Fantasmi

3 05 2008

di Renzo Samaritani

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Il concetto di fantasma (o spirito, ectoplasma, corpo astrale ecc.)
si ritrova in parecchie culture ed e’ sostenuto da esperienze
condivise da moltissime persone. Per comprenderlo bene e’ necessario
chiarire alcuni concetti fondamentali della Scienza della Realta’.
In quanto esseri viventi, noi siamo entita’ spirituali che abitano un
corpo in questa dimensione. Il corpo fisico e’ una specie di
involucro, quello piu’ “esterno” e visibile. Esiste anche un altro
involucro piu’ interno e meno visibile al livello grossolano, che
alcuni chiamano “mente” e altri “corpo astrale”. Questo corpo
composto di materia sloro, essendo ormai
privi 7d5455c0bf23707ba8382064019628ab di un corpo grossolano, non sono piu’ ostacolati dalla
identificazione con i suoi limiti. Ma anche noi possiamo superare
tale identificazione e raggiungere una posizione enormemente piu’
vantaggiosa rispetto a quella dei fantasmi, che hanno meno
possibilita’ di scelta e di azione rispetto a noi.ottile e’ a sua volta costituito da diversi
involucri concentrici, ma per comodita’ di spiegazione e semplicita’,
lo considereremo semplicemente il “corpo sottile”.
Il corpo sottile, o astrale, E’ la proiezione mentale che noi ci
facciamo di noi stessi. In quanto tale, spesso corrisponde come forma
e aspetto al corpo grossolano, ma puo’ anche darsi che sia diverso, a
seconda della nostra identificazione. Per esempio, il corpo astrale
non presenta mutilazioni, a differenza di quello che puo’ accadere
sul piano grossolano. Chi avesse perduto una gamba o un braccio in un
incidente ha comunque un corpo astrale completo e funzionale.
Questo corpo astrale racchiude l’entita’ spirituale non
differenziata, la scintilla divina che costituisce il nostro se’ piu’
intimo, e ci porta qua e la’ per l’universo a seconda delle tendenze
e dei desideri che la nostra mente ha sviluppato. Il corpo astrale e’
collegato al corpo grossolano dalla “corda d’argento”, che mantiene
il collegamento durante i cosiddetti “viaggi in astrale”, cioe’ i
viaggi che noi facciamo in particolari condizioni (sogno,
meditazione, coma, trauma).
Al momento della morte si verifica una condizione simile ma allo
stfantasmi6 esso tempo diversa: possiamo paragonare i nostri viaggi in astrale
durante la vita a brevi gite e passeggiate, dopo le quali torniamo
sempre a casa, mentre la morte e’ un trasloco completo, in cui
lasciamo definitivamente la casa in cui abbiamo abitato. Dove
andremo, e’ un’altra faccenda.
Alcune persone non si sentono ancora pronte a lasciare l’ambiente al
quale si sono abituate, oppure hanno subito una morte violenta, e non
riescono a distaccarsi per proseguire nel loro viaggio. Quasi tutti
hanno bisogno di un periodo di “adattamento” che puo’ andare per le
persone normali fino a 40 giorni. Il buddhismo tibetano, che conosce
molto bene l’arte dei viaggi astrali (grazie alla grandissima
esperienza tantrica), ci ha dato un testo fondamentale, che tutti
dovrebbero leggere e applicare: il Bardo Thodol, il Libro Tibetano
dei Morti.
Comunque, come dicevamo, alcune persone particolarmente confuse,
particolarmente legate da odio o attaccamento, o particolarmente
identificate con la forma materiale del corpo grossolano e delle sue
relazioni, diventano “fantasmi” per un periodo piu’ o meno lungo,
cioe’ fino a quando riescono a superare la confusione, l’odio,
l’attaccamento e la sofferenza, e nel frattempo siccome sono
frustrati dalla impossibilita’ di godere dei sensi e della materia,
di comunicare e di relazionare, creano un’immensa sofferenza a se
stessi e agli altri — dal momento che spesso cercano di attaccarsi
come sanguisughe psichiche a coloro che un corpo materiale ce l’hanno
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Per questo motivo e’ molto pericoloso fare sedute spiritiche. Gli
