Fantasmi
3 05 2008di Renzo Samaritani
Il concetto di fantasma (o spirito, ectoplasma, corpo astrale ecc.)
si ritrova in parecchie culture ed e’ sostenuto da esperienze
condivise da moltissime persone. Per comprenderlo bene e’ necessario
chiarire alcuni concetti fondamentali della Scienza della Realta’.
In quanto esseri viventi, noi siamo entita’ spirituali che abitano un
corpo in questa dimensione. Il corpo fisico e’ una specie di
involucro, quello piu’ “esterno” e visibile. Esiste anche un altro
involucro piu’ interno e meno visibile al livello grossolano, che
alcuni chiamano “mente” e altri “corpo astrale”. Questo corpo
composto di materia sloro, essendo ormai
privi
di un corpo grossolano, non sono piu’ ostacolati dalla
identificazione con i suoi limiti. Ma anche noi possiamo superare
tale identificazione e raggiungere una posizione enormemente piu’
vantaggiosa rispetto a quella dei fantasmi, che hanno meno
possibilita’ di scelta e di azione rispetto a noi.ottile e’ a sua volta costituito da diversi
involucri concentrici, ma per comodita’ di spiegazione e semplicita’,
lo considereremo semplicemente il “corpo sottile”.
Il corpo sottile, o astrale, E’ la proiezione mentale che noi ci
facciamo di noi stessi. In quanto tale, spesso corrisponde come forma
e aspetto al corpo grossolano, ma puo’ anche darsi che sia diverso, a
seconda della nostra identificazione. Per esempio, il corpo astrale
non presenta mutilazioni, a differenza di quello che puo’ accadere
sul piano grossolano. Chi avesse perduto una gamba o un braccio in un
incidente ha comunque un corpo astrale completo e funzionale.
Questo corpo astrale racchiude l’entita’ spirituale non
differenziata, la scintilla divina che costituisce il nostro se’ piu’
intimo, e ci porta qua e la’ per l’universo a seconda delle tendenze
e dei desideri che la nostra mente ha sviluppato. Il corpo astrale e’
collegato al corpo grossolano dalla “corda d’argento”, che mantiene
il collegamento durante i cosiddetti “viaggi in astrale”, cioe’ i
viaggi che noi facciamo in particolari condizioni (sogno,
meditazione, coma, trauma).
Al momento della morte si verifica una condizione simile ma allo
st
esso tempo diversa: possiamo paragonare i nostri viaggi in astrale
durante la vita a brevi gite e passeggiate, dopo le quali torniamo
sempre a casa, mentre la morte e’ un trasloco completo, in cui
lasciamo definitivamente la casa in cui abbiamo abitato. Dove
andremo, e’ un’altra faccenda.
Alcune persone non si sentono ancora pronte a lasciare l’ambiente al
quale si sono abituate, oppure hanno subito una morte violenta, e non
riescono a distaccarsi per proseguire nel loro viaggio. Quasi tutti
hanno bisogno di un periodo di “adattamento” che puo’ andare per le
persone normali fino a 40 giorni. Il buddhismo tibetano, che conosce
molto bene l’arte dei viaggi astrali (grazie alla grandissima
esperienza tantrica), ci ha dato un testo fondamentale, che tutti
dovrebbero leggere e applicare: il Bardo Thodol, il Libro Tibetano
dei Morti.
Comunque, come dicevamo, alcune persone particolarmente confuse,
particolarmente legate da odio o attaccamento, o particolarmente
identificate con la forma materiale del corpo grossolano e delle sue
relazioni, diventano “fantasmi” per un periodo piu’ o meno lungo,
cioe’ fino a quando riescono a superare la confusione, l’odio,
l’attaccamento e la sofferenza, e nel frattempo siccome sono
frustrati dalla impossibilita’ di godere dei sensi e della materia,
di comunicare e di relazionare, creano un’immensa sofferenza a se
stessi e agli altri — dal momento che spesso cercano di attaccarsi
come sanguisughe psichiche a coloro che un corpo materiale ce l’hanno
ancora.
