Posted by: ReMa2007.net on: 09 Mar, 2008
Spesso guardando la Tv scorrono sotto i nostri occhi scene di violenza e guerra. Ci domandiamo a volte: “Ci sarà mai pace in Medio Oriente?
Alcune persone pensano che in ballo ci siano meccanismi sottilissimi, strategie militari e politiche di cui i mass media sono all’oscuro e che dunque rispondere a quesiti del genere sia un terno al lotto. Invece non è assolutamente così. La Kabbalah ci insegna che la radice scatenante il male e le sofferenze nel mondo è la stessa radice che possiamo trovare nelle nostre singole vite. Dunque non è necessario studiare i complessi meccanismi geopolitici per capire l’origine del conflitto. I fatti storici spesso e volentieri sono una “scusa” a volte plausibile a volte meno, che ci fanno perdere di vista la vera causa.
Come possiamo pensare che gli Israeliani ed i Palestinesi trovino tra di loro una “tregua” quando non siamo in grado nel nostro piccolo di andare d’accordo con un parente caro?
La soluzione che danno i Kabbalisti sul tema della pace nel mondo è quella di riconoscere la causa prima di frammentazione e separazione che vi esiste: il nostro atteggiamento intollerante fra gli uni e gli altri.
A volte capita che ci svegliamo con il piede sbagliato. Usciamo di casa in orario ma vediamo che l’autobus stamattina è passato 5 secondi prima. Prendiamo la macchina, abbiamo adocchiato un parcheggio ma un altro prima di noi riesce ad infilarsi al posto nostro. Alle prime cerchiamo anche di contenerci ma alla fine cediamo. In un certo senso ci sentiamo anche in “diritto” di arrabbiarci perchè sembra proprio che tutti ce l’abbiano con noi stamattina.
La Kabbalah insegna che non importa se abbiamo ragione o meno: se reagiamo, se assumiamo un comportamento egoistico che ci porta ad essere cinici, intolleranti, a lanciare frecciatine negative con lo sguardo, a giudicare il prossimo non possiamo lamentarci se anche gli altri ci riservano un trattamento simile. E così pure per le situazioni di crisi in scala mondiale.
Per questa settimana cerchiamo di esaminare il nostro comportamento e di mettere al bando le nostre “armi” quotidiane. Non sono solo le armi meccaniche ad uccidere o a far del male ad un altro essere vivente ma anche le nostre parole, sguardi, pensieri.
Anche queste azioni infatti possono causare molto dolore.
Soltanto cercando di impegnarci veramente ad accettare il credo degli altri, così come pure le opinioni ed i comportamenti tutti i giorni della nostra vita, potremo aspettarci di vedere le nazioni di tutto il mondo trattarsi con tolleranza e dignità umana.
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LiberaMenteServo - La Kabbalah ed il conflitto in Medio Oriente
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