MACROFESTA 2008 A MILANO - 25, 26, 27 APRILE

29 02 2008

 

http://www.macrofesta.it
http://www.macrolibrarsi.it/banner/macrofesta-milano.jpg
  VERSO QUALE FUTURO?
Lungo in sentiero della conoscenza

  25-27 aprile 2008 MILANO

Auditorium del Centro Scolastico
Omnicomprensivo Gallaratese
Via Natta, 11 - MILANO

LiberaMenteServo - MACROFESTA 2008 A MILANO - 25, 26, 27 APRILE




LE TRASMISSIONI SEGRETE DELLA NASA - VIDEO DOCUMENTARIO

29 02 2008

 

Fonte: Cospirazione.net
  Pubblicato da: ANGELUS
  Sabato 11 Marzo 2006
LE TRASMISSIONI SEGRETE DELLA NASA
Il documentario che vi proponiamo contiene filmati provenienti direttamente dalle radiodiffusioni dello Space Shuttle della NASA, e mostra incredibili oggetti volanti non identificati. I video delle trasmissioni della NASA sono stati registrati sistematicamente “fuori orario” quando gli astronauti stavano riposando  e le videocamere montate sullo Space Shuttle stavano indicando lo spazio aperto, o la Terra. A volte, le telecamere hanno occasionalmente catturato immagini di oggetti che si sono mossi attraverso lo spazio, o attraverso gli strati superiori dell’atmosfera terrestre, con velocità e manovrabilità stupefacenti. Questi sono fra i più convincenti video sugli UFO che abbiamo mai visto, in parte dovuta alla fonte del materiale originale — la NASA in se — la quale ci lascia solamente interrogativi riguardo alla natura dei fenomeni registrati. Include un’intervista a Martyn Stubbs, ex responsabile di una tv via cavo di Vancouver, in Canada, che ha impiegato 5 anni per analizzare oltre 2.500 ore delle trasmissioni della NASA provenienti dalle numerose missioni dello Space Shuttle.

[ACCEDI AL VIDEO SUL SITO ORIGINARIO]

LiberaMenteServo - LE TRASMISSIONI SEGRETE DELLA NASA - VIDEO DOCUMENTARIO




MAXI DELISO MONDO DI CRISTALLO « Helga Schneider blog

29 02 2008

 

”La lite tra Fegiz e Cutugno ha avuto un ascolto altissimo. Quindi - ha detto il presentatore con tono grave - scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia. Ma così - ha sottolineato perdendo le staffe - imbarbariamo il pubblico, il pubblico lo fottiamo e avremo un’Italia di merda”

MAXI DELISO MONDO DI CRISTALLO « Helga Schneider blog




INIZIO CAMPAGNA INFORMATIVA *BUONA PASQUA?*

29 02 2008

 

  Comitato
  per un
  Consumo
  Consapevole


  Da sabato 01 marzo
avrà inizio la campagna informativa contro il massacro degli agnelli dal titolo *BUONA PASQUA?*.
   A partire da tale data, se desideri partecipare, dovrai avere stampato e applicato sui vetri della tua auto (o anche in bacheche, negozi e altri luoghi consentiti) il materiale informativo, che - ad alta risoluzione pronto per la stampa - può essere scaricato alle pagine seguenti:
* pdf A4 verticale [832 Kbyte]
* pdf A4 orizzontale [860 Kb]
    (per eventuale fotocopia ingrandita in A3)
Oltre alla locandina da esporre sui veicoli, abbiamo preparato un’immagine molto leggera formato .jpg da diffondere tramite la posta elettronica. Può essere inviata in allegato ad amici, familiari e conoscenti o alle redazioni di quotidiani, riviste e degli altri media di cui usufruiamo abitualmente.
La pagina da inviare tramite email può essere scaricata al seguente indirizzo: consumoconsapevole.org/
NON ALLEGATE AI VOSTRI EMAIL IL PDF scaricato per la stampa: è un file troppo pesante, allegandolo alle email vi faremmo solo mandare a quel paese :-) anziché trasmettere l’informazione…
Buon lavoro e per qualsiasi dubbio o problema NON esitare a chiedere!
:-)  Marco Grassilli e Marina Berati
info@consumoconsapevole.org

