il cucchiaio Origami di Michael Sholk

20 04 2008

 

origami spoon

L’arte giapponese dell’origami ha dimostrato di sapersi adattare ad ogni evoluzione stilistica del design, tanto da reinventare forme e funzioni nuove per i materiali di sempre. Piegando carta, plastica e argento il designer Michael Sholk ha ottenuto un cucchiaio dall’aspetto ecologico, particolare e sofisticato. Origami Spoon coniuga la tecnica dell’origami con il design più moderno e suggestivo.

Via| Likecool.com

il cucchiaio Origami di Michael Sholk




Gerda

20 04 2008

Frau Gerda Kleinprunkbad
(Quattro episodi semiseri)
di Renzo Samaritani (Schneider)

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Vita di tutti i giorni…
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Un’amica gestisce un bar vicino a casa mia dove sono diventato habitué. Lì ho conosciuto diverse persone interessanti, non perché abbiano avuto vite eccezionali, ma proprio perché le loro esistenze si sono svolte e continuano a svolgersi all’insegna della comune, ma nello stesso tempo coraggiosa fatica di vivere.C’è ad esempio Frau Gerda. Il suo cognome é impronunciabile: Kleinprunkbad. Tedesca di origine e non più tanto giovane, in passato faceva la hostess. Poi ha dovuto smettere perché tormentata da sempre più gravi crisi d’ansia, probabilmente causate dai tragici eventi dell’11 Settembre accaduti a New York.
Frau Kleinprunkbad ha un cane che si chiama Poldo, é una montagna di cane ed é anche un vero ricattatore. Se vogliamo conversare senza essere disturbati da lui, bisogna allungargli una brioche salata, altrimenti continua a dare fastidio abbaiando dispettosamente e guardandoci in cagnesco.
Gerda é adorabile mentre, seduti nel nostro locale, beve il suo bicchiere di champagne, le faccio sempre compagnia con un modesto succo di pomodoro.
Ha viaggiato molto, Frau Gerda, ora é di stanza stabile a Bologna dove vive con il suo compagno Gianni.
Mi racconta i suoi problemi, peripezie di normale amministrazione: dispute con la sorella, la pensione troppo bassa per vivere dignitosamente, la salute non proprio ottima e la recente preoccupazione per Poldo, che si è dovuto operare ad un orecchio. Sono angustie, quelle! Il povero cane soffriva e lei non sapeva cosa dirgli per dargli un po’ di conforto.
Poi c’è Silvana, 93 anni, pensate! L’ho aiutata ad attraversare la strada. Voleva comprare un profumo per la nostra comune amica Cinzia, la barista del bar. Dice che é una giovane non solo bella ma anche molto educata, gentile e premurosa con lei.
Poi Silvana mi ha chiesto di salire in casa sua perché voleva farmi conoscere la gatta. Sono un appassionato di gatti e non ho potuto rifiutare. Il felino di misure extra large si chiama Stella.
Silvana custodisce nell’anima una storia di davvero straziante dolore: sua figlia poco più di trentenne si é impiccata al piano di sopra. Ha lasciato scritto che non sopportava più la vita.
L’altra vicenda di Silvana é altrettanto tragica: é stata sposata per soli dieci giorni, poi il marito è partito soldato per la Russia dove é caduto su un anonimo campo di battaglia.
Silvana ha fatto per vent’anni la “sfoglina” in un ristorante che era frequentato anche da Adriano Sofri. Era un così bel ragazzo, ricorda. Di modi molto cortesi.
Stella per tutto il tempo si é sfregata contro la mia gamba lasciando i suoi peli come se fossero tanti biglietti da visita.
Con Silvana mi sembra di aver acquisito una nonna, visto che di vere nonne, nel senso affettivo ma anche pratico e reale, non ne ho mai avute.
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Una storia delicata…

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Design per giocare by Ophelie Esteve

20 04 2008

 

Ophelie EsteveOphelie Esteve, oltre a raccogliere tessuti vintage per creare oggetti déco incredibili e unici, crea mobili raffinati per i giochi dei bambini. Ha realizzato in esclusiva per La Marchande del Madame una sorta di mercatino dei fiori ambulante a misura della creatività ludica di ogni bambino.

