The news

12 05 2008



kozydan launches new work at new maxalot gallery amsterdam

12 05 2008

 


‘the kachido’
amsterdam’s maxalot gallery will be presenting ‘beneath the surface’, a show of work by kozydan, begining on
may 30th. the show marks the inauguration of maxalot’s new amsterdam venue. the original maxalot gallery is
located in barcelona. kozydan is an LA based team known for their digital illustrations of urban panoramas and
re-interpretations of japanese prints. they will be showing two new pieces in their panorama collection as well as
a series of custom limited edition prints. the show will be open until june 14th.

images courtesy of maxalot gallery


http://www.kozyndan.com

http://www.maxalot.com

‘war of the monsters’ illustration for playstation magazine

‘little crunches of little feet’ panorama

‘little crunches of little feet’ panorama (detail)

‘uprisings’ cover of giant robot magazine in homage of hokusai

‘moving in unison’

nate db 05.12.08

kozydan launches new work at new maxalot gallery amsterdam




Design all’asta per il World Wildlife Fund

12 05 2008

kera

Ci affezioniamo sempre di più ad ogni genere di animale domestico ma spesso gli animali selvatici rischiano l’estinzione, solo perché troppo lontani dalla nostra realtà quotidiana. Ogni tanto però qualcuno ci ricorda che il proprio contributo alla causa può assumere molte forme.

In collaborazione con Kohler il designer Scott Wilson ha dato forma a Kera, un rinoceronte di ottone placcato in bicromato di potassio, che andrà all’asta Humanscale’s Faces in the Wild il 13 maggio per raccogliere fondi per il World Wildlife Fund. Un gesto notevole a dimostrazione di come e quanto il design può fare per migliorare la qualità della nostra vita.

Via| Mocoloco.com

Design all’asta per il World Wildlife Fund




Auto-test di controllo per prevenire il cancro ai genitali: check dei testicoli

12 05 2008

 

Inauguriamo con il video sulla prevenzione contro il cancro ai testicoli una serie di video che illustrano come fare sul proprio corpo un controllo, e in quali casi rivolgersi poi ad un medico. I video, in inglese, sono semplici e fanno chiaramente capire quali sono le manifestazioni cui prestare attenzione, senza cadere nel panico.

Di seguito, il video sull’auto-test ai testicoli, parte colpita dal cancro soprattutto tra i giovani nella fascia d’età 15-35, spesso senza manifestazione di dolore o disagio.

via | Channel 4’s

Auto-test di controllo per prevenire il cancro ai genitali: check dei testicoli




Prima pagina su WordPress

12 05 2008

Stamattina eravamo in prima pagina su WordPress con un nostro post

Immagine

R&M




YOGA IN GRAVIDANZA : L’ALBERO

12 05 2008

 

  —– Original Message —–

From: Didi   Cell. 340.3709215

Sent: Sunday, May 11, 2008 4:07 PM
Fonte: yogaesalute.blogspot.com
YOGA IN GRAVIDANZA

L’Albero


Martedì 6 maggio 2008
  Uno dei momenti più indicati per cominciare o proseguire a praticare lo yoga con tutte le sue tecniche fisico-psico-spirituali è la gravidanza.

E’ questo senz’altro il momento più importante della vita del nascituro, così come lo è il preparare solide fondamenta nella costruzione di una casa, ma spesso si rivela anche il momento più importante nella vita dei futuri genitori ed è per questo che l’educazione prenatale sta rivestendo ruoli sempre più incisivi sia nel mondo scientifico sia nell’interesse generale delle persone.
Essendo il sistema ghiandolare connesso a tutte le funzioni fisiologiche e psichiche dell’essere umano è notevole l’importanza che esso riveste nell’equilibrio generale e lo yoga è la scienza che attraverso una disciplina articolata ed efficace conduce ad un progresso sicuro in relazione al funzionamento delle ghiandole endocrine e dei cakra, o centri d’energia psico - spirituale.
La posizione dell’albero tonifica l’apparato respiratorio e il sistema nervoso, sviluppa il senso dell’equilibrio e massaggia lievemente il cuore.

