Posted by: ReMa2007.net on: Maggio 1, 2008
FIRENZE 27 OTTOBRE 1954, DISCHI VOLANTI SULLA CITTA’
Fonte: alice.it/mp.vannucchi/firenze_1954.htmdata non indicata sul sito originario
Firenze, ottobre 1954 - Dischi volanti sulla città .
Centinaia di cittadini assistono al fenomeno.
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Il 27 ottobre 1954 intorno alle 14.20 i cieli di Firenze sono percorsi da numerosi oggetti volanti di colore bianco e forma “ad ali di gabbiano” (secondo altri testimoni, a forma di “cappello da mandarino cinese”). Dopo il passaggio degli oggetti scende dall’alto, come una nevicata, una specie di bambagia vetrosa i cui fiocchi si sciolgono non appena toccano il suolo. Nello stadio della città si sta giocando Fiorentina-Pistoiese. I tifosi delle due squadre, stupefatti, alzano gli occhi al cielo e indicano le evoluzioni di due misteriosi globi volanti. La partita viene interrotta; anche Ferruccio Valcareggi, allenatore della Fiorentina e futuro tecnico della Nazionale italiana, osserva la scena attonito.Uno studente universitario, Alfredo Jacopozzi, chiama la redazione de “La Nazione”, i cui giornalisti osservano direttamente una sfera fermarsi sopra alla cupola di Santa Maria del Fiore e quindi ripartire a grande velocità. Il giovane Jacopozzi recupera, riponendolo in una provetta, un filamento della sostanza caduta dal cielo. Analizzato presso l’Istituto di Chimica Analitica dell’Università di Firenze, diretto dal professor Giovanni Canneri, risulterà composto in prevalenza da boro, silicio, calcio e magnesio.
Il fenomeno si ripeterà nei giorni successivi in diverse città, soprattutto dell’Italia centrale, da Roma a Perugia, da Civitavecchia a Lucca. E in tutti questi casi l’apparizione di oggetti volanti è seguita dalla discesa di filamenti vetrosi sui quali vengono fatte diverse congetture sia da esperti che da comuni cittadini.
[ingrandisci immagine]Un impiegato dell’aeroporto di Peretola telefona a “La Nazione” per raccontare la propria teoria. Secondo lui si tratterebbe di ragnatele. Talvolta il vento le raccoglie e ne fa una grossa palla. Poi qualche corrente ascensionale le porta in alto dove colpite dalla luce solare divengono luminosissime. Possono anche sembrare globi di fuoco. E proprio in quei giorni il tempo è stato molto perturbato, tanto che nel Sud, in particolare nel Salernitano, c’è stato un nubifragio di tragiche proporzioni con centinaia di morti e feriti e più di mille senza tetto. Ci si domanda altresì se la misteriosa bambagia di vetro possa essere stata persa nell’aria da qualche aereo. Il professor Piccardi dell’istituto di chimica e fisica dell’Università di Firenze, interrogato sull’argomento, dichiara di essere propenso ad escludere che la sostanza vetrosa sia stata lasciata cadere da un aereo, mentre avanza l’ipotesi che qualche raffica di vento l’abbia rapita in una fabbrica.
Ma un tecnico della lavorazione del vetro esclude che tale materiale possa essere sfuggito dalle vetrerie della Toscana. In quegli anni in Toscana c’è peraltro una sola vetreria che produce la lana di vetro, la vetreria Balzaretti e Modigliani di Livorno, ma il tecnico dello stabilimento, ing. Francesco Centoro, dichiara che i frammenti di vetro sottoposti all’analisi del Prof. Canneri sono troppo piccoli per poterne capire la natura, se cioè si tratti di materiale lavorato o formatosi naturalmente.
Un pilota ed esperto di aerei, Vasco Magrini, afferma che se un aereo perde lana di vetro significa che sta sfasciandosi, almeno che l’equipaggio non si sia disfatto delle lana di vetro usata come isolante termico, anche se sarebbe vietato lanciare qualsiasi cosa da bordo di un aeroplano. Sembra tuttavia che in concomitanza di alcune delle apparizioni si sia sentito proprio il motore di un aereo.
Altre ipotesi avanzate vanno dal vulcano che avrebbe prodotto i filamenti vetrosi mentre il vento si sarebbe incaricato di portarli in alto, all’esplosione atomica (in quegli anni si fanno esperimenti nell’atmosfera, ma fortunatamente i filamenti non risultano radioattivi), al vetro fuso da una scarica di fulmini, al vetro fuso appartenente ad un meteorite di passaggio, alla lana di vetro utilizzata da aerei sperimentali in funzione antiradar, ai residui di combustione di un nuovo carburante per motori. Si chiamano in causa persino vapori sparsi dai soffioni di Larderello ricchi di sali di boro e silicio. E circa i globi luminosi si ricorda anche che nel mese di ottobre si possono facilmente osservare piogge meteoriche che talvolta danno luogo a spettacoli grandiosi. Tuttavia sembrerebbe un po’ strana la visione di meteoriti in pieno giorno.