spiriti che vengono evocati sono generalmente arrabbiati, frustrati,
e disposti a mentire e ferire pur di provare qualche sensazione e
comunicare con altri. Se ad esempio volete evocare Nostradamus per
chiedergli qualche bella profezia, molto facilmente verrete
contattati da qualche spirito meno evoluto ansioso di comunicare e
sfruttare la vostra energia psichica, proprio come i vampiri delle
leggende. Non e’ possibile chiedere documenti di identita’ a uno
spirito, e la posizione stessa dello spirito gli permette di leggere
la vostra mente e i pensieri di tutti i partecipanti alla seduta, di
cavalcare il tempo e lo spazio senza limitazioni (nella dimensione
astrale tempo e spazio sono un continuum fermo, nel quale si puo’
viaggiare avanti e indietro a grandissima velocita’). Quindi anche
uno spirito qualsiasi, poco evoluto e magari pure rabbioso e cattivo,
sara’ in grado di dare risposte che assomigliano a quelle che darebbe
Nostradamus, la prozia defunta e Padre Pio, se vede che questo puo’
procurargli della soddisfazione personale.
Tutto il satanismo, l’evocazione di spiriti, la magia nera, si basano
su questo concetto fondamentale. Poiche’ tra il “mago” e lo spirito
si stabilisce una specie di legame di dipendenza (il mago nutre lo
spirito con la sua energia psichica, lo spirito lo “serve”
soddisfacendo molte delle sue richieste) le persone ignare e
sempliciotte sono convinte che si tratti di un buon affare.
Purmanicomio troppo non e’ cosi’. Il costo di tali pratiche rimane nascosto per
lungo tempo, ma alla fine il pagamento verra’ richiesto. Possiamo
fare l’esempio del supermercato: finche’ ci aggiriamo spensierati tra
i banchi, riempiendo il carrello allegramente alla musica di
sottofondo, esortati ad approfittare delle “offerte speciali”,
abbiamo l’impressione che tutto sia gratis, o che comunque costera’
pochissimo. Dobbiamo pero’ inevitabilmente arrivare alla cassa, per
quanto cerchiamo di rimandare il momento della resa dei conti.
Esistono migliaia di testimonianze in questo senso nelle “leggende” e
nei “miti” che costellano le storie popolari, la letteratura, la
musica e persino la produzione cinematografica. Il “pagamento” dei
servizi che abbiamo ricevuto dallo “spirito” o dal “demone” e’
semplice: entriamo nella sua dimensione, alla quale abbiamo ormai
sviluppato una risonanza “magnetica”. Diventiamo a nostra
volta “spiriti” o “demoni” incatenati nell’oscurita’ di un eterno
crepuscolo, privi di un corpo grossolano che ci potrebbe permettere
di soddisfare le nostre esigenze mentali, costretti a
godere “indirettamente” attraverso coloro che hanno effettivamente
ancora un corpo e che possiamo cercare di “possedere” o di “servire”.
E questo, credetemi, e’ un vero e proprio inferno.
Oltretutto il cosiddetto “affare” e’ una truffa. Anche mantenendoci
legati al corpo grossolano, al corpo materiale che abitiamo durante
questa vita, ci e’ possibile ottenere gli stessi vantaggi offerti
dagli spiriti di altri, se semplicemente utilizziamo la nostra
capacita’ latente di viaggiare nel corpo astrale. Anche noi
possediamo un corpo astrale, anche noi siamo “spiriti” e quindi
abbiamo la capacita’ latente di cavalcare spazio e tempo, di vedere
nella mente, di coagulare e dissolvere la materia. Perche’ dunque
comprare da altri quello che gia’ abbiamo? Chi possiede una sorgente
di acqua minerale, dovrebbe forse comprare acqua imbottigliata da
venditori ambulanti?fantasmi
L’unica differenza tra noi e gli spiriti e’ che loro, essendo ormai
privi di un corpo grossolano, non sono piu’ ostacolati dalla
identificazione con i suoi limiti. Ma anche noi possiamo superare
tale identificazione e raggiungere una posizione enormemente piu’
vantaggiosa rispetto a quella dei fantasmi, che hanno meno
possibilita’ di scelta e di azione rispetto a noi.




