Indian Music to Feature in UK’s School Curriculum | ISKCON News

9 03 2008

 

Image: TW Collins

London (PTI): Lilting strains of the sitar and other forms of Indian music will feature prominently in the curriculum of schools in London from the forthcoming academic year starting in September. The Harrow-based Krishna Avanti Primary School, Britain’s first state-funded Hindu school, will weave elements of Indian music, dance, drama and yoga into the national curriculum.

The school will welcome its first batch of 30 pupils from this September. Harrow has a large minority of Indian origin. Naina Parmar, head-teacher of the Krishna-Avanti school, said: Our school recognises the importance of innovation and responding to government priorities to ensure our pupils are equipped with life-long skills and attitudes essential to enable them to make not just positive but outstanding contributions to all aspects of contemporary British society.”

Music lessons in the school will include Indian instruments and style as well as western, she said. The school will also teach Sanskrit as a classical language, and either French, Spanish or Mandarin as a modern foreign language.

Elsewhere in the London borough of Harrow, the local council recently concluded a pilot project to introduce sitar at the Pinner Park Middle School. For the project, the council’s music services department recently ordered several child-size sitars from India.

Indian Music to Feature in UK’s School Curriculum | ISKCON News




INTERVISTA A DI PIETRO: 25 GENNAIO 2006

9 03 2008

 

Video YouTube - Durata: 02′:29″
   Inserito da: sciechimiche
   In data: 2 maggio 2006
  TG CANALE ITALIA - 25 GENNAIO 2006 - ore 00:07

  A DOMANDA RISPONDE L’ONOREVOLE ANTONIO DI PIETRO
L’onorevole di pietro risponde in diretta tv sul signoraggio e sulle scie chimiche

Domanda di un telespettatore:
“Mi piacerebbe che lei facesse chiarezza davanti a tutti gli italiani e a tutto il parlamento, su due elementi fondamentali, che assillano gli italiani: uno, il signoraggio bancario, e poi volevo sapere come mai degli aerei della NATO ci sorvolano sopra la testa rilasciandoci scie chimiche con metalli pesanti e bario?”

Punti salienti della risposta dell’Onorevole Di Pietro [1]

Sul signoraggio bancario: “Questo è uno scandalo, davvero, il signoraggio bancario è peggio di un’estorsione, è peggio di un’estorsione, proprio perché legalizzato…”.
Sulle scie chimiche: “Con riferimento al problema degli aerei, qui il problema più complesso: i nostri spazi, i nostri siti, marini e terrestri, ancora oggi sono occupati da realtà militari non italiane… in Italia non sappiamo neppure quante e se bombe atomiche abbiamo… ma non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità… senza il coinvolgimento…”.

Riflessioni ad alta voce…

Di fronte a tali sconcertanti dichiarazioni, rilasciate da un Ministro di Stato, non rimane che prendere atto che effettivamente i problemi del signoraggio bancario e delle scie chimiche sono non solo reali, autentici, ma addirittura ben conosciuti dai nostri governanti i quali affermano di essere assolutamente impotenti di fronte a situazioni e poteri più grandi, superiori a loro stessi, dunque sovra-sovrani rispetto al nostro stesso Stato.

Qualche domanda nasce spontanea: l’Italia è una colonia, un allevamento di polli destinati ad essere ingannati, ingabbiati e sfruttati in eterno? Quali altre verità scomode vengono nascoste agli Italiani? Chi è il vero padrone della nostra Nazione e quali sono i suoi scopi reconditi?

Ogni lettore potrà e dovrà riflettere su questi aspetti, divulgare queste informazioni, approfondire questi ed altri argomenti scomodi la cui comprensione potrebbe produrre una nuova Italia veramente libera e democratica.

Ci troviamo alla vigilia, ancora una volta, della farsa delle elezioni politiche. Assistiamo nuovamente al gioco delle tre carte, con la riproposizione degli ormai consunti rimescolamenti di personaggi politici e di spartizione di poteri. Peccato che alla fine a soffrirne e a pagarne il prezzo sempre più salato saranno sempre e comunque i cittadini, messi l’uno contro l’altro dal gioco delle credenze di appartenenza: dividi et impera… oggi più che mai.

Svegliamoci ragazzi miei, è ora di smetterla con la guerra tra poveri e focalizzare la nostra intelligente attenzione verso la vera fonte di ogni problema.

Ora rischiamo di pagare un prezzo troppo alto, già adesso questo orribile gioco di potere sta alimentandosi sulla privazione di libertà, di salute e anche della vita del popolo, è ora di cambiare noi stessi, le nostre abitudini, i nostri stili di vita e di riprenderci la sovranità che mai abbiamo veramente posseduto e che volentieri abbiamo ceduto in cambio di un apparentemente comodo e sicuro stile di vita.

