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7 04 2008

 

L’appello di Vandana Shiva per il bene della Terra
Nel suo ultimo libro, Vandana Shiva riprende nuovamente le sue tesi sui disastri economici, sociali ed ambientali…
03-04-2008 - Fonte: Rivistaonline.com

L’appello di Vandana Shiva per il bene della Terra
di Ilaria Maccaroni

Nel suo ultimo libro “Il bene comune della Terra”, l’autrice indiana Vandana Shiva riprende nuovamente le sue tesi sui disastri economici, sociali ed ambientali prodotti dal neoliberismo e i suoi effetti devastanti sulle comunità rurali del pianeta.

La novità stavolta è che di queste tematiche Vandana Shiva ne ha fatto un vero e proprio manifesto d’azione articolato in 11 punti intitolati
“I Principi della democrazia sulla terra” da proporre a tutte le donne e gli uomini di buona volontà impegnati a scongiurare la guerra, a lavorare per la giustizia e lo sviluppo sostenibile.
La vita dei poveri, scrivere l’autrice, viene resa precaria e messa a rischio dagli effetti della privatizzazione dello spazio e delle terre, le cui origini risalgono alla politica dei commons , adottata dal governo inglese agli inizi del diciottesimo secolo mediante cui migliaia di contadini furono costretti ad abbandonare le proprie terre libere che vennero recitante e suddivise in appezzamenti di terra e trasformate in erba da pascolo per pecore la cui lana costituì la prima fonte di ricchezza commerciale del regno.

Quei terreni vennero gestiti alla stregua dei possedimenti privati dimenticando che invece costruivano la fonte di sostentamento di migliaia di famiglie contadine che, di lì a poco, avrebbero ingrossato le fila degli emigrati bianchi, mano d’opera sottopagata in cerca di una vita dignitosa, lontano dalla povertà e dall’indigenza. I commons vennero successivamente venduti al miglior offerente desideroso di avviare i sui affari e aprire nuovi spiragli all’economia di mercato.

È in questo modo che l’economia del sostentamento ha lasciato il posto a quella di mercato producendo, a dispetto di quanto propagandato da teorici ed economisti, benefici per alcuni ma non per tutti. Il guaio, scrive ancora Vandana Shiva, è che l’ottica liberista ha poi prodotto, con il suo perpetuarsi, un accostamento di vedute circa i suoi falsi vantaggi tanto da etichettare il processo di arricchimento di pochi a scapito di molti come il “progresso umano universale”, oggi ampiamente imitato dalle nuove potenze emergenti.

La stessa politica è stata successivamente esportata nelle colonie, come ad esempio l’India.
Qui l’agricoltura di sostentamento familiare o delle comunità locali ha subito lo stesso processo dei commons favorendo la divisione della terra e il suo impiego da parte delle multinazionali che hanno impiantato le monoculture sacrificando la biodiversità del territorio: è il caso della Monsanto, industria leader nella produzione degli OGM, Vivendi, Cola Cola e molte altre ancora. Ed è proprio la Coca Cola l’esempio forse più paradossale. Le lattine della bibita più famosa del mondo vengono prodotte impiegando le fonti di approvvigionamento idrico delle comunità locali indiane e sottraendo a queste la maggior parte di tali risorse a livello locale.

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STAGE DI KALARI PAYAT - BAZZANO (BO) 25 APRILE 2008

7 04 2008

 

  —– Original Message —–

From: aba amarilli

Sent: Friday, April 04, 2008 6:41 PM
ASDC”Cuore di Luce”:
  Abha 347.3889168
  Antonio 348.0140427
  e-mail : allaluce@alice.it
  web  :  http://www.kuanyin.it/
Video dimostrativi :
  1) youtube.com
  2) youtube.com
Venerdi’ 25 Aprile 2008
Palazzetto dello Sport di Bazzano (Bo)
direttamente dall’India: il Kalari PaYat

Orari e luogo:

Palazzetto dello Sport di Bazzano Viale Martiri della Libertà
dalle ore 10:30 – 12.30 e dalle 14:30 alle 17:00.
Possibilità di frequentare anche solo mattina o pomeriggio.
Costi:

solo mattina o pomeriggio 35 euro
stage intero 45 euro
ragazzi/e sotto i 18 anni 20 euro
A chi si rivolge ?
A tutti i praticanti di arti marziali, di yoga , di danza e qualsiasi sport. Gli esercizi proposti possono essere integrati per un miglioramento della pratica personale sia a livello personale che sportivo. Aiutano a sviluppare una alto grado di concentrazione e  di coordinazione del corpo e della mente.

Cari amici ,
Inoltriamo uno dei piu’ grandi appuntamenti che si sia organizzato nella nostra Associazione… L’arrivo di un grande Maestro di Kalari Payat antica arte marziale tradizionale dell’India.Grazie allo sforzo del Maestro Luca Ghinolfi avremo l’onore di poter ospitare questo grande rappresentante della cultura Indiana direttamente dal Kerala. Vi aspettiamo numerosi. Grazie per l’attenzione e buona giornata. Abha e Antonio.

Il Kalari Payat è una delle più antiche arti marziali oggi conosciute. Praticata nell’antichità dai guerrieri Nair dell’India, il Kalari Payat è fondato sull’osservazione degli animali e si pratica in luoghi ritenuti in un certo senso sacri chiamati Kalari.
Esistono oggi vari indirizzi di questa arte che si snodano in tre stili principali:
• Lo stile del Nord in cui si fa un buon uso delle gambe, salti ed è molto collegato allo yoga ed alla medicina ayurvedica
• Lo stile del Sud in cui si fa un buon uso soprattutto delle braccia e si rifà alla medicina siddha
• Lo stile Centrale, forse il più esoterico, che si pratica su particolari figure geometriche chiamate Kalam che il Maestro traccia sul terreno prima d’iniziare la lezione, ed è di esclusivo monopolio della corrente mussulmana Sufi.
Tutti e tre gli stili terminano con lo studio del Marma Adi l’arte di trattare i punti vitalie della medicina tradizionale Kalari, che permette ai Maestri di vivere dignitosamente esercitando la figura del medico tradizionale. Il Maestro di Kalari Payat non ha pari nell’arte del massaggio. Attualmente quest’arte sta avendo un buono sviluppo sia in India che in occidente grazie all’aiuto del Governo Indiano e c’è da augurarsi che questo patrimonio tecnico non si diluisca o si perda con il tempo.
Kaitha Valappil Mohamed Jamsheer

Il Maestro Kaitha Valappil Mohamed Jamsheer ha iniziato la pratica giovanissimo sotto la guida del padre Sherif Gurukal che è attualmente il più grande Maestro vivente. È laureato in fisiatria e lavora presso il più importante ospedale di Kannur. Ha insegnato in vari paesi: Giappone, Corea, Francia, Germania. È considerato, per il suo non comune talento, il più bravo tra i giovani Maestri oggi viventi in India.

LiberaMenteServo - STAGE DI KALARI PAYAT - BAZZANO (BO) 25 APRILE 2008