Posted by: ReMa2007.net on: 05 Mar, 2008
Helga mi ha fatto conoscere questo scrittore tedesco… ve lo presento:
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Cento anni fa moriva Wilhelm Busch, uno dei più famosi scrittori tedeschi di libri per ragazzi. I monelli delle sue storie erano piuttosto cattivi, ma i metodi educativi che l’autore proponeva, uno dei quali “la vecchia e domestica verga di nocciolo”, lasciano oggi perplessi.
Fu uno scrittore solitario, ostinato e litigioso sia con i suoi editori che con i fratelli per questioni di eredità. All’epoca educatore della nazione, non per nulla ha scritto per tutta la vita testi sull’educazione del genere umano, in particolar modo su quella di giovani uomini (perché - a quanto sembra - le donne non gli piacevano granché.)
Una delle sue innumerevoli citazioni: “L’essere umano é cattivo e lo resterà. La bontà non é altro che la rinuncia alla cattiveria.”
Wilhelm BUSCH 1832-1908
Casa natia di Busch
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Wilhelm BUSCH 1832-1908
A destra: Busch tra il 1860 e il 1870, ancora senza barba.
Nasce a Wiedensahl (Hannover, Germania) il 15 aprile 1832. Primo di sette figli (il padre ha un negozio di alimentari), a nove anni viene mandato a studiare dallo zio materno, curato a Ebergötzen. Nel 1845 l’intera famiglia si trasferisce a Lüethorst. A sedici anni si intressa a Kant e alla filosofia e si iscrive alla scuola politecnica di Hannover, partecipando nello stesso anno 1848 ai moti rivoluzionari (repressi in dicembre).
Su consiglio di un pittore studia arte a Dusseldorf, poi all’accademia di Anversa e infine a Monaco, dove entra nella Kunstlverein (Associazione degli artisti). Qui affina il gusto per la caricatura: Nel 1858 comincia a disegnare storie per Muenchener Fliegende Blaetter (Fogli volanti), la testata della casa editrice Braun e Schneider di Monaco, che li ripubblicherà in grandi fogli a colori, raccogliendoli infine nello straordinario “Muenchner Bilderbogen”.
Nel 1865 realizza una storia articolata in più episodi, con protagonisti i due monelli “Max und Moritz.”
L’opera ha un grandissimo successo, anche oltre i confini tedeschi, e gli vale un posto privilegiato nell’Olimpo del fumetto, tra i grandi precursori, se non addirittura come il maggiore autore di protofumetti del mondo. Continuerà la sua produzione di storie disegnate fino ai primi anni del nuovo secolo.
Partecipe dei fermenti politici, sociali e culturali del suo tempo, ha problemi con l’autorità e con gli ambienti religiosi.
Muore ad Hannover (Germania) il 9 gennaio 1908.
Ad Hannover c’è oggi il “Museo Wilhelm Busch”, Deutsches Museum für Karikatur und kritische Grafik.
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