Curiosità vegetariane? Lo starter-kit!

8 05 2008



YOGA & SALUTE: IL MESSAGGIO VEGETARIANO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVENA

8 05 2008

 

“Il messaggio vegetariano di Janez Drnovšek”
Intervista a Janez Drnovšek, il presidente della Repubblica Slovena, su vegetarismo e diritti degli animali fonte: http://www.vegetariani.it/
In tutta la storia dell’umanità ci sono stati pochi politici di una certa importanza che si sono dichiarati vegetariani o che hanno difeso con decisione i diritti degli animali. Ce ne sono pochi anche oggi. La Slovenia è in questo momento uno dei pochi punti positivi sulla mappa politica mondiale. Il presidente della repubblica slovena, il Dr. Janez Drnovšek, per la prima volta nella storia del suo paese ha comunicato alla sua gente un messaggio chiaro, per cominciare a riflettere sull’incredibile brutalità dell’uomo nei confronti degli animali.
Perché è diventato vegetariano e quali cambiamenti le ha portato questo tipo di alimentazione?
Perché sento che questo cibo è migliore, di qualità più alta. La carne la mangiamo per abitudine e perché questo è il modello di comportamento che abbiamo ricevuto. Ero vegetariano per alcuni anni, negli ultimi tempi sono diventato vegano, quindi non bevo latte, non mangio prodotti lattei e uova. Anche in questo caso rimangono a disposizione tantissime ricette a base vegetale che soddisfano tutte le necessita. Ho deciso di fare questo passo perché qualcosa in me lo diceva. Alcuni ritengono che i piatti vegani siano monotoni, ma non è vero, possono essere molto vari.
Furono i Suoi seri problemi di salute di qualche anno fa la ragione che la portò a decidersi per un altro tipo di alimentazione?
Allora cominciai il passaggio a questo tipo di alimentazione. Come prima cosa smisi di mangiare carne rossa, poi quella bianca e col tempo anche il pesce etc.
Si sente meglio dopo essere passato all’alimentazione senza carne?
Sicuramente mi sento molto bene, c’e chi dice che io abbia anche troppa energia.

Il 4 ottobre, Giornata mondiale della tutela degli Animali, ha avuto un incontro con i membri dell’Associazione per la liberazione degli animali e i loro diritti. Di cosa avete parlato?
Li ho ricevuti soprattutto perché potessimo mandare insieme un messaggio alla popolazione in occasione della Giornata mondiale della tutela degli Animali. L’uomo a volte non si rende conto del suo comportamento verso gli animali. Anch’essi sono esseri viventi. Come ho gia detto prima, l’uomo segue dei modelli di comportamento acquisiti verso gli animali e troppo raramente si domanda cosa provoca con questo. Se pensiamo all’atteggiamento che l’uomo ha verso il mondo animale, potremmo quasi dire che costui non è un essere umano. Pensiamo a tutti i mattatoi o agli allevamenti intensivi di bestiame e pollame con condizioni di vita invivibili per gli animali e pensiamo alle condizioni di trasporto nei camion, tante volte senz’acqua e senza niente; questo è un comportamento estremamente crudele verso gli animali. Non che la gente sia cattiva, è solo che non ci pensa. Quando il prodotto finito è servito in tavola, non si pongono domande sul contenuto, sulla provenienza e le fasi precedenti della produzione.

Quindi lei ha deciso per il vegetarianismo anche per ragioni etiche?
Sicuramente è presente anche la ragione etica, ma anche il fatto, che l’uomo effettivamente non necessita la carne animale. Queste sono solo abitudini dettateci, una sensazione del gusto. Forse è veramente difficile tagliare con tutto questo da un giorno all’altro, però e possibile, passo dopo passo. L’ho fatto anch’io.

Nei media Lei si è opposto al sovvenzionamento per gli allevamenti intensivi del bestiame. Perché lo ha fatto?
Penso che sia stupido, che la priorità dell’Unione Europea sia il sovvenzionamento al cento per cento dei prodotti agricoli, soprattutto prodotti animali. E’proprio il fatto che l’Unione Europea sovvenzioni gli allevamenti di massa del bestiame e del pollame dove mi pongo dei dubbi. La questione non è solamente etica ma anche alimentare. La natura stessa ci avverte: con la malattia della mucca pazza, nell’ultimo periodo con la peste suina, l’influenza aviaria. E’ semplicemente ovvio, che qualcosa non va, che qualcosa succede contro i cicli naturali e queste sono come degli avvisi all’uomo.

I prodotti vegetariani nei negozi sono più cari di quelli di carne, e con questo non incoraggiamo la gente a comprare cibo più sano. Ritiene che più persone farebbero a meno della carne se il cibo vegetariano fosse più economico?
È possibile che anche questo fattore influisca, ma penso che sia importante soprattutto la consapevolezza della popolazione. Questa è soprattutto una questione di coscienza, perché la gente si renda conto di cosa stia succedendo e a cosa stia collaborando. Penso che questo sia il punto cruciale. Certo, poi cambiano anche le politiche: la politica agraria, la politica del sovvenzionamento. Perché invece di investire tutto quel capitale nella produzione di massa di prodotti animali non si investe ad esempio nella produzione ecologica di prodotti vegetali come grano, legumi,frutta e tutti gli altri prodotti alimentari che ne derivano. Cosi rispetteremmo maggiormente la natura perché la produzione ecologica significa che non utilizziamo concimi chimici e additivi aggiunti. Con questo non inquiniamo l’ambiente e contemporaneamente questi additivi chimici non li ritroviamo nel cibo. Ora con il cibo mangiamo anche tutta questa chimica che è nociva, che non è sana. Dietro però ci sono gli interessi dei produttori, delle grandi lobby, dei grandi guadagni, che stanno dietro a questo conglomerato dell’industria alimentare. E’ comunque mia opinione che la consapevolezza della gente sta aumentando cosi anche nell’Unione Europea. La gente cerca sempre di più prodotti sani e penso che cerchi di tornare alla natura e che questo li renderà sempre più consapevoli per quanto riguarda gli animali e il cibo proveniente da essi.

Tenendo conto delle Sue esperienze, consiglierebbe alle persone di mangiare vegetariano?
Se lo consiglio a me stesso non vedo la ragione per non consigliarlo anche agli altri. Non ho nulla di cui lamentarmi, anzi, come ho già detto, ho fin troppa energia. Se non altro, sono la prova esistente, che si può sopravvivere senza il cibo animale e senza tutti i prodotti provenienti da animali.

Come vede il fatto che per l’assicurazione sanitaria tutti paghiamo uguale?
Si sa che i vegetariani sono più sani e quindi usufruiscono meno dei servizi sanitari.Questo è un problema più complesso, il concetto potrebbe essere differente. Secondo me il punto non è questo, un po’ di solidarietà nel sistema sanitario deve esserci, permettendo così che i sani aiutano i meno sani. È pur vero che ogni persona dovrebbe essere responsabile della propria salute. Se ci nutrissimo di cibo meno nocivo, meno insano, toglieremmo un po’ di peso alla cassa sanitaria, che è sempre più sotto pressione. Ma certamente non è interesse di tutti, che questo succeda. Cosa succederebbe all’industria farmaceutica, alle grandi multinazionali, che producono miliardi di guadagno proprio dalla gente malata?

Che opinione ha della caccia?
La caccia come l’uccisione di animali, come sport, sicuramente non è etica.Se però come caccia intendiamo l’attività rivolta alla salvaguardia della natura, dell’ambiente naturale e aiuto agli animali, per esempio d’inverno,quando devono essere nutriti, è sicuramente una buona cosa. La caccia come ricreazione e piacere di uccidere, sicuramente non è una cosa etica.

