[ Isvara Giornale IT ] - domanda per tutti - Gli ‘Harinama’ -
8 04 2008di Renzo Samaritani
La verità è che ho conosciuto gli Hare Krishna a cavallo tra gli anni ‘70 e gli anni ‘80, trovando “per caso” in giro per casa (e scusate il gioco di parole) una copia della Sri Isopanisad. Domandai ai miei genitori ma nessuno ne sapeva nulla. A tutt’oggi non si sà da dove sbucò quel libro. Fatta sta che all’inizio della pubblicazione c’è una Conferenza di Prabhupada che io lessi tutta d’un fiato e mi sembrava tutto così ovvio! Finalmente qualcuno che parlava la lingua che avrei voluto parlare, che esprimeva i concetti che fin da bambino mi appartenevano. Comunque poi il libro finì in un cassetto. Dovete sapere che fin da ragazzino avevo la passione per le radio private e mia madre, allora giornalista locale ed ora famosa scrittrice internazionale, conduceva una trasmissione nella prima radio di Bologna quando ero ancora un bimbo e già avevo un microfono davanti alla bocca. Ad inizio anni ‘80 avevo appena chiuso una mia personale radio privata in città che si chiamava Antenna Verde ed un giorno smanettando su di un apparecchio radiofonico mi imbattei in una Radio Krishna Centrale appena sbarcata a Bologna: Parama Karuna devi dasi stava dando delle ricette di cucina. Io ero completamente affascinato dai discorsi strani di questa strana radio che parlava di un certo Krishna e che dava ricette vegetariane, rispondeva a telefonate in diretta e ogni tanto partiva una canzone che diceva “Hare Krishna Hare Krishna Krishna Krishna Hare Hare Hare Rama Hare Rama Rama Rama Hare Hare”. Ripeto: ero totalmente affascinato! Presi subito il telefono in mano e feci lo 055820161: mi rispose Claudio Rocchi (Krishna Caitanya das) che subito mi arruolò per produrre delle trasmissioni da un, per ora solo virtuale, “studio RKC di Bologna”. E così spedii a Firenze una prova di un mio “Radio Italia” (la versione evoluta di “Speciale Italia”, con inserti dalle varie Redazioni italiane di RKC). Fu approvata e trasmessa e da lì continuai. E andai anche al tempio Hare Krishna di CastelMaggiore, ad una festa della domenica. Andai ad una, due, tre feste e già un certo Dayanidhi das mi aveva convinto a trasferirmi nel tempio. Per due anni ho vissuto lì e mi sono occupato della RKC-Bologna che trasmetteva da una stanzetta nella quale montai tutto il necessario e da sopra il tetto partiva il segnale che poi andava al ripetitore, che diffondeva poi il segnale in quasi tutta l’Emilia. La maggior parte delle ore ci si collegava allo studio centrale (Villa Vrindavana). Dopo quei due anni ho lasciato il movimento. Ho poi frequentato Ananda Marga, Osho e chi più ne ha più ne metta. Ho avuto da Osho l’iniziazione con il nome di Swami Veet Renzo, dagli Ananda con il nome di Vaikuntha, mi sono auto-chiamato con altri nomi vari ed ho preso altre iniziazioni che non starò qui a spiegare perché ormai non hanno nessuna importanza e non voglio annoiarvi. Fatto sta che poi torno sempre a Krishna ed ai Suoi Devoti, perché è impossibile starne lontani. Ho bevuto litri di gin in discoteche fino a mattina, per intere notti, ma Krishna era sempre lì. Non mi lasciava mai! Dell’iniziazione Vaishnava che ho preso con il nome di Ramananda das non parlerò stavolta perché è un capitolo a parte, ma se per alcuni anni avevo abbandonato tale nome è solo perché, come dice Isvari Priya devi dasi ho avuto e ho usato talmente tanti nomi che la mia mente era “nel pallone” e avevo bisogno di staccare un attimo (alcuni anni, appunto) la spina e di schiarirmi le idee.
RamanandaDas (RenzoSamaritani)







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