Il te’ verde

3 05 2008

 

Il tè verde per dimagrire e disintossicarsi e risulta essere un accompagnamento ideale per tutti i tipi di dieta alimentare, in quanto non contiene calorie. In Cina viene indicato come tè bruciagrassi perché riduce il colesterolo.

Tè verde durante la gravidanza In questo periodo è molto importante far assumere all’organismo le vitamine, i minerali e gli oligoelementi necessari. I medici consigliano di bere il Bancha perché contiene meno caffeina.

Tè verde durante la menopausa In questa fase della vita aumenta il fabbisogno dì vitamine e minerali. Bere giornalmente il tè verde aiuta II corpo a rifornirsi di queste sostanze vitali.

Tè verde e l’attività sportiva Bevuto freddo il tè verde è un ottimo dissetante. La sua azione stimolante e la grande quantità di sostanze preziose In esso contenute aumentano le capacità fisiche e cerebrali.

Il te’ verde




Helga Schneider a “Un Mare di libri”

3 05 2008

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Mare di Libri — nato da un’idea di Alice Bigli, Elena Gaddoni e Serena Zocca della libreria riminese “Viale dei Ciliegi, 17” e sostenuto dalla casa editrice Rizzoli col supporto congiunto di sponsorizzazioni pubbliche e private — è una manifestazione all’insegna del divertimento culturale, un luogo di appuntamento per tutti i ragazzi che amano i libri e la lettura e che nei giorni del Festival avranno l’opportunità di incontrare altri coetanei che condividono le loro passioni.

Durante l’adolescenza si osserva un calo nella lettura da parte dei ragazzi, ma i teenager che amano i libri sono i lettori più appassionati e più voraci, come dimostrano anche i recenti casi editoriali come Harry Potter, Tre metri sopra il cielo o quello della saga fantasy “Le Cronache del Mondo Emerso” della giovane Licia Troisi che sarà tra le ospiti del Festival insieme a Federico Moccia, Helga Schneider, Aidan Chambers (il più grande scrittore al mondo per “giovani adulti”), Marta Barone e Randa Ghazy, Paolo Giordano, Marie-Aude Murail, Valerio Massimo Manfredi, Robin Benway, Andrea Cotti, Loredana Frescura, Marco Tomatis, Paola Zannoner, Silvana De Mari, Jyoti e Sresh Guptara, Dorotea De Spirito, Francesco Gongui, Mattia Signorini, Luisa Mattia, Pina Varriale, Cecilia Randall, Beatrice Masini, Simona B. Lenic, Lia Celi, Erika Silvestri.

“Si pensa alla lettura come un’attività solitaria — sostiene Alice Bigli, tra le ideatrici del Festival — ma i ragazzi che leggono cercano anche momenti di aggregazione che difficilmente riescono a trovare in questo settore; mediamente nelle classi sono soltanto due o tre quelli realmente interessati ai libri e così non riescono a fare gruppo per parlarne, ma so per esperienza che quando due lettori adolescenziali scoprono di aver letto lo stesso libro, poi sono capaci di discuterne per ore. Chi legge durante l’adolescenza, poi leggerà per sempre”.

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da sinistra, Annamaria Testa, Beatrice Masini (editor Rizzoli) e Alice Bigli (tra le ideatrici del Festival)

Nei tre giorni del Festival saranno i ragazzi i veri protagonisti della manifestazione, non solo attraverso i numerosi incontri con gli autori, i laboratori e gli spettacoli teatrali, ma parteciperanno attivamente all’organizzazione dell’evento attraverso gruppi di volontari che animeranno il centro storico di Rimini con i colori di “Mare di Libri”.

Non solo teenager, però. Nel programma della manifestazione, infatti, è prevista anche una tavola rotonda rivolta agli adulti, agli insegnanti e ai genitori sui temi della lettura per adolescenti dove saranno presenti i massimi studiosi di letteratura per ragazzi.

La campagna stampa per Mare di Libri (“Vado a Rimini per farmi una storia”, “Le storie più belle nascono a Rimini”, “Passare tre giorni sui libri non è mai stato così bello”) sono di Annamaria Testa, la celebre pubblicitaria milanese ideatrice di slogan intramontabili quali “E’ nuovo? No, è lavato con Perlana” o “liscia, gassata o Ferrarelle”.

Sito internet: www.maredilibri.it

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Asparagi alla Spagnola - Vegan Blog

3 05 2008

 

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Non perdo mai occasione per chiedere a conoscenti e amici nuove ricette da adattare alla dieta vegan, quella che segue è una ricetta spagnola, dettata molto gentilmente al telefono dalla mia amica Paola…

Quando si dice il destino, in frigo avevo giusto appunto del peperone e dei cetrioli in vasetti… ho guardato che non fossero scaduti (perché non ne faccio molto uso), dopodiché ho proceduto all’esecuzione. Niente di particolare, però devo dire che il risultato è  un antipasto buono e anche  bello da vedersi. Il tutto accompagnato poi da una salsina tipo maionese fatta da me e che poi ho messo sopra agli asparagi poco prima della loro consumazione.
Ingredienti : 500gr di asparagi (puliti), 300gr di patate (sbucciate), 1 peperone in scatola, 2 cetriolini sott’olio, quasi 1 tazza di maionese vegan, 1 cucchiaino di senape alle erbe aromatiche, sale.