Qual’e la Sua posizione riguardo agli esperimenti sugli animali?
E’ un dilemma conosciuto nell’ultimo tempo anche in Europa, in GranBretagna. Certamente dobbiamo porci la domanda, come ci sentiremmo noi se fossimo oggetto di questi esperimenti. Durante la seconda guerra mondiale mio padre è stato nel campo di concentramento di Dachau, dove i tedeschi hanno fatto su di lui, e su altre migliaia di persone, diversi esperimenti medici. E non gli e piaciuto per niente. Anche se oggi qualcuno potrebbe dire, che così facendo la scienza ha fatto grandi passi in avanti, sono convinto che nella maggior parte dei casi esistano metodi alternativi, senza gli esperimenti sugli animali.

Dove sono secondo Lei le radici del rapporto brutale verso gli animali?
Nel livello molto basso della consapevolezza delle persone.

E dal punto di vista della storia?
E’ difficile definirlo dal punto di vista storico. Si tratta sempre del rispetto della vita. Gli animali sono esseri viventi capaci di sentire. Chi ha un animale a casa lo sa che riescono a sentire. Le religioni tante volte parlano di rispetto per la vita, però hanno in mente solamente le persone, e non tutte. Prendiamo solo la religione cattolica che nel medio evo proclamava che gli Indiani, a quel tempo schiavi di spagnoli e portoghesi,non avevano l’anima. In conclusione, questo significava, che non dovevano essere trattati come esseri umani che sentono. Poi a un certo punto hanno cambiato opinione e hanno dichiarato, che la gente di colore non ha anima. Nei secoli seguenti la gente di colore è stata resa schiava. Con la benedizione della Chiesa. Oggi nè una cosa nè l’altra viene più accettata. In conclusione, vediamo come l’opinione pubblica cambia nella storia anche se in un certo periodo esistono norme diverse e delle istituzioni si proclamino diversamente. Pensiamo a Natale ad esempio. Per milioni di persone è un tempo di gioia,amore e pace. Ma per milioni di animali è un tempo di terribile sofferenza nel mattatoio affinché le tavole siano piene di carcasse. E tutto questo per festeggiare la nascita di un uomo che amava la pace, gli animali, li proteggeva e non li ammazzava. Che ne pensa?Probabilmente Gesù si rivolterebbe nella tomba se sapesse che in suo nome si ammazzano cosi tanti animali. La cosa fondamentale degli insegnamenti di Gesù è il rispetto della vita e mi viene difficile immaginare, che Gesù accettasse il sacrificio di milioni di esseri viventi in suo onore.

E’ cosciente, che i vegetariani, quindi anche Lei, sono maledetti dalla Chiesa e che questa ha in serbo per loro la dannazione eterna?
Meno male che quelli che la sostengono, non possono giudicare, chi veramente andrà all’inferno.

Tutti i politici del mondo alle loro conferenze sottolineano la loro lotta per la pace nel mondo.

Lei pensa che la pace nel mondo abbia a che fare anche con il nostro rapporto verso gli animali ed un’alimentazione pacifica,non insanguinata?
Come disse Tolstoj: “Finché ci saranno i mattatoi anche le persone si ammazzeranno tra di loro.” Se la consapevolezza dell’uomo è grande abbastanza, non ucciderà e non sarà crudele con gli animali. Da una persona cosi quindi non possiamo aspettarci che vada in guerra e uccida persone per avere dei vantaggi. La gente che non uccide e non mangia gli animali ha molte più possibilità di trovare un modo per vivere in pace e sintonia. Le cose sono legate una all’altra, sono legate a livello di coscienza. Quando il livello è alto abbastanza, le cose cominciano a succedere. La questione essenziale è quindi rendere coscienti le persone.

Qual’e il punto di vista dei politici nel mondo?
I politici nel mondo non sono più coscienti di altre persone. Devo anche constatare, che il livello di consapevolezza dei cittadini è più alto del loro. Vediamo per esempio tante organizzazioni non-governative in Europa che si battono per cause, che invece i politici non ritengono priorità. Che sia il rapporto verso gli animali, la difesa dell’ambiente oppure la lotta contro i cambiamenti climatici. Tutta questa pressione verso i cambiamenti viene dalla società civile. Quando una massa critica di persone accetta un’idea, quando molte persone si aspettano e richiedono dei cambiamenti,solo allora di solito la politica reagisce. I politici sfortunatamente tante volte non sono quelli che rendono consapevoli gli altri ma seguono lentamente l’opinione pubblica. Se si rendono conto, che alle elezioni non avranno successo, si adeguano e accettano le priorità importanti per i cittadini.Tolstoj è solo una delle innumerevoli “grandi menti” dell’umanità, che si sono proclamate vegetariane pubblicamente. Me ne lasci elencare alcune:Pitagora, Leonardo da Vinci, Nikola Tesla, Albert Einstein, Mahatma Gandhi…L’umanità riconosce le loro grandi opere, li cita e sottolinea la loro genialità.

Perché pensa che l’umanità sia sorda per le opinioni di questi grandi, che riguardano gli animali e il vegetarianismo, come per esempio il pensiero audace di Albert Einstein: “Niente aumenterà cosi fortemente le nostre possibilità di sopravvivenza come il passo al vegetarianismo.” Come giudica questo pensiero del geniale fisico?
Sicuramente a lungo termine questo aumenterebbe le possibilità disopravvivenza dell’umanità. E’ tutto collegato. Un’alimentazione di qualità è legata ad un livello più alto di coscienza. Questo processo si sviluppa simultaneamente: se riusciamo nell’uno, riusciremo anche nell’altro. È però difficile aspettarsi, che le persone poco consapevoli, che sono crudeli verso gli animali, la finiscono con le guerre, con l’approfittarsi degli altri, che facciano qualcosa per il problema della fame nel mondo etc. In conclusione, fino a quando il livello di coscienza rimane basso, le differenze che esistono tra le persone ci saranno ancora, e potranno anche svilupparsi fino a distruggere l’umanità.

Le persone che dicono di amare gli animali e che però mangiano la carne,sono veri amici degli animali?
Sa, io penso, che queste persone amino i propri animali domestici, però automaticamente mangiano la carne di altri animali. Se in cucina gli portassero una vacca e gli dicessero, che la amazzeranno per preparare delle bistecche, molto probabilmente ci penserebbero su un attimo. La carne viene preparata dall’industria alimentare in un senza forma cosi che la bistecca non faccia pensare a un pezzo di un essere vivente.

Alcune dame d’inverno portano la pelliccia. Qual’e la sua posizione verso quest’industria della moda?
E’ ancora una volta una questione di coscienza delle persone. Le persone tante volte accettano automaticamente dei modelli di comportamento e delle abitudini senza pensarci sopra. Solo quando cominciano a pensarci su possono cambiare atteggiamento, diventano attente e consapevoli di quello che comprano. Ma chi da alle persone il diritto di uccidere, limitare la libertà e di maltrattare gli animali, allo stesso tempo richiede la pace e tutti i diritti. E’ permesso da qualche articolo della legge istituzionale? Non esplicitamente, però i legali e quelli che danno forma alla legge istituzionale diranno, che non è nemmeno vietato, ossia si pensa che sia permesso.
Da fonti ufficiose sono venuto a sapere, che anche il Suo cane Brodi è vegetariano. E’ vero?
E’ bene informato. Preferisco che ponga la domanda a lui direttamente. Non mi ha dato il permesso di parlare a nome suo. (ridendo.)