Secondo il Prof. Guglielmo Righini dell’osservatorio di Arcetri non ci sarebbe stato comunque alcun disco ma un fenomeno di ottica atmosferica. Data l’ora e la posizione del sole la bambagia avrebbe dato origine a fenomeni di riflessione scambiati per palloni o dischi volanti. Resterebbero da spiegare l’origine del materiale vetroso e i fenomeni notturni che non sarebbero mancati a Firenze e in tutta la Toscana. In particolare un disco luminoso sarebbe stato visto appunto di notte da un medico fiorentino che stava tornando da una visita: era insieme ad un amico ed il disco sarebbe stato visto da entrambi.
In una lettera inviata a “La Nazione” un certo prof. Malvezzi riporta un ricordo personale risalente al 1942, e quindi in periodo non sospetto, quando ancora nessuno parlava di dischi volanti (anche se sembra che qualche episodio fosse già stato registrato e proprio in Italia, ma non era mai divenuto di dominio pubblico), quando avrebbe visto una grande palla verde e poi un oggetto a forma di sigaro, concludendo che le apparizioni saltuarie e isolate di luci cui anche lui aveva assistito nel passato non erano neanche lontanamente comparabili alle “piogge di meteore” che pure aveva avuto modo di osservare sul lago di Como nell’ottobre del 1933.
Il quotidiano riporta anche notizie di fenomeni analoghi registrati all’estero.
In Svizzera sarebbe stato visto sgretolarsi un disco volante. Alcuni frammenti del disco, filamenti argentei, sarebbero stati raccolti dalla locale gendarmeria per le analisi. La notizia appare su un giornale di Losanna del 23 ottobre.
Un oggetto splendente di forma rotonda sarebbe stato visto da un gruppo di vigili del fuoco all’Asmara.
Un “sigaro volante” sarebbe atterrato sul territorio di un’azienda agricola italiana nei pressi di Tripoli. Il titolare, avvicinatosi all’apparecchio avrebbe scorto all’interno sei uomini indossanti tute color giallastro riuscendo a vedere il volto di uno di essi, dall’aspetto assolutamente umano, ma sarebbe stato colpito da una violenta scarica elettrica. Dopo circa venti minuti l’apparecchio si sarebbe sollevato e si sarebbe allontanato a velocità vertiginosa.
In Francia un contadino avrebbe visto addirittura un “marziano” con delle lampade di color verde chiaro sulla testa.
Infine radio Budapest, captata il 28 ottobre a Vienna, annunciava che secondo l’osservatorio astronomico di Budapest il “preteso disco volante” che avrebbe attraversato in quei giorni il cielo d’Ungheria sarebbe stato in realtà un grosso meteorite precipitato in territorio ungherese. La radio chiedeva alla popolazione di “non credere alle notizie sensazionali e alle favole pubblicate dagli imperialisti sui dischi volanti”!
Infine a Tradate, nei pressi di Milano, sarebbe atterrato un disco volante e sarebbero stati visti in giro anche un paio di “marziani”, ma la clamorosa notizia si rivelerà una burla organizzata da un gruppo di studenti.
Su “La Nazione” se ne continua a parlare fino al 30 ottobre con riferimenti anche ad altri episodi vicini e lontani e divagazioni sul tema. Viene persino ricordato il famoso episodio che ebbe per protagonista Orson Welles. La sera del 31 ottobre 1938, alle otto, Orson Welles e il piccolo gruppo di attori che formavano il “Mercury Theater” si presentarono davanti ai microfoni dello studio di New York della Columbia Broadcasting e misero in scena un racconto di H.G.Wells dal titolo “La guerra interplanetaria” . La trasmissione risultò talmente realistica e drammatica che molti credettero veramente all’invasione da parte dei marziani (si pensava ancora che il pianeta potesse essere abitato) tanto che ci furono scene di panico e qualcuno addirittura si suicidò.
Ritornando all’episodio di Firenze, che presumo non aver mai avuto una spiegazione definitiva, è certo che fu osservato da centinaia di perone in pieno giorno.