Preparazione : pulire gli asparagi, lavarli e lessarli in acqua bollente leggermente salata x circa 20 minuti dopodiché scolarli con cura . Sbucciare le patate, tagliarle a cubetti e farle cuocere in acqua salata bollente per una decina di minuti; scolarle e passarle sotto l’acqua fredda.
Mettere in una terrina le patate e aggiungetevi la maionese vegan che avremo reso piccante con l’aggiunta di un cucchiaino di senape e mescolarle con un cucchiaio di legno. Procedere poi alla creazione del piatto, disponendo gli asparagi (tagliati tutti della stessa lunghezza (eliminando le parti legnose) su di un lato del piatto,  accompagnati dalle patate, qualche striscetta  di peperone, che avremo scelto rosso per aggiungere colore all’insieme e i cetriolini tagliati a fettine. Consiglio di servire a temperatura ambiente evitando di metterla in frigo.

Asparagi alla Spagnola - Vegan Blog




Il modo attraverso cui lo yoga risolve le tensioni | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

3 05 2008

 

Allora in che modo lo yoga affronta realmente il problema? Primo, aiuta ad eliminare le tensioni attraverso la pratica degli asanas. E´ stato mostrato scientificamente che queste pratiche portano al rilassamento fisico e mentale completo del sistema. Scienziati soltanto di recente hanno compreso la grande influenza che le ghiandole endocrine hanno sul comportamento fisico e mentale.

Queste ghiandole incluse la tiroide ed il pancreas, l´ipofisi, la pineale e le ghiandole adrenaliniche. Gli scienziati sono giunti alla conclusione che se siete arrabbiato di natura, c´è qualcosa che non va nelle vostre ghiandole interne. Se pensate troppo alcuna delle vostre ghiandole sono troppo attive. Se vi preoccupate troppo, se dormite troppo, se siete troppo attenti a voi stessi, allora la ragione risiede in parte nelle ghiandole endocrine.

Naturalmente la mente ha una grande influenza. Ciononostante questi due sistemi, la mente ed il sistema ghiandolare, sono molto collegati l´uno con l´altro. La pratica regolare degli ananas mantiene il sistema ghiandolare in equilibrio e così risolve molte tensioni. Questo è un fatto che è stato verificato dagli scienziati moderni.

Gli ananas anche rilassano anche le tensioni muscolari, qualcosa che è essenziale per le persone di oggi che trovano molta difficoltà a farlo. In molti casi le persone si ritengono rilassate nonostante i muscoli rimangano in uno stato di tensione. Gli asanas scioglieranno queste tensioni e daranno al praticante un reale rilassamento muscolare.

Se gli asanas sono fatti con concentrazione, elimineranno velocemente le tensioni mentali ed indurranno la pace della mente. Il praticante troverà che si sente risollevato e spensierato ed in grado di fronteggiare i problemi della giornata con fiducia e senza angoscia.

La pratica successiva raccomandata dallo Yoga è il Pranayama. Questa assicura che il cervello riceva una buona fornitura di ossigeno, il carburante di cui ha bisogno per funzionare in modo adeguato. Se non date all´auto la benzina non camminerà. In questo modo se il cervello non ottiene una quantità sufficiente di ossigeno non funzionerà in modo corretto.

Credetemi, molte persone non nutrono il loro cervello sufficientemente a causa di una respirazione scorretta. E´ anche molto facile che le tossine si accumulino nel cervello. Il pranayama vi aiuta a rimuovere questi veleni, inoltre permette al cervello di funzionare in modo più efficiente, che aiuta ad eliminare ogni genere di tensioni.