Note: Magazine Liberation of animals, edito da The Society for the Rightsand the Liberation of Animals Slovenia,Articolo originale in italiano su:www.vegetariani.it/vegetariani/articles/1196.html Vedi anche: La rivoluzione umanitaria di Janez Drnovšek

YOGA & SALUTE: IL MESSAGGIO VEGETARIANO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SLOVENA




Sorvegliare la mente | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

8 05 2008

 

Ora veniamo alla pratica yogica che elimina le tensioni muscolari radicate in profondità e rafforza l´abilità dell´individuo a fronteggiare gli alti e bassi della vita senza essere trascinato nei meandri dell´infelicità attraverso l´accumulo di nuove tensioni. Il metodo è la meditazione. La tecnica fondamentale di meditazione porta ad uno stato in cui le tensioni nelle differenti sfere della vostra personalità vengono eliminate e rende la mente più resistente alle future cause di tensione.

La psicologia moderna tenta di insegnarci a liberarci dalle paure ma questo è più facile a dirsi che a farsi. Sembra impossibile liberarsi delle paure e delle fobie profonde. Prima di tutto, bisogna essere coscienti delle loro cause, e per farlo la mente deve essere rilassata in modo che possa esaminare sé stessa. Come può la mente rilassarsi se i campi del subconscio sono in uno stato di tensione? Il metodo è attraverso la meditazione.

Se voi vi sedete in maniera traquilla e tentate di chiudevi all´interno della vostra mente, è quasi impossibile. Ciò che accade è che la vostra mente cospira contro sé stessa. E´ la stessa cosa del proprietario di casa che si sente completamente sicuro. Non dà attenzione alle attività del suo domestico, Non nota che il suo domestico sta cospirando per derubare io suoi possedimenti, Una matina si sveglia e trova che la sua casa è stata derubata.

E´ accaduto perché non prestava attenzione a ciò che accadeva. Noi trascuriamo la nostra mente nello stesso modo. Siamo normalmente tanto estroversi che non dedichiamo tempo a ciò che accede nella nostra mente. Il risultato è che molte persone trovano impossibile porre attenzione al funzionamento interno della loro mete. In questo modo non riescono ad eliminare le tensioni che sorgono. Se volete sviluppare l´abilità di essere coscienti dei vostri sentimenti interni, dovrete osservarvi con molta cura.

Alcune cose possono essere fermate dall´inizio. Le tensioni possono essere fermate prima che si manifestino nella forma di infelicità soltanto se si sorveglia la mente. Nelle attività frenetiche del mondo moderno, le persone non ascoltano la loro mente, non hanno tempo per ascoltare i buoni consigli dati dalla mente. Se osservate con cura la mente vi dirà perché siete infelici, perché siete tesi e perché vi sentite pessimisti riguardo a tutto.

Ognuno dovrebbe dedicare un po´ di tempo alla meditazione e naturalmente alle altre tecniche dello yoga. Dovreste continuare la vostra vita quotidiana, ma mettere da parte un po´ di tempo in cui la mente vi dica perché si sente infelice. Mezz’ora alla mattina ed al pomeriggio, non è molto tempo da dedicare, in vista della pace mentale che ne può risultare.

Semplicemente sedetevi in una stanza tranquilla e dimenticate i vostri impegni, i fallimenti, la personalità, lo stato sociale, la vostra felicità o la vostra mancanza di felicità. Comprendete la mente. Dopo un po´ di tempo sarete capaci di comprendere il linguaggio della mente, non la mente esterna ma la mente interna, la parte della mente che ha un controllo molto più grande sulla nostra vita.

Dall´insegnamento di Swami Sivananda Saraswati
discorso alla Bihar School of Yoga, 1973, originalmente stampato in YOGA,
Vol. XII, No. 2, Febbraio 1974

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Un infuso al giorno: decotto di siderite contro la paura tra realtà e leggenda

8 05 2008

 

stachis, sideriteDopo avervi suggerito la ricetta del decotto di ruta contro il batticuore, oggi vi consiglio la ricetta contro la paura! In verità, è una credenza legata all’uso che della siderite si faceva in Toscana, mentre l’infuso è ottimo per curare le cefalee e le vertigini.

Il decotto di siderite, 3 grammi di erba della paura per ogni tazza d’acqua, veniva usato per scoprire se, chi si credeva affetto, era davvero affetto da paura. L’infuso veniva posto in tre piatti, due al lato e uno davanti allo sventurato, intorno al quale si facevano scorrere le mani bagnate. Se nei piatti l’infuso si trasformava in una melma torbida, la malattia era la paura. Se l’infuso manteneva la sua consistenza, chissà da cos’era affetto il povero malato.

Tra leggenda e rimedi della nonna, credete a questi racconti? Conoscete altre credenze legate all’impiego di piante e tisane prodotte da erbe naturali?

Foto | Flickr

Un infuso al giorno: decotto di siderite contro la paura tra realtà e leggenda




L’AYURVEDA, LA MEDICINA TRADIZIONALE DELL’INDIA

8 05 2008

 

Newsletter Voyagesillumination
Mercoledì 26 Marzo 2008
In viaggio verso la felicità
L’Ayurveda, la medicina tradizionale dell’India


L’ayurveda o “scienza della vita” è la medicina indiana esposta in forma di trattati a partire dal II sec. d.C. fino al VII sec. d.C. da tre autori: Carata, Susruta, Vagbhata.  Il Carakasamita è considerato il testo fondamentale.
L’ayurveda propone un modello olistico dell’essere umano, cioè vede l’uomo come un insieme inscindibile di corpo, mente e spirito. Mentre lo spirito non è soggetto a degenerazione, il corpo e la mente possono incorrere in squilibri.

Il metodo di diagnosi principale del medico ayurvedico è l’ascolto del polso. Il medico esamina il polso del paziente esercitandovi una leggera pressione delle dita, per mezzo della quale egli evince lo stato di equilibrio dei dosha. Se il battito nel polso è irregolare vi è un eccesso di vata, se il battito è saltellante significa che pitta prevale sugli altri dosha, mentre se il battito è troppo lento vi è un aumento di kapha.

Vata, pitta, kapha
sono i tre “umori” o “principi metabolici” dal cui equilibrio dipende la salute del corpo. Essi si formano a seguito del processo di nutrizione. Kapha è il principio più vigoroso che dà inizio al processo della digestione, pitta è la sostanza liquida che compare quando il cibo passa nell’intestino e vata è il principio di espulsione dal corpo di tutte le scorie, si forma quando i resti del cibo giungono nell’intestino crasso.

Kapha
governa il sistema immunitario. In equilibrio genera amore, se squilibrato produce invidia e insicurezza.

Pitta
presiede al sistema metabolico. In stato di equilibrio genera serenità e appagamento, mentre crea scoppi d’ira quando è squilibrato.