Per questo motivo e’ molto pericoloso fare sedute spiritiche. Gli
spiriti che vengono evocati sono generalmente arrabbiati, frustrati,
e disposti a mentire e ferire pur di provare qualche sensazione e
comunicare con altri. Se ad esempio volete evocare Nostradamus per
chiedergli qualche bella profezia, molto facilmente verrete
contattati da qualche spirito meno evoluto ansioso di comunicare e
sfruttare la vostra energia psichica, proprio come i vampiri delle
leggende. Non e’ possibile chiedere documenti di identita’ a uno
spirito, e la posizione stessa dello spirito gli permette di leggere
la vostra mente e i pensieri di tutti i partecipanti alla seduta, di
cavalcare il tempo e lo spazio senza limitazioni (nella dimensione
astrale tempo e spazio sono un continuum fermo, nel quale si puo’
viaggiare avanti e indietro a grandissima velocita’). Quindi anche
uno spirito qualsiasi, poco evoluto e magari pure rabbioso e cattivo,
sara’ in grado di dare risposte che assomigliano a quelle che darebbe
Nostradamus, la prozia defunta e Padre Pio, se vede che questo puo’
procurargli della soddisfazione personale.
Tutto il satanismo, l’evocazione di spiriti, la magia nera, si basano
su questo concetto fondamentale. Poiche’ tra il “mago” e lo spirito
si stabilisce una specie di legame di dipendenza (il mago nutre lo
spirito con la sua energia psichica, lo spirito lo “serve”
soddisfacendo molte delle sue richieste) le persone ignare e
sempliciotte sono convinte che si tratti di un buon affare.
Pur
troppo non e’ cosi’. Il costo di tali pratiche rimane nascosto per
lungo tempo, ma alla fine il pagamento verra’ richiesto. Possiamo
fare l’esempio del supermercato: finche’ ci aggiriamo spensierati tra
i banchi, riempiendo il carrello allegramente alla musica di
sottofondo, esortati ad approfittare delle “offerte speciali”,
abbiamo l’impressione che tutto sia gratis, o che comunque costera’
pochissimo. Dobbiamo pero’ inevitabilmente arrivare alla cassa, per
quanto cerchiamo di rimandare il momento della resa dei conti.
Esistono migliaia di testimonianze in questo senso nelle “leggende” e
nei “miti” che costellano le storie popolari, la letteratura, la
musica e persino la produzione cinematografica. Il “pagamento” dei
servizi che abbiamo ricevuto dallo “spirito” o dal “demone” e’
semplice: entriamo nella sua dimensione, alla quale abbiamo ormai
sviluppato una risonanza “magnetica”. Diventiamo a nostra
volta “spiriti” o “demoni” incatenati nell’oscurita’ di un eterno
crepuscolo, privi di un corpo grossolano che ci potrebbe permettere
di soddisfare le nostre esigenze mentali, costretti a
godere “indirettamente” attraverso coloro che hanno effettivamente
ancora un corpo e che possiamo cercare di “possedere” o di “servire”.
E questo, credetemi, e’ un vero e proprio inferno.
Oltretutto il cosiddetto “affare” e’ una truffa. Anche mantenendoci
legati al corpo grossolano, al corpo materiale che abitiamo durante
questa vita, ci e’ possibile ottenere gli stessi vantaggi offerti
dagli spiriti di altri, se semplicemente utilizziamo la nostra
capacita’ latente di viaggiare nel corpo astrale. Anche noi
possediamo un corpo astrale, anche noi siamo “spiriti” e quindi
abbiamo la capacita’ latente di cavalcare spazio e tempo, di vedere
nella mente, di coagulare e dissolvere la materia. Perche’ dunque
comprare da altri quello che gia’ abbiamo? Chi possiede una sorgente
di acqua minerale, dovrebbe forse comprare acqua imbottigliata da
venditori ambulanti?
L’unica differenza tra noi e gli spiriti e’ che loro, essendo ormai
privi di un corpo grossolano, non sono piu’ ostacolati dalla
identificazione con i suoi limiti. Ma anche noi possiamo superare
tale identificazione e raggiungere una posizione enormemente piu’
vantaggiosa rispetto a quella dei fantasmi, che hanno meno
possibilita’ di scelta e di azione rispetto a noi.
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