Qualche trucco per allenare la mente

6 05 2008

 

Qualche semplice trucco e abitudine quotidiana che può far bene al cervello e mantenere allenata la mente, tenendo conto di alcune ricerche recentemente pubblicate in proposito.

1)Fai un po’ di movimento: è dimostrato come “l’esercizio aerobico potenzia la circolazione, la creatività e la comprensione di nuove informazioni”
2) Lascia il cellulare a casa: uno studio ha dimostrato che “lavoratori distratti da telefonate, e mail e messaggi soffrono di una perdita di Quoziente Intellettivo più che se avessero fumato marijuana”.
3) Buona dieta = cervallo produttivo. In particolare, privilegia antiossidanti, e una colazione ricca di proteine, oltre che di bere molto.
4) Esercita il tuo cervello: imparare una nuova lingua, fare il sudoku o cruciverba tiene in allenamento la mente e i percorsi neuronali interessati dal problem solving e dalla intelligenza.
5) Pensa positivo: un’altra ricerca, condotta dal neuroscienziato Richard Davidson, ha mostrato come specifici pensieri ed emozioni possono cambiare la struttura e il modo di lavorare del cervello.
6) Dormi almeno 8 ore.

Via | The perfect sense
Foto | Flickr

Qualche trucco per allenare la mente




Ho perso Leo agenzia creativa dietro al fenomeno del leopardo smarrito - Wave Factory

6 05 2008

 


Ha il pelo giallo a macchie nere, pesa circa 80 kg e si chiama Leo. L’ultima volta è stato visto mentre saltava il cancello del vicino alto quasi 4 metri. E’ docile e giocherellone, ama arrampicarsi sugli alberi e nascondersi nei cespugli. Siamo molto legati, per favore aiutatemi a ritrovarlo. Chiunque abbia sue notizie o crede di aver visto segni del suo passaggio è pregato di contattarmi. Spargete la voce.

Roma è stata tappezzata con diverse locandine che comunicano la scomparsa di Leo, pregando chi lo avvistasse, di segnalarlo all’indirizzo:

hopersoleo.wordpress.com

Ma non solo Roma… attivato il passa parola, la gente ha stampato le locandine e le ha appese in giro per le città, sono infatti apparse anche qui a Brescia… e quindi, presumibilmente, in tutta Italia.

Oltre al blog, realizzato in tempi record dopo la recente scomparsa… sembra che il “disperato” proprietario del felino abbia anche attivato una campagna di online advertising con banner e annunci pay per click!

Ma non solo… per essere sicuro di ritrovare l’amato quadrupede, ecco spuntare

Ma qui si sono traditi!

La mappa infatti non è pubblicata sotto il dominio di wordpress come il resto del blog, ma sotto il dominio www.hopersoleo.com

Basta consultare un qualsiasi servizio di WhoIs online, per sapere chi ha registrato il dominio:

www.whois.net/whois_new.cgi?d=hopersoleo&tld=com

Dominio registrato da Xister Srl – Agenzia creativa di Roma specializzata in new e unconventional media.

Premesso che fosse del tutto improbabile che un leopardo si aggirasse veramente per le strade di Roma, ci troviamo di fronte ad un’ottima azione di Guerrilla Marketing Online!

L’azione è stata veramente ben progettata: messaggio indubbiamente virale, ottimo utilizzo del web come mezzo di comunicazione, ottimo utilizzo dei social network, e soprattutto, ottimo utilizzo del passa parola!

Non ci resta che attendere per conoscere quale prodotto verrà pubblicizzato!

Scoperto il “mistero”, abbiamo segnalato la notizia al Corriere.it, che ringraziamo per averci citato all’interno dell’articolo pubblicato in homepage.

Ringraziamo anche la Stampa per la citazione nell’articolo.

Ho perso Leo agenzia creativa dietro al fenomeno del leopardo smarrito - Wave Factory




Un infuso al giorno: la ruta contro il batticuore

6 05 2008

 

ruta fioreL’infuso di ruta, pianta che cresce spontaneamente quasi in tutta Italia, è ottimo per chi soffre di attacchi di batticuore, indipendentemente dal fatto che siano generati dall’ansia o dall’emozione alla vista del proprio amato!