Vata
regola tutte le funzioni correlate con il cuore, la circolazione sanguigna, la respirazione, favorisce la creatività quando è in equilibrio e genera ansia e stress se squilibrato.
Il compito del medico ayurvedico è diagnosticare lo stato dei dosha e ristabilirne l’equilibrio con l’uso di medicine a base d’erbe e di massaggi. Poiché l’alimentazione è, nella visione dell’ayurveda, fondamentale, il medico interverrà anche e soprattutto con consigli che riguardano la dieta. Il cibo è di capitale importanza non solo per mantenere e ristabilire la salute fisica, ma anche ai fini dell’equilibrio del carattere e, quindi, del comportamento. Il medico ayurvedico interviene sull’alimentazione anche per modificare atteggiamenti caratteriali insani e pensieri negativi.
Il principio enunciato da uno dei tre compilatori dei trattati dell’ayurveda, Vagbhata, secondo cui il simile potenzia il simile e sminuisce il diverso, può indurre il medico a prescrivere una dieta a base di carne al paziente abulico, depresso, privo di forze o denutrito, anche in maniera indipendente dai veti religiosi.
Come le disfunzioni fisiche provengono dallo squilibrio dei tre dosha, così le malattie mentali sono la conseguenza dello squilibrio dei tre guna, o nature caratteriali, le quali sono classificate come segue:
- il temperamento sattvico, calmo, equilibrato, intelligente. Generalmente predilige cibi dolci e gradevoli.
- il tipo rajasico, sensuale, precipitoso, si infiamma facilmente. Predilige i cibi molto saporiti, aspri e amari.
- il temperamento tamasico, infine, è flemmatico tendente alla pigrizia, si spegne facilmente. Ricerca i cibi secchi, stantii, privati della loro forza vitale.
La conoscenza della tipologia della struttura mentale è fondamentale al medico ayurvedico anche per la cura del corpo, perché la disfunzione dei dosha deve sempre essere messa in relazione con il temperamento del paziente. Persino la preparazione dei rimedi di erbe deve tenere conto del suo temperamento prevalente.
Ecco perché oggigiorno i medici ayurvedici indiani più tradizionalisti non riescono a comprendere il ricorso da parte della gente a rimedi ayurvedici prodotti a livello industriale e venduti nei negozi senza che il terapeuta possa vedere personalmente il paziente che ne farà uso. L’ayurveda impone che il farmaco venga prescritto e preparato su basi individuali che variano da persona a persona. L’ayurveda, dunque, per lo meno la più tradizionale e ortodossa, non si rivolge alla cura della malattia, ma dell’individuo.

LiberaMenteServo - L’AYURVEDA, LA MEDICINA TRADIZIONALE DELL’INDIA




TRANCE FORMATION OF AMERICA

8 05 2008

 

From: menphis75.com
Sent: Sunday, March 23, 2008 8:28 PM
  Fonte:
Tra Cielo e Terra
            Osservando ciò che è velato
            Domenica 16 marzo 2008

  Trance Formation of America

La vittima della manipolazione mentale non sa d’essere vittima. Invisibili sono le mura della sua prigione ed egli si crede libero. Aldous Huxley

Trance Formation of America è un libro il cui contenuto risulta difficilmente credibile, per una persona mediamente razionale. L’autrice, Cathy O’Brien, dichiara di essere stata fin dalla tenera età vittima del programma della Cia noto con il nome MK Ultra, un programma che ebbe inizio negli anni 60 ed aveva come obiettivo lo studio della manipolazione e del controllo della mente umana, studio condotto attraverso esperimenti fatti direttamente su delle cavie umane appositamente selezionate.

Questo programma fu reale, e vi fu anche una apposita commissione parlamentare istituita con il compito di fare luce sulla vicenda. Il lavoro della commissione fu in parte inconcludente, nonostante nel corso delle sue indagini abbia potuto appurare la condotta immorale e disumana dei perpetratori del progetto, direttamente finanziato e sostenuto dal governo americano.
Cathy O’Brian racconta nel libro la sua esperienza di cavia, iniziata dopo che il padre, che abusava di lei, la vendette, letteralmente, ai responsabili del progetto sul finire degli anni 70.
In sintesi, Cathy racconta di essere stata programmata per agire come schiava sessuale e come intermediaria per conto del governo americano in delicate trattative all’epoca segrete, come l’affare Iran- Contras o la serie di accordi che diedero via al NAFTA.
Secondo il suo racconto la “programmazione” avveniva sfruttando gli studi psichiatrici riguardo il disturbo dissociativo dell’identità (DSM-IV) forse più conosciuto come disturbo da “personalità multipla”.
Questa dissociazione pare essere un meccanismo di difesa della mente umana che a seguito di gravi e tragici traumi relega tali esperienze in una parte “segregata” della memoria, in un tentativo di salvaguardare la parte sana del Sé.
Queste memorie vengono accantonate e dimenticate, e riemergono quando il trauma si ripropone.
Il disturbo dissociativo si verifica spesso in persone che hanno subito abusi sessuali in tenera età, e questo fu anche il caso della piccola Cathy, costretta a subire le violenze del padre.
Proprio queste esperienze la resero una cavia adeguata per il progetto del controllo mentale governativo, dal momento che soffrendo della sindrome dissociativa il suo cervello utilizzava il meccanismo della divisione in settori della memoria.
Cathy poteva condurre una vita “normale” durante il giorno senza avere alcun ricordo delle violenze che subiva, violenze rimosse dalla sua mente, ricordi che riaffioravano nel momento in cui gli abusi si ripresentavano.
Cathy O’Brein racconta che i suoi programmatori sfruttando il meccanismo dei traumi seppero creare diversi “scompartimenti” nella sua mente, ed attraverso un lungo lavoro di di manipolazione psicologica erano in grado di far riaffiorare lo “scompartimento” che al momento risultava a loro utile.
Così poteva essere programmata per fungere da schiava sessuale, automa privo di volontà pronto a soddisfare qualsiasi desiderio dei suoi abusatori per poi rimuovere completamente l’esperienza, oppure poteva portare a termine una missione per conto del governo americano, venendo programmata per recapitare messaggi compromettenti a capi di stato stranieri, e subito dopo dimenticare tutti i particolari dell’operazione.
Cathy O’Brien afferma di dovere la sua salvezza a Mark Phillips, per molti anni agente vicino alla CIA che ebbe a cuore la sua vicenda, e che la sottrasse dal controllo dei suoi manipolatori, aiutandola in seguito a ritrovare la sua memoria ed a riportare le sue esperienze.
Trance Formation of America è un libro molto crudo, l’autrice racconta nei minimi dettagli le violenze a cui venne sottoposta, e cita personaggi molto influenti che abusarono di lei e che erano a capo del progetto di controllo mentale.
Tra gli altri, spiccano i nomi di Dick Cheney, descritto come sadico e sanguinario, George Bush padre, che abusava ripetutamente della figlia di Cathy dall’età di due anni, anch’ella vittima del progetto di manipolazione, oppure il senatore Robert C. Byrd, il suo principale abusatore.
Il racconto è supportato da numerosi documenti, rapporti medici in primis che confermano che sia Cathy che la figlia sono state sottoposte a violenze, abusi e traumi atti a provocare la sindrome dissociativa.
Presenta poi delle prove dei suoi incontri con gli influenti personaggi di cui tratta.
Letto il libro della O’Brien, la prima reazione è ovviamente il considerare il tutto frutto di fantasia.
Eppure, non ci si può esimere dal fare alcune considerazioni.
Innanzitutto, oggi si sa che il progetto MK Ultra fu reale, e che il governo degli Stati Uniti attraverso la CIA promosse esperimenti atti a manipolare e controllare la mente umana.
Questo è un fatto.
Così come è un fatto il coinvolgimento negli anni ottanta di alti esponenti della casa bianca in un traffico di prostituzione omosessuale e minorile:

L’ex direttore dell’FBI di Los Angeles, Ted Gunderson, che ha dedicato molti anni ad indagare sui legami tra le sparizioni dei bambini e i riti satanici, affermò, in una puntata della trasmissione “Arcana”, che le vittime vengono torturate e poi uccise.
Gunderson, tra l’altro, denuncia: “Durante le mie indagini, ho scoperto che esistono organizzazioni che rapiscono bambini per poi utilizzarli per sacrifici umani durante feste sataniche. Questi fatti coinvolgono, ai più alti livelli politici, avvocati, giudici, gente di potere… Sì, questi gruppi satanici sono indubbiamente coinvolti nel traffico di droga, nella prostituzione minorile, nella pornografia e nella produzione di “snuff-film”… [...]
(Giovanni Caporaso e M. Cocozza Lubisco, Bambini. Il mercato degli orrori, in “Avvenimenti”, 17 luglio 1991).[…]
Il giornalista Paul Rodriguez del “Washington Times”, dopo una lunga e delicata indagine affermò: “Sono riuscito a provare che personaggi legati alla Casa Bianca e ai servizi gestivano una rete di ragazzi di vita, ho trovato molti documenti che provano il coinvolgimento di Craig Spence - probabile ex agente della Cia, legato agli ambienti dei servizi della Casa Bianca, ex direttore dello staff di George Bush (senior) e figura chiave nello scandalo Iran-Contras - nell’organizzazione di party gay e di pedofili.
Dalle prove emerge il nome di un altro deputato, Barry Franks.
Ci abbiamo lavorato in quattro per oltre un anno e le informazioni raccolte sono agghiaccianti. L’FBI è stato estromesso dalle indagini e del caso si sono occupati i servizi segreti che dipendono direttamente dalla Casa Bianca.[...]

