chiudono gli ultimi stabilimenti che producevano la carta «sensibile»
L’ultima Polaroid, addio alle istantanee
Per 60 anni è stata l’emblema della foto immediata su carta. Ora il mondo digitale la cancella
MILANO

Un vecchio modello di Polaroid (dal blog Luxurydesign)
MITO E RICORDI - E’ ovviamente un addio che era facile pronosticare, visto che in 60 anni la tecnologia ha fatto progressi e che soprattutto negli ultimi anni le fotocamere digitali e soprattutto i telefonini hanno cambiato l’idea stessa di fotografia. Nel tempo gli stessi componenti chimici che permettevano la «magia» istantanea, sbiadivamo un po’, aumentando legame particolare con un presente diventato passato. Oggi invece è semplicissimo sia scattare una foto, sia correggerla, sia stamparla a casa dopo averla scaricata sul pc o anche con un collegamento diretto alla stampante. In passato, invece, la Polaroid era uno strumento unico. Non soltanto per gli scatti in famiglia: anche famosi fotografi la usavano, a volte direttamente, a volte per verificare il «set» prima di scattare le foto con macchine ben più professionali. In ogni caso, tutti sapevano che non ne sarebbe scaturita un’opera d’arte. Ma la comodità era grande in un’epoca di rullini e camere oscure, quando bisognava consegnare le immagini a un fotografo perchè le stampasse prima di rivederle e capire come erano venute.
![]() |
| Una confezione di carta sensibile per Polaroid |
La Polaroid, che si concentrerà a questo punto nel settore delle macchine digitali, aveva avviato nel 2001 le pratiche per la protezione dalla bancarotta ed era stata acquistata nel 2005 da una società privata di investimenti. L’azienda era nata nel 1937: all’epoca produceva lenti polarizzate a uso scientifico e militare, usate poi con successo anche per gli occhiali da sole. La prima Polaroid vera e propria che realizzava foto istantanee era nata nel 1948. Se vi sono rimaste nel cassetto delle vecchie Polaroid, o se avete ancora una macchina funzionante e un po’ di «pellicola» non buttate via tutto: prima o poi, forse, saranno veramente oggetti da museo.
http://www.corriere.it/cronache/08_febbraio_09/polaroid_02149a2e-d707-11dc-b781-0003ba99c667.shtml












Forum2