A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

6 04 2008

 BSP-110

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Abhay Charan De

Abhay Charan De , meglio conosciuto come A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, (Calcutta, 1 settembre 1896Vrindavana, 14 novembre 1977) è stato un mistico vaishnava indiano. Fu maestro spirituale della Gaudya Matha, la catena disciplica fondata da Caitanya Mahaprabhu, che si colloca filosoficamente nell’ambito del Bhakti Yoga e della Brahma Gaudiya sampradaya.

Fondatore del Movimento Hare Kṛṣṇa (ISKCON), che si propone di “esportare” il vaishnavismo in Occidente, Prabhupada è anche autore di numerosi scritti, traduzioni e commentari alla letteratura dei Veda, al Bhagavata Purana, alla Bhagavad Gita.

Biografia

L’incontro con il maestro spirituale

Nato in una famiglia di commercianti, educato alla tradizione vaishnava, vegetariano sin dalla nascita, Abhay aderì al movimento per l’indipendenza dell’India di Mohandas K. Gandhi, rifiutando per protesta, nel 1920 la laurea in legge, dopo aver concluso tutti gli esami. Nello stesso anno divenne direttore commerciale di un’industria farmaceutica. La sua vita cambiò nel 1922, in seguito all’incontro con quello il samnyâsi che, nel 1932 sarebbe diventato il suo maestro spirituale: Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, il leader sprituale della Gaudiya Math, una scuola religiosa basata sugli insegnamenti di Caitanya Mahaprabhu. Nei successivi trent’anni, dopo essersi trasferito ad Allahabad con moglie e figli, Abahy approfondì lo studio dei testi vaishnava ed il suo legame con il suo maestro spirituale, da cui ebbe l’istruzione di diffondere le istruzioni di Caitanya Mahaprabhu in particolare attraverso libri in lingua inglese. Secondo gli insegnamenti di Bhaktisiddhanta, l’unico mezzo utile alla liberazione dal samsara, il ciclo di nascite e morti, era la recitazione del maha mantra Hare Krishna, in grado di purificare il devoto e di far sorgere il perfetto amore per Dio, in accordo con i principi del bhakti yoga.


Il samnyâsa e la partenza per gli Stati Uniti

Nel 1959 Abhay Charan prende i voti di rinuncia, diventando così un samnyâsi ed assumendo il nome di Abhay Caranaravinda Bhaktivedanta Swami. Vive in povertà presso un ashram (a Delhi, dapprima, ed in seguito a Vrindavana, dedicandosi alla redazione di una rivista religiosa, Back to Godhead ed alla traduzione in inglese dello Srimad Bhagavatam, uno dei più importanti testi vaishnava. Nel 1965, all’età di 69 anni, grazie ad un passaggio gratuito su una nave mercantile, riesce ad arrivare negli Stati Uniti, fermamente convinto di dover proseguire oltre oceano la missione affidatagli dal proprio maestro spirituale.

Prabhupada con alcuni membri dell'ISKCON durante un bhajan

Prabhupada con alcuni membri dell’ISKCON durante un bhajan

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INAUGURAZIONE DEL TEMPIO DELL’UNITA’ IN INDIA

6 04 2008

 

—– Original Message —–

From: Tilasmi

Sent: Friday, April 04, 2008 8:50 PM
Inaugurazione del Tempio dell’Unità in India
Verrà inaugurato il 22 aprile 2008 il Tempio dell’Unità: un gigantesco edificio di marmo a tre piani voluto dai fondatori dell’Oneness Movement, in cui potranno pregare e meditare fino a 8.000 persone contemporaneamente, in profonda connessione con il Divino. La cerimonia durerà due giorni, il 22 e il 23, e vedrà la presenza di Sri Amma e Bhagavan.

Il tempio è stato pensato e costruito in modo che chi vi entra e lo attraversa, salendo fino al terzo piano, compia un percorso di “purificazione”, dato che ogni livello del tempio attiva diversi chakra e, via via che si sale verso la grande sala al terzo piano, si sperimentano stati di coscienza differenti.

Al centro della sala di meditazione superiore, la più grande senza colonne di tutta l’Asia, ci sarà un trono vuoto, senza nessuna immagine o simbologia, in modo che chiunque vi entri a meditare e a pregare possa immaginarvi il “proprio” Dio:  un cristiano potrà sentire la presenza di Cristo, un buddista di Buddha, un hindu di Krishna, un musulmano di Allah, un ebreo di Jahwè e chi lo vorrà potrà contattare semplicemente la Presenza divina dentro di sé.