Alla luce di questi fatti il racconto di Cathy o’Brien diviene maggiormente verosimile.
Alcuni estratti del libro si possono leggere qui.

edit del 19 Marzo.
Da un commento di Frankad:

Credo sia necessario sottolineare che mai è stata presentata querela o qualsiasi altra richiesta di azione giudiziaria nei confronti degli autori di questo libro (compreso il secondo). Mi pare che questo fatto dica tanto, se non tutto.
Tempo fa sono venuto a conoscenza di questo: un gruppo di avvocati spagnoli ha allo studio la presentazione di una denuncia e/o querela nei confronti della O’Brien e di Phillips, per diffamazione (e altro) nei confronti degli onorati alti funzionari USA. Il vero motivo è chiaro e geniale: a seguito di un’azione penale sarebbe obbligatorio condurre delle indagini e verificare la veridicità o meno delle accuse. Quello che i loschi figuri hanno inteso “evitare” non portando avanti alcuna azione legale, ovviamene. Spero che non rimanga un’intenzione.

LiberaMenteServo - TRANCE FORMATION OF AMERICA




IL CONTROLLO DELLA MENTE - DI ARMANDO MATTIONI

8 05 2008

 

Fonte: universosenzafrontiere.it
  Approfondimenti - Temi
Il controllo della mente
di Armando Mattioni
data non indicata sul sito originario

Il contenuto delle pagine che seguono, è una estrapolazione di documenti contenuti in un dossier sulle malefatte del Governo Ombra Mondiale.
Il disegno perverso di queste entità che operano nell’ombra, al riparo della notorietà e che muovono come marionette quasi tutti i Capi di Stato, è principalmente il  controllo mentale del singolo come delle masse.

Determinando così l’andamento mondiale, anche perché hanno il controllo assoluto del potere economico.
I riscontri più eclatanti di tali condizionamenti sono: i fanatismi religiosi (vedi il terrorismo), il fanatismo ideologico (vedi Nazismo, Comunismo, Potere americano, ecc.), e tutte le competizioni (siano queste sportive, politiche di razza o popoli, ecc.).
Tuttavia, la piaga più dolorosa è quella della droga!
Condizionano le persone con scarsa volontà, con poca padronanza di se stessi, ad assumere droghe sempre più micidiali e sempre meno stupefacenti.
Riducendo i giovani a delle larve.
Se non fosse così, come si spiegherebbe il fenomeno che miete vittime ogni giorno?
Se queste persone che assumono droghe, fossero poste davanti ad un cavo elettrico di alto voltaggio e le s’invitassero a toccare tale cavo, ragionevolmente si rifiuterebbero poiché sanno che l’alta tensione gli darebbe la morte.
Diversamente, se vengono invitati a servirsi della droga messa a loro disposizione, non batterebbero ciglio ad assumerla e, se fosse possibile, ne farebbero anche un poco di scorta!
È razionale tutto ciò?
Il cavo elettrico no, però, sì a tutta la droga che riescono ad arraffare!
Sanno che prima o poi la droga li porterà o morte certa con spasimi indicibili!
Ciò non è assurdo?
E questo, come vogliamo definirlo se non un controllo della mente che assoggetta le persone alla loro volontà?
Magari sono anche quelli che scendono in piazza per rivendicare la libertà!
Contrastano i governi, diventano degli estremisti senza rendersi conto che qualcuno nell’ombra li istiga e fa di loro delle marionette senz’anima!
Ma come avviene tutto ciò?
Ormai da un secolo e più, l’uomo ha imparato ad inviare nell’etere e nello spazio, onde radio, televisive, laser ecc.
Quindi, riceviamo suoni ed immagini seduti comodamente sulla poltrona di casa.
Tuttavia, l’occhio fisico non è in grado di percepire tali onde.
Così, attraverso le antenne che inviano segnali ai telefonini, queste entità oscure, inviano messaggi subliminali che condizionano le persone a drogarsi, uccidere, rubare, aggredire e nelle forme meno gravi di aderire a movimenti più o meno rivoltosi o ideologici (vedi tutti i dittatori).
Un altro modo, non meno subdolo, ma egualmente efficace, è la musica!
Il termine moderno “codice” racchiude in se, come una cassaforte, tutto il contenuto o il comando che veicola.
Chi usa il computer, (altro strumento del Governo Ombra) sa perfettamente che alcune operazioni possono essere condotte a termine soltanto se si conosce il codice.
Ma ci sono molti tipi di “Codice”: Genetico, Subliminale, Elettronico (anche i Virus) tanto per citarne qualcuno.
Queste entità perverse, conoscono molto bene che cos’è la psiche e come la si può deprimere.
Pertanto, a tale scopo, hanno inserito dei “codici” tra le note di alcune musiche, tra cui quasi tutte quelle da discoteca e non!
Colui che ascolta tale musica, pian piano inizia ad avere atteggiamenti incoerenti e disturbi della psiche che si celano nella propria personalità.
Con il tempo, esponendosi a tali condizionamenti, la psiche si disturba a tal punto da provocare le stragi del sabato sera.
Se queste alterazioni sono integrate dall’abuso di alcol e “acidi”, le persone sono ridotte a veri zombie che deambulano.
Proprio sul tema dei brani musicali, nascono forti diatribe tra coloro che ascoltano le musiche (suoni) inquinanti e le persone che invece, avvertono un acuto disturbo allo stomaco: naturalmente quest’ultime sono meno soggette ai condizionamenti.
Una semplice arrabbiatura, un momento d’ira, ci espone in modo grave a questi condizionamenti.
Perché, l’ira, è un’alterazione della psiche e quindi, facilmente manovrabile da chi è nell’ombra.
Se ai tossicodipendenti gli fosse reso noto qual è la causa della loro dipendenza, avrebbero certamente più forza e forse anche risentimento per tali aggressioni e molto probabilmente riuscirebbero a riconquistare il controllo di loro stessi. Tuttavia, chi professa tali verità, è tacciato di visionario, e ciò che denuncia è UTOPIA.
Però intanto, miliardi di persone si drogano, allora, chi è l’infingardo?
Se è vero come è vero, che c’è qualcuno dietro l’angolo pronto ad aggredirci, è vero anche il contrario!
C’è sempre qualcuno, pronto a soffiare sulle nostre anime affinché queste, si dischiudano come i pedali di un fiore ai raggi del sole.
E a tale apertura, la droga e i condizionamenti, sono soltanto parole scritte nel dizionario.

“…Quindi, leggerete parole che  vi permetteranno  di  comprendere  gli  imminenti  cambiamenti e il  vostro diritto ‑ dentro i cambiamenti ‑ a fare delle scelte.
Vi saranno trasmesse parole giuste e sincere in giusta dose, paragrafo dopo paragrafo.
Nulla di ciò che può essere condiviso vi sarà negato.
La vostra reazione a ciò che leggerete qui si rispecchierà nelle scelte che farete nei prossimi mesi e nei prossimi anni.”

