Posted by: ReMa2007.net on: Marzo 18, 2008
Grazie ad Helga Schneider
Marzo 18, 2008 in Arte e cultura, I MIEI LIBRI, Libri, Solidarietà with 1 Comment
Per chi non avesse avuto la possibilità di vedere Helga Schneider da Fazio su Rai Tre, può farlo adesso cliccando qua http://helgaschneider.wordpress.com/.
Ho scoperto oggi che questa scrittrice ha un sito su WordPress e, credo che anche chi non legge tanti libri o nessuno, debba perlomeno scorrere qualche pagina del sito. Perchè ne vale la pena, perchè dobbiamo sapere e ricordare cosa è stato l’orrore del nazismo, perchè quando pensiamo al dramma della Shoah dobbiamo sapere che dramma fu per tutti, per chi era nei campi e per chi ne era fuori, per tutti quelli che c’erano allora e per tutti quelli che verranno, quindi anche per noi.
E’ come se qualcuno chiedesse quali sono le opere che hanno descritto meglio il XX secolo … tra la lista ci deve essere Se questo è un uomo di Levi e Lasciami andare madre di Schneider.
Non è facile la lettura di questo librettino, e non si può dimenticare. E’ un’esperienza di vita, dolorosa, vissuta sulla pelle nuda, graffiante eppure alla fine c’è speranza, poca, fioca eppure c’è ed è la stessa autrice che la rappresenta, con la sua scrittura, con la sua famiglia, con il fatto che ci sia… un essere umano nonostante tutto e tutti, anche a dispeto della propria madre.
Ho parlato con molte persone di questo libro e non tutti l’hanno percepito così com’è capitato a me, però tutti ne sono rimasti colpiti.
Il 2 maggio 2004, mio periodo aureo dal punto di vista lavorativo, ero a cena in un’importante salotto romano e davvero mi aspettavo solamente incontri di rappresentanza, almeno ero preparata solo per quelli. Trova un’impegnata signora romana ricca di soldi, di famiglia e di stimoli che tra un antipasto e l’altro inizia a parlare di una commedia teatrale che l’ha colpita molto.
Incuriosita ascolto e mi rendo conto che parla dalla trasposizione del libro -Lasciami andare, madre.
Ci siamo guardate ed abbiamo comprese.
Noi che eravamo più lontante che si può, come età anagrafica, come età mentale, come lavoro, come famiglia, come tutto, abbiamo discusso tutta la sera sull’argomento monopolizzando l’attenzione di tutti. E’ la più bella cena che ricordo.Riuscire a superare le barriere culturali, sociali, economiche e ritrovarsi con le stesse emozioni davanti ad un dramma che non ha parole umane per essere spiegato è stato commovente ed educativo allo stesso tempo.
L’unica possibilità che abbiamo intravisto per comprendere, nel senso di contenere, la tristezza ed il permanente senso di abbandono che ne deriva è il continuare a parlare………..
Io con mio figlio lo faccio appena possibile.
CLIO - Chi fa sul serio trova la strada, chi non fa sul serio trova la scusa
1 | clio
Grazie per il pingback.
Non so se ho capito bene ma uno di voi due è il figlio della signora schneider.
Se sì, fate i complimenti alla Vostra mamma. E complimenti anche voi.
Ciao
Clio
2 | R&M Project
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Si! E’ mia madre. Grazie per i complimenti che provvedo a girarle. (e grazie per i complimenti a noi)
Ciao!
Renzo Samaritani
Forum2