L’albero della conoscenza della DMT
per i tecno - sciamani del III Millennio.
Recentemente navigando sul web mi sono imbattuta in un sito che parlava di una sostanza allucinogena di cui non avevo mai sentito parlare prima. Non sono molto informata su questo argomento! Si tratta di DMT, ovvero di dimethyltriptamina, in gergo chiamata D ivine M oments of T ruth una sostanza prodotta in dosi infinitesimali anche dal nostro stesso organismo, come la serotonina ad esempio. Entrambe le sostanze appartengono al genere delle triptamine che è un alcaloide monoaminico, presente in moltissime composti categorizzati illegali e legali. Questo sito parlava delle bellissime allucinazioni e sensazioni di pace con il mondo intero provate sotto effetto della DMT e si poneva una domanda precisa: perchè è illegale aumentare la produzione nel corpo di DMT mentre però è legale aumentare i valori della serotonina?A parità di componenti chimici le sostanze si assomigliano molto. Nonostante la serotonina abbia effetti indesiderati pesanti e varie controindicazioni è sempre più prescritta per curare le depressione.
Pare che esistano dei dati (non so però sinceramente quale validità possano avere perchè non viene citata alcuna fonte) che attestano come l’uso di antidepressivi (prozac, zoloft, paxil ecc) abbia scatenato in soggetti sotto effetto di tale sostanza, le sparatorie in alcune scuole americane.
Stando sempre a questi dati, la DMT non hai mai causato nessun episodio di violenza in soggetti che la assumevano, nè provoca dipendenza, ma anzi favorisce una sorta di intimità con il Creatore attraverso sentimenti di amore per tutto ciò che ci circonda. Qui la domanda sorge spontanea (per loro): “Sarà forse che i nostri governanti vogliono continuare a promuovere la diversità e l’odio tra le genti, impedendo che sempre più persone possano sperimentare le sensazioni di amore universale e pace l’uno con l’altro?”
Non voglio entrare nel merito di ciò che una determinata parte del genere umano voglia promuovere o meno, dico solo che se bastassero queste componenti chimiche per cambiare il genere umano, nel bene e nel male, saremmo davvero solamente dei gusci vuoti senza coscienza e sopratutto senza libero arbitrio. Tra le altre cose, è recente la notizia di uno studio londinese che avrebbe decretato nullo l’effetto antidepressivo del farmaco Prozac ampiamente (e troppo facilmente) prescritto dai medici di tutto il mondo. Il professor Irving Kirsch, l’uomo che ha capeggiato questa ricerca, afferma: “Stando ai risultati non sembrano esserci grandi motivi per prescrivere gli antidepressivi se non alle persone affette da depressione grave, qualora le terapie alternative non abbiano prodotto effetti. Questo studio solleva gravi interrogativi sul modo in cui vengono concesse le autorizzazioni per i farmaci e sulla divulgazione dei dati della sperimentazione”. I conti alla fine tornano sempre: non esiste nessuna pillola magica che risolve qualsiasi problema che ci affligge in un batter ciglio. Bisogna lavorare, lavorare e lavorare su stessi per ottenere miglioramenti . Alcune pillole possono favorire il processo ma non potranno mai risolvere i problemi alla loro radice, a quello dobbiamo pensarci noi, solo noi. Perchè? Perchè il mondo fisico non è la causa, ma l’effetto! La radice di tutto non si trova in questa dimensione, ma in quella spirituale. Le medicine per quanto potenti, non possono arrivare fin là. Si respira un’aria apparentamente ascetica girando per alcuni di questi siti mistichimici (mistico - chimici), ricchi di immagini colorate, di musiche devozionali, di informazioni varie che cercano di convincerti che Dio ed il paradiso in terra sono lì, ad un passo da te, subito dopo che ti sarai fatto una dose.
Per avvalorare questa tesi è usato spesso riferirsi ad alcune pratiche sciamaniche che prevedono l’uso di sostanze psicotrope per amplificare l’esperienza mistica.
Peccato che però ci si dimentichi sempre di dire che lo sciamano viveva da sciamano 24/7 e faceva un lavoro costante di pulizia sui corpi sottili. Lo sciamano era sempre in contatto con Dio, non lo era solamente quando usava tali sostanze considerate sacre , ma le assumeva per allentare i limiti del mero corpo fisico, aiutandosi con i loro effetti. C’è da dire inoltre che lo sciamano era il capo spirituale di una tribù e quando entrava in trance, lo faceva sopratTutto per il beneficio dell’intero gruppo, mai solo per sè stesso. Quanti autoconsacrati tecno - sciamani del III millennio assumono sostanze di questo tipo per l’esclusivo beneficio del prossimo?
Oggi queste droghe vengono assunte perchè dentro di noi sentiamo un vuoto che non riusciamo a colmare con tutto ciò che conosciamo. Non abbiamo ancora chiaro cosa vogliamo, quale sia l’oggetto del nostro desiderio, eppure la sua assenza ci devasta l’anima. Ci sconvolge dal profondo, scuote la nostra anima, le nostre membra tremano.
Ecco che allora l’Ego si ingegna perchè non può più sopportare questa situazione deprimente. Ci fa vedere fischi per fiaschi, ci induce a credere che siamo ad un solo passo dalla felicità tanto agognata e che dopo una pastiglia ci aspetti Dio a braccia aperte. Ci convinciamo, prendiamo la pillola, crediamo di sentire Dio, ci piace, siamo convinti di aver trovato ciò che ci mancava, il tappo che sigilla ermeticamente il vaso, ma ecco che appena cominciamo ad avere un pò di pace, l’effetto dato dalle sostanze comincia a svanire e contemporaneamente l’ansia di ricadere di nuovo nella sofferenza della mancanza avanza. Possiamo anche non cedere alla dipendenza mentale di questi composti, ma una cosa è certa: rimaniamo illusi di aver trovato Dio.
Non c’è cosa peggiore al mondo. L’ego ci ha burlato di nuovo: ci ha detto che con la pastiglia avremmo trovato ciò che stavamo cercando, mentre invece ci ha allontanato da ciò che volevamo veramente! Questa storia della pastiglia ricorda molto la mela dell’Albero del Bene e del Male, non vi pare? In effetti, è un bel parallelo.
In entrambi i casi infatti l’uomo aveva il desiderio di avvicinarsi a Dio, ma non era ancora pronto dal punto di vista spirituale e questo ha fatto sì che si allontanasse sempre di più da lui (con la cacciata dal paradiso terrestre), così da sviluppare un desiderio più puro e grande da contenere abbastanza Luce Divina. Con le droghe accade la stessa cosa che è accaduta con la mela: abbiamo soltanto intravisto cosa siamo in grado di provare, ed è stato così grande e potente che non siamo riusciti a trattenerlo a causa delle dimensioni minute della nostra anima.
L’importante è capire che Dio non ci aspetta dietro ad una pillola, ma è sempre lì, dov’è anche adesso, ma siamo noi che, date le nostre mancanze spirituali, non riusciamo a sentirlo sempre.
Per questo è importante continuare a lavorare per crescere spiritualmente, perchè solo in questa maniera saremo capaci di sentire Dio dentro di noi 24/7, senza alcun supporto chimico.
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