INTERVISTA A DI PIETRO: 25 GENNAIO 2006
9 03 2008
Video YouTube - Durata: 02′:29″
Inserito da: sciechimiche
In data: 2 maggio 2006
TG CANALE ITALIA - 25 GENNAIO 2006 - ore 00:07
A DOMANDA RISPONDE L’ONOREVOLE ANTONIO DI PIETRO
L’onorevole di pietro risponde in diretta tv sul signoraggio e sulle scie chimiche
Domanda di un telespettatore:
“Mi piacerebbe che lei facesse chiarezza davanti a tutti gli italiani e a tutto il parlamento, su due elementi fondamentali, che assillano gli italiani: uno, il signoraggio bancario, e poi volevo sapere come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciandoci scie chimiche con metalli pesanti e bario?”Punti salienti della risposta dell’Onorevole Di Pietro [1]
Sul signoraggio bancario: “Questo è uno scandalo, davvero, il signoraggio bancario è peggio di un’estorsione, è peggio di un’estorsione, proprio perché legalizzato…”.
Sulle scie chimiche: “Con riferimento al problema degli aerei, qui il problema più complesso: i nostri spazi, i nostri siti, marini e terrestri, ancora oggi sono occupati da realtà militari non italiane… in Italia non sappiamo neppure quante e se bombe atomiche abbiamo… ma non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità… senza il coinvolgimento…”.
Riflessioni ad alta voce…
Di fronte a tali sconcertanti dichiarazioni, rilasciate da un Ministro di Stato, non rimane che prendere atto che effettivamente i problemi del signoraggio bancario e delle scie chimiche sono non solo reali, autentici, ma addirittura ben conosciuti dai nostri governanti i quali affermano di essere assolutamente impotenti di fronte a situazioni e poteri più grandi, superiori a loro stessi, dunque sovra-sovrani rispetto al nostro stesso Stato.
Qualche domanda nasce spontanea: l’Italia è una colonia, un allevamento di polli destinati ad essere ingannati, ingabbiati e sfruttati in eterno? Quali altre verità scomode vengono nascoste agli Italiani? Chi è il vero padrone della nostra Nazione e quali sono i suoi scopi reconditi?
Ogni lettore potrà e dovrà riflettere su questi aspetti, divulgare queste informazioni, approfondire questi ed altri argomenti scomodi la cui comprensione potrebbe produrre una nuova Italia veramente libera e democratica.
Ci troviamo alla vigilia, ancora una volta, della farsa delle elezioni politiche. Assistiamo nuovamente al gioco delle tre carte, con la riproposizione degli ormai consunti rimescolamenti di personaggi politici e di spartizione di poteri. Peccato che alla fine a soffrirne e a pagarne il prezzo sempre più salato saranno sempre e comunque i cittadini, messi l’uno contro l’altro dal gioco delle credenze di appartenenza: dividi et impera… oggi più che mai.
Svegliamoci ragazzi miei, è ora di smetterla con la guerra tra poveri e focalizzare la nostra intelligente attenzione verso la vera fonte di ogni problema.
Ora rischiamo di pagare un prezzo troppo alto, già adesso questo orribile gioco di potere sta alimentandosi sulla privazione di libertà, di salute e anche della vita del popolo, è ora di cambiare noi stessi, le nostre abitudini, i nostri stili di vita e di riprenderci la sovranità che mai abbiamo veramente posseduto e che volentieri abbiamo ceduto in cambio di un apparentemente comodo e sicuro stile di vita.
Forse giunge il momento di tralasciare i trastulli del paese dei balocchi: le inutili distrazioni, i divertimenti frivoli, le abitudini dannose, la corsa all’apparire, al successo mondano, alla ricchezza, al possesso, a tutti quei deboli e falsi valori che sembrano riempire le nostre vite ma che in realtà stanno devastando il nostro Essere addirittura fin nel profondo della nostra anima. In luogo di queste devastanti abitudini sarebbe buona cosa informarsi riguardo alle materie veramente importanti che i media indegnamente gestiti e pilotati dal sistema di potere ignorano o denigrano.
Tra questi ultime la madre di ogni male, sempre incinta, è la Sovranità Monetaria detenuta dalle banche private attraverso le banche centrali.Non possiamo più di accettare quali nostri rappresentanti e governanti personaggi che impongono, più o meno palesemente, finte soluzioni a problemi creati ad arte, le quali ci condurranno in breve tempo al disastro su tutti i fronti: in campagna elettorale riappare il terribile spettro dell’energia nucleare, ci vengono annunciati altri sacrifici da sostenere nell’immediato futuro al fine di ridurre un fantomatico e truffaldino debito pubblico, e così via… vengono spudoratamente riproposte situazioni terribili, ormai trite e ritrite che costano a noi, ai nostri figli, alle nostre famiglie ed alla comunità privazioni e sofferenze materiali, morali, spirituali ormai insostenibili.