… segue …

Dall´insegnamento di Swami Sivananda Saraswati
discorso alla Bihar School of Yoga, 1973, originalmente stampato in YOGA,
Vol. XII, No. 2, Febbraio 1974

Il modo attraverso cui lo yoga risolve le tensioni | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




IL PENSIERO NEI RAPPORTI

3 05 2008

 

Fonte: paxcultura.it
  L’ASSOCIAZIONE PAX CULTURA
  ETICA NELLA VITA
  è nata dal riconoscimento che l’unità,
  la cooperazione e la fusione
  saranno le note portanti
  del nuovo ciclo che si sta aprendo.
IL PENSIERO NEI RAPPORTI

La qualità della nostra vita sulla Terra è determinata dalla qualità dei nostri rapporti. Ci viene detto che noi ci incarniamo perché dobbiamo imparare a rendere equilibrati ed armonici tutti i rapporti che la nostra esperienza di vita ci propone: rapporti tra noi e l’altro, tra noi e il gruppo, tra noi e la nostra città o la nostra nazione, tra noi e i regni di natura, tra la nostra personalità e l’anima.
E via via, di inclusività in inclusività, fino a raggiungere la coscienza dell’Acquario dove il piano dei rapporti si sposterà fra gruppo e gruppo, fra nazione e nazione, e ciò per realizzare il proposito divino di una umanità quale “Essere Unico” e quale ponte di luce fra i regni di natura e i regni dello spirito.

