIA VERRANNO PROIETTATI:

Ventuno documentari, sette video d’arte, tredici corti, di autrici italiane, francesi, tedesche, cilene, nordamericane, islandesi, inglesi, e due importanti film Fuori Concorso per una grande Festa del Cinema delle donne e della loro esperienza di libertà.

 

SECONDA SETTIMANA DI PROGRAMMAZIONE PRESSO
LA LIBRERIA DELLE DONNE DI BOLOGNA
via San Felice n. 16/a
Tel/Fax 051/271754
 


Giovedì 15 maggio ore 19.00

 

Nella Casa di Borgo San Nicola, di Caterina Gerardi    62’

Girato nel carcere femminile di Lecce, questo lavoro – senza prevenzioni e senza indulgenze, attraverso interviste ed incontri – indaga la vita, le considerazioni, le aspettative e le nostalgie di un gruppo di donne detenute per il reato di associazione di stampo mafioso in regime di alta sicurezza. Caterina Gerardi sostiene che: “Il carcere non è per le donne.”

 

Il pelo nell’occhio, di Consuelo Pascali    10’

Alina vive serenamente la propria diversità, ma viene derisa da un gruppo di coetanei per le sue stranezze. Attenzione però, nessuno è perfetto…

Il film, che ha ottenuto il premio Ferrarelle per la miglior sceneggiatura al Capri Film Festival, è stato selezionato anche al Portello River Festival e al Dams Film Festival.

 

Roska, di Asthildur Kjartansdóttir            78’

Il documentario è dedicato a Róska Óskarsdóttir, conosciuta come Roska (1940-1996), eclettico personaggio tra i più noti dell’arte islandese contemporanea. La regista si è data il non facile compito di convogliare nelle immagini la storia di un’artista, pittrice, fotografa, regista indipendente, femminista, anarchica, surrealista – che ha vissuto 30 anni a Roma. Una “sacerdotessa della libertà”.

 

Una mela al giorno, di Emanuela Cau        15’

Un gruppo di ragazze e ragazzi irrompono furtivi nella case… prima di fuggire lasciano una mela. Soltanto alla fine si scoprirò la ragione delle insolite visite.

 

Rappresentazioni, di Maria F. de Pasquale    13’

Collage di momenti significativi del percorso formativo – alla ricerca del senso da dare alla propria vita – compiuto da Maria Francesca, ragazza down, con l’aiuto della famiglia, di amici e amiche sensibili, e dell’Università di Lecce.

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Detersivi Bioallegri – Vegan Blog

In Libri, ReMa2007.net, ecologia e ambiente on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

Un manuale sui detersivi. Perché?

L’umanità si divide in due parti: quelli che non usano i detersivi perché non li conoscono, non li possono comprare o semplicemente non ne hanno bisogno, e quelli che ne usano anche troppi, senza curarsi del loro impatto ambientale.
Questi secondi mettono in pericolo l’ecosistema globale anche per i primi, ma soprattutto per la vita futura.

Certamente l’inquinamento domestico della singola famiglia non è fra i principali responsabili degli squilibri naturali, ma lo diventa se moltiplicato per un numero esorbitante di famiglie.
Di sicuro, però, è il primo fattore responsabile delle alterazioni del nostro sistema immunitario, dalle sensibilizzazioni alle allergie e intolleranze, per finire con patologie più gravi, come asma e neoplasie.
Molte persone non sanno che tanti loro disturbi sono dovuti ai detersivi che hanno in casa.
Molte persone non sanno che esistono detersivi biologici.
Altre lo sanno e vorrebbero usarli, ma sono spaventate dai prezzi troppo alti.
Ma è veramente privilegio di un’élite usare i detersivi biologici?
Oppure si può ripensare un diverso modo di detergere, con un occhio all’economia e uno all’ambiente?
E’ per ciò che abbiamo iniziato questa ricerca.

Abbiamo esplorato l’universo dei detersivi chimici, abbiamo studiato i loro effetti e come sostituirli in modo efficace, economico e soprattutto rispettoso dell’ecosistema umano e globale. Abbiamo riscoperto e vagliato modi desueti o inconsueti di detergere; ne abbiamo inventato qualcuno. Non siamo integralisti della biodetersione. Abbiamo capito che si può agire per livelli, scegliendo di volta in volta quello che si ritiene adeguato. Abbiamo capito, soprattutto, che usando la testa si può cambiare.

Il risultato della nostra ricerca è consultabile nel sito:
http://biodetersivi.altervista.org

Ma oggi è anche libro:

Il libro si può già richiedere inviando il buono d’ordine via rete
(www.emi.it),
oppure per TELEFONO al numero: 051 32.60.27
per FAX (+31-51) 32.75.52

per POSTA in busta chiusa a:
EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA
Via di Corticella 179/4 – 40128 BOLOGNA

per E-MAIL: ordini@emi.it

I PROVENTI DI TUTTE LE EDIZIONI SARANNO DEVOLUTI IN BENEFICENZA.