Forse giunge il momento di tralasciare i trastulli del paese dei balocchi: le inutili distrazioni, i divertimenti frivoli, le abitudini dannose, la corsa all’apparire, al successo mondano, alla ricchezza, al possesso, a tutti quei deboli e falsi valori che sembrano riempire le nostre vite ma che in realtà stanno devastando il nostro Essere addirittura fin nel profondo della nostra anima. In luogo di queste devastanti abitudini sarebbe buona cosa informarsi riguardo alle materie veramente importanti che i media indegnamente gestiti e pilotati dal sistema di potere ignorano o denigrano.
Tra questi ultime la madre di ogni male, sempre incinta, è la Sovranità Monetaria detenuta dalle banche private attraverso le banche centrali.

Non possiamo più di accettare quali nostri rappresentanti e governanti personaggi che impongono, più o meno palesemente, finte soluzioni a problemi creati ad arte, le quali ci condurranno in breve tempo al disastro su tutti i fronti: in campagna elettorale riappare il terribile spettro dell’energia nucleare, ci vengono annunciati altri sacrifici da sostenere nell’immediato futuro al fine di ridurre un fantomatico e truffaldino debito pubblico, e così via… vengono spudoratamente riproposte situazioni terribili, ormai trite e ritrite che costano a noi, ai nostri figli, alle nostre famiglie ed alla comunità privazioni e sofferenze materiali, morali, spirituali ormai insostenibili.

Personalmente, quale cittadino consapevole ed informato, rifiuto di prendere in considerazione una qualunque candidatura che non dichiari pubblicamente, espressamente e chiaramente di voler prendere provvedimenti autentici riguardanti la vera fonte di ogni nostro problema: in primis il signoraggio bancario che potrebbe essere risolto da un giorno all’altro attraverso la produzione di moneta/credito, ovvero denaro di Stato, in luogo della moneta/debito, ovvero denaro di proprietà delle banche.

Certo, è molto più facile allargare sconsolati le braccia e dire colpevolmente: “Ma io, che cosa ci posso fare?”.

Affermo con molta forza che ciascuno di noi può, e soprattutto deve, fare tutto quello che finora ha omesso, ignorato, svicolato, in quanto preciso ed autentico dovere di ogni essere umano responsabile.

Disponiamo di fonti di informazione alternative attendibili ed esaustive, disponiamo di un livello di consapevolezza e di coscienza più elevato rispetto a qualche decennio fa, disponiamo dell’arma di una quasi-disperazione che può spingerci ad agire nel senso di una rivoluzione pacifica ma profonda. La possiamo esigere con forza, con convinzione, tutti uniti e convinti di essere noi i depositari del destino delle nostre stesse vite, finora delegato a sepolcri imbiancati che si sono rivelati per quel che sono realmente: esseri senza scrupoli, avidi, manipolati per loro stessa colpa e per nostra tacita e complice approvazione intrinseca.

E’ giunto il momento di fare i sacrifici veri, quelli che possono realizzare veramente un autentico benessere collettivo, e rifiutare quelli imposti dall’alto e finalizzati esclusivamente al beneficio di pochi avvoltoi che si nutrono delle nostre miserie che essi stessi fomentano ed alimentano per disporre di cibo in abbondanza per sè stessi.

Se non sapremo rimediare efficamente e con estrema rapidità a questa terribile situazione, cosa penseranno di noi le generazioni future? I nostri nipoti odieranno e malediranno i propri nonni?
Desideriamo essere ricordati come gli artèfici di un mondo terribile ed infernale, oppure come coloro che hanno saputo ravvedersi e rendersi pionieri del nuovo paradiso in terra?

Affido queste riflessioni ad alta voce alla vostra anima, alla vostra coscienza, alla comune scintilla di Luce che alberga in ogni cuore di ciascun essere vivente.
Abbiamo la volontà di cambiare veramente? Se la risposta è si, e la metteremo in azione nella vita quotidiana ad ogni livello, allora ce la faremo.

Se crediamo nel Cristo donatosi per la salvezza dell’umanità, dovremmo considerare pienamente ed attivamente un’importante rivelazione che fin da allora viene negata in cambio di piccoli e meschini benefici: “La Verità vi renderà liberi”. Vogliate accogliere la forza, la vitalità e la pienezza di queste parole, siano esse nutrimento costante e perenne dei vostri cuori.