La coscienza dell’Acquario ci porterà a pronunciare la grande parola d’amore: “l’altro è me stesso” rendendo illuminati, giusti e retti i nostri rapporti.
Armonia e pace saranno l’immediata conseguenza di questa trasformazione. L’esperienza ci insegna che noi non “esistiamo” come individui: acquistiamo la percezione di “essere” e di “esistere” soltanto quando entriamo in relazione, o in rapporto, con l’altro.
I rapporti sono la nostra ragione di essere.
Il pensiero è la più alta manifestazione dell’essere, la radice di tutti i processi mentali. Il pensiero è una forza impercettibile, impalpabile, sottile e invisibile e nello stesso tempo è sostanza, forma e movimento, un vero e proprio elemento solido.
Il pensiero ha una potenza infinita, le sue vibrazioni viaggiano più velocemente dell’elettricità e della luce.
Esso nasce nella mente di un individuo e provoca delle vibrazioni nel Manas, la sostanza mentale che riempie tutto lo spazio e che istantaneamente lo diffonde dappertutto.
Istantaneamente raggiunge la mente di migliaia di persone.
Il pensiero è una potenza vitale e dinamica, è una grande forza che si muove e che crea continuamente.
Ogni pensiero che emaniamo è una vibrazione che oscilla in risonanza con ogni particella dell’universo: da qui l’importanza e la responsabilità di conoscerne le leggi.
Il pensiero è un’azione reale, una forza dinamica estremamente contagiosa.
Un nostro pensiero di gioia e di armonia suscita uguali pensieri di gioia e di armonia nelle persone con cui veniamo in contatto, predisponendo il clima e l’energia in cui prenderanno forma i nostri rapporti.
La parola e l’azione con cui ci manifesteremo non saranno altro che la semplice conseguenza di come abbiamo pensato.
Allo stesso modo pensieri di critica, di odio o di separatività produrranno vibrazioni simili in chi ci sta intorno ma non solo: trasferendosi da un cervello all’altro agiranno anche su persone molto lontane eccitando la loro materia mentale.
Se impareremo a controllare coscientemente la natura dei nostri pensieri concentrandoci su ideali di inclusività, di giustizia, di armonia e di etica, ci accorgeremo molto presto che la natura dei nostri rapporti starà diventando armoniosa e noi inizieremo ad esprimerci con parole di saggezza e di comprensione manifestando le qualità dell’anima. Per realizzare nella nostra vita “giusti e retti rapporti” dobbiamo pensare “giusti e retti pensieri”.
Le leggi del pensiero ci dicono anche che ogni pensiero “pensato” è come un boomerang che ritorna sempre su chi l’ha emesso.
Un pensiero negativo ritorna sempre su di noi con la stessa forza con cui l’abbiamo emesso e ci danneggia molto, oltre a danneggiare tutta l’umanità inquinando l’atmosfera mentale dell’universo.
I saggi ci dicono: - l’uomo che crea un pensiero ne ricava un’azione - creando un’azione ricava un’abitudine - creando un’abitudine ricava un carattere - creando un carattere decide il destino.
La coscienza di questa realtà ci investe di una grande responsabilità, non solo rispetto al proprio destino individuale ma, come abbiamo visto dalle leggi del pensiero, rispetto ai destini del mondo e all’intera evoluzione.
Nonostante le straordinarie testimonianze lasciateci da autorevoli luminari del passato (Platone, Socrate, Pitagora, Dante, Shakespeare, tanto per citarne alcuni), purtroppo, ancora oggi, al pensiero non viene data quella grande importanza che gli appartiene. Infatti, scienziati, intellettuali, psicologi, sociologi e persino le religioni, gli attribuiscono un limitato valore che ne depaupera il reale significato.
E pensare che solo un pensiero può sia distruggere che creare un mondo (come ci viene detto dalla Scienza dello Spirito).
“La base del potere creativo è il pensiero” (Gerarchia, 211).
E non è forse dal pensiero del Grande Creatore, che sono nati gli universi?
Dunque il pensiero assume un ruolo di estrema importanza nelle relazioni fra tutte le correnti della vita. Soprattutto nell’ambito dei giusti e corretti rapporti umani, per il cui tramite si possono raggiungere le condizioni di vera pace fra gli uomini.
Inoltre se si considera che “Solo il pensiero può dilatare la coscienza” (Gerarchia, 46), ci rendiamo conto di trovarci di fronte a grandi responsabilità circa i pensieri che ognuno di noi emette in ogni istante della propria via, i quali hanno un effetto risanatore e costruttivo se generati dall’Anima, mentre, se generati dalla personalità, possono trasmettere infezioni provocando distruzione e persino la morte nei casi più gravi.
Dal mondo mediatico, tuttora, non viene assolutamente tenuto in considerazione l’effetto devastante che sta avendo, nelle coscienze delle masse non pensanti, l’uso distorto del pensiero.
Viene ignorato l’assioma “L’Energia segue il Pensiero”.
In quasi tutte le trasmissioni radio/tv, nella maggior parte degli spot pubblicitari e, purtroppo, anche in molte canzoni s’infrange volentieri il codice Etico.
Quasi tutti i protagonisti sciorinano una terminologia (”figlia” del pensiero malsano) esprimente solo volgarità, banalità, insensatezza, vacuità, con il conseguente effetto degradante per la coscienza degli ascoltatori/spettatori.
Questo uso irresponsabile degli strumenti mediatici ha dato il via ad una serie impressionante di manifestazioni demenziali principiando, ineluttabilmente, un deleterio processo degenerativo nel comportamento delle masse che in molti casi ha raggiunto livelli quasi animaleschi.
Scuole e Istituzioni, non sembrano in grado di far fronte a questa piaga del ventunesimo secolo.
Anzi, proprio da Questi non viene dato il buon esempio.
Il più delle volte i loro pensieri sono diseducativi e seguono il sentiero involutivo.
Si contrappongono al riconoscimento delle leggi che regolano il pensiero: dal retto pensare nasce il retto parlare e quindi i retti rapporti; qualsiasi pensiero satura lo spazio (quelli puri lo tergono e lo armonizzano, quelli malsani lo appesantiscono di scorie inquinanti che gravano sulla salute di ogni forma di vita).
Alla luce di questa cosa possiamo affermare, senza alcun dubbio, che il pensiero è lo strumento che ci qualifica: “come un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è”.
E a questa legge nessuno sfugge.
Quindi la qualità della veste che indossiamo dipende dalla qualità dei nostri pensieri, così come per i colori della nostra aura e per le vibrazioni della nostra coscienza.
Per difendersi dai condizionamenti dei pensieri pesanti, gravidi di perniciosi pregiudizi e preconcetti, emessi da coloro che mirano a ostacolare il processo evolutivo dell’umanità, occorre, in ogni istante della nostra vita, allenare la mente a tenersi in costante contatto con la Fonte del pensiero creativo, il cui canale di collegamento è certamente la Gerarchia Spirituale.
Come dire, mettersi in risonanza con l’aspetto Aulico della vita, da cui attingere tutto il materiale utile per l’espansione della coscienza.

LiberaMenteServo - IL PENSIERO NEI RAPPORTI




L’ENERGIA INFORMANTE DELLA MUSICA E IL SUO IMPIEGO TECNOLOGICO

3 05 2008

 


L’energia informante della musica
e il suo impiego tecnologico

di Alessio Di Benedetto - 20.07.2007

“Tutto l’universo è un insieme di risonanze armoniche derivanti da un unico suono, un vero e proprio ologramma che si conforma secondo i rapporti delle sue sovrarmoniche o sottoarmoniche, ovvero il rapporto tra le energie sottili e le vibrazioni lente”. (SANGLODEA, 2006).