E il fenomeno della caduta dei filamenti di vetro, quasi una nevicata, è stato osservato altre volte, anche in epoche storiche lontane, e addirittura sembra essere stato rappresentato da Masolino da Panicale (1383-1447) nel dipinto “Il miracolo della neve”.
[ingrandisci immagine]“Il Miracolo della Neve” venne dipinto da Tommaso di Cristoforo Fini, detto Masolino da Panicale su ordine del papa Martino V Colonna per la chiesa di Santa Maria Maggiore di Roma intorno al 1428.
” … abbiamo la rappresentazione visuale di uno stranissimo evento implicante Papa Liborio (352-366 A.D.). Secondo tale tradizione storica, in un sogno il Papa ebbe dagli Angeli l’ordine di costruire a Roma una nuova chiesa nel luogo esatto dove una nevicata miracolosa si sarebbe manifestata. Il giorno dopo, una strana sostanza simile a neve cadde dal cielo contro qualsiasi previsione meteorologica, in una calda giornata d’agosto. Il fenomeno fu limitato alla sola zona di Roma in cui venne poi edificata la basilica di S. Maria Maggiore. (…) Quale fu la causa di questa nevicata “impossibile”? Masolino da Panicale, nella sua pittura, rappresenta una scena dettagliata dell’evento, con la neve che cade da una “nuvola” grossa e allungata, grigiastra e a forma di sigaro, sotto la quale sono visibili delle nuvole più piccole. Un’attenta osservazione di queste ultime, peraltro, mostra che non sembrano nubi normali. Esse sono infatti tutte chiaramente delineate nei loro contorni e tutt’altro che vaporose, e sono poi rappresentate a due a due e in maniera identica con illuminata solo la parte superiore, con la maggior parte dei “dischi diurni” muniti di cupola.” (R. Pinotti, in http://www.notizieufo.com/clipeo77.htm).
1954: “DISCHI VOLANTI IN ITALIA”
UFO SU FIRENZEhttp://ufoonline.altervista.org/lettori1.htm
Chi è che almeno una volta nella sua vita non a alzato gli occhi al cielo alla ricerca di qualcosa di sconosciuto, di una luce, o di un bagliore e se quel qualcosa si manifestasse mentre siamo interessati a seguire quello che è il più diffuso sport in Italia il calcio, dove si volterebbe lo sguardo,verso il cielo o verso il campo. A questo quesito possiamo dare una risposta stando a ciò che è avvenuto il 27 ottobre del 1954. Alle ore 15.27 la Fiorentina stava disputando una partita di allenamento contro la Pistoiese, gli spettatori erano alcune migliaia, il secondo tempo era iniziato da poco, quando la gente cominciò a disinteressarsi della partita. L’attenzione era stata attratta da due oggetti biancastri che andavano avanti e indietro ad alta quota, <> raccontò Beppe Chiappella (giocatore della Fiorentina) <>.
Circa mezz’ora prima, esattamente alle 14.20, nel cielo di Firenze già erano apparsi oltre 20 oggetti volanti organizzati in una vera e propria formazione, sfrecciavano ad alta velocità e si trattava di oggetti di diverso tipo i primi avevano l’aspetto di ali d’aquila seguiti da una serie di oggetti a forma di goccia e infine dischi piatti,bianchi e lucenti. Il tutto durò circa 15 minuti. Le telefonate alla redazione de “La Nazione” arrivarono a centinaia. L’allora capocronista Giorgio Batini salì sul tetto e insieme ad altri colleghi, osservarono nitidamente gli oggetti luminosi procedere a velocità impressionante sopra al duomo di Firenze. Le strani luci furono viste da centinaia di persone, non solo su Firenze ma anche in altri luoghi limitrofi, nel cielo erano comparsi strani “corpi” color bianco lucente che solcarono il cielo da un capo all’altro a volte a coppie, altre singolarmente, facendo manovre a zig-zag per poi allontanarsi velocemente verso sud-est. Nell’arco di un’ora se ne contarono venti, forse trenta. Ma la cosa che più impressionò fu che proprio quando gli oggetti sembravano dirigersi verso Fiesole, invertirono la rotta risorvolando lo stadio per allontanarsi definitivamente verso sud, in questo passaggio cominciarono a cadere sul campo sottilissimi filamenti di un bianco trasparente, molto simili a ragnatele, nei giorni successivi continuarono queste nevicate anomale tanto da ricoprire prati e campi, la misteriosa sostanza si volatilizzava in breve tempo e a contatto delle mani la smaterializzazione era ancora più rapida. Uno studente di ingegneria riuscì a raccoglierne un campione e a farlo analizzare dalla facoltà di chimica.Fu il professor Giovanni Canneri, illustre scienziato, direttore dell’istituto di chimica analitica ha eseguire una spettrografia sui filamenti che risultarono composti prevalentemente di Boro e Silicio. Il giorno seguente anche il giornalista de “La Nazione” Giorgio Batini portò in istituto una notevole quantità di quella strana ragnatela, che raccolse nei boschi “imbiancati” intorno a Firenze.