La storia

C’era una volta, nel lontano 2005, un gruppo di “matti” che dialogava del più e del meno in un forum di internet un po’… “segreto”. Nella vita reale abitavano in posti diversi, da Bergamo a Pantelleria passando per Trieste e Madrid; erano fisioterapisti, insegnanti, agricoltori biologici, impiegati, ricercatori, mamme e padri e non avevano in comune nemmeno l’età.
Molti di loro col tempo si sono conosciuti di persona, altri aspettano ancora di potersi incontrare: la presenza fisica non era importante perchè condividevano un sentire comune, il desiderio di lasciare in eredità a figli e nipoti un “mondo migliore”.

Erano convinti che si dovesse cominciare a cambiare dalle piccole cose.
Si cominciò l’11 maggio con il mitico “laboratorio delle schifezze” dove le suddette non erano le cose immonde che girano per il mondo, ma semplicemente le “creazioni” che ciascuno di loro si vergognava di mostrare agli altri:
poesie, disegni, tarocchi, folletti, paioli magici , uniti dal vento magico di Uluru…….
Poi, la mattina del 1° gennaio 2006, la più creativa del gruppo si svegliò e scrisse:

M’è capitato spesso di osservare questa cosa: ci sono molte persone che fanno il possibile per mangiare tutto biologico, “soprattutto per i bambini -dicono le mamme- è importante che mangino più sano possibile”.
Fatto sta che mangiare biologico a volte è niente altro che lo specchio delle proprie possibilità economiche e di un bisogno di benessere e di salute che inizia e finisce nella conta degli abitanti della famiglia stessa. Perciò può capitare che in una famiglia si mangi biologico, ma si posseggano tre macchine, si tenga il riscaldamento al massimo e si consumi di tutto e di più, magari senza neanche differenziare la spazzatura.
……come a dire: contribuisco come nessuno a inquinare l’ambiente, ad esaurirlo e a saturarlo, ma IO E I MIEI BAMBINI MANGIAMO BIOLOGICO.
non so se mi sono spiegata………. ma mi sono capita abbastanza…… hmmmmmmm………….. c’è da lavorarci su stà roba….

Così, tra una battuta e una riflessione seria, si decise che si dovevano fare “fatti, non pugnette” e nacque il primo laboratorio virtuale dei detersivi bio_logici. Chi pratica i forum di internet sa di cosa parliamo: “laboratori” virtuali in cui scambiarsi dubbi, notizie, consigli e risultati delle proprie sperimentazioni domestiche.
Il principio ispiratore era:

Possiamo quindi immaginare di dividere i livelli di bio_detersione consapevole in tre settori e pubblicizzarli con una promessa seducente: Esercitare con costanza la bio_detersione tende a riportare il pianeta terra al paradiso terrestre originario.
Perchè impegnarsi a contribuire, sapendo che il nostro isolato tentativo non sarà sufficiente a salvare il pianeta???
FACILE : PERCHE’ IL PIANETA NON TORNERA’ UN PARADISO,
MA NOI CI GUADAGNEREMO CERTAMENTE IL PARADISO!!!
Quando arriverà il momento ci appropinqueremo alla porta del paradiso, e S.Pietro chiederà:
” hai cumulato qualche eco_stellina laggiù sulla terra?”
Noi apriremo il nostro porcellino delle eco_stelline e con queste ci guadagneremo l’ ingresso in paradiso.
Le eco_stelline si guadagnano così:
1° LIVELLO : ottimizza gli usi dei detersivi e delle materie prime,
continuando ad usare prodotti chimici e ausili vari. 1 STELLINA
2° LIVELLO : sostituisci i detersivi chimici con i bio_detersivi, sostituisci un pò di lavoro fatto a macchina con lavoro fatto a mano. 2 STELLINE
3° LIVELLO : fai i detersivi da te, trasformati in un asceta_integralista_della_bio_detersione 3 STELLINE

AVANTI TUTTI, IL PARADISO CI ASPETTA!

L’osservazione fondamentale consisteva nel fatto che sia i libri che internet erano avari di notizie sulla detersione “consapevole” forse perchè la detersione appartiene alla sfera del femminile e notoriamente le donne hanno sempre troppe incombenze per mettersi a scrivere e per di più di detersione. In effetti le singole informazioni in internet si trovavano, ma non raccolte in maniera organica. Perciò il gruppo decise di mettersi al lavoro. Quando la loro esperienza e quella di madri e nonne non bastava, scandagliavano il web in cerca di informazioni precise e riferimenti scientifici.

Il primo nucleo elaborato era composto di 7 pagine e si chiamò Manuale dei detersivi bio_allegri come allegro era il gruppo di “matti” che non voleva sentirsi oppresso dal problema inquinamento-risparmio-rispetto dell’ambiente. Per più di due anni “la banda” ha continuato a sperimentare, a correggere e provare, ad ascoltare pareri diversi e critiche e consigli, a saccheggiare altri forum -per esempio Promiseland- e a carpire informazioni a “persone competenti”, rimaneggiando all’infinito il Manuale che è infine diventato di 50 pagine word.

