Adriano Salani Editore
24 02 2008
Autore: Helga Schneider
Pagg. 128
Narrativa
In libreria dal: 06/03/2008
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IL LIBRO
Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro…
Non la mamma di Heike: nel suo recentissimo passato c’è una ferita inguaribile. La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.
I GIUDIZI
“È possibile, anzi nel caso di Helga Schneider necessario, fare scrittura della propria vita senza togliere nulla al mestiere del narratore… passando dalla memoria alla pagina, questo patrimonio di vita perde ogni appartenenza e, come capita ai veri romanzi, diventa di tutti.”
Elena Loewenthal, La Stampa
“È bravissima Helga Schneider, come scrittrice e come persona. Come scrittrice è esemplare nella fedeltà ai propri temi, gli episodi salienti del proprio passato di bambina che ha vissuto la tragedia della Germania.”
Andrea Casalegno, Il Sole 24 Ore
UN BRANO
“Ormai è diventato il mio motto: scrivere di guerra per una cultura della pace, che ancora non c’è. Heike riprende a respirare è un libro che dimostra che la guerra non distrugge solo case e cose, ma spezza legami familiari, annulla principi, regole di vita, sogni, progetti, sentimenti, certezze. La guerra frantuma nei bambini e negli adolescenti la fiducia nell’essere umano, creando spesso adulti problematici, afflitti da traumi permanenti. Le città e gli edifici si possono ricostruire in fretta, ma lo sfacelo culturale che segue una guerra rimane a lungo e il recupero della normalità è lento, faticoso, e chiede nuovi sacrifici a grandi e piccoli. Credo che questo sia un romanzo che riflette il male che l’uomo è capace di infliggere ai propri simili, ma è anche un libro che parla di speranza e della volontà di sopravvivere a ogni costo alle conseguenze di un conflitto rovinoso che la mia protagonista è stata costretta a subire fino alle ultime, devastanti conseguenze.”
L’AUTORE
La biografia di Helga Schneider è ampiamente nota, come i suoi libri: Il rogo di Berlino, Porta di Brandeburgo, Il piccolo Adolf non aveva le ciglia, Lasciami andare, madre, L’usignolo dei Linke. Per Salani ha pubblicato Stelle di cannella (Premio Elsa Morante ragazzi 2003) e L’albero di Goethe.
DELLO STESSO AUTORE
L’ALBERO DI GOETHE
STELLE DI CANNELLA
HEIKE RIPRENDE A RESPIRARE
Categorie : Helga Schneider, Libri










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