QUI LA CLIP DELLA POSIZIONE (A’sana)

LiberaMenteServo - YOGA IN GRAVIDANZA : L’ALBERO




Fiori d’acacia - Vegan Blog

12 05 2008

 

Fiori d’acacia

Frittelle di fori d’acacia

1 tazzone di fiori d’acacia
1/2 litro di latte vegetale
150 gr di farina
300 ml di panna vegetale
100 gr di burro vegetale
4 cucchiai di sciroppo d’acero
un pizzico di sale
Si fa fondere il burro su fuoco bassissimo. Si mescolano in una ciotola la farina e il sale e la panna Quindi si versa il latte e si mescola fino ad ottenere una pastella fluida e omogenea. Si aggiungono il burro fuso e i fiori d’acacia. Mescolare i fiori alla pastella. Friggere in abbondante olio caldo. Oppure, se non si vuole friggere, si mette in forno a bagnomaria (ma io non ho provato). Si gusta tiepido irrorato di sciroppo d’acacia.

Marmellata di fiori di acacia e mele

In una pentola d’acciaio inossidabile mettere due mele sbucciate e private del torsolo e tagliate a fettine sottili, con il succo di due limoni e un litro d’acqua. Far cuocere per 15-20 minuti poi frullare. Unire un chilo di zucchero e far bollire finchè riduca di circa un terzo. Unire un chilo di petali di fiori di acacia lavati ed asciugati e continuare a cuocere la marmellata mescolando finchè avrà raggiunto la giusta consistenza. Invasare e sterilizzare per circa 20 minuti.

Torta di fiori d’acacia

Monta 300 ml di panna vegetale. Aggiungi 180 g di zucchero e due cucchiai di acqua bollente, aggiungi 180 g di farina e 80 g di burro vegetale fuso. Mescola delicatamente e aggiungi i fiori di 10 12 grappoli di robinia. Metti in forno a 180° per 35-40’. Sforma la torta, lasciala intiepidire, rivestila con zucchero a velo.

Fiori d’acacia - Vegan Blog




Vie del risveglio | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

12 05 2008

 

Ecco un po’ di reminiscenze teoriche e una piccolissima dose di esperienza. Le vie per il risveglio della kundalini sono molteplici, ma essenzialmente sono quelle che agiscono tramite il primo dei corpi, il corpo fisico. La tradizione designa gli altri come eterico, astrale, mentale, spirituale, cosmico, nirvanico (terminologia adoperata da Osho).

La respirazione, sia il Pranayama del Raja Yoga che la consapevolezza del flusso spontaneo del respiro praticata nel Kriya Yoga di Babaji, nel Buddhismo, ecc., comporta una sollecitazione del meccanismo biologico naturale definito come Kundalini.

Mi meraviglio del fatto che taluni trovino differenze tra la Via del cuore e la realizzazione tramite il relativo chakra, il training della volontà, l’accettazione incondizionata che conduce ad una sorta di ricettività capace di recepire la “grazia”, l’osservazione della propria condizione esistenziale, ecc.

Tutti questi metodi non sono separati, ma corrispondono ad una serie di attitudini che il ricercatore spirituale sperimenta in continuazione. Nessuno di essi dovrebbe essere negato. Ad esempio, è un errore pensare che l’esercizio della volontà impedisca la resa. Ripeto, non si tratta di attitudini permanenti, ma di fasi che coesistono quasi quotidianamente e si succedono in continuazione. Nel Kriya Yoga siffatta circostanza viene spiegata con la polarità dei Chakra.

Naturalmente esistono anche altre Vie di comprensione spirituale, ovvero di realizzazione di se stessi come parte dello Spirito Universale, o Vita. La Via del sufismo, chiamata anche Via del cuore ignora la Kundalini. L’adepto non la percepisce perché il suo campo d’azione non è il corpo fisico, ma quello delle bioenergie, l’eterico. Idem per ulteriori metodi come il ricordo di sé, ecc.
Mi fermo perché non è una trattazione e le mie conoscenze sono limitate.

Ora puntualizzerò meglio i concetti più interessanti. Quindi, riprendendo il filo del discorso appena interrotto, richiamerò il significato di kundalini e degli pseudo-fenomeni ad essa direttamente correlati. Ma prima un parere personale: sconsiglio a tutti di praticare tecniche specifiche per il risveglio della kundalini; molto spesso il fenomeno è già, di per sé, spontaneo, per cui incamminarsi in questa direzione è un sovrappiù, un eccesso.

