ANIMALI RICONOSCIUTI NEL NUOVO TRATTATO UE
10 03 2008
Fonte: Vegetariani.it
AVI Associazione Vegetariana Italiana,
Via XXV Aprile, 41
20026 Novate Milanese (Mi)
ccp n. 17124207ANIMALI RICONOSCIUTI NEL NUOTO TRATTATO UE
17 dicembre 2007 - Fonte: infolav.org - 13 dicembre 2007
Il nuovo Trattato firmato oggi a Lisbona dai 27 Paesi dell’Unione Europea, pur con alcuni limiti, rappresenta un importante e concreto passo in avanti per l’affermazione e la tutela dei diritti degli animali, finalmente li si riconosce giuridicamente come esseri senzienti e gli Stati nazionali dovranno tenere pienamente conto delle esigenze del loro benessere.
La LAV esprime soddisfazione per questo nuovo passo in avanti per la considerazione giuridica degli animali, in vigore dal 1° gennaio 2009: una presa d’atto di quanto già avviene per la stragrande maggioranza della popolazione. firma trattato europeo Un risultato al quale si è arrivati grazie ad una campagna che la stessa associazione ha condotto per anni fino alla firma della bozza datata 2003, con il determinante apporto del Vicepresidente della Commissione Europea Franco Frattini, allora Ministro degli Esteri.
Il nuovo articolo 13 della parte II del Trattato, quello delle disposizioni di applicazione generale, interessa i settori della ricerca, dell’agricoltura, della pesca, dello sviluppo tecnologico e dello spazio, sostituisce così il meno impegnativo e non vincolante Protocollo sulla protezione e il benessere degli animali in vigore dal 1997 con il Trattato firmato ad Amsterdam. Non solo, la LAV esprime apprezzamento anche per i maggiori poteri decisionali che saranno assegnati al Parlamento Europeo, l’organo legislativo che in questi anni si è dimostrato più sensibile e aperto rispetto ai Ministeri nazionali in materia di tutela degli animali.
Prendendo atto del passo in avanti a livello europeo, la LAV chiede al nostro Parlamento di riprendere l’esame avvenuto nella scorsa Legislatura, per l’integrazione dell’articolo 9 della nostra Costituzione per la tutela dell’ambiente e il rispetto degli animali: un impegno che fa parte del programma della Coalizione di Governo e che ha riscontrato apprezzamento anche in ampi settori dell’opposizione.
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LiberaMenteServo - ANIMALI RICONOSCIUTI NEL NUOVO TRATTATO UE
Categorie : Diritti Animali, ReMa2007
Come tutti gli anniversari che si rispettino, anche quello sulla tragica fine di Aldo Moro non esula dalle rivelazioni dell’ultim’ora, quelle destinate - almeno nelle intenzioni - ad aprire squarci di verità su fatti ancora oscuri a distanza di trent’anni. Ora, fatto salvo che in Italia non si riesce mai a sapere una verità che è una su una qualsivoglia vicenda (sia essa minimale per le sorti del Paese, come un delitto di provincia, o decisamente più importante, come la morte violenta di uno statista o una strage dai mandanti politici) la storia dell’omicidio Moro viene vissuta oggi come qualcosa di veramente troppo lontano perché ogni nuova verità possa minimamente influenzare in qualche modo il presente. Ma è forse proprio per questo che ora entrano in scena, con rivelazioni sul piede della tomba, personaggi che all’epoca svolsero ruoli più o meno importanti nell’indirizzare le indagini e nell’influenzare le decisioni di chi, davvero, doveva decidere. Quel che emerge sono nuovi tasselli di una verità a dire il vero già nota, ma raccontata con maggiore rudezza e forse per questo digeribile con più difficoltà. Aldo Moro - ci viene svelato adesso - fu lasciato morire nel nome della ragion di Stato, cosa che di per sé non è certo una novità. Lo è, invece, che nel nome di questa il comitato di crisi messo in piedi per gestire l’emergenza pianificò la morte dell’ex statista. E allora la storia diventa più complicata. 









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