Personalmente, quale cittadino consapevole ed informato, rifiuto di prendere in considerazione una qualunque candidatura che non dichiari pubblicamente, espressamente e chiaramente di voler prendere provvedimenti autentici riguardanti la vera fonte di ogni nostro problema: in primis il signoraggio bancario che potrebbe essere risolto da un giorno all’altro attraverso la produzione di moneta/credito, ovvero denaro di Stato, in luogo della moneta/debito, ovvero denaro di proprietà delle banche.
Certo, è molto più facile allargare sconsolati le braccia e dire colpevolmente: “Ma io, che cosa ci posso fare?”.
Affermo con molta forza che ciascuno di noi può, e soprattutto deve, fare tutto quello che finora ha omesso, ignorato, svicolato, in quanto preciso ed autentico dovere di ogni essere umano responsabile.
Disponiamo di fonti di informazione alternative attendibili ed esaustive, disponiamo di un livello di consapevolezza e di coscienza più elevato rispetto a qualche decennio fa, disponiamo dell’arma di una quasi-disperazione che può spingerci ad agire nel senso di una rivoluzione pacifica ma profonda. La possiamo esigere con forza, con convinzione, tutti uniti e convinti di essere noi i depositari del destino delle nostre stesse vite, finora delegato a sepolcri imbiancati che si sono rivelati per quel che sono realmente: esseri senza scrupoli, avidi, manipolati per loro stessa colpa e per nostra tacita e complice approvazione intrinseca.
E’ giunto il momento di fare i sacrifici veri, quelli che possono realizzare veramente un autentico benessere collettivo, e rifiutare quelli imposti dall’alto e finalizzati esclusivamente al beneficio di pochi avvoltoi che si nutrono delle nostre miserie che essi stessi fomentano ed alimentano per disporre di cibo in abbondanza per sè stessi.
Se non sapremo rimediare efficamente e con estrema rapidità a questa terribile situazione, cosa penseranno di noi le generazioni future? I nostri nipoti odieranno e malediranno i propri nonni?
Desideriamo essere ricordati come gli artèfici di un mondo terribile ed infernale, oppure come coloro che hanno saputo ravvedersi e rendersi pionieri del nuovo paradiso in terra?Affido queste riflessioni ad alta voce alla vostra anima, alla vostra coscienza, alla comune scintilla di Luce che alberga in ogni cuore di ciascun essere vivente.
Abbiamo la volontà di cambiare veramente? Se la risposta è si, e la metteremo in azione nella vita quotidiana ad ogni livello, allora ce la faremo.Se crediamo nel Cristo donatosi per la salvezza dell’umanità, dovremmo considerare pienamente ed attivamente un’importante rivelazione che fin da allora viene negata in cambio di piccoli e meschini benefici: “La Verità vi renderà liberi”. Vogliate accogliere la forza, la vitalità e la pienezza di queste parole, siano esse nutrimento costante e perenne dei vostri cuori.
Un abbraccio dal cuore del vostro piccolo fratellino
danilo diinabandhu.
[1] Ministro Antonio di Pietro:
Prodi, in vista delle elezioni politiche del 2006, lancia l’idea delle consultazioni primarie per la scelta del candidato premier. Il progetto va in porto, le primarie si organizzano e Di Pietro presenta subito la sua candidatura. Le primarie si svolgono il 16 ottobre 2005 con sette candidati: Di Pietro è arrivato quarto, raccogliendo 142.143 voti (il 3,3% dei consensi), alle spalle di Romano Prodi, che ha ricevuto l’investitura di candidato premier della coalizione, di Fausto Bertinotti e Clemente Mastella.
Il 17 maggio 2006, dopo le elezioni politiche che attestano la vittoria del centrosinistra (Italia dei Valori si attesta al 2,3% alla Camera e al 2,9% al Senato), Di Pietro viene nominato Ministro delle Infrastrutture nel nuovo Governo Prodi. Lascia l’incarico di europarlamentare per accettare quello di deputato nazionale.
La propensione di Antonio di Pietro all’uso dei mezzi informatici l’ha spinto, a partire dall’autunno 2006, ad utilizzare le potenzialità comunicative del sito YouTube: ogni settimana, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, Di Pietro riferisce agli utenti i fatti oggetto della discussione le decisioni adottate all’interno del Consiglio dei Ministri stesso, spiegando le motivazioni e le possibili conseguenze dell’attività governativa. [Fonte Wikipedia]










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