[ John Worrell Keely ]

Questa sarà derivata dalla potenza vibratoria presente in ogni cosa, secondo il principio universale, ben espresso da John Keely: “La forza è la materia liberata, mentre la materia non è nient’altro che la forza cristallizzata”. Tale principio ricorda l’affermazione di Göthe: “La Musica è architettura svolta, mentre l’architettura è musica pietrificata”. Ambedue le visioni sono sintetizzabili nella riflessione di Leonardo Da Vinci: “A le stesse leggi obbediscono le onde sia de l’acqua sia del suono e della luce”. La Natura è musica ad altissimo livello, è un campo vibrazionale in perpetua trasformazione, mentre la formula mostra il calcolo di una vibrazione fissa, teorica, statica. La Musica è, infatti, “numero in movimento”, è energia digitale in permanente metamorfosi. Il Grande Iniziato Pitagora affermava che “I Numeri sono le sole reali energie viventi in questo pianeta, mentre tutto il resto non è che la loro ombra”. Noi perfezioniamo questa riflessione nel senso che LE VARIABILI OSCILLATORIE (HARMONICHE) SONO LE SOLE ENERGIE VIVENTI IN QUESTO UNIVERSO, MENTRE TUTTO IL RESTO NON È CHE LA LORO OMBRA. L’Harmonia è dunque il principio base per generare energia. Come in un nucleo atomico, la considerazione polare degli accordi musicali diviene la via maestra per comprendere l’intelligenza della materia e delle energie sottili. La triade accordale (ad es.: do – mi – sol) ricalca non a caso l’organizzazione interna del principio trinitario. L’equilibrio è un gioco continuo di forze che s’intrecciano secondo le leggi Harmonikali. Tutto ciò che si manifesta nel Cosmo ha bisogno di un polo neutro. Di qui la perfezione trinitaria, poiché due forze contrastanti, per essere stabili, hanno bisogno di un polo attrattivo comune che le organizzi in Potenziale Harmoniko. Questa legge è rinvenibile a qualsiasi livello, dalle microparticelle alle galassie. Le forze positive e negative devono essere tenute insieme dal polo neutro, intorno al quale esse ruotano. Sono le energie centrifughe e centripete, ossia espansive e contrattive a dar luogo a quel meraviglioso gioco continuo che si definisce simmetria, proporzione, analogia harmonikale. Se prevale le forza centrifuga, la molecola cede un elettrone. A quel punto la molecola non è più la stessa, ma diviene qualcos’altro. Se, viceversa, prevale la forza centripeta, l’elettrone è assorbito nel nucleo e perde la propria identità. ATTENZIONE da qui: Il movimento che ne deriva, poiché ricerca di equilibrio, produce energia. Si pensi a quando si divide un atomo, che fa il finimondo fino a che nel suo campo d’influenza non si riconquista l’Harmonia infranta. Per avere una minima idea della forza che può produrre il suono, iniziamo da un esperimento che ognuno di noi può realizzare in casa. Basta avere una colonnina di vetro ad. es. di circa 60 centimetri d’altezza e 12 di diametro, contenente acqua e polvere di ferro. Disponiamola su una chitarra all’altezza del foro della cassa armonica, e percuotiamo energicamente le corde. A quel punto, si vedrà la polvere di ferro salire verso la superficie dell’acqua. La forza propulsiva dell’energia fonica investe con il suo forte flusso il leggero livello vibrazionale del ferro. Quest’ultimo genera per risonanza una corrente che, accordandosi con il livello vibratorio dell’acqua, spinge la polvere di ferro verso la superficie della colonna. Queste sono alcune delle proprietà antigravitazionali e propulsive del suono a basse frequenze. Ma vediamo che cosa può succedere con vibrazioni elevatissime. Come modello d’indagine per la produzione d’energia pulita ed illimitata, derivata dalle caratteristiche vibratorie del Cosmo, riportiamo alcune riflessioni ed esperimenti realizzati da John Worrell Keely sul finire del XIX secolo. L’idea fondamentale è in chiave musicale e si basa sul principio della risonanza. Questo lo portò a considerare la stessa energia elettrica come la risultante delle subarmoniche che provocano i modelli di diversa tensione del flusso ondulatorio. La conduttività stessa del mezzo, per essere ottimale, deve trovarsi in risonanza con le armoniche generatrici. In Musica questo