Mentre tu cerchi, loro piantiamo alberi

18 04 2008

Cos’è Ecocho?

Ecocho è un nuovo motore di ricerca che cerca di fare la differenza per quanto riguarda i cambiamenti climatici.
Ogni 1000 ricerche eseguite dagli utenti su Ecocho, controbilanceremo, contrasteremo o contribuiremo ad annullare una tonnellata di gas serra. Ci riusciamo sponsorizzando due alberi attraverso la pubblicità sul sito.

Vedi ulteriori dettagli nel seguito.

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Fatti principali su Ecocho

Sostenere la crescita degli alberi è un modo efficace per limitare la produzione di anidride carbonica.

 

Immagina di cercare nel web e contemporaneamente di salvare il pianeta. Che ne pensi? Sono felice della domanda.

Ecocho è un servizio gratuito ed è uno dei modi più semplici per cambiare i comportamenti quotidiani ed avere un impatto positivo sull’ambiente.

Consente di cercare nel web usando la tecnologia di ricerca preferita (Yahoo o Google) e contemporaneamente riduce i gas serra.

  • Ogni volta che usi Ecocho come motore di ricerca, aiuti a rallentare i cambiamenti climatici.
  • Come? Ogni 1000 ricerche eseguite su ecocho.com, saranno piantati fino a due alberi per contrastare le emissioni inquinanti di anidride carbonica.
  • Passare ad ecocho.com non modifica né rallenta le ricerche. I risultati della ricerca sono visualizzati con la stessa tecnologia che conoscete e che apprezzate – Yahoo e Google.
  • Ecocho.com è il primo motore di ricerca al mondo che consente agli utenti di contrastare gratuitamente le emissioni di anidride carbonica.
  • Ecocho.com è una iniziativa internazionale per ridurre il riscaldamento globale. Il servizio è multilingue e viene diffuso in tutto il mondo.
  • Gli alberi vengono piantati grazie a progetti ufficiali approvati dal Governo.
  • KPMG condurrà audit trimestrali e di chiusura anno sulla quantità dei crediti di anidride carbonica acquistati e “ritirati” da ecocho.
  • Sia Yahoo che Google hanno dato il loro sostegno al progetto, contribuendo ai risultati di ricerca per il sito.
  • Ecocho.com mira a trasformare il 70% del proprio fatturato in crediti per contrastare l’anidride carbonica, per la crescita degli alberi
  • Ora tutti possono aiutare a ridurre il riscaldamento globale, passando ad ecocho.com come motore di ricerca su internet

Diffondere il seme di un cambiamento ecologico

 

Mille ricerche su Ecocho ci consentono di acquistare abbastanza crediti per contrastare l’anidride carbonica per eliminare 1 tonnellata di CO2 dall’atmosfera. Questo avviene quando due alberi trascorrono un anno a risucchiare CO2 dall’atmosfera man mano che crescono, il che ci rende molto felici.

E tu? Capiamo che può essere difficile operare un cambiamento di stile di vita significativo per aiutare l’ambiente. Ecco perché abbiamo semplificato al massimo, per fare la differenza:

Fai diventare Ecocho il tuo motore di ricerca su Internet

Ottieni i soliti risultati con Yahoo e Google

Contrasta gratuitamente le emissioni di anidride carbonica

Sappiamo che ci sono moltissime altre cose da fare a lungo termine, non solo piantare alberi. Ma se possiamo fare in modo che le ricerche su internet non solo aiutino l’ambiente ma non trattengono per sé porzioni iniziali significative, Ecocho può gradualmente aumentare la partecipazione e allo stesso tempo diffondere il seme del pensiero ecologico per maggiori cambiamenti in futuro. Ecocho potrebbe dare la spinta iniziale.

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Tai Chi Cow

18 04 2008

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Le vacche da latte rilassate producono di piu’. Per questo motivo, l’allevatore americano Rob Taverner ha scelto di fare Tai Chi tutte le mattine davanti alle sue mucche, così da comunicare loro relax e armonia.
Ma le mucche sembrano apprezzare di piu’ massaggi shiatsu.