Da una prospettiva di Oneness, ovvero di unità, non ha importanza infatti se il dono del risveglio e della realizzazione di Dio avvenga attraverso una certa immagine o presenza percepita: quello che conta è l’intento, l’apertura del cuore, la connessione di amore con tutta l’umanità e con l’universo…
Il Diskha si è rivelato un potente mezzo per innescare un particolare processo neurobiologico nel cervello e aprire le porte della nostra consapevolezza, generando un decisivo cambiamento nella percezione del mondo e nel modo di vivere. Ricevendolo le persone sperimentano in genere uno stato di unità con gli altri, di benessere e serenità apparentemente immotivati, di gioia e gratitudine verso l’esistenza e un progressivo miglioramento dei propri rapporti interpersonali.

Attirate la Luce/Amore della Creazione dal vostro Sé Divino, usate quello che vi occorre per portare voi stessi nell’armonia e nella salute eccellente, e poi permettete al vostro cuore gentile di irradiare il meraviglioso splendore
dell’energia amorevole verso altri.
….Shanty…Shanty

LiberaMenteServo - INAUGURAZIONE DEL TEMPIO DELL’UNITA’ IN INDIA




AD UN PRANZO PER AMORE DEGLI ANIMALI - BIELLA, 20 APRILE 2008

6 04 2008

 

  Cristo, la chiave
  che apre la porta della vita
  Vivere nello Spirito di Dio
  _________________________
Vita Universale
  mail: vitauniv@arpnet.it
http://www.vita-universale.org/
  Tel. 02.6700971
  Tel. 011.4330976 (venerdì 15,00-18,00)

Per ulteriori informazioni:
Daniela 348.8557367 - Rita 347.9326960 - Letizia 339.2002225 - Lisa 338.4133676
E’ necessaria la prenotazione entro lunedì 14.4.2008

VITA UNIVERSALE INVITA
ad un pranzo per amore degli animali

DOMENICA 20 APRILE 2008
Via Serralunga, 12  -  BIELLA
Ore 11,30 proiezione di un filmato (*)
SEGUE PRANZO

Cari amici,
siete cordialmente invitati ad un pranzo vegetariano-vegano. Insieme possiamo gustare uno squisito menù privo di qualsiasi sofferenza subita dagli animali.
Oggi più che mai i nostri amici animali hanno bisogno di esseri umani che li amino e diano loro una voce in un mondo troppo spesso crudele.
L’offerta raccolta sarà utilizzata per sensibilizzare sempre più persone e per far conoscere e comprendere il vegetarianesimo.
Il pranzo sarà preceduto dalla proiezione di un filmato (*) della durata di circa 30 minuti dal titolo: “I primi cristiani erano vegetariani. L’etica del Cristianesimo originario: un nuovo rapporto tra uomo, natura e animali“.
Menù biologico e da coltivazione pacifica

Antipasti a base di patè vegetali
Ravioli al ragù vegetale
Prelibatezza di risotto alle ortiche
Polpette di verdure, scaloppine di seitan con piselli, sformato di verdure, insalata mista
Dolce
Acqua, vino, succhi
Offerta per gli animali e contributo spese: 20 euro bevande incluse.
E’ necessaria la prenotazione entro lunedì 14.4.2008

Vita Universale

via Luserna di Rora’ 3/a

Torino

venerdi ore 15-18 tel e fax  011 4330976

ogni giorno 15-18 tel e fax 02 6700971

mail: vitauniv@arpnet.it

www.vita-universale.org

Via Stefini, 2 ang. via Belgirate
I-20125 Milano
Tel.: 02.6706058 - Fax: 02.6700971
e-mail: info@vita-universale.org
Associazione Vita Universale
Conto Corrente 13810 . presso la Banca Popolare di Milano - agenzia 1
ccp n° 36354207
Internet: www.vita-universale.org

LiberaMenteServo - AD UN PRANZO PER AMORE DEGLI ANIMALI - BIELLA, 20 APRILE 2008




Scaloppine di seitan al limone - Vegan Blog

6 04 2008

 

2.jpgQuando non ero né vegana né vegetariana una cosa che mi piaceva tantissimo era il condimento delle scaloppine al limone che faceva mia mamma …come lo faceva lei non lo faceva nessuno…, dico il condimento perché la carne la lasciavo sempre indietro e  mangiavo invece quintalate di pane “puchandolo”nel delizioso intingolo.
Così l’altro giorno mi sono detta: “perché non farle col seitan?”…e così ho fatto…

Ingredienti e Preparazione:

Innanzitutto mi sono preparata delle sottili fettine di seitan utilizzando ormai il mio inseparabile glutine della finestra sul cielo e dello shoyu (con ovviamente il solito pezzetto di kombu) quindi ho fatto esattamente la stessa cosa che faceva mia mamma allora, cioè, a freddo ho messo in una padella olio di semi di girasole, 3 spicchietti d’aglio schiacciato, un po’ di scorza di limone grattugiata e della farina OO così da dare una consistenza abbastanza densa, e del prezzemolo, meglio se fresco-così ha più sapore!