Per Kundalini non s’intende un particolare tipo di energia, ma la via, il canale che l’energia percorre nel suo moto ascensionale. Tale canale appartiene al corpo fisico.
Cos’è che favorisce l’ascesa della Kundalini? La circolazione del Prana. Ora vediamo il concetto di Prana, che non è l’aria in sé, il respiro, ma l’energia che sostiene, anche, il processo respiratorio. Un piccolo segreto? Quando in meditazione si osserva obbiettivamente il respiro bisognerebbe considerare pure l’energia che sottende il processo medesimo. Non aggiungo altro in quanto non è mio interesse sollecitare nessuno in questa direzione.

Un quesito. Come mai la recrudescenza della fenomenologia fisica legata alla presunta ascesa della Kundalini è così evidente in taluni e sfumata ed assente in tal’altri? Il primo fattore già citato è la via seguita dall’energia per il suo risveglio. Il secondo, che avevo omesso, è la rapidità e relativa completezza dell’evento. Quanto più lento e parziale, tanto più potrebbero insorgere alcuni, eventuali, turbamenti.

Il ricercatore singolo, isolato, farà bene ad evitare tutte queste inutili complicazioni. All’attenzione del flusso del respiro e al successivo rilassamento dovrà associare una pratica fisica, ginnastica, relativamente sostenuta. L’energia che ascende sul piano fisico non può essere lasciata a metà strada, ma è indispensabile che segua il suo itinerario sino a completarlo.
A mio avviso non esistono risvegli parziali. Il risveglio è un processo in continua evoluzione. Ha un inizio, ma non una fine.
Suppongo sia sufficiente.

nick.salius

Vie del risveglio | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




Dividere i libri per colore?

12 05 2008

 

Libreria in technicolor

Una nuova tendenza sembra emergere ricorsivamente dal web negli ultimi tempi a proposito di libri. E proprio durante le giornate della Fiera del Libro di Torino, magari anche per alleggerire un po’ l’atmosfera, eccoci a parlare dell’aspetto più frivolo dell’editoria, ovvero come disporre i volumi sui vostri scaffali.

Non c’è dubbio che anche la libreria più bella o il pezzo di design più ricercato, può perdere parecchio del suo fascino quando appesantito dal nostro disordine. Qualche interior designer avanza allora una soluzione che a molti apparirà barocca: suddividere i libri a seconda del colore del dorso della copertina. Pensateci bene: quante volte vi è capitato di recuperare un libro a colpo d’occhio?

Forse questo tipo di organizzazione potrebbe non essere solo una scelta estetica. Apartment Therapy porta il caso della splendida abitazione californiana del duo di creativi Sundayland, The Syle files riporta la scelta del Cafè The Laundromat di Copenhaghen, e infine su Happylivingdesign potete trovare diverse testimonianze. Pensateci bene, non è troppo tardi per le pulizie di primavera!

Libreria in technicolor

Libreria in technicolor Libreria in technicolor Libreria in technicolor

Dividere i libri per colore?




Fennell: liquore al sedano e finocchio

12 05 2008

 

Qualcuno nell’antichità attribuiva al sedano proprietà afrodisiache. Oggi gli si riconoscono più che altro virtù medicinali diuretiche, stimolanti e rinfrescanti ed è ricco di minerali e vitamine. Ecco una ricetta per utilizzarlo in maniera un po’ diversa per preparare un liquore dalle qualità aromatiche e dal nome pleonastico, il fennell (che significa finocchio).

Gli ingredienti necessari sono 1 dl. di alcol, 50 gr. di sedano fresco, 5 gr. di finocchio, 4,5 gr. di gin, 1 dl. di sciroppo di lampone, una stecca di cannella. Mettete a macerare il sedano nell’alcol per due giorni insieme al finocchio, poi unite il gin e lo sciroppo di lampone insieme alla cannella. Lasciate in infusione per un giorno intero, dunque filtrate e imbottigliate.

Foto | Flickr

Fennell: liquore al sedano e finocchio