LiberaMenteServo - IL CONTROLLO DELLA MENTE - DI ARMANDO MATTIONI




LiberaMenteServo - PRABHAT SAMGIITA # 919

8 05 2008

 

From: Dada Devavratananda

Sent: Wednesday, May 07, 2008 11:17 AM
Sottofondo Musicale
badamlyankhai02.mp3
444 Kb

Nel Tuo nome, nei Tuoi canti ho perso me stesso/a.
La mia mente, incurante degli ostacoli, mi guida sempre sul sentiero che procede verso Te.
Nell’alba color cremisi hai preso dimora nella mia mente incantandola con una melodia sconosciuta.

I miei occhi inquieti e ora irremovibili da Te, sono intossicati dalla Tua bellezza e dai colori della Tua forma.
La mia mente, ora senza attaccamenti e senza parole, si spande in tutte le direzioni.
Oggi devo dirigere la mia barca nel flusso impetuoso dei canti d’amore dedicati a Te, nella notte illuminata dalla luna, impregnata di nettare e radiosità, che incanta il mio essere.

Prabhat Samgiita # 919
Shrii Shrii Anandamurti

LiberaMenteServo - PRABHAT SAMGIITA # 919




Coca cosa? « Riflessioni sul mondo. Idee per il mondo.

8 05 2008

 

coca cosa? copertina

Fin da piccola ho girato alle larghe dalla Coca Cola. Abituata in famiglia a bere solamente acqua naturale, succhi di frutta e té alla pesca, non ho mai potuto sopportare il gusto di qualunque bevanda frizzante.
Ora, al mio disgusto personale per il sapore della Coca Cola, si aggiunge il disgusto per la politica che l’azienda di Atlanta conduce in diversi Paesi del terzo mondo - in particolare in Colombia.
Ecco un breve elenco dei crimini di cui questa multinazionale si è macchiata:
- violazione dei diritti umani per essere la mandante di molteplici assassini, oltre che di innumerevoli sequestri, trasferimenti forzati, false denunce e intimidazioni nei confronti dei lavoratori al fine di annientare i sindacati;
- discriminazioni razziali nelle assunzioni e nelle promozioni;
- violazioni in materia di prevenzione e sicurezza sul lavoro;
- rilascio di sostanze inquinanti che finiscono nelle falde acquifere.
Tutto ciò contribuisce a perseguire nella mia scelta di non acquistare prodotti con marchio Coca Cola, nella speranza che sempre più persone si uniscano al boicottaggio internazionale in corso ormai da diversi anni.

Coca cosa?
Conoscerla per evitarla

Editore: Nuovi Equilibri
2005
1 euro

Coca cosa? « Riflessioni sul mondo. Idee per il mondo.




Non solo Libri ! - Libero Community - Blog

8 05 2008

 

Avevo sentito parlare di Helga Schneider alcuni anni fa quando fu pubblicato il suo libro Il rogo di Berlino ma non avevo mai letto nulla di lei. Poi recentemente questa scrittrice di origine tedesca che vive in Italia è stata ospite in televisione di due trasmissioni che seguo sempre con interesse, quella quotidiana di Corrado Augias su Rai3 intorno alle tredici e quella di Fabio Fazio al sabato e alla domenica sera.

Sono andata a conprare il suo ultimo libro “HEIKE RIPRENDE a RESPIRARE“, Salani Editore, 123 pagine, un libro per ragazzi, ed ho trovato anche ” Il ROGO di BERLINO“, ed Adelphi, 229 pagine

Ho letto tantissimi libri sulla seconda guerra mondiale, su Hitler ed il nazismo, sulla Shoah e sugli ebrei vittime dei campi di sterminio, sui sopravvissuti ai campi di sterminio ed anche qualche cenno qua e là sulle brutalità dei russi arrivati in Germania da vincitori, nel 1945,  ma questi due libri sono la prima testimonianza da me letta di una ariana vittima essa stessa di quell’epoca feroce e crudele che provocò tanti milioni di vittime ovunque in Europa

Helga Schneider è nata in Polonia nel 1937. Ha vissuto in Germania, in Austria e ora vive in Italia a Bologna dal 1963. Ha pubblicato, oltre a Il rogo di Berlino, Porta di Brandeburgo, Il piccolo Adolf non aveva le ciglia e Lasciami andare, madre.
Ha iniziato a scrivere nel 1995 con Il rogo di Berlino, autentico caso editoriale di grande successo dove racconta la storia della sua infanzia trascorsa a Berlino negli anni bui del nazismo.

Nel 1941, quando ha 4 anni e il suo fratellino Peter neppure 2, la madre che ha il marito al fronte, li abbandona per diventare prima ausiliaria delle SS, poi guardiana al campo femminile di Ravensbruck e successivamente di Auschwitz-Bierkenau.

La descrizione dei mesi passati nelle cantine del palazzo dove vive a Berlino, una città completamente distrutta dalle bombe, la visita nel bunker di Hitler dovuto alla zia acquisita, sorella della nuova compagna di suo padre, collaboratrice di Goebbels, che  ne faceva un’operazione propagandistica, e la caotica fine della guerra, sono un esempio di tutto quello che Helga vive e che viene vissuto anche da chi la sta leggendo: la guerra, la distruzione, la morte, la fame, la crudeltà, l’orrore e la violenza di un periodo inimmaginabile per chi non era lò con lei, ma anche la voglia, la necessità, nonostante tutto, di esserci e di sopravvivere, per raccontarlo.

Nel 1963 viene a vivere a Bologna, dove si sposa e dove lavora, essendo diventata cittadina italiana. Nel 1971 scopre che la sua vera madre è ancora viva e decide di andarla a trovare. Ha saputo che vive  a Vienna, ma quell’incontro dura solo mezz’ora. La madre la portò in una stanza dove conservava l’uniforme, la divisa nazista che indossava il giorno in cui venne arrestata ad Auschwitz. A distanza di tanti anni era ancora fiera di quel passato e tentò anche di farla indossare ad Helga e di regalarle una manciata d’oro, forse come risarcimento della sua latitanza materna durata 30 anni.

Inorridita, Helga scappa e torna a Bologna con un gran peso nel cuore. Nel 1998 decide su invito di un amica di andare a rivedere la madre anzianissima per l’ultima volta; ma questo incontro la sgomenta e la fa star  male fisicamente. Helga vuole sapere, vuole capire come può un essere umano abbandonare due figli piccoli per inseguire un sogno di morte. Come si può assistere agli orrori che si svolgono quotidianamente sotto i propri occhi senza alcun turbamento? Insomma vuole capire a tutti i costi, se è in grado di tagliare definitivamente il legame con lei o se non riuscirà mai a liberarsene del tutto.

Da questo incontro traumatizzante e lacerante nasce il libro Lasciami andare, madre del 2001; nel 2002 è stato pubblicato anche  un suo libro per ragazzi, Stelle di cannella, e nel 2004 i due libri L’usignolo dei Linke e L’albero di Goethe.

Ho letto prima “HEIKE riprende a respirare“, dove Helga Schneider racconta ai ragazzi il suo personale passato   con una storia molto simile alla sua, un po’ meno cruda ed infelice forse, ma che fa commuovere e riflettere; la storia di Heike è infatti legata al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.  Un racconto delicato, nararto da una bambina, per ricordare una verità molto cattiva: nessuno sopravvive alla guerra, neppure i vivi.
Nella Berlino del 1945, Heike, che ha dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà e non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Tutto intorno, solo rovine di edifici e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante sembrano voler tenere ancora viva la speranza nel futuro, ma non la mamma di Heike perchè nel suo recentissimo passato vi è una ferita inguaribile, la violenza subita dai soldati russi nello scantinato di casa, sotto agli occhi della propria figlia. La storia personale di questa ragazzina si mescola con la storia della città distrutta a causa della follia del nazismo e di Hitler. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone; questo è il messaggio di Heike, che costretta ad esperienze durissime che ne sconvolgeranno la giovane mente, avrà la fortuna di avere un lieto fine conclusivo, con le persone che la amano e che la proteggeranno per sempre

Molto più duro, drammatico e brutale è invece ” Il Rogo di Berlino “, l’autobiografia di Helga, con alcuni personaggi veramente sgradevoli, in particolare la giovane donna con cui andrà a vivere suo padre, uomo debole ed infelice.