Questo altarino all’estate con appoggio in legno turchese, secchio in alluminio, ombrellone in seta gialla, assomiglia a un angolo di design da vivere con estro e divertimento sia che siate bambini sia che siate un adulto poetico e anticonvenzionale.

Con l’estate alle porte forse non vi va più di giocare in casa al piccolo fioraio, ma probabilmente la vostra dimora non disprezzerebbe affatto il design semplice e colorato di questo ombrellone con fiori che sembra uscito da una rivista di mobili per esterni.

Via| Minordetails

Design per giocare by Ophelie Esteve




Il carbone vegetale, rimedio omeopatico

20 04 2008

 

Vi debbo assolutamente raccontare della mia recente esperienza con il carbone vegetale come rimedio omeopatico. La sua efficacia è nota a tutti quelli che soffrono di meteorismo, gonfiori intestinali, acidità di stomaco. Ma non conoscevo ancora il suo utilizzo in ambito omeopatico.

Si presenta come carbone tratto dalla combustione della betulla. In omeopatia è il rimedio dell’astenia mentale, emotiva e fisica e dell’insufficienza venosa, della digestione lenta, dei gonfiori dopo pasto, della flatulenza. Dei disturbi che peggiorano la sera, dopo i pasti abbondanti di cibi grassi o vino e che invece migliorano con le eruttazioni e all’aria fresca.

Insomma, sembrava fatto apposta per me, che ancora non mi sono ripreso non solo dalle abbuffate di Pasqua ma che ancora non ho finito le scorte di cioccolato avanzato. L’anno prossimo metto fuori un cartello: uova di pasqua? No grazie!

Comunque dopo due giorni di assunzione regolare di carbone vegetale, senza nemmemo modificare di molto la mia dieta, ho trovato davvero un grande beneficio, soprattutto sull’acidità di stomaco. Non ho più lo stomaco in fermento e soprattutto la mia digestione è regolare e non ho più tanto sonno dopo i pasti, segnale tipico di intossicazione. Questa la mia esperienza, qualcuno mi racconta la sua?

Il carbone vegetale, rimedio omeopatico




APPELLO DI FRIBURGO

20 04 2008

 


APPELLO DI FRIBURGO

Data articolo: aprile 2008
Fonte: http://freenfo.blogspot.com/

Riporto un appello dedicato al problema relativo a onde elettromagnetiche e patologie imputabili al loro utilizzo. Da tempo discutiamo di effetti collaterali e danni relativi a questo problema, senza avere la possibilità di vivere in luoghi non sottoposti a tali radiazioni. Il futuro prevede un grande incremento delle tecnologie e delle comunicazioni senza filo.

Studi indipendenti e qualificati, mettono in guardia riguardo ai danni causati da queste onde, nessun medico e apparato statale tuttavia, sembra voler salvaguardare la salute dei cittadini. Parallelamente a questo problema, siamo costretti a respirare aria carica di metalli pesanti e polveri sottili. L’operazione Scie Chimiche, fra i molteplici scopi, ha quello di rendere l’aria molto più adatta alle trasmissioni. I metalli pesanti agiscono da conduttore universale per tali segnali. Tutto questo in un futuro prossimo potrebbe modificare il nostro modo di vivere e vedrebbe aumentare un numero consistente di malattie degenerative e legate al sistema nervoso e immunitario.


Appello di Friburgo

Fonte: http://www.disinformazione.it

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La fede e’ la chiave della felicita’ | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

20 04 2008

 

Uno studio svolto da un gruppo di ricercatori della Paris School of Economics rivela che nella religione si celi uno dei segreti della felicità.

Alla conferenza della Royal Economic Society, in corso all’University of Warwick (UK), il team diretto da Andrew Clark spiega, con dati alla mano, che i credenti sono più abili a far fronte a traumi e difficoltà come licenziamenti e divorzi e, che generalmente sono soddisfatti della loro esistenza.