Giacchè siamo in primavera, stagione degli amori, ecco la ricetta dell’infuso di ruta contro il batticuore. Lasciar bollire 2-5 grammi di ruta in 1 litro d’acqua, filtrare e assumere a cucchiaini mattino e sera. Non assumere in gravidanza, nè esporsi al sole dopo aver bevuto preparati a base di ruta.

Foto | Flickr

Un infuso al giorno: la ruta contro il batticuore




Inconcepibile | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

6 05 2008

 

Anche se lo definisci per “ciò che non è” non può non essere che razionale. Non ci sono misteri. Mi dispiace, ma solo i profittatori propinano deliberatamente e scientemente misteri.
Esiste, dunque, ciò che non conosciamo, o che ci sembra inesplicabile perché, per sua stessa natura, non può essere decifrato secondo i criteri di cui disponiamo. Ad esempio, come si fa a dire che l’amore è misterioso? Non v’è nulla di più limpido. A meno che … non vogliamo proprio vedere!

Quindi, l’amore, ben lungi dall’essere misterioso, è solo inconcepibile! Che si può dire dinanzi una splendida rosa? Nulla, essa può essere solo amata. Le sue qualità complessive sono talmente preponderanti rispetto alle somma delle singole caratteristiche degli elementi che la compongono da non permetterci di esprimere affatto giudizi analitici. E l’unico pensiero che ci sovviene è un’amorevole sintesi. Per quanto inconcepibile, l’amore può essere esperito.

Anche l’oceano - come metafora della vita - è pressoché inconcepibile. Se pensassimo che l’oceano sia l’ammontare esatto delle sue onde, saremmo proprio in errore. Quanto più accresce, quanto più eccede, tanto più i suoi abissi sembreranno insondabili. Ciò nondimeno, se sei abbastanza calmo, riuscirai a intravederne l’intimità del fondo allo stesso modo d’ogni fine, mirabile cresta. L’oceano è movimento, dinamismo continuo. Stasi e fissità non gli appartengono affatto. Per quanto inconcepibile, l’oceano - della vita - può essere esperito.

Non ho propensioni filosofiche, semmai le confuto. Ci sono abitudini, acquisite nel tempo, difficili da superare. Una di queste è la tendenza a etichettare sempre e, quindi, contrapporre opinioni o valutazioni discordanti fino a tramutarle in elementi di giudizio. L’esistenza ha delle leggi implicite che sono appannaggio di chiunque le ricerchi. Cambierà il modo di esprimerle, ma sono il segno di un auto-disegno intelligente che si sviluppa in itinere. Per quanto mi riguarda penso che la creazione non sia affatto conclusa.

Va bene, ma logica e spiritualità sono contrapposte? Chiariamo. Mi sembra di percepire una netta armonia di fondo. Prendi una foglia, esaminala al microscopio, ammirala, contemplala. La realtà è incommensurabile. L’apparenza macroscopica sottente sempre una pluralità illimitata.

Secondo voi, logica e spiritualità sono contrapposte? O non si tratta, invece, di fenomeni che, nel migliore dei casi, ci appaiono complementari o convergenti, ma che in effetti sono solo diverse espressioni di un’unica, poliedrica figurazione? Ebbene, ho l’impressione che l’incipit sia sempre logico, ma poi si sviluppi da sé assumendo le innumerevoli fantasmagoriche forme cui possiamo assistere, meravigliarci. Per questo dico che l’esistenza si autocrea in continuazione.

Ritorniamo, infine, ai nostri interessi precipui. L’incontro con i cieli interiori che avviene in meditazione ricrea l’individuo, lo rigenera, lo sospinge a esplorare ancora, nella consapevolezza di come amorevolezza, felicità e creatività siano, inevitabilmente connesse. Dal contingente all’universale. Che ci piaccia o meno, persino Dio stesso cresce. Per quanto inconcepibile, anche la meditazione può essere esperita.