LiberaMenteServo - INIZIO CAMPAGNA INFORMATIVA *BUONA PASQUA?*




Promiseland.it

29 02 2008

 

UrinoTerapia
A cura del Dott. P. vanoli www.medicinenaturali.net

E’ la cura Naturale per eccellenza, meglio di ciò la Natura, non poteva proporre alle sue creature, per la prevenzione e la cura di TUTTI i malesseri; l’utilizzo dell’Orina si perde nella notte dei tempi del passato dell’uomo; è la migliore, la più sicura ed efficace cura per ogni tipo di malattia.

Fin da quando è comparso l’uomo sulla Terra egli ha utilizzato questo “Elisir di lunga Vita” per potersi auto curare ed è anche per questo motivo che l’umanità non è scomparsa dalla faccia del pianeta prima d’ora.

Tutte le culture e popolazioni del mondo ne hanno fatto uso; in Italia conosciuta da Etruschi e Romani, è passata nel medioevo attraverso le tradizioni alchemiche e quelle dei medici contadini (detti pagani), giungendo fino ai giorni nostri. L’urina era molto utilizzata sopra tutto fra i contadini.

La scarsa popolarità dei nostri giorni, di questa antica terapia, deriva dal fatto che è stato insegnato da ormai decenni che essa è un prodotto di scarto, generando in larghi strati della popolazione, l’idea che è tossica ma sopra tutto ripugnante, al solo pensiero di utilizzarla come rimedio per la salute, pur essendo normalmente un prodotto autologo e sterile.

L’Orina nell’antichità è stata chiamata con vari nomi: Frutto della Vita, Acqua Santa, Elisir, Acqua di Vita, Acqua dorata, Acqua degli iDei (iDee), Rugiada del Cielo, Nettare Celeste, Amaroli, ecc.

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Sudafrica: Studenti Bianchi Fanno Bere Urina a Neri - Yahoo! Notizie

29 02 2008

 

(AGI) - Johannesburg, 27 feb. - E’ scandalo in Sudafrica per un video diffuso su internet, in cui quattro studenti bianchi umiliano operai neri del loro campus universitario, facendogli bere urina a loro insaputa. Il video, diffuso su internet, ha scenato un’ondata di polemiche: le lezioni sono state cancellate, studenti e professori si sono levati per denunciare lo “choc”, “l’orrore”, “l’onta”, “l’attentato alla dignita’ umana”. Il video amatoriale e’ stato girato dagli studenti bianchi dell’University of the Free State, nella regione Afrikaner, quella d’orientamento piu’ conservatore. Dopo aver preparato una mistura immonda, in cui a loro insaputa uno studente ha urinato davanti alla telecamere, i giovani la fanno bere ad anziani operai neri (quattro donne addette alla pulizia e un uomo), che ignorano quel che hanno dinanzi. Le immagini, girate all’interno di una residenza universitaria, sono presentate come un messaggio destinato all’universita’ e alla sua politica d’integrazione; gli autori vogliono mettere in causa l’introduzione di studenti e personale nero nelle residenze frequentate dai bianchi. “”Un tempo i Boeri vivevano in pace sull’isola di Reitz (il nome della residenza; ndr) fino a quanto i meno svantaggiati scoprirono la parola integrazione nel dizionario”, dice un giovane nel video. “Reitz e’ stata costretta a integrare e noi abbiamo iniziato il nostro autonomo processo di selezione”. E mentre un giovane mette a riscaldare la brodaglia in un forno a micro-onde, si sente una voce fuori campo dire: “Sappiamo che non hanno molti soldi, allora abbiamo aggiunto un po’ di carne”, mentre risuonano le risate di altri studenti. (AGI) Bia 272007 FEB 08 .