1.jpg

Poi dopo aver mischiato per bene senza che si formino grumi, si accende il fuoco e pian piano  si aggiunge del brodo vegetale già caldo molto saporito (in modo da non fermare la cottura), quando la consistenza dell’intingolo è abbastanza omogenea si aggiungono le fettine di seitan (mi raccomando fatele molto fini…più sono fini meglio è!) e si fa  cuocere per una decina di minuti, una volta passato questo tempo, si spegne il fuoco e…buon appettito! Vi assicuro …sono da leccarsi i baffi!!!slurp!

Scaloppine di seitan al limone - Vegan Blog




L’aggressione a Giuliano Ferrara e il futuro della rivoluzione. | Il Blog di Jacopo Fo

6 04 2008

 

A proposito del Movimento, di Berlusconi e le prospettive della nostra rivoluzione pacifica.
Tutta roba che rischia di cambiare la tua vita.

Non posso far altro che esprimere la mia solidarieta’ a Giuliano Ferrara. Il che non vuol dire che approvo i manganelli della Polizia, ma ho trovato disgustoso il lancio di uova e altro!
Ancora troppi compagni sono fermi alle posizioni bellicose della faida.
Ancora non si capisce il legame tra il pensiero violento e l’incapacita’ di costruire alternativa esistenziale al sistema.
Sottovaluta il cervello della gente chi crede che quel che dice Giuliano Ferrara sia un pericolo.
Impedirgli di parlare in piazza di fronte a qualche centinaio o migliaio di persone, quando ogni sera in tv parla a centinaia di migliaia, e’ solo patetico.
Se penso a quanti secoli di tempo individuale e quanti compagni sono morti o sono stati feriti per impedire ai fascisti di parlare in piazza… erano gli anni Settanta. Gridavamo: “Fascisti borghesi, ancora pochi mesi!”. Che stronzate abbiamo urlato.
Son passati quasi 40 anni e forse Fini ce lo ritroviamo di nuovo Ministro dell’Interno.
Quella di vietare le piazze ai fascisti e’ stata veramente una battaglia di principio perdente.
Altre sono le battaglie che abbiamo combattuto ottenendo grandi risultati.
Di sicuro il tempo ha dimostrato che avevano ragione le femministe quando ci dicevano: IL PERSONALE E’ POLITICO.
Sulla parita’ tra uomini e donne in effetti si son fatti grandi passi avanti. Come sulle liberta’ civili: parto dolce, metodi educativi rispettosi dei bambini, divorzio, aborto, diritto agli analgesici per i malati terminali, lo stupro finalmente considerato dalla legge come un reato contro la persona (era considerato “un crimine contro la morale”); e’ stato cancellato dal codice penale il “Delitto d’onore” che permetteva al marito tradito di uccidere la moglie. E anche il “Matrimonio riparatore” che dava al violentatore di una donna nubile la possibilita’ di evitare il carcere sposandola.
Se in Italia avessimo avuto un Martin Luther King a quei tempi, avrebbe detto: “Io ho un sogno, che un giorno questo paese sia finalmente libero dalle leggi feudali che danno all’uomo il potere di picchiare la moglie moderatamente, con il beneplacito del codice penale.
Un posto dove se nasci donna non guadagni meno della meta’ e non puoi scegliere di diventare medico, avvocato, imprenditore, politico.
Un paese dove non sei giudicato non per le tue qualita’ ma per il tuo sesso.”
Oggi possiamo vedere che il sogno della fine della segregazione razziale in Usa si e’ veramente realizzato. E’ finita l’era in cui i neri non potevano entrare nei bar dei bianchi, nelle scuole dei bianchi, negli ospedali dei bianchi.
E sugli autobus dovevano sedersi nei posti di dietro o stare in piedi se non erano disponibili sedili per neri liberi anche se c’erano dei sedili per bianchi liberi.
Uno “sporco negro”, Obama, oggi sta correndo per diventare Presidente degli Stati Uniti d’America, quarant’anni fa non era neppure lontanamente immaginabile. Come sarebbe stato impensabile che ci fossero film con interpreti neri e trasmissioni televisive di successo condotte da neri.
Ugualmente noi oggi in Italia possiamo dire che si e’ realizzato il grande sogno dei progressisti degli anni Sessanta e delle femministe.
Chi l’avrebbe mai pensato che l’Italia avrebbe avuto un presidente della repubblica donna?
Ok, non c’e’ ancora. Ma abbiamo la Montalcini!

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