Clark e Orsolya Lelkes dell’European Centre for Social Welfare Policy and Research hanno usato per il loro studio i dati relativi ad una precedente ricerca sulle casalinghe per confrontare le attitudini di cristiani cattolici e protestanti in tema di felicità e problemi della vita con quelle di persone atee.

I risultati hanno rivelato che la religione funge da ‘cuscinetto’, una sorta di airbag che protegge i fedeli dalle delusioni della vita.

Clark spiega alla Bbc online: “Abbiamo iniziato a lavorare sul perché alcuni Paesi europei avessero benefit più generosi per i disoccupati ma la nostra analisi suggerisce che le persone credenti risentano meno delle insidie psicologiche dovute alla mancanza di lavoro, rispetto a chi non crede. E sono anche più soddisfatte della propria vita”.

I ricercatori sottolineano che il buon umore e la positività dei credenti sia dovuta da uno stile di vita peculiare, basato su un nucleo familiare stabile e sulla costruzione di relazioni solide.
Inoltre, nonostante le persone religiose siano contro il divorzio, a livello psicologico risentono meno di una separazione, qualora essa si verificasse. …

La fede e’ la chiave della felicita’ | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)




ACQUA AZZURRA, ACQUA ”ANTIDEPRESSIVA”

20 04 2008

 

Fonte: ariannaeditrice.it
Fonte: Il Manifesto [scheda fonte]
Acqua azzurra, acqua «antidepressiva»
di Luca Celada - 26/03/2008

La specialità di Los Angeles sono gli ansiolitici e gli antiepilettici, nel New Jersey dominano le medicine per l’angina e i tranquillanti come la carbamazepina a Tucson vanno gli antibiotici e a San Francisco c’è una spiccata presenza di ormoni.

Un menù farmacologico che comprende antidepressivi, antidolorifici, anticoagulanti, diuretici antinfiammatori e farmaci per il controllo del colesterolo, tutti nell’acqua potabile rilevati da un indagine della Associated Press sulle scorte di acqua dei 50 stati americani comprese 24 grandi zone urbane. Conclusione dell’inchiesta durata 4 anni: «l’acqua potabile usata da almeno 41 milioni di americani è contaminata da una vasta gamma di sostanze farmacologiche».
Si tratta è vero di dosi «traccia» ben al di sotto di quelle ritenute nocive o anche efficaci ma lo studio basato su centinaia di analisi di laboratorio, rilevamenti ambientali e interviste con esperti, conferma che le acque potabili assomigliano sempre di più ad un «brodo primordiale» farmacologico pieno di supplementi ormonali, antibiotici, anticonvulsivi, psicofarmaci, i residui insomma delle 3,7 miliardi di ricette mediche fatte in America più un altro 3 miliardi e rotti di medicine da farmacia assunte annualmente. Un fenomeno naturalmente non limitato agli Stati uniti; risultati analoghi sono stati rilevati in Canada oltre che in Australia, Asia e Europa.
La fonte delle sostanze chiaramente siamo noi, sempre più popolazione ipermedicata. I farmaci che assumiamo in quantità collettivamente mastodontiche vengono infatti assorbiti solo in parte dal metabolismo degli organismi cui sono inizialmente destinati (i nostri) mentre le quantità eccedenti espulse tornano nell’ambiente attraverso gli scarichi fognari. Sommariamente filtrate queste acque di scarico sono reimmesse nell’ambiente, in laghi e fiumi, riutilizzate per l’irrigazione dei campi, e riassorbite nel ciclo naturale di evaporazione e scolo per tornare infine alle falde acquifere. A volte sono le stesse acque di superficie ad essere purificate per essere riutilizzate direttamente come acqua potabile, ma i sistemi di depurazione non sono però sufficienti a sbarazzarsi del tutto delle sostanze chimiche che compongono i medicinali.
Nessuno conosce gli effetti dell’esposizione cronica a piccole dosi di questo «casuale» cocktail farmaceutico ad esempio sul metabolismo cellulare ma come ha rilevato uno degli esperti consultati dalla Ap, anche se le dosi sono minime si tratta pur sempre di sostanze prodotte per avere effetti specifici sull’organismo umano e quindi almeno potenzialmente più specificamente nocive di veleni ambientali come i pesticidi. Più inquietante ancora è la questione dell’impatto epidemiologico, gli effetti prodotti su una popolazione esposta anno dopo anno a piccole dosi di analgesici o antidepressivi o antibiotici, una specie di omeopatia inversa e perniciosa dagli effetti ignoti sulla tolleranza o le allergie, per citare solo due esempi. Nel caso degli antibiotici proprio la diffusione ambientale pervasiva in piccole dosi dell’attuale campionario sembrerebbe lo scenario ideale per rafforzare le resistenze dei patogeni. Né si tratta di un fenomeno limitato alle aree urbane ad alta densità visto che positivi ai farmaci sono risultati anche campioni prelevati in zone rurali, in campagna inoltre si aggiungono i problemi dovuti alle perdite incontrollate dei pozzi neri. I farmaci sono stati trovati infine anche in acque in bottiglia in particolare quelle contenenti acqua di rubinetto filtrata dato che i medicinali non vengono eliminati da filtri covenzionali ma solo da sistemi sofisticati e costosi come l’osmosi inversa. I risultati dell’inchiesta hanno dimostrato soprattutto una cosa: la terra è una biosfera, un sistema biodinamico chiuso la cui capacità di assorbire e smaltire l’impatto dell’uomo sta rapidamente raggiungendo il limite. La pressione che stiamo applicando all’ambiente sta cioè contaminando una delle risorse più preziose: l’acqua pulita.
Tante altre notizie su http://www.ariannaeditrice.it/

LiberaMenteServo - ACQUA AZZURRA, ACQUA ”ANTIDEPRESSIVA”




Prince Charles’s Trust Visits Bhaktivedanta Manor | ISKCON News

20 04 2008

 

The Prince of Wales takes a bite of a home-made burfi sweet, prepared by Krishna devotees at the Tolcarne Organic Farm in Cornwall.

Leading policy makers for the Prince’s Trust, a British charity that helps young people aged 14-30, visited London’s Bhaktivedanta Manor on April 11.

Formed by Prince Charles of Wales in 1976, the charity provides training, business start-up support, and ongoing mentoring and advice to young people who would benefit from additional help.

The charity has grown in size and capability over the past thirty years, and has to date helped around half a million youngsters – mainly those who were educational underachievers, unemployed, youth offenders or previously in institutional care. The results of the extra care have changed lives, and the UK government have taken up some of the ideas of the Prince’s Trust as national policy.

Kripamoya Dasa took the policy makers on a tour of the Manor, Srila Prabhupada’s rooms, and the grounds, then gave them a ride by ox-cart to the temple’s farm. Back at the temple, they took in a short yoga and breathing class, before asking Kripamoya questions on the application of spirituality in helping others.

“Vaishnava teachings have a lot to say about how young people can remain healthy and mentally positive, free from the anxieties and depression that plague so many,” says Kripamoya.

He adds, “Even just a few simple ideas on health, diet, rising early, remaining free from sensual distraction, meditation, service to others, restraint, and useful employment within a community could change the fortunes of many young people in Britain.”

Over lunch, two of the policy makers – one a Major in the British Army, the other a campaign organizer – talked with Kripamoya about their Trust’s Team Programme, a 12-week personal development course which offers practical skills and engagement in worthwhile community projects.

“They were interested in how spirituality might be added to a scheme of personal development for those in their important youthful years,” Kripamoya says.

The Trust’s visit follows a visit by Prince Charles himself to the Tolcarne organic farmers’ market in Cornwall, run by Hare Krishna devotee Dhirashanta Dasa. There the Prince of Wales, who takes a keen interest in home-made produce, was photographed taking a bite of a home-made burfi sweet prepared by Krishna devotees.

Prince Charles’s Trust Visits Bhaktivedanta Manor | ISKCON News