Sudafrica: Studenti Bianchi Fanno Bere Urina a Neri - Yahoo! Notizie




Senegal: due gay lapidati dalla folla inferocita - Yahoo! Notizie

29 02 2008

 

Un africano tra i 17 e i 18 anni ed un anziano europeo sarebbero stati vittime di un linciaggio pubblico da parte di una folla inferocita a causa della loro omesessualità. E’ accaduto a Kaolack, nella parte ovest del Senegal,dove i due sono stati sorpresi a “baciarsi e toccarsi il culo”. La fonte della notizia è il sito francese tetu.com che ha riportato il racconto di un testimone oculare che racconta di avere assistito a questi fatti lo scorso 14 febbraio. Il testimone ha chiamato la Polizia dal suo ufficio dopo avere assistitito inorridito al linciaggio.

La Polizia è arrivata sul luogo una mezz’ora dopo l’allarme, provocando la fuga della folla riunita ed ha prelevato i due uomini: “il bianco era talmente malconcio che ho pensato fosse morto” conclude il testimone. Non è chiaro cosa ne sia stato dei due presunti omosessuali linciati, ma secondo le voci che circolano sarebbero “morti per le ferite riportate”. Gli agenti, poi, hanno arrestato due persone sospettate di avere preso parte al linciaggio.

Ricordiam che il Senegal è lo stesso paese in cui qualche settimana fa furono arrestate delle persone per avere partecipato ad un finto matrimonio gay sulla spiaggia. Le autorità sono poi state costrette a rilasciare gli arrestati.

Senegal: due gay lapidati dalla folla inferocita - Yahoo! Notizie




Fabristol

28 02 2008
“Se poi la notizia e’ bizzarra o c’e’ qualcosa che non va, allora la mente umana e’ capace di vorticose contorsioni della logica come qui, dove l’autore accortosi della bizzarria del caso ha cercato di rendere il testo piu’ logico possibile…(…)”

Fabristol




20 FEBBRAIO 2008, SAINT GERMAIN - MIKE QUINSEY

27 02 2008

 