Le tracce lasciate dai presunti UFO sono chiamate “Capelli d’Angelo” o “Bambagia Silicea”. Ne esistono oltre 270 casi documentati raccolti dal Centro Ufologico nazionale italiano. Alcuni biologi sostengono che si tratti di una particolare ragnatela prodotta da una specie di aracnide migratore che usa le correnti aeree. Secondo altri sarebbero residui chimici delle lavorazioni tessili dispersi in atmosfera. Per altri ancora potrebbero essere frammenti di una paglia antiradar usata dagli aerei negli anni ‘50. Nessuna di queste ipotesi riesce però a spiegare come una quantità così grande sia potuta cadere su un’unica città in un solo giorno.
Infine lascio a voi ogni tipo di conclusione riguardo questo avvenimento, ma certo è che se per provare l’esistenza degli ufo servisse una testimonianza di massa, bè allora in quel 27 ottobre 1954 abbiamo avuto la dimostrazione dell’esistenza di qualcosa più grande di noi.
© Gabriele Orlandi
Gli UFO veri su Firenze: 27 ottobre 1954
http://www.mednat.org/misteri/nonsiamosoli_ufo.htmCito, innanzitutto, un caso assai lontano nel tempo ma emblematico per il tipo di trucco messo in atto. Parlo del caso della ventina di dischi volanti, di color bianco lucente, apparsi a Firenze il 27 ottobre 1954, a partire dalle 14.20 e visti da migliaia di fiorentini.
Dopo circa un’ora, gli UFO si trovavano ancora sulla città e alle 15.27 precise uno si fermò proprio sulla verticale del campo di calcio di Firenze, dove stava avendo luogo l’incontro fra la Fiorentina e la Pistoiese, davanti a migliaia di spettatori e si generò tanta meraviglia che l’arbitro interruppe l’incontro di calcio per alcuni minuti. Quando sembrava che l’enorme formazione stesse per raggiungere la città di Fiesole, all’improvviso tutti gli UFO invertirono la rotta e sorvolarono nuovamente il campo di calcio in tutta la sua lunghezza, tenendo una direzione verso Sud.
L’episodio però è più ricordato per la copiosa caduta di filamenti vetrosi, noti con il termine di “Capelli d’Angelo”, che scesero copiosissimi sulle teste dei fiorentini. In un primo tempo la definirono “bambagia silicea” in quanto si presentava come vaporosi batuffoli bianchi, più rossi di un normale fiocco di neve: una sostanza che al contatto delle mani si scioglieva immediatamente. Gli UFO viaggiavano in formazione ma operavano in coppia ed ognuna di esse aveva una forma diversa: a gabbiano, a goccia, a cappello cinese, a cilindro ed altre ancora. Molti spettatori erano provvisti di binocolo, macchina fotografica e cinepresa e così, ancor oggi possiamo ammirare quello che accadde mezzo secolo fa in Italia.
WEBGRAFIA:
- DA NON PERDERE: UFORIA .. DA QUI, SI INIZIA AD ANDARE OLTRE ..
http://ufostory.blogspot.com/2007_09_01_archive.html- SIMONE: UFO SU FIRENZE - ANNO 1954
http://digilander.libero.it/SIMONE10/ufo.htm- AVVISTAMENTO UFO SU FIRENZE - ANNO 1954
http://it.wikipedia.org/wiki/Avvistamento_UFO_di_Firenze- 27 OTTOBRE 1954, UFO SU FIRENZE
http://www.ufosight.net/index.php?idart=1&idsez=1
LiberaMenteServo - FIRENZE 27 OTTOBRE 1954, DISCHI VOLANTI SULLA CITTA’
1 | Andrea Foglianti
Mi ricordo benissimo, avevo 5 anni, come se fosse ieri. Abitavo in via Aretina a Bellariva, Firenze. Eravamo davanti a casa in un cortile, io e mia madre, cominciarono a venire giù dal cielo questi batuffoli di filo finissimo sul grigio trasparente. Mia madre prese un pezzo di giornale ed io raccolsi un po di quel materiale e lo incartai delicatamente nel giornale. La sera tornò mio padre ed io tutto contento presi il fagottino per fargli vedere cosa avevo trovato, ma dentro non c’era più nulla e per me fu una grande delusione. Andrea
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