IL SENSO DELLA VITA

6 05 2008

 

From: MARIA

Sent: Thursday, March 13, 2008 2:30 PM
Il senso della Vita
M° Taisen Deshimaru


L’azione implica il movimento. L’azione indica interezza dell’attività umana: il pensiero, la volontà e la realizzazione effettiva. Nell’atto del camminare per esempio, all’inizio c’è il pensiero, poi la volontà e il corpo si mette in movimento sotto la spinta  della volontà motrice. L’azione, il fatto di agire, indica che l’energia cosmica è stata messa in pratica grazie alla volontà cosciente. La civiltà ha subito un’ evoluzione che l’ha resa piena di complessi.
La nostra odierna civiltà è in crisi: si può parlare ancora di progresso , di evoluzione?

Parallenamente alle invenzioni e alle scoperte si sono sviluppati il frazionamento e l’individualismo. Nell’antica Grecia, i savi  e i filosofi governavano lo stato.  In Cina c’era il re la VIA del RE. Il re non poteva considerare la nazione nè il popolo come oggetti da manipolare, perchè egli era il rappresentante della VIA dei CIELI, che era un concetto sacro per il popolo.
Il re poteva esistere soltanto come esiste il sole, o la luna, e agire secondo l’ordine naturale: Quindi egli doveva essere un’ INIZIATO.
La vera civiltà non è una civiltà reale e materiale, bensi una civiltà invisibile.
Il linguaggio apparso in epoca preistorica era inizialmente un linguaggio semplice: la parola era sacra, profondamente religiosa, perchè tutto era oggetto di culto. Poi alcuni dovettero designare l’invisibile, il misterioso, l’assoluto, ragion per cui nacquero e si svillupparono i testi religiosi.
Il TUTTO si esprimeva attraverso termini semplici e pieni di mistero, ai quali tutti prestavano una fede incondizionata: le suddivisioni, le complicazioni mentali, le categorie, nate dall’analisi non esistevano.
Lo stesso GESU’ diceva “Guardate l’uccello che vola nel cielo, guardate il giglio che sboccia nei prati”. Perchè la civiltà si e riempità di complessi?
La popolazione ha proliferato, si è resa necessaria l’organizzazione. Le invenzioni hanno acresciuto di molto i desideri. L’individualismo e l’egoismo sono aumentati e l’uomo ha dimenticato gli altri esseri viventi, ha dimenticato i profondi rapporti che lo legano a tutti gli esseri e a tutto quanto il cosmo.
Egli si è ripiegato sulla sua persona, non  si interessa ad altro che a se stesso e ai suoi desideri. Ha sviluppato le leggi, le norme e le tecniche per salvaguardare ciò che egli ritiene sia di sua proprietà e a proteggersi dagli altri. I sistemi hanno dovuto moltiplicarsi attraverso strutture sempre più rigide, creando leggi a non finire.
La scienza e la tecnica superano l’uomo che subisce senza capire e senza controllare niente. La comunicazione autentica e spontanea ha ceduto il posto ad un linguaggio a base di segni, freddo, astratto e sprovvisto di valori umani.
Ciascuno ha voluto dare pubblicità alle proprie comodità e alle proprie agevolazioni, in nome della sua pseudo-libertà ma a detrimento di quella altrui.
Con la perdita di valori umani, come lo sforzo, il coraggio, la bravura, si è dileguata la spiritualità. Il socialismo materialista è passato in primo piano, con le sue lotte ideologiche, con le sue rivoluzioni e controrivoluzioni, il cui tema fondamentale è la ricerca del benessere materiale, l’avidità di conseguire un benessere maggiore.
In passato le stesse guerre, per quanto odiose fossero, facevano appello all’essere umano nella sua interezza, alla sua capacità, al suo coraggio e spesso anche alla sua grandezza d’animo.
Attualmente, grazie all’energia nucleare, basta rispondere a un segnale e il mondo va a pezzi: si è insegnato all’uomo a rispondere a quel segnale, lui lo farà freddamente  “macchinalmente”.
Nella storia dell’umanità ci sono state sempre rivoluzioni, guerre, rivalità. Ma questi avvenimenti attestano una civiltà corrotta che necessariamente comportava un ritorno ai valori originari e immutabili, alla semplicità.
Le guerre non determinano un radicale cambiamento culturale, ma riportano l’uomo alla sua origine. Il capitalismo, e cosi pure il comunismo, è un errore, l’errore di vedere un solo aspetto delle cose.
Dobbiamo sempre tener conto dei due aspetti di una stessa cosa e non creare opinioni parziali, necessariamente soggetti a controversia.
Dobbiamo aver fede e credere nel potere della totalità, nel potere dell’ordine cosmico.
La nostra situazione su questa terra è quella di viaggiatori (Einstein).

Noi siamo venuti per un attimo in visita su questo pianeta, ma quale è il significato di ciò, quale è la ragione della vita “qui ed ora?”. Con quanta facilità gli uomini dimenticano questa domanda essenziale! Con quanta ingenuità credono alla realtà di questo mondo! Si combattono, si odiano, scatenano guerre; non vedono la fragilità el’impermanenza di qualsiasi cosa.
Hanno perduto il senso della vera realtà, che  è la fugacità della nostra vita terreste e la vanità dell’illusione.

T. Deshimaru

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