St. Germain – 20. Februar 2008 durch Mike Quinsey 

Ihr Lieben: In glücklichen Momenten empfindet ihr euch als Eins mit der Welt und erwacht bei vielen solcher Gelegenheiten morgens mit dem Gefühl, strahlend und voller Energie zu sein. Fragt ihr euch da nicht, warum es dann auch wieder Zeiten gibt, in denen ihr das genaue Gegenteil empfindet, als ob ihr die Last der ganzen Welt in eurem Gemüt zu tragen hättet? Ich will euch sagen, dass Vieles davon mit den Problemen zu tun hat, mit denen ihr abends schlafen geht und die weiterhin ungelöst sind, wenn ihr dann wieder aufwacht. Die meisten unter euch haben nachts außerkörperliche Erfahrungen, und es sind Gelegenheiten, mit Anderen zusammenzutreffen und mit ihnen gemeinsam über einen Weg des Handels zu entscheiden. Und das geschieht dann in freundschaftlicher Atmosphäre, in der ihr einen Weg ausfindig macht, die Probleme zu überwinden.
Das bedeutet, dass, wenn ihr erwacht, bereits ein Weg etabliert wurde, wie eine Lösung herbeigeführt werden kann. Das gibt euch Frieden in eurem Gemüt, auch wenn ihr im Moment keine Wiederherstellung der Szene zur Verfügung habt, in der dieser Lösungsweg gefunden wurde. Ihr habt dann aber einfach das innere Wissen darüber, was zu tun ist, wenn ihr dem Problem erneut gegenübersteht. Oder aber: ihr seid sehr eigensinnig und lehnt den Ratschlag ab und lasst ihm keine Chance. Dann bleibt das Problem, und ihr erwacht mit ihm – fest in euer Bewusstsein eingebettet – , was oftmals Gefühle der Unruhe und Unzufriedenheit bewirkt.
Ihr alle verlasst euren Körper, wenn ihr euch im Schlafzustand befindet; aber wenn ihr ein absolut Ungläubiger seid, was die außerkörperlichen Erfahrungen betrifft, bleibt ihr eurem physischen Körper während des Schlafens sehr nah. Leute mit ‘außersinnlichen’ Fähigkeiten können dies sehen – auch die ‘Verbindungsschnur’ zu eurem Körper. Es ist notwendig, dass ihr eure außerkörperlichen Erfahrungen tagsüber dem Unterbewusstsein überlasst, damit ihr euren alltäglichen Aktivitäten nachgehen könnt, ohne abgelenkt zu sein. Manchmal kommen blitzartig Erinnerungen an eure nächtlichen Erfahrungen hoch, die euch dann wie Träume erscheinen mögen. Oft trefft ihr dort auch auf Verstorbene, die euch wahrscheinlich sehr nahe gestanden haben. Haltet euch vor Augen, wie viel Auftrieb ihr unter diesen Umständen empfindet.
Abhängig davon, wo ihr euch in eurer Evolution jeweils gerade befindet, kann es auch sein, dass ihr mit euren geistigen (spirituellen) Mentoren zusammentrefft und mit ihnen eure Fortschritte – oder Probleme, die ihr habt, diskutiert. Ihr seid damit niemals alleingelassen, auch wenn ihr den freien Willen habt, Rat und Hilfe auszuschlagen. Aber nicht nur im außerkörperlichen Zustand erhaltet ihr Hilfe, denn eure Geistführer sind zu allen Zeiten mit euch, ohne sich in euer ‘Privatleben’ einzumischen. Wie eure Schutzengel auch, haben sie eine Verbindung zu euch und können augenblicklich bei euch sein, wenn sie gebraucht werden oder wenn euer Leben bedroht ist. Ist es nicht tröstlich, zu wissen, dass euch in eurem physischen Leben so viel Fürsorge und Aufmerksamkeit zuteil wird?!
Wenn ihr euch dem Zeitpunkt eures physischen Ablebens nähert, versammeln sich viele Seelen um euch, um euch den Übergang so leicht wie möglich zu machen und euch in die höheren Ebenen zu geleiten. Da gibt es natürlich auch einige unter euch, die glauben, sie würden in eine Art Schlafzustand fallen, in dem sie bis zum “jüngsten Tag, dem Tag des Gerichts” verharren müssten. Aber wenn ihr jegliche Hilfe abblockt, die euch gegeben werden kann, seid ihr nicht fähig euch weiterzuentwickeln. Unter diesen Umständen besteht die Möglichkeit, dass ihr erkennt, dass ihr euren physischen Körper hinter euch gelassen habt, und euch entscheidet, nach Hilfe zu “rufen”. Sobald dies geschieht, werden andere Wesenheiten in der Lage sein, zu euch zu kommen und euch aus dem Schleier herauszuhelfen, den ihr um euch gewebt hattet. Wenn ihr euch dann erst einmal wieder mit Freunden und anderen geliebten Seelen vereint habt, habt ihr euch – wie ihr sagen würdet – eingewöhnt und könnt Rückschau halten auf euer Leben auf Erden. Ihr selbst seid es, die eure Handlungen, euer Denken, eure Taten beurteilen, die gegen euer Karma und euren Lebenskontrakt abgewogen werden. Das Schöne an dieser Rückschau ist, dass ihr sie ohne Zorn oder andere negative Emotionen halten könnt und daher klar und objektiv sein könnt im Verständnis der Zusammenhänge.