Inconcepibile | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




Mobile Phone Shaped Like And Egg, Sorta » Yanko Design

6 05 2008

 

Designer Roman Tubl wasn’t concerned with integrating the latest and greatest in his EGG mobile phone concept. He just wanted something functional and easy to use with some eye candy for people who like their phones flashy - literally.

The soft rounded body is surrounded by an illuminated red strip. The surface of the phone consists of a flexi true color display for tactile touchscreen feedback. You’ve also got your standard data ports like bluetooth, USB, and Wifi in addition to a 3.2 megapixel camera and a snazzy amount of memory - up to 4 GB.

Designer: Roman Tubl

Mobile Phone Shaped Like And Egg, Sorta » Yanko Design




Focaccia farcita… - Vegan Blog

6 05 2008

 

foccaccia-con-asparagi-e-cipollotti-002.jpgAdoro tutto cio che si puo fare con le farine, il pane in particolare è uno dei miei peccati di gola a cui difficilmente riesco a resistere.

Oggi pomeriggio presa da raptus di voglie ho preparato questa focaccia sicuramente simile a mille altre ma sicuramente molto più buona di certe focacce gommose che si trovano in circolazione.

Ingredienti:
Impasto:

250gr farina manitoba, 250gr farina integrale,un cucchiaino di sale, 1/2 cucchiaino di zucchero o malto, 3/4 cucchiai di olio d’oliva, acqua quanto basta per avere un impasto morbido ed elastico.

Ripieno:

Un mazzo di asparagi lessati, 2 bei cipollotti freschi, olive a piacere

Preparazione:

Preparate l’impasto sciogliendo il lievito e lo zucchero in un pochino di acqua tiepida, impastate almeno 10 minuti (io non  uso la macchina impastatrice anche perchè mi è stato detto che impastare con le mani serve anche a dare energia positiva all’impasto sarà? Non lo sò ma sicuramente a me rilassa tantissimo impastare!). Far lievitare coprendo con un panno almeno per un ora, nel frattempo tagliate a pezzettini gli asparagi lasciando magari le punte intere, affettate in modo sottile i cipollotti, riprendete l’impasto e aggiungete le verdure cercando di ammalgamarle bene allo stesso; stendete su carta forno e lasciate riposare almeno un altra mezzoretta coperto. Mettete in forno preriscaldato a 230° per una ventina di minuti deve essere bella dorata, vi confesso che appena uscita dal forno, anche se è la cena di questa sera, non ho potuto resistere e gnam!!!!!

Focaccia farcita… - Vegan Blog




Promiseland.it

6 05 2008

 

“Citizen gay.
Famiglie, diritti negati
e salute mentale”
(di Vittorio Lingiardi)

È quanto accade alle persone omosessuali, che non godono degli stessi diritti di altre persone e sono oggetto di uno stigma sociale diffuso, vivendo una condizione di minoranza permanente.
Nella nostra cultura si è continuamente esposti (a scuola, in famiglia, più o meno ovunque) a modelli di comportamento eterosessuali come espressione di «normalità» positiva.
Interiorizzato questo modello, l’emergere della pulsione omosessuale può diventare una sorta di doppio vincolo, fonte di stress e infelicità:
il proprio desiderio è vissuto come negativo, e quindi represso, e allo stesso tempo si vive l’esclusione dalla società.

Il coming out può dunque rappresentare uno sforzo doppiamente difficile, contro sé stessi e contro i legami sociali (anche quelli familiari) al cui interno non si viene accettati. L’emarginazione omofoba, che in molte culture ha spinto per secoli alla clandestinità, nasce da stereotipi culturali che tentano di normare eticamente la vita quotidiana delle persone.

Nell’ultimo secolo però questa impostazione, almeno negli Stati liberali, è stata progressivamente smontata grazie alle lotte per i diritti delle minoranze. L’esclusione da istituzioni e diritti che ancora oggi colpisce lesbiche e gay è paragonabile ai divieti di matrimoni interrazziali vigenti nelle società razziste, come negli Stati Uniti degli anni sessanta.