è un concetto elementare. I principi comuni di risonanza tra corda e cassa armonica determinano lo stato ottimale della produzione del suono. Lo stesso accade tra la trasmissione dell’elettricità e il mezzo che la trasporta. Tale mezzo deve contenere il maggior numero di armoniche in comune con l’energia elettrica trasferita. Da qui deduciamo i diversi livelli di “superconduttività” relativa. Da tale principio elementare e dall’esperimento della polvere di ferro su riportata, Keely derivò una sorta di modello rotatorio antigravitazionale il TREXAR. Esso si basava sul concetto dell’Harmonia dell’Ottava determinata dai numeri 1 : 2 : 3, in cui ½ esprime il rapporto musicale d’Ottava e 2/3 la quinta, che ne definisce la relazione Harmonika, o riunione degli opposti (2/3-quinta e ¾-quarta = 1/2-ottava). Il TREXAR sviluppa i vettori energetici che costituiscono la dottrina dell’Harmonia Nucleopolare dei suoni, dottrina unita al principio elettrodinamico. Su tale principio egli pensò d’innestare un sistema coassiale rotante costituito da tre metalli differenti, attraverso il quale faceva passare energia elettrica. I tre metalli – dall’esterno verso l’interno –erano oro, platino e argento che, secondo le loro diverse armoniche di risonanza con il segnale elettrico, producevano elevate disparità di potenziale. Egli puntualizzava che l’oro ha carattere espansivo, l’argento ricettivo e il platino nucleopolare. Il platino faceva, pertanto, da polo alla forza centrifuga dell’oro e centripeta dell’argento. È il contrasto di risonanza, insieme con le diversità di potenziale vibratorio tra la forza centrifuga dell’oro e quella centripeta dell’argento, a causare così una potenza radiante e rotazionale. I mezzi diversi, oltretutto, generano una sorta di accordo vibrazionale con il flusso elettromagnetico terrestre, che è trino nelle sue caratteristiche, come le triadi musicali. Il TREXAR produce un accordo nucleopolare neutro, la cui differenziazione molecolare genera un’energia simile al magnetismo, sebbene non vi sia traccia di un vero e proprio magnetismo. Esso moltiplica, in tal modo, le frequenze oscillanti dei sovraccordi e sottoaccordi mediante energie sottili in alto e lente oscillazioni in basso. Le elevatissime vibrazioni simpatiche sono prodotte dai SUONI SOMMATORI del nucleo. I SUONI DIFFERENZIALI, dal canto loro, sono generati dal movimento delle masse metalliche, che danno corposità al campo antigravitazionale. Essi sono causati dall’attrazione negativa vibrazionale e da un cambio di campo oscillatorio periodico dei centri nucleari (neutri). Con tale sistema si realizza una rotazione vorticosa. I metalli diversi generano un’Harmonia o Sfera harmonikale che entra in vibrazione con le armoniche terrestri. Dalla loro interrelazione totale scaturisce una Rete Vibrazionale che può assumere una spinta verso l’alto o verso il basso, secondo le frequenze implicate, derivanti dalle variazioni di flusso energetico elettrico attraverso i superconduttori del motore. L’opposizione tra argento e oro è armonizzata dal platino nell’Harmonia dell’Ottava. I nodi “in risonanza simpatica” dell’argento producono vibrazioni fino a 180.000 Hz (oscillazioni per secondo). Quelli dell’oro fino a 1.620.000 Hz, mentre il platino darà luogo a frequenze nell’ordine di bilioni di vibrazioni, che arrivano ad illuminare il centro rotativo. E questo avviene se usiamo conduttori che sono “accordati” nella progressione harmonica 1 : 2 : 3, ossia a due soli nodi. Se invece impieghiamo una risonanza conduttiva che produce nove nodi (TREXNONAR), la frequenza risultante sarà talmente elevata che per scriverla - afferma Keely - avremo bisogno di un foglio lungo un miglio. Una frequenza vibratoria così elevata è in grado di far sollevare un’astronave con estrema facilità e manovrabilità. Per ottenere simili risultati basta moltiplicare per Tre l’Harmonia di riferimento del Trexar, secondo la progressione numerica 3 : 6 : 9, in cui 6/9 = 2/3 rappresenta l’intervallo che armonizza l’ottava 3/6 = ½. Si generano così proprietà antigravitazionali.

LiberaMenteServo - L’ENERGIA INFORMANTE DELLA MUSICA E IL SUO IMPIEGO TECNOLOGICO