Guardami e sogna | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie




VACCINI E PSICOFARMACI: QUALE VERITA’? PRIMA PARTE DEL RESOCONTO

18 04 2008

 

  Fonte: associazionesaras.it
VACCINI E PSICOFARMACI
QUALE VERITA’?
PRIMA PARTE: PSICOFARMACI
Resoconto del 2° Meeting Nazionale
medico scientifico - 6 aprile 2008
SaraS Associazione Culturale
per la salvaguardia della Vita sul Pianeta Terra

La malattia, problema che da sempre interessa l’uomo, un qualcosa che può sconvolgere le nostre abitudini, i nostri parametri e le nostre esistenze.
Ma cosa è la malattia e soprattutto, cosa è la malattia detta “psichica”?
È oggi molto facile e forse anche comodo, riportare tutto ad un discorso di tipo “clinico” e pensare di “curare” preoccupandosi solamente di cancellare i sintomi di una patologia.
Sarebbe più esatto, invece, parlare di “soppressione di sintomi” con tutte le conseguenze che possiamo immaginare.
Spesso questa soppressione è considerata come l’unico obiettivo da raggiungere qualunque sia il prezzo che il paziente deve pagare sulla sua salute.
Le tematiche affrontate nel secondo Meeting nazionale medico scientifico organizzato da SaraS hanno fatto chiaramente capire questo mettendo il pubblico davanti a tutte quelle situazioni, sovente dogmatiche,  che spesso abbiamo passivamente accettato, senza nemmeno porci delle domande.
I problemi affrontati nel convegno hanno messo in discussione diversi “dogmi” che la stessa scienza medica ufficiale imponecome indiscutibili.
Nel caso del problema degli psicofarmaci usati per  bambini il dogma che di sicuro appare molto evidente è quello di tipo sociale. La nostra società sembra ormai essere incapace di interrogarsi su sé stessa.
In fondo, qualsiasi gruppo ha come principio sostanziale la sua auto sopravvivenza. Una persona che non sia allinea al gruppo ne rimane automaticamente esclusa. La paura della solitudine come causa principale delle problematiche mentali era stata sostenuta, in passato, da personaggi degni di nota come Eric Fromm e da molti altri.
Ecco nascere una nuova sindrome infantile, dal nome particolare: “ADHD” (Attention deficit hyperactivity disorder) vale a dire: “Disturbo da deficit dell’attenzione e disordine da iperattività”.
Disturbo dell’attenzione: espressione che evidenzia in modo molto chiaro una sindrome sociale: un bambino che non mostra attenzione, che è distratto, che non segue ciò che l’adulto propone, che appare svogliato, privo di interesse, forse perché non interessato a quanto gli viene proposto.
Iperattività è una parola, dai mille possibili significati che identifica, almeno ad uno sguardo d’insieme, un bambino che si muove spesso, che non riesce a stare nello stesso posto per molto tempo, un bambino annoiato e stanco.
Spesso in queste situazioni non si vuole capire che alla base c’è un disagio sociale. Il bambino in questione non accetta quanto gli viene proposto. L’iperattività, il disturbo dell’attenzione, è soltanto una non accettazione di quanto viene proposto dalla società. Il bambino, che non ha tutte le difese e gli “obblighi interiori” dell’adulto, reagisce come meglio ritiene opportuno: se ne va, rifiuta quanto gli viene richiesto.
Questa potrebbe davvero essere un’occasione, da parte di noi tutti, per interrogarci, su come viene impartita l’educazione.
La società di oggi sembra non accettare questi comportamenti e li considera anormali, comportamenti da curare. Così con la complicità delle case farmaceutiche vengono identificate nuove “sindromi” da trattare con prodotti chimici, tra cui il più noto è il “Ritalin” (Metilfenidato).
La sperimentazione di farmaci di questo tipo, molto pericolosi, vengono effettuate dalle case farmaceutiche che diffondono chiaramente un’informazione parziale e poco chiara.
Le due relazioni che hanno affrontato l’argomento hanno offerto uno sguardo obiettivo ed imparziale, senza attacchi polemici ma semplicemente attraverso opinioni, riflessioni e sguardi sulla vita.
È il caso della prima relazione, di Luca Poma, portavoce  dell’associazione “Giù le mani dai Bambini”.

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LE MEDITAZIONI INSEGNATE DA USUI SENSEI

18 04 2008

 

Fonte: amoreiki.it
TRATTO DA: ” LO SPIRITO DEL REIKI”
DI W. LUBECK, F.A. PETTER, W.L. REND

  “Lo Specchio”
Devo purificare me stesso me stesso sempre di più per servirmi del cuore chiaro e risplendente degli altri come di uno specchio.
  “Cascata”
Una pietra che ostacola il fiume aumenta il suono della cascata tanto da non poter udire il suono dell’acqua che scorre o qualsiasi altro suono.

