La generosita’ appaga | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)
5 05 2008
Secondo uno studio statunitense pubblicato su Science, spendere per gli altri sarebbe il segreto della felicità.
Il segreto della felicità? Essere generosi. Lo sostengono Elizabeth Dunn della British Columbia University e Lara Aknin e Michael Norton dell’Università di Harvard, in uno studio appena pubblicato su Science secondo cui le persone si sentono più felici quando spendono per i loro cari o per scopi di beneficenza.
Le ricercatrici hanno esaminato un campione rappresentativo della popolazione nazionale composto da oltre 630 statunitensi, di cui il 55 per cento donne. L’indagine ha preso in considerazione diversi fattori, tra i quali il “grado di felicità” percepita dai volontari e le relazione di questo valore soggettivo con il reddito annuo, la spesa media mensile, il numero complessivo di “regali” indirizzati a se stessi e agli altri, e le donazioni di beneficenza. Ne è emerso che, indipendentemente dal reddito, le persone che spendono maggiori quantità di denaro per gli altri che per se stessi, si sentono più felici.
In un altro esperimento, le studiose hanno dato ai partecipanti 5 o 20 dollari da spendere: una metà dei volontari doveva utilizzare il denaro per sé, l’altra doveva utilizzarlo per fare regali ai cari o in beneficenza. Anche in questo caso, chi ha fatto compere per altre persone si è poi dichiarato in media più felice di chi ha potuto spendere i soldi solo per sé.
Lo studio ha anche misurato il grado di felicità dei dipendenti di una società di Boston che hanno ricevuto un premio tra i tremila e i gli ottomila dollari. Come ulteriore conferma dei precedenti risultati, i dipendenti che hanno investito questi soldi in qualcosa che non riguardasse esclusivamente loro stessi si sono dichiarati i più felici. (g.r.)
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La generosità è uno stato d’animo latente, il cui impluso solo in minima parte si concretizza nello “spendere” per gli altri. E’ un istinto naturale, una predisposizione mentale al rifiuto del “no” come concetto. Gli effetti collaterali sono devastanti tanto quanto ciò che si legge sui foglietti delle medicine: dire sempre di si è un tunnel senza ritorno, obbliga ad una introspezione forzata, e se non si riesce i danni sono ancora maggiori.
Lungi da me dall’essere catastrofica, sono fermamente convinta che chi è avaro fondamentalmente lo è nell’animo, e quindi vale poco come persona. Ma essere generosi è comunque una gran fatica…ripagata, certo, ma pur sempre una gran fatica!!!! :D