Ihr braucht keine Furcht zu hegen hinsichtlich eures ‘Umzugs’ aus der physischen Existenz in die himmlischen Reiche des LICHTS. Der Tod an sich ist nichts Schmerzhaftes, nur die möglicherweise vorausgehende Periode einer Erkrankung, die einen solchen Übergang oftmals begleitet. Bei solchen Anlässen versammeln sich viele Wesenheiten mit großer Liebe um euch, damit es ein leichter Übergang wird, der in keiner Weise traumatisch sein sollte. Wenn ihr in die höheren Dimensionen aufsteigt und den Wunsch habt, weiterzukommen, legt ihr einfach euren Körper nieder und entgleitet ihm so leicht, wie wenn ihr in einen Schlaf fallt. Das könnt ihr so oft tun, wie ihr möchtet; ihr könnt den Körper für lange Perioden verlassen, wenn ihr euch in höhere Dimensionen wagt, wo ihr ihn nicht benötigt.
Wenn ihr durch eure Lebenszeit auf der Erde geht, wird euch dabei viel Aufmerksamkeit geschenkt. Auch wenn keine Einmischung geschieht, während ihr eure karmischen Erfahrungen durchlauft, ist da doch immer eine ausgestreckte, geleitende Hand, wenn ihr um Hilfe bittet. Leider glauben viele Seelen nicht diese Wahrheit hinsichtlich ihrer Geistführer und Beschützer, die euch sehr viel näher rücken können, wenn ihr deren Präsenz anerkennt. Dennoch könnt ihr euch um eure karmische Verantwortung nicht herumdrücken, denn es gibt bestimmte Ereignisse, die ihr in eure Lebenszeit mit eingeplant habt, da sie Gelegenheiten für eure Weiterentwicklungen bieten. Macht euch daher klar, dass die Seelen inmitten des offenkundigen Chaos sowohl im LICHT als auch im Chaos ihre Erfahrungen ausagieren.
Ihr befindet euch in der letzten Phase eurer Reise durch diesen Dualitätszyklus, und sie bietet euch ein für allemal eine Gelegenheit, aus dem Rad der Wiedergeburt in dieser Dimension auszusteigen. Nehmt Notiz von euren tiefempfundenen Gefühlen und lauscht auf eure innere Stimme; folgt eurer inneren Führung. Lasst nicht zu, dass andere Sterbliche euch von eurem Pfad abbringen wollen, denn jeder unter euch wird seine eigenen Ziele haben, und es ist wichtig, dass ihr diese erreicht. Erinnert euch daran, dass ihr ermuntert seid, uns um unsere Hilfe zu bitten; ihr müsst nur unseren Namen erwähnen, dann werden wir Verbindung zu euch aufnehmen. Redet mit Gott, denn alles, was ihr tut, ist unauflöslich mit dieser Energie verbunden. Geht in euch und “redet” frei und offen mit Gott, dann werdet ihr mit Sicherheit Liebe und Führung empfangen.
Ich bin St. Germain, und ich bleibe am Steuerruder eures Planeten, während dieser durch den Weltraum rast – seiner bereits vorausgeplanten Bestimmung entgegen. Ihr werdet gemeinsam aufsteigen und die alten Wege hinter euch lassen, die ihrem Zweck gut gedient haben. Es sind jetzt flüchtige, sprunghafte und sehr wechselvolle Zeiten auf Erden, weil ihr euch im Stadium der Reinigung befindet, die unerlässlich sind für die Manifestation der Bedingungen, die es erlauben, dass der Aufstieg wirklich beginnen kann. Wenn ihr also seht, dass da Altes bereinigt wird, ist dies notwendig und unumgänglich, um den Weg für das Neue freizumachen. Blickt hinter die Zerstörung und den Tod, denn bald wird die neue Erde daraus hervorgehen und in ihren ursprünglichen Zustand versetzt sein. Schönheit, Frieden und Gottesfürchtigkeit werden wieder regieren auf Erden. Haltet fest an eurem Glauben an Gottes Plan, denn eure Zukunft ist euch zugesichert, und nichts wird die krönende Herrlichkeit des Aufstiegs verändern oder verhindern.
Danke, St. Germain !
Mike Quinsey
übersetzt von Martin Gadow
www.paoweb.org