Progressivamente si è andata affermando la convinzione che lo Stato non possa interferire con i desideri delle persone nella loro sfera privata. Ma per gli omosessuali ciò non è dato: non possono rendere pubblica, sancendola ufficialmente, la loro scelta di condividere la vita con una persona dello stesso sesso, né possono adottare bambini.

Su quali ragioni si basa questa discriminazione? Nessuna ragione plausibile. Anzi, rispetto all’adozione esistono ormai numerosi studi sulla sostanziale indifferenza dell’orientamento sessuale dei genitori per la felicità dei bambini, e addirittura l’American Academy of Pediatrics nel 2005 ha riconosciuto che i «bambini cresciuti da genitori dello stesso sesso si sviluppano come quelli allevati da genitori omosessuali». È un’ovvia conseguenza che il riconoscimento ufficiale della coppia potrebbe rendere il legame familiare meno problematico, soprattutto se ai bambini non venissero presentati modelli familiari esclusivamente eterosessuali, storicamente datati.

Allo stesso modo, sono ormai antiquati i persistenti stereotipi dell’omosessualità, nonché i comportamenti adottati da gay e lesbiche.
Lingiardi sottolinea infatti che dal comportamento don’t ask, don’t tell (adottato nelle società moderne meno repressive), si è passati a un’attitudine identitaria verso se stessi e verso la società: «Le persone e gli atti omosessuali sono sempre esistiti: i gay e le lesbiche sono figli del nostro tempo». Ma nel nostro tempo è divenuto anche chiaro che esistono numerose omosessualità, in sfumature diverse, così come esistono molte eterosessualità. Ecco perché non è più possibile pensare a ghetti né a norme che obblighino gli individui a compiere scelte affettive, e quindi il riconoscimento del matrimonio tra persone dello stesso sesso non sarebbe altro che la possibilità di una scelta personale per due individui che ora hanno un diritto negato e soffrono di questa negazione.

Il libro di Lingiardi, chiaro e sintetico, militante ma anche esplicativo, evidenzia quindi un problema della società italiana: l’omofobia che informa la legislazione, e che senza ragione provoca disagio psichico in un numero consistente di cittadini.
Eppure, viviamo in una Repubblica nella quale in linea teorica: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali». Così recita l’articolo 3 della Costituzione scritta sessant’anni fa.

Promiseland.it




Quell’inequivocabile posa da gay

6 05 2008

 Immagine

L’uscita dei nuovi cataloghi primavera/estate 2008 di Ikea sono serviti a Luca Doninelli, un giornalista de ‘il Giornale’, per scriverne una catalogo cucine, a cui si riferisce il pezzo, sul sito italiano di Ikea. Scrive il giornalista: “La prima cucina, alle pagine 8 e 9, ci presenta una famiglia composta da un papà, i suoi due bambini e una donna di diversa origine etnica. I bambini pasticciano qualcosa, sembra, con delle uova. Il papà è di spalle e sta consultando un libro di ricette: segno che sarà lui a cucinare. (…) Quanto alla donna, che non può essere la madre dei ragazzini, se ne sta seduta al tavolo a leggere il giornale: non è, dunque, né una baby-sitter né una colf, bensì - si presume - la seconda moglie dell’uomo”. E se fosse una coppia che ha adottato dei bambini? E se la donna fosse solo un’amica? E se… Le possibilità sono talmente tante (o anche nessuna di queste) che potremmo andare avanti per molto.

Ma la parte più divertente dell’articolo arriva quando si parla della foto a pagina 18. Ancora Doninelli: “Incontriamo un’altra cucina di dimensioni più ridotte, in cui un gay - la posa è inequivocabile - pranza da solo in piedi, ma è contento, perché qualcuno ha scritto con un gessetto sull’antina una frase carina, con un cuore al posto della firma”. Ora, non sappiamo come Doninelli usi stare in piedi con un piatto in mano, ma dedurre l’orientamento sessuale di una persona da una postura, per altro così comune e spontanea, ci sembra un esercizio di fantasia un po’ esagerato.