“La Vetta sul Monte”
Raschiando l’immensità del cielo il monte sembrerà cosi alto, ma se non ti arrendi e ti proponi di conquistarlo troverai di certo un sentiero.
“Il Bambino”
Vorrei che il giovane bambù nel giardino crescesse diritto ma pronto a piegarsi in molte direzioni.
“Una Gemma”
La gemma più bella senza il minimo difetto può perdere il suo spendore per un solo minuscolo granello di polvere se non ne hai cura.
“Lo Spirito”
Qualsiasi cosa accada in ogni situazione è mio desiderio che lo spirito rimanga senza limiti.
GASSHO e HATSU REI

(GASSHO E’ UNA MEDITAZIONE CHE SECONDO GLI INSEGNAMENTI DI USUI VA PRATICATA DUE VOLTE AL GIORNO. UN’ALTRA VERSIONE DELLA MEDITAZIONE SI CHIAMA HATSU REI, E SIGNIFICA AVVIO REIKI)
Le meditazioni insegnate da Usui Sensei:

Gassho, è la più semplice, e si avvicina di più alla classica meditazione di tipo yogico.

Hatsu Rei
, è composta da nove passaggi, ognuno dei quali ha un effetto particolare e mirato al fine di sviluppare e sensibilizzare un miglior contatto con l’energia. Inoltre, una delle sue fasi contiene al suo interno anche la meditazione Gassho.
Per esperienza diretta, di queste due meditazioni oserei asserire che con Hatsu Rei, oltre ad ottenere gli stessi benefici di Gassho, ci si sensibilizza sempre più con l’energia.
Posso consigliarvi di fare una volta al giorno Gassho ed una volta Hatsu Rei. In questo modo, dopo un po di pratica, potrete scegliere quella che a voi si addice di più.
Gassho, significa letteralmente “due mani giunte.” Il Maestro Usui insegnava questa meditazione da fare due volte al giorno: alla mattina e alla sera, possibilmente alba e tramonto, che sono i due momenti in cui l’atmosfera terrestre e quindi anche l’aria che respiriamo sono maggiormente carichi di “Ki ” o “Prana”. Inoltre Usui faceva praticare questa meditazione, che dura circa 30 minuti, prima delle lezione che teneva ai suoi studenti.
Potrebbe essere che alcune persone non si sentano in sintonia con questo tipo di meditazione. Questo non è un problema, possono semplicemente praticarne altri tipi. In realtà tutte le meditazioni ci portano ad un maggior contatto interiore con la scintilla Divina che alberga dentro ognuno di noi. L’importante però, è praticare quotidianamente due volte al giorno una qualche forma di meditazione.
Vediamo ora come si esegue la meditazione Gassho:

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Jiddu Krishnamurti (1895-1986) | Meditare.net (meditazione, benessere, spiritualita’)

18 04 2008

 

C’è una foto di Jiddu Krishnamurti, a trentaquattro anni, seduto e quasi di profilo, sul lato sinistro, ma è voltato appena da mostrare anche le nere ciglia dell’occhio destro. Le mani, aggraziate, curate, sono sollevate davanti al volto, le dita incrociate e i gomiti appoggiati su degli immaginati braccioli, fuori dalla cornice della foto. La foto mostra i bottoni di metallo sulle maniche della giacca e polsini e colletto di una camicia candida e aperta sul collo, elegante.

L’espressione è attenta a qualcosa che gli è di fronte, profondamente attenta, attentamente attenta, viene da dire. Krishnamurti aveva un naso vistoso, dritto e bello, e bello era tutto il suo viso, scuro, forte e dolce al tempo stesso. In questa foto i capelli neri e lisci sono pettinati con disciplina: Krishnamurti sembra un attore senza tempo, un Andy Garcia degli anni Trenta, più affilato.

Al tempo della foto Krishnamurti aveva appena sciolto l’Ordine della Stella, la congregazione religiosa che gli era stata costruita attorno “per preparare il mondo all’avvento del Maestro”, quando aveva ancora sedici anni.

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Rimedi naturali: compresse di malva per gli occhi affaticati

18 04 2008

 

Tra i rimedi naturali è uno dei semplici eppure meno noti, che sfrutta le proprietà della malva per combattere occhi affaticati e arrossati da una lunga giornata al pc. O al sole, visto che iniziano le belle giornate e le prime scampagnate.

Si preparano con 10 gr. di malva (parte aerea) e 2 dl. d’acqua in cui lascerete a bollire l’erba officinale per dieci minuti. Lasciate in infusione finché non diventa tiepida e filtrate. Si applica sulle palpebre con compresse di garza o cotone. Rilassandosi, se possibile.

Foto | Flickr

Rimedi naturali: compresse di malva per gli occhi affaticati