Channeling - Mike Quinsey - First Contact
Saint Germain  20 Febbraio 2008

Traduzione Costanza - costanza2003.org/
Carissimi, nei momenti di felicità vi sentite in armonia con il mondo e spesso vi svegliate al mattino, sentendovi brillanti ed attivi. Vi chiedete, allora, perché talvolta vi sentite proprio all’opposto, con tutto il peso del mondo sulle vostre spalle? Vi dirò che molto dipende dai problemi che vi turbano prima di addormentarvi e che rimangono irrisolti al risveglio. Per gran parte di voi, le esperienze notturne fuori del corpo offrono l’opportunità d’incontrare altre persone e di decidere come comportarsi nei loro confronti. Accade spesso di poterlo fare in circostanze amichevoli, superando le eventuali difficoltà.

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GaneshCafè

25 02 2008

flyer_2




Spalmabile alla carota

25 02 2008

 

spalmabile-alla-carota.jpg

Piu’ semplice di così un formaggetto spalmabile non puo’ essere!!

Preparazione:
Prendiamo il nostro frullatore, una carota gia’ lessata in acqua e sale, due o tre cucchiai di tofu non aromatizzato, un goccio di panna vegetale, dell’olio extra vergine di oliva ed un pizzico di brodo vegetale granulare o sale q.b.

Mettiamo nel frullatore prima il il tofu, poi olio, sale o granulare di brodo e panna… Facciamo andare emulsionando il tutto ben bene… Si formerà una cremosa bianca… Per ottenere il nostro spalmabile alla carota, aggiungiamo la carota e frulliamo ancora bene…

Aggiustiamo infine di sale o qunt’altro fino a raggiungere il sapore più gradito e poi via… Spalmiamolo su del bane bruschettato…..

Ingredienti:

Tofu

Panna vegetale

Carota

Olio extra vergine di Oliva

sale o brodo vegetale granulare

Spalmabile alla carota




Calendario CSB 2008

25 02 2008

 

 


Calendario 2008 - Emilia Romagna

• Domenica 9 marzo, 30 marzo, 13 aprile, 4 maggio, 25 maggio - 2008 ore 10,30-12,00
Introduzione alla Bhagavad-gita - Sede CSB Bologna
• Giovedì 28 febbraio, 6 marzo, 27 marzo - 2008 ore 20,30
Corso Introduttivo alla Psicologia Indovedica - Beatrice Ungarelli e Silvia Minguzzi - Sede CSB Bologna
• Sabato 1 marzo e 19 aprile - 2008 ore 16,00
Corso Introduttivo all’Ayurveda - Dr. Susy Bennati, Ph.D. Ayurvedic Psychology - Sede CSB Bologna
• Sabato 8 marzo, 29 marzo e 12 aprile - 2008 ore 15,30
Corso Introduttivo al Sanscrito - Dott. Iacopo Nuti - Sede CSB Bologna
• Domenica 9 e 30 marzo - 2008 ore 15,30 - 16,30
Il Pancatantra: i cinque libri della Saggezza - Sede CSB Bologna
• Martedi’ 11 marzo e 1 aprile - 2008 ore 20,30
Poesie e Musica dell’India classica - Sede CSB Bologna
• Dal 21 al 25 marzo Seminario: Yoga-sutra e Bhagavad-gita di Marco Ferrini, Ph.D. Psychology
presso Casa Vacanze a Pinarella di Cervia (RA)
• Sabato 5 aprile 2008 ore 15,30 - 20,00
Conferenza: L’Io, l’inconscio e le maschere del sè - Marco Ferrini, Ph.D. Psychology - Bologna
• Domenica 6 aprile 2008 ore 15,30 - 19,30
Conferenza: Dall’Eros all’Amore - Marco Ferrini, Ph.D. Psychology - Rimini
• Giovedì 17 aprile, 24 aprile e 8 maggio - 2008 ore 20,30
Ciclo di lezioni - “Dall’Eros all’Amore: Viaggio alle sorgenti della Felicità”
Silvia Minguzzi e Beatrice Ungarelli - Sede CSB - Bologna
• Domenica 20 aprile 2008 ore 9,00 - 18,00
Corso di cucina Vegetariana - Chef Simone Salvini – Sede CSB - Bologna
• Domenica 27 aprile 2008 ore 9,30 - 19,00
Seminario - Vastu (Scienza dell’abitare) - Arch. Dr. Alessandro Checchi - Sede CSB- Bologna
• Sabato 3 maggio - 2008 ore 16,00
Incontro introduttivo al seminario: L’Io, l’inconscio e le maschere del sé -Dr.ssa Beatrice Ungarelli - Sede CSB - (BO)
• Sabato 10 maggio (ore 15-19) e domenica 11 maggio (ore9,30-19,00)
Seminario- L’Io, l’inconscio e le maschere del sè - Marco Ferrini, Ph.D. Psychology - Ozzano dell’Emilia - (BO)
• Autunno 2008 -Seminario ECM (Educazione Continua in Medicina) riconosciuto dal Ministero della Salute organizzato dall’ASL di Mirandola - (MO) - Elaborazione dell’Evento Morte: data in via di definizione.
Per informazioni e prenotazioni:
Dott.ssa Beatrice Ungarelli - Centro Studi Bhaktivedanta - Accademia di Scienze Tradizionali dell’India
Via Irma Bandiera 3/2 Bologna - csb.bologna@c-s-b.org - b.ungarelli@c-s-b.org
www.c-s-b.org - www.csbstore.com
tel. 051432940 - 051.798921 - Cell. 339 301 4706