Se questo è il metro con cui si misura la natura delle persone o se basta così poco a definire una situazione perché, ad esempio non pensare che la foto di pagina 12 e 13 sia un esempio di sfruttamento del lavoro minorile? Una donna e tre bambini ognuno impegnato in faccende precise: cos’altro potrebbe essere? E che dire della foto alle pagine 28 e 29? Guardate con quanto trasporto la donna più grande guarda quel gatto… Cosa ne dobbiamo dedurre? Ah, inutile dire che le due ragazze alle pagine 48 e 49 sono lesbiche, almeno a giudicare dallo sguardo della bionda verso la mora, no?

Che Ikea, nei suoi cataloghi, mostri immagini di famiglie, è palese. Che non ci siano solo quelle tradizionali lo è altrettanto, ma non è certo una peculiarità dei cataloghi di mobili svedesi. Famiglie diverse da quelle tradizionali, in Italia ormai sono molto più diffuse di quanto si voglia far credere. Le aziende alimentari producono porzioni monodose da anni e anni (naturalmente, destinate ai gay, che vivono soli, no?), le coppie omosessuali sono sempre più sdoganate anche nelle trasmissioni televisive e le coppie di fatto ancora di più. Che ‘il Giornale’ se ne accorga solo grazie al catalogo di Ikea, è solo un sintomo della miopia di una, per fortuna ridotta, classe dirigente italiana.

Quell’inequivocabile posa da gay - Yahoo! Notizie




11 SETTEMBRE 2001 - SAI COS’E’ SUCCESSO?

6 05 2008

 

From: anirvan

Sent: Thursday, March 27, 2008 11:15 PM
Google Video  -  Durata: 24′h:51″
Aggiunto: 10 Ottobre 2006
www.arcoiris.tv
www.mariorossi.net

11 Settembre 2001
SAI COS’E’ SUCCESSO?

“11 Settembre 2001 - Sai cos’è successo?”
Sappiamo realmente cosa è successo l’11 settembre? Dopo i reportage che sono stati pubblicati in questi anni anche su Arcoiris, la trasmissione Report del 24 settembre scorso ha riportato l’attenzione sul tema. La successiva polemica di Diario, con un numero speciale dedicato a smontare le tesi “anticomplotto” ha perlomeno rinvigorito il dibattito. Ma il cittadino comune, cosa pensa? Che idea si è fatta, l’opinione pubblica italiana, di quanto è accaduto? In questa puntata di Arena abbiamo raccolto i pareri della gente qualunque, per cercare di capire cosa pensi sia successo l’11 settembre del 2001. Puntata N°4 di Arena, settimanale di inchieste e reportage a cura di Gianfranco Mascia. Online tutti i martedì su  arcoiris.tv e in onda, sul satellite di Arcoiris TV, il mercoledì alle 21:00 ed il giovedì alle 08:00. Produzione di Arcoiris TV, Ravennainforma.it e Modus Vivendi.

LiberaMenteServo - 11 SETTEMBRE 2001 - SAI COS’E’ SUCCESSO?




IL SENSO DELLA VITA

6 05 2008

 

From: MARIA

Sent: Thursday, March 13, 2008 2:30 PM
Il senso della Vita
M° Taisen Deshimaru


L’azione implica il movimento. L’azione indica interezza dell’attività umana: il pensiero, la volontà e la realizzazione effettiva. Nell’atto del camminare per esempio, all’inizio c’è il pensiero, poi la volontà e il corpo si mette in movimento sotto la spinta  della volontà motrice. L’azione, il fatto di agire, indica che l’energia cosmica è stata messa in pratica grazie alla volontà cosciente. La civiltà ha subito un’ evoluzione che l’ha resa piena di complessi.
La nostra odierna civiltà è in crisi: si può parlare ancora di progresso , di evoluzione?

Parallenamente alle invenzioni e alle scoperte si sono sviluppati il frazionamento e l’individualismo. Nell’antica Grecia, i savi  e i filosofi governavano lo stato.  In Cina c’era il re la VIA del RE. Il re non poteva considerare la nazione nè il popolo come oggetti da manipolare, perchè egli era il rappresentante della VIA dei CIELI, che era un concetto sacro per il popolo.
Il re poteva esistere soltanto come esiste il sole, o la luna, e agire secondo l’ordine naturale: Quindi egli doveva essere un’ INIZIATO.
La vera civiltà non è una civiltà reale e materiale, bensi una civiltà invisibile.
Il linguaggio apparso in epoca preistorica era inizialmente un linguaggio semplice: la parola era sacra, profondamente religiosa, perchè tutto era oggetto di culto. Poi alcuni dovettero designare l’invisibile, il misterioso, l’assoluto, ragion per cui nacquero e si svillupparono i testi religiosi.
Il TUTTO si esprimeva attraverso termini semplici e pieni di mistero, ai quali tutti prestavano una fede incondizionata: le suddivisioni, le complicazioni mentali, le categorie, nate dall’analisi non esistevano.
Lo stesso GESU’ diceva “Guardate l’uccello che vola nel cielo, guardate il giglio che sboccia nei prati”. Perchè la civiltà si e riempità di complessi?
La popolazione ha proliferato, si è resa necessaria l’organizzazione. Le invenzioni hanno acresciuto di molto i desideri. L’individualismo e l’egoismo sono aumentati e l’uomo ha dimenticato gli altri esseri viventi, ha dimenticato i profondi rapporti che lo legano a tutti gli esseri e a tutto quanto il cosmo.
Egli si è ripiegato sulla sua persona, non  si interessa ad altro che a se stesso e ai suoi desideri. Ha sviluppato le leggi, le norme e le tecniche per salvaguardare ciò che egli ritiene sia di sua proprietà e a proteggersi dagli altri. I sistemi hanno dovuto moltiplicarsi attraverso strutture sempre più rigide, creando leggi a non finire.
La scienza e la tecnica superano l’uomo che subisce senza capire e senza controllare niente. La comunicazione autentica e spontanea ha ceduto il posto ad un linguaggio a base di segni, freddo, astratto e sprovvisto di valori umani.
Ciascuno ha voluto dare pubblicità alle proprie comodità e alle proprie agevolazioni, in nome della sua pseudo-libertà ma a detrimento di quella altrui.
Con la perdita di valori umani, come lo sforzo, il coraggio, la bravura, si è dileguata la spiritualità. Il socialismo materialista è passato in primo piano, con le sue lotte ideologiche, con le sue rivoluzioni e controrivoluzioni, il cui tema fondamentale è la ricerca del benessere materiale, l’avidità di conseguire un benessere maggiore.
In passato le stesse guerre, per quanto odiose fossero, facevano appello all’essere umano nella sua interezza, alla sua capacità, al suo coraggio e spesso anche alla sua grandezza d’animo.
Attualmente, grazie all’energia nucleare, basta rispondere a un segnale e il mondo va a pezzi: si è insegnato all’uomo a rispondere a quel segnale, lui lo farà freddamente  “macchinalmente”.
Nella storia dell’umanità ci sono state sempre rivoluzioni, guerre, rivalità. Ma questi avvenimenti attestano una civiltà corrotta che necessariamente comportava un ritorno ai valori originari e immutabili, alla semplicità.
Le guerre non determinano un radicale cambiamento culturale, ma riportano l’uomo alla sua origine. Il capitalismo, e cosi pure il comunismo, è un errore, l’errore di vedere un solo aspetto delle cose.
Dobbiamo sempre tener conto dei due aspetti di una stessa cosa e non creare opinioni parziali, necessariamente soggetti a controversia.
Dobbiamo aver fede e credere nel potere della totalità, nel potere dell’ordine cosmico.
La nostra situazione su questa terra è quella di viaggiatori (Einstein).

Noi siamo venuti per un attimo in visita su questo pianeta, ma quale è il significato di ciò, quale è la ragione della vita “qui ed ora?”. Con quanta facilità gli uomini dimenticano questa domanda essenziale! Con quanta ingenuità credono alla realtà di questo mondo! Si combattono, si odiano, scatenano guerre; non vedono la fragilità el’impermanenza di qualsiasi cosa.
Hanno perduto il senso della vera realtà, che  è la fugacità della nostra vita terreste e la vanità dell’illusione.

T. Deshimaru

LiberaMenteServo - IL SENSO DELLA VITA