Un abbraccio dal cuore del vostro piccolo fratellino
danilo diinabandhu.
[1] Ministro Antonio di Pietro:

Prodi, in vista delle elezioni politiche del 2006, lancia l’idea delle consultazioni primarie per la scelta del candidato  premier. Il progetto va in porto, le primarie si organizzano e Di Pietro presenta subito la sua candidatura. Le primarie si svolgono il 16 ottobre 2005 con sette candidati: Di Pietro è arrivato quarto, raccogliendo 142.143 voti (il 3,3% dei consensi), alle spalle di Romano Prodi, che ha ricevuto l’investitura di candidato premier della coalizione, di Fausto Bertinotti e Clemente Mastella.

Il 17 maggio 2006, dopo le elezioni politiche che attestano la vittoria del centrosinistra (Italia dei Valori si attesta al 2,3% alla Camera e al 2,9% al Senato), Di Pietro viene nominato Ministro delle Infrastrutture nel nuovo Governo Prodi. Lascia l’incarico di europarlamentare per accettare quello di deputato nazionale.

La propensione di Antonio di Pietro all’uso dei mezzi informatici l’ha spinto, a partire dall’autunno 2006, ad utilizzare le potenzialità comunicative del sito YouTube: ogni settimana, al termine della riunione del Consiglio dei Ministri, Di Pietro riferisce agli utenti i fatti oggetto della discussione le decisioni adottate all’interno del Consiglio dei Ministri stesso, spiegando le motivazioni e le possibili conseguenze dell’attività governativa. [Fonte Wikipedia]

LiberaMenteServo - INTERVISTA A DI PIETRO: 25 GENNAIO 2006




La Kabbalah ed il conflitto in Medio Oriente

9 03 2008

 


Spesso guardando la Tv scorrono sotto i nostri occhi scene di violenza e guerra. Ci domandiamo a volte: “Ci sarà mai pace in Medio Oriente?
Alcune persone pensano che in ballo ci siano meccanismi sottilissimi, strategie militari e politiche di cui i mass media sono all’oscuro e che dunque rispondere a quesiti del genere sia un terno al lotto. Invece non è assolutamente così. La Kabbalah ci insegna che la radice scatenante il male e le sofferenze nel mondo è la stessa radice che possiamo trovare nelle nostre singole vite. Dunque non è necessario studiare i complessi meccanismi geopolitici per capire l’origine del conflitto. I fatti storici spesso e volentieri sono una “scusa” a volte plausibile a volte meno, che ci fanno perdere di vista la vera causa.


Come possiamo pensare che gli Israeliani ed i Palestinesi trovino tra di loro una “tregua” quando non siamo in grado nel nostro piccolo di andare d’accordo con un parente caro?
La soluzione che danno i Kabbalisti sul tema della pace nel mondo è quella di riconoscere la causa prima di frammentazione e separazione che vi esiste: il nostro atteggiamento intollerante fra gli uni e gli altri.
A volte capita che ci svegliamo con il piede sbagliato. Usciamo di casa in orario ma vediamo che l’autobus stamattina è passato 5 secondi prima. Prendiamo la macchina, abbiamo adocchiato un parcheggio ma un altro prima di noi riesce ad infilarsi al posto nostro. Alle prime cerchiamo anche di contenerci ma alla fine cediamo. In un certo senso ci sentiamo anche in “diritto” di arrabbiarci perchè sembra proprio che tutti ce l’abbiano con noi stamattina.
La Kabbalah insegna che non importa se abbiamo ragione o meno: se reagiamo, se assumiamo un comportamento egoistico che ci porta ad essere cinici, intolleranti, a lanciare frecciatine negative con lo sguardo, a giudicare il prossimo non possiamo lamentarci se anche gli altri ci riservano un trattamento simile. E così pure per le situazioni di crisi in scala mondiale.
Per questa settimana cerchiamo di esaminare il nostro comportamento e di mettere al bando le nostre “armi” quotidiane. Non sono solo le armi meccaniche ad uccidere o a far del male ad un altro essere vivente ma anche le nostre parole, sguardi, pensieri.
Anche queste azioni infatti possono causare molto dolore.
Soltanto cercando di impegnarci veramente ad accettare il credo degli altri, così come pure le opinioni ed i comportamenti tutti i giorni della nostra vita, potremo aspettarci di vedere le nazioni di tutto il mondo trattarsi con tolleranza e dignità umana.
www.zetina.blogspot.com

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Feta & Potato Spring Rolls with Green Pea Chutney | ISKCON News

9 03 2008

 

Although it may seem an unlikely combination, herbed potato mixed with feta cheese and fried in crispy spring roll wrappers really does work incredibly well. And as far as the super-quick, super-quirky green pea chutney goes, that’s also surprisingly delicious.

Serves 4-6

  • 600g (1¼ pounds) potatoes, peeled and cut into large chunks
  • 4 tablespoons butter
  • 200g (7 ounces) feta cheese, cut into tiny cubes
  • ½-1 teaspoon salt, depending on the saltiness of the feta
  • 1 teaspoon freshly ground black pepper
  • 1-2 tablespoons fresh mint, coriander or parsley, chopped
  • 16 spring roll wrappers
  • 1 teaspoon cornflour (cornstarch), made into a paste with a little cold water
  • oil for deep-frying
  • green pea chutney to serve (recipe follows)

Boil the potatoes in lightly salted water until soft. Mash them thoroughly with the butter, and fold in the feta, salt, pepper and herbs.

Divide the mixture into 16, and roll each portion into a log about 12cm (4½ inches) long. Place a log near the corner of a spring roll sheet.

Roll the sheet over the filling, tuck in the sides, and roll up tightly. Seal the final corner with a dab of paste. Continue filling the remaining spring rolls. Heat the oil over moderate heat until fairly hot.

Deep-fry the spring rolls, turning once, for about 45 seconds, or until lightly browned, and drain on paper towels.

Serve hot or warm with the green pea chutney.

———

Green Pea Chutney

Adapted from a recipe by Yamuna Devi from her award-winning book “Yamuna’s Table”.

  • 1/3 cup almonds, pan toasted until golden, and chopped
  • 1 cup frozen peas, defrosted
  • 1 teaspoon grated fresh ginger
  • 2-3 tablespoons water
  • 2 teaspoons fresh lime juice
  • ¼ cup fresh coriander leaves
  • 1 teaspoon salt
  • ½ teaspoon freshly ground pepper

Pulse the toasted almonds in a food processor until finely minced.

Add the remaining ingredients and process until smooth. If you prefer a looser consistency, add a little more water and pulse again.

Serve with the spring rolls. Makes about 1¼ cups.

Feta & Potato Spring Rolls with Green Pea Chutney | ISKCON News




GALVA

9 03 2008

 

>Srila Rupa Govami (benedetto lui) dice che nella coscienza di Krishna
>esistono solo due principi regolatori:
>1. Ricordarsi sempre di Krishna
>2. Non dimenticarsi mai di Krishna

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Difendo Fini. | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie

9 03 2008

 

Fini ha detto: credo che gli Usa non siano pronti per scegliere un presidente nero.

E tutti a massacrarlo perché è un razzista.

Invece ha detto una cosa condividibilissima.
Meno di 50 anni fa i neri negli Usa non potevano andare nelle scuole dei bianchi, nei bagni dei bianchi e sugli autobus dovevano sedersi di dietro.
Anche io credo che sia molto difficile che Obama vinca. Adesso sembra in vantaggio sulla signora ma poi lei farà valere la forza dell’apparato.
E se dovessero eleggerlo secondo me poi gli sparano.
Se veramente lo eleggono e sopravvive saremmo comunque di fronte a un miracolo: l’avverarsi dell’improbabilità assoluta.
A volte succede.

Per continuare il discorso su Gianfranco Fini, potete immaginare quanto per me sia difficile prendere le difese di Fini.

Ma se Gianfranco Fini ha ragione, o comunque dice una cosa condivisibile, perché dobbiamo dargli torto solo perché è di destra?
E’ una cosa insopportabile.

E’ qui la radice del problema.
Non cambieremo l’Italia se non cambieremo il nostro modo di pensare.
Abbiamo bisogno di un po’ più di senso della misura e dell’etica.

Difendo Fini. | Il Blog di Jacopo Fo: podcast audio mp3 - video - notizie




GALVA

9 03 2008

 

L’informazione che “gli Hare Krishna fanno sesso solo per avere figli” è un pò semplicistica e può trarre in inganno il lettore facendogli credere di aver trovato un altro gruppo di fanatici religiosi puritani, che stabiliscono delle regole rigide per poi diventare repressi e frustrati. In effetti a chi osserva dall’esterno (e spesso anche dall’interno) le regole morali stabilite dal fondatore dell’ISKCON (International Society for Krishna Consciousness) l’idea originaria può apparire velata da sovrapposizioni culturali caratteristiche della società e della storia occidentale. Perfino in India, dove la cultura vedica ha subito la sovrapposizione musulmana e cristiana (con gli inglesi soprattutto) c’è parecchia confusione. Per chiarire tale confusione, faremo delle considerazioni storiche, psicologiche e filosofiche.

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