CI CREDETE, SE VI DICESSI… ?

25 02 2008

 

Fonte: Stazione Indaco

Sarah l’autrice di questa brano ha 11 anni,
è la nipote di nonno Franco, un mio caro amico, ed è una bambina veramente speciale, come lo sono tutti i bambini del resto, alcuni di loro però sembrano avere già dai prima anni di vita una coscienza risvegliata, ed una sensibilità superiore, naturalmente stiamo parlando dei cosiddetti bambini indaco, cristallo, arcobaleno, chiamateli come preferite, insomma i bambini della nuova era.

Mi piace pensare a loro non come a dei diversi, ma a bambini con una maggiore capacità di esternare il proprio sentire, un sentire condiviso con tutti i loro coetanei, credo sia questa la differenza sostanziale, essi sono gli ambasciatori di tutti i bambini del  mondo, ed anche del nostro bambino interiore.

Certamente molti di voi, nei panni di genitori, nonni o zii hanno a che fare quotidianamente con questi esserini, e non è certo un caso che essi siano presenti nelle vostre famiglie, da un lato in queste famiglie, hanno trovato l’humus che ha permesso loro di far maturare precocemente le loro qualità, e dall’altro nelle loro famiglie c’è anche chi ha la conoscenza e la consapevolezza per riconoscerle queste qualità.

Per questo invitiamo tutti coloro che sono in contatto con questi bambini, ad inviarci i loro disegni, pensieri, composizioni, poesie, ecc… e se ancora non scrivono, trascriveteci voi le loro affermazioni, i loro pensieri i dubbi, le domande e le risposte che si danno…. sarebbe bello se se ci raccontaste la vita di questi cuccioli umani, cosa fanno, cosa dicono, cosa provano… le loro esperienze, gli aneddoti, le loro storie di vita vissuta…

Se ci perverrà del materiale, lo pubblicheremo in un apposito spazio nella sezione Stazione Indaco del sito, e se ce ne invierete abbastanza, perchè no, potremmo anche pensare di inserirli in un libro, edito dalla Stazione Celeste, che dia voce a questi bambini.

Che dite vi piace l’idea?

Allora scriveteci.

Saluti & Sorrisi :)

Pietro)*

)*(Stazione Celeste)

CI CREDETE?

Se vi dicessi che non esistono due sessi?

Se vi dicessi, che l’unico motivo per cui prendon forme è per essere di più?

Se vi dicessi che non cambia niente, fra un bimbo o una bimba?

Voi mi credereste se vi dicessi tutte queste cose?

Per i bimbi non cambia maschio o femmina,

ma quando cresci,

perdi le tue capacità di osservare con occhi brillanti il mondo,

perchè viviamo in un mondo di costrizioni, paure, di non essere come bisogna.

Che importanza ha se io voglio una palla di cuoio,

o con scritto pallavolo?

Cosa cambia se mi vesto di rosa o di azