Spiegel und Spiegelungen

7 02 2008

von Roberto La Paglia

Wer von uns hat sich noch nie machtlos gefühlt, während er die vorüberziehenden Ereignisse beobachtet und diese Sensation der Vergeblichkeit empfindet, glaubend, dass es keine Möglichkeit gibt, eingreifen zu können. Obwohl der Mensch mit der Zeit sein Image des „Herrschers der Welt und der Geschehnisse“ angenommen und propagandiert hat, ist er in Wirklichkeit stets Gast der Welt und der Energie, die sie umkreist, gewesen.

Jedoch zu glauben, dass ein unaufhaltsames Schicksal unser Leben handhabt, ist mehr ein Versuch die Hindernisse zu umgehen, sich ein Problem in falscher Überzeugung abzuschütteln, das uns zu gross erscheint und es folglich nicht unsere, sondern die der Anderen Pflicht sei, es zu bewältigen.

Diese “Anderen” gibt es in Wirklichkeit nicht, wir sind das Produkt unserer Entscheidungen und unserer Vision des Universums, die wahre Veränderung geschieht nicht durch die grossen Revolutionen oder die unvermeidbaren Katastrophen, sie lebt in uns und wartet schweigend auf ein Startsignal.

Die Wut und die Machtlosigkeit an etwas zu adressieren, das uns selbst überragt, dient nur der Energievergeudung; um eine Windmühle anzuhalten, hilft es nicht, sich zu erbosen und gegen den Wind selbst anzukämpfen, tatsächlich braucht es nur die Flügel anzuhalten, um die Schicksale der Erde auf die gleiche Weise zu ändern, nützt und genügt es nicht, auf die Mächtigen oder die multinationalen Konzerne zu wettern, es ist ratsam, sich im Inneren zu betrachten und das Bewusstsein seiner Selbst wieder zu erlangen. Wir können die Welt nicht lieben, ohne uns selbst zu lieben, diesem Akt der Liebe entspringen alle Entscheidungen für eine lebenswertere Zukunft, besonders aber für eine Zukunft, die ein richtiges Zusammenwirken von Mensch und Natur respektiert, der Energie unserer Seele und der Energie, die alles erfüllt, was neben uns lebt.

Wir sind Spiegel und Spiegelungen einer einzigen Kraft, einer Energiequelle, die seit jeher existiert und die sich der eigenen Zielbestimmung nach bildet. Die energetische Masse, die die Welt durchdringt ist von gleicher Natur und gleichem Wert jener, die unseren Geist lebendig hält; trotzdem geben wir der Sättigung unserer körperlichen Bedürfnisse Vorrang, dermassen gierig, sodass wir gänzlich vergessen, dass auch der Geist seine besondere Nahrung fordert.

Es ist offensichtlich viel einfacher, die körperlichen Verlangen totzuschweigen, als jene des Geistes zu befriedigen, wenn wir aber für einen Augenblick zu reflektieren versuchen, die Materialität ist nur eine Kondition des Lebens, nicht das Leben.

All die wirklich wahren Momente, die unsere Existenz charakterisieren, sind von dem Gedanken, dem Geist bemächtigt; niemand von uns bewahrt im Herzen die Befriedigung eines physischen Bedürfnisses, alle aber behalten die ersten Emotionen, das erste Verliebtsein, die Gefühle, die jede grosse Freude begleitet. Es handelt sich um Sensationen, nicht um an die Vergänglichkeit des Augenblicks gebundene körperliche Bedürfnisse, kurz gesagt geht es um die einzigen Dinge, die uns selbst überleben und für die wir zukünftig bedacht werden.

Auf dem Basisbestand dieser Überlegung wäre es angebracht, um sich zu blicken, es wäre jedoch günstiger zu beobachten, anstatt nur zu sehen, ein grosser Unterschied vom einfachen Blick.

Die Welt, die uns umgibt ist in Wahrheit eine exakte Kopie von dem, was wir in unserem Inneren haben, nur vergrössert, die ihrerseits eine Wiederholung des Universums ist und folglich ist dies die Replik der zahlreichen Universen, aus denen die Unendlichkeit besteht.