Ma via via che prendeva corpo il lavoro, cresceva la consapevolezza e la necessità di condividere col maggior numero di persone le conoscenze acquisite, così i “matti” cominciarono a bersagliare tutti i siti etici ecologici e di ben-essere e a inondare il web di mail, finchè, con un ulteriore sforzo creativo, aprirono il sito dove riporre esporre e proporre tutto quello che avevano imparato.

In effetti si rendevano conto che l’accesso a internet era limitato a un target selezionato e che le loro informazioni non potevano arrivare in tutte le case, ma non avrebbero mai osato pensare che Manu&Ale -come lo definivano scherzosamente- potesse diventare libro.
L’idea cominciò a prendere corpo quando all’indirizzo del gruppo arrivarono 2 mail successive: quella di una associazione umanitaria che proponeva di far stampare a proprie spese il libro per devolvere il ricavato alle loro iniziative e quella di un giornale ecologico che voleva allegarlo ai propri numeri. Questo interesse alla pubblicazione, trovato ma non cercato, convinse il gruppo che forse si poteva provare.

I ringraziamenti

Noi di MondoNuovo ringraziamo la Casa Editrice per averci dato la straordinaria opportunità di pubblicare il Manuale, ma ringraziamo anche le decine e decine di persone che ci hanno scritto contribuendo a migliorare il nostro lavoro. Ringraziamo anche Fabrizio Zago e tutto il forum di Promiseland. Soprattutto ringraziamo noi stessi -i membri del Gruppo- per le centinaia di ore ritagliate alle nostre occupazioni quotidiane e dedicate generosamente a questa opera. Il Manuale appartiene a tutti e con tutti vorremmo condividerlo: lo dedichiamo ai bambini, perchè abbiano un mondo pulito e vivibile, e devolveremo il ricavato della prima edizione alla “Bimblioteca” di Pantelleria.

Il gruppo Mondo Nuovo

biodetersivi.altervista.org

Detersivi Bioallegri – Vegan Blog

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Sapone di Marsiglia per lavatrice – Vegan Blog

In ReMa2007.net, ecologia e ambiente on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

lavatrice.jpgSapone di Marsiglia liquido adatto per uso in lavatrice

Ecco un’ altra ricetta facile da realizzare per avere un sapone per il nostro bucato che sia economico ed ecologico.

Ingredienti:

100 gr di sapone di Marsiglia in scaglie
1 litro di acqua demineralizzata
40 gr di potassa (ATTENZIONE SI TRATTA DI SOSTANZA CORROSIVA E PERICOLOSA SE UTILIZZATA SENZA CONOSCERNE CARATTERISTICHE E REAZIONI)
2 ml di olio essenziale a scelta

Preparazione:

Fate bollire le scaglie di sapone, la potassa e l’ acqua fino al completo scioglimento del sapone.
Lasciate raffreddare e una volta tiepido aggiungete l’ olio essenziale e mescolate con cura.
Passate nel frullatore o col minipimer
Si conserva per 3 mesi.

Dosi:

30 ml in lavatrice
10 ml a mano in 10 litri d’ acqua

Sapone di Marsiglia per lavatrice – Vegan Blog

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Hai visto il nuovo cosmETICOblog ?

In ReMa2007.net, ecologia e ambiente on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

misty

Nasce www.cosmETICOblog.it
Impara anche tu ad autoprodurre Cosmetici e Detersivi Vegan in maniera naturale ed etica!
Il primo blog partecipativo dedicato all’autoproduzione di cosmetici e detersivi Vegan.
Condividi le tue ricette cosmetiche con altri con la tua stessa passione e sensibilità. Se vuoi, puoi farlo in maniera semplice e diretta. Scrivici all’email info@promiseland.it  e ti daremo ogni chiarimento necessario.
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Renata
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Lavapiatti al Limone – Vegan Blog

In ReMa2007.net, ecologia e ambiente on 14 Maggio 2008 di ReMa2007net.tk

 

lavapiattilemon.jpgQuesto detersivo per piatti può essere usato anche in lavastoviglie, a patto che venga frullato molto bene e che non venga associato al classico detergente per stoviglie che si compera al supermercato.
Se invece laviamo i piatti a mano, possiamo usarlo tranquillamente assieme al classico detergente per potenziare l’ azione su stoviglie particolarmente unte, e così facendo non inquiniamo di più, oppure se non c’ é bisogno di utilizzare il detergente classico, possiamo metterlo sulla spugna e nell’ acqua dei piatti: il risultato sarà ottimo!

Ingredienti:

3 limoni
400 ml di acqua ( é preferibile quella denaturata, che potete preparare in casa facendo bollire la quantità che vi serve )
200 gr di sale fino
100 ml di aceto bianco

Preparazione:

Tagliate i limoni in 4 o 5 pezzi, privateli solamente dei semi.
Frullateli nel mixer con la metà dell’ acqua ed il sale molto a lungo.
Mettete il composto in pentola ed aggiungete la restante acqua e l’ aceto.
Portate a bollore mescolando e cuocete il composto per almeno 10 minuti.
Una volta spento il fuoco lasciate raffreddare e mettete in vasetti di vetro.

Dosi:

- 2 cucchiai in lavastoviglie
- secondo le necessità a mano

Lavapiatti al Limone – Vegan Blog