Il libro inizia così :

” Mia madre era una signora bionda che gridava “Sieg Heil!” quando Adolf Hitler si esibiva nei suoi comizi. Talvolta portava anche me, e un giorno mi smarrì tra la folla, ritrovandomi solo quando la piazza si fu svuotata. Mia nonna me lo raccontava molto spesso, caricando le parole di tutto l’odio che nutriva per quella nuora.

Dopo la nascita di mio fratello Peter, mia madre scoprì di aver sbagliato carriera. Ben presto si convinse che servire la causa del Führer fosse più onorevole dell’allevare i propri figli; così ci abbandonò entrambi in un appartamento di Berlin-Niederschönhausen e si arruolò nelle SS. Era l’autunno del 1941 e le forze tedesche se la passavano male sul fronte russo…”
Helga, abbandonata dalla madre che si arruola volontaria nelle SS, vive  la sua infanzia nella Berlino investita dalla guerra scatenata da Hitler. Vive così la tragedia della guerra nella condizione di chi, nata dalla parte degli aggressori, si trova a essere vittima innocente della violenza di chi combatte per liberare la Germania.

Nella primavera del 1971, Helga va con il proprio figlio a cercare la madre che, 26 anni prima l’aveva abbandonata:

Salimmo in fretta le scale del vecchio palazzo viennese e il cuore mi batteva così forte che non fui capace di suonare il campanello. Lo fece Renzo, mio figlio.

L’avevo cercata a lungo e ora, a distanza di trent’anni da quando mi aveva abbandonata in una Berlino già molto scossa dalla guerra, avevo ritrovato mia madre; viveva a Vienna, nella sua città.

lo, invece, nata in Polonia, vissuta nella Germania nazista e rimpatriata in Austria (paese natio anche di mio padre), ormai mi ero stabilita in Italia; avevo un marito e un figlio.

Quando la porta si aprì, vidi una donna che mi somigliava in modo impressionante. L’abbracciai piangendo, sopraffatta da un’incredula felicità e pronta a comprendere, a perdonare, a mettere una pietra sul passato.

Lei iniziò subito a parlare, a parlare di sé. Nessun tentativo di giustificare il suo abbandono, nessuna spiegazione.

Raccontava. Molti anni addietro l’avevano arrestata nel campo di concentramento di Birkenau, dove faceva la guardiana. Vestiva un’impeccabile uniforme “che le stava così bene”. Non erano ancora passati venti minuti che già apriva un maledetto armadio per mostrarmi, nostalgica, quella stessa uniforme. “Perché non te la provi? Mi piacerebbe vedertela addosso”. Non la provai, ero confusa e turbata. Ma ciò che disse subito dopo fu anche più grave dell’aver rinnegato il proprio ruolo di madre. “Sono stata condannata dal Tribunale di Norimberga a sei anni di carcere come criminale di guerra, ma ormai non ha più nessuna importanza. Col nazismo ero qualcuno, dopo non sono stata più niente”.

Mi raggelò. E se lei, nel 1941, aveva deciso di non volere questa figlia, ora ero io a non volere questa madre! Io e mio figlio tornammo in Italia col primo treno. Renzo piangeva deluso. Come avrei potuto spiegargli il motivo per cui io non avevo trovato una madre né lui una nonna? Aveva solo cinque anni.

Perdetti mia madre per la seconda volta.

Non so se sia ancora viva. Ogni tanto qualcuno mi chiede se l’ho perdonata… “

A lungo rimosso, il tema delle sofferenze dei civili tedeschi nell’ultima guerra è emerso sul finire degli anni settanta con una rivisitazione soggettiva delle memorie familiari. L’intensa testimonianza di Helga  mette dolorosamente a fuoco l’unione tra l’individuo, la storia nazionale ed il  linguaggio offrendo nuovi elementi di riflessione.
Abbandonata dalla madre, nazista fanatica, nella prima infanzia, Helga conosce la rigida disciplina dei collegi-lager hitleriani ma anche, grazie alle relazioni della nuova  famiglia, il privilegio di un soggiorno riservato alla gioventù ariana nel grande bunker della Cancelleria del Reich, quasi alla fine della guerra, quando tutto è ormai distrutto e la città soffre in modo indicibile, per i bombardamenti continui e per la fame.

Queste pagine sono molto interessanti per i suoi ricordi infantili di uffici, refettori, camerate e lavanderie, che costituivano una sorta di città sotterranea in cui vivevano centinaia di persone al seguito del Führer, un uomo ormai vecchio e stanco, seppur sempre fanatico .

Ma Berlino è  in fiamme e gli ultimi tempi della guerra Helga  vive sepolta in una cantina, con la matrigna e il fratello minore, viziato e prepotente grazie a questa donna che lo tratta come un principino mentre odia in modo indicibile la povera bambina, triste e disperata. Non c’è tregua all’angoscia e all’orrore e non solo per la fame e sete, le cimici ed i ratti.

I bambini sopravvivono sottoterra tra gli escrementi e i cadaveri dei suicidi, o dei vecchi morti di stenti. Tremende le parole del fratellino di Helga quando dichiara tronfio ed incosciente : “Quando sarò grande voglio fare il bandito e uccidere tutti gli uomini”.
Quando arriva la primavera del 1945 arrivano anche i russi, spesso ubriachi, in cerca di orologi e di corpi di donne.  Helga viene risparmiata ma in quella cantina assiste alla violenza su due sue giovani compagne. E alla fine dovrà partire da berlino per tornare in Austria. Il suo cuore è molto infelice e non sa cosa l’aspetta. A berlino rimarrà solo un anziano uomo , il padre della sua matrigna, che era buono e gentile e le ha dato l’unico affetto

La rievocazione della Schneider è recente. Che cosa l’ha spinta a ripercorrere quella tragica esperienza infantile? Nel lento emergere di queste sue sconvolgenti memorie vi è il segno di una lacerazione ulteriore, successiva all’infanzia.

La riflessione sul suo passato e su quello di sua madre la scava dentro e, in un’estrema negazione della lingua materna, Helga  redige in italiano il memoriale della sua infanzia.

La sua condanna del nazismo è ferma, severa. Il suo messaggio è chiaro e preciso e resta inscritto nelle immagini di quei bombardamenti sulla popolazione di Berlino: “Bombe e fuoco. Fuoco e annientamento. Annientamento di cose, corpi, leggi, tradizioni e conquiste civili“.

un libro da leggere e su cui riflettere. A lungo

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le Pietre

8 05 2008

 

Da sempre l’uomo è rimasto incantato dai cristalli ed ha imparato a conoscerne proprietà e usi terapeutici come catalizzatori di energie cosmiche. Con l’avvento delle scenze moderne, quest’utilizzo è andato scemando e le proprietà delle pietre vengono relegate sempre più tra le pratiche superstiziose o all’interno della cristalloterapia, che, pur essendo una scenza a tutti gli effetti, viene ancora guardata con sospetto dalle menti più scentifiche.
In realtà le pietre non sono altro che un concentrato di energia sotto forma cristallina. Secondo i Veda il mondo si sarebbe, infatti, formato dall’azione incessante dei due opposti Soma (acqua) e Agni (fuoco), luna e sole, che rappresentano il principio femminile e quello maschile. Sulla terra scorreva il fuoco sotto forma di lava e portava con se le forze della natura, che, in seguito alla condensazione a opera del principio femminile, si sarebbero trasformate in sostanza organica e le gemme sarebbero la solidificazione delle energie della terra più profonde e vive.
Le pietre assorbono e ricevono energia sotto forma di frequenze. sono composte di minerali che emettono cariche elettriche in caso di aumenti di pressione e che irradiano a basse temperature.
Il loro campo elettromagnetico influenza in modo impercettibile l’ambiente circostante ed è per questo che il loro contatto è così benefico per il corpo umano.

Il contatto con il campo elettromagnetico del corpo è facilitato se le pietre sono incastonate in elettroliti come rame, argento o oro e portate come anelli al dito.
Le articolazioni infatti sono le parti del corpo dove sono concentrati i fluidi linfatici e le fibre nervose, che agiscono come assimilatori delle energie delle pietre le quali determinano dei cambiamenti nella composizione chimica corporale.
Oltre all’energia fisiochimica, nel corpo umano abbiamo anche l’energia pranica, o vitale, che si muove in canali suoi propri, le nadi, e, appoggiate sui vari chakra del corpo, le pietre influenzano anche questo tipo di energia.

In Oriente i primi a ricorrere all’uso delle gemme, in forma di ossido e polvere, furono i tantrici. consideravano le gemme come dei contenitori di energia divina, degli agenti in grado di assorbire le energie legate ai pianeti o come monili in grado di assorbire le energie negative del corpo. Le pietre erano usate per la creazione di chauk, quadrati usati per invocare gli Dei, mandala o ciotole per l’acqua. In India sono diffuse sculture di falli in pietra di luna o quarzo e Yantras di quarzo o di metalli, in grado di far raggiungere l’obbiettivo desiderato in tempi più rapidi.

A Babilonia, risalente ai tempi di Mitridate, abbiamo notizie di un tale Zachelias, che scrisse un libro in cui si attribuiva alle gemme il destino degli uomini. Sia gli Assiri che i Babilonesi usavano piccoli cilindri di pietra o di minerali sui quali erano incisi gli emblemi, i simboli, i nomi che avevano prescelto come contrassegno personale.
Gli egiziani rivolsero la loro attenzione alle pietre preziose studiandole sotto tutti i punti di vista e furono i primi ad imitare artificialmente gemme e pietre. Essi attribuivano alle gemme virtù soprannaturali ed esoteriche delle gemme ed un alto valore simbolico.
In grecia, in periodo miceneo, le gemme sono usate come amuleti o come ornamenti e non come sigilli.

LE PIETRE E LE LORO CORRISPONDENZE

Amicizia
Crisoprazio, Tormalina Rosa, turchese.

Amore
Acquamarina, Agata, Ambra, Ametista, Calcite, Berillio, Crisocolla Giada, Lapislazzuli, Lepidolite, Malachite, Perla, Pietra di luna, Quarzo rosa, Smeraldo, Rodocrosite, Smeraldo, Topazio, Tormalina Rosa, turchese, Quarzo rosa, Smeraldo, Zaffiro

Bellezza
Ambra, Diaspro, Occhio di gatto, Opale

Equilibro
Ematite, Calcite, Kunzite, Ossidiana, Pietra di Luna, Sale, Tormalina Nera,

Coraggio
Acquamarina, Agata, Ametista, Avventurina, Cornalina, Diamante, Eliotropo, Lapislazzuli, Occhio di Gatto, Occhio di tigre, Opale, Perla rubino, Sale, Topazio, Smeraldo Tormalina rossa, Turchese.

Denaro e prosperità
Calcite, Crisoprasio, Eliotropo, Giada, Madreperla, Lapislazzuli, Occhio di Tigre, Olivina, Peridoto, Rubino, Sale, Smeraldo, Topazio, Tormalina verde, Zaffiro

Divinazione
Ambra, agata, Azzurrite, Damburite, Diamante, Granato, Occhio di tigre, Ossidiana, Rodocrosite Pietra di Luna, Selenite, Smeraldo, Tormalina rossa.

Energia fisca
Berillio, Calcite, Eliolite, Granato, Selenite, Tormalina Rossa.

Felicità
Ametista, Crisoprasio.

Fortuna
Ambra, Avventurina, Calcedonio, Crisoprasio, Occhio di tigre, Olivina, Opale, Perla, Turchese,.

Guarigione
Ambra, agata, Ametista, Apatite, Azzurrite, Calcite, Corallo, cornalina, Corniola, Crisoprasio, Quarzo, Diamante, Diaspro, Eliolite, Eliotropo, Ematite, Giada, Granato, Lapislazzuli, Occhio di Tigre, Onice, Sodalite, Topazio, Turchese, Avventurina, Zaffiro.

Difesa magica
Onice nera, Ossidiana nera.

Meditazione
Sodalità o variabile in base al chakra in cui si lavora se si sta effettuando una meditazione di questo tipo.

Pace
Acquamarina, calcedonio, ametista, Calcite, Quarzo citrino, corallo, cornalina, Crisoprasio, Quarzo, Daspro, Giada, Granato, Lapislazzuli, Madreperla, Malachite, Occhio di gatto, Occhio di tigre, Onice, Ossidiana, Perla, Pietra di Luna, Sale, Serpentino, Topazio, Tormalina Nera, Tormalina Rossa, Zircone.

Protezione
Agata, Ambra, ametista, Calcedonio, Calcite, Corallo, Corniola, diamante, diaspro, Giada, Granato, Quarzo citrino, Lapislazzuli, Madreperla, Malachite, Occhio di Gatto, Occhio di tigre, onice, ossidiana, perla, Pietra di luna, Sale, Serpentino, Topazio.

Purificazione
Acquamarina,Amazzonite, Ametista, Calcite, Sale.

Saggezza
Corallo, Crisocolla, Giada, Sodalite.

Sogni
Ametista, Crisocolla, Calcedonio, Pietra di luna, Tormalina blu.

Spiritualità e sensibilità psichica
Acquamarina, Ametista, Calcite, Damburite, Labradorite, Lapislazzuli, quarzo ialino, Quarzo Citrino, Pietra di Luna.

Successo
Amazzonite, Crisoprazio, Eliotropo, Malachite, Topazio.

A proprietà delle pietre: A

B e C proprietà delle pietre: B e C

dalla D alla K proprietà delle pietre: dalla D alla K

dalla L alla O proprietà delle pietre: dalla L alla O

dalla P alla Z proprietà delle pietre: dalla P alla Z

Purificazione delle pietre Purificazione delle pietre

Usi delle pietre Usi delle pietre

Antares

______________________________________________________________________________________________

Bibliografia:

Harish Johari “La salute nelle pietre”

http://www.iltempiodellaninfa.it

http://www.iltempiodellaninfa.it

http://musmin.geo.uniroma1.it

http://www.cristallidiluna.it/

Wicca.it




Osho e le sigarette

8 05 2008

Quando prendi dalla tasca le sigarette, compi ogni gesto lentamente, goditi ogni istante, non c’è fretta. Sii cosciente, attento, consapevole…

Ciò che importa è riconoscere l’automatismo di questo gesto, mentre il reprimerlo con un atto di volontà forzato può essere controproducente e più dannoso che non il fumo stesso, se il processo non è accompagnato da un reale mutamento di coscienza.

Gradatamente, a volte facendo un passo indietro prima di farne due avanti, può accadere che l’energia si trasformi, che la sensibilità si affini e cada il desiderio del fumo. Accade che sia il corpo a decidere piuttosto che la mente.

Osho