Uns selbst liebend und respektierend, werden wir die Welt lieben und respektieren, es ist nicht entscheidend, welchen Weg wir einzuschlagen werden, am Ende der Strasse werden wir immer eine neue Welt umarmen und anderen Welten aufbauen können.

www.robertolapaglia.com

Specchi e Riflessi
a cura di Roberto La Paglia

Chi di noi non si è mai sentito impotente osservando gli eventi che scorrono e provando quella sensazione di inutilità pensando che non esiste alcuna possibilità di poter intervenire. Malgrado l’uomo abbia adottato e propagandato nel tempo la sua immagine di “padrone del mondo e degli eventi”, in realtà è sempre stato ospite del mondo e dell’energia che lo circonda.

Tuttavia, pensare che un destino inesorabile gestisca le nostre vite, è più un tentativo di aggirare gli ostacoli, scrollarci di dosso un problema nella falsa convinzione che esso sia troppo grande per noi e, di conseguenza, non sia nostro dovere affrontarlo ma di altri.

Questi “altri” in realtà non esistono, noi siamo il prodotto delle nostre scelte e della nostra visione dell’universo, il vero cambiamento non avviene attraverso le grandi rivoluzioni o le inevitabili catastrofi, esso vive in noi e silenziosamente attende un segnale per partire.

Destinare la rabbia e l’impotenza a qualcosa che risulta essere più grande di noi serve soltanto a sprecare energia; per fermare un mulino a vento non serve accanirsi e combattere contro il vento stesso, basta semplicemente bloccare le pale, allo stesso modo per cambiare i destini della terra non serve e non basta inveire contro i potenti o le multinazionali, è opportuno guardarsi dentro e riprendere la consapevolezza di se stessi. Non possiamo amare il mondo senza amare noi stessi, da questo atto di amore derivano tutte le scelte per un futuro più vivibile ma, in particolar modo, per un futuro che rispetti la giusta sinergia tra l’uomo e l’ambiente, tra l’energia del nostro spirito e l’energia che pervade tutto ciò che ci vive accanto.

Siamo specchio e riflesso di una forza unica, una fonte di energia che vive da sempre e che si plasma in base alla propria destinazione. La massa energetica che pervade il mondo è della stessa natura e della stessa valenza di quella che mantiene vivo il nostro spirito; nonostante ciò la nostra priorità è saziare i bisogni fisici, così talmente ingordi da farci completamente dimenticare che anche lo spirito richiede i propri alimenti.

E’ ovvio che mettere a tacere i bisogni del corpo è molto più semplice che non soddisfare quelli dello spirito, ma se per un attimo proviamo a riflettere la materialità è solo una condizione della vita, non la vita.

Tutti i momenti più veri che caratterizzano la nostra esistenza sono delegati al pensiero, allo spirito; nessuno di noi conserva nel cuore il soddisfacimento di un bisogno fisico, tutti però conservano le prime emozioni, il primo innamoramento, le sensazioni che accompagnano ogni grande gioia. Si tratta di sensazioni, non di bisogni fisici legati alla temporaneità del momento, si tratta in poche parole delle uniche cose che sopravvivranno a noi stessi e per le quali saremo ricordati nel tempo.

Sulla scorta di questa riflessione sarebbe opportuno guardarsi intorno, ma più che guardare, sarebbe opportuno osservare, cosa ben differente dal semplice sguardo.

Il mondo che ci circonda è in realtà l’esatta copia, più ingrandita, di quello che abbiamo dentro, che a sua volta è la replica dell’universo e questo, di conseguenza, la replica dei molteplici universi dei quali è composto l’infinito.

Amando e rispettando noi stessi ameremo e rispetteremo il mondo, non importa quale via decideremo di intraprendere, avremo sempre alla fine della strada un nuovo mondo da abbracciare e altri mondi da costruire.

www.robertolapaglia.com

Newsletter ORO:

alcuni articoli tratti dal sito “Alternativo“,
dedicato ai Maestri di Saggezza.

Per iscriversi e ricevere ORO, questo è il link di riferimento:
Mail to: alter-nativo@email.it

Indicating the source and without alteration, these pages may be quoted, copied and given on freely for private non-commercial use only.

 

NUOVO DOWNLOAD SEGNALATO DA “ALTERNATIVO“:
IL PIANO DIVINO PER LA TERRA
I Servitori dell’Umanità

Tratto da www.thenewcall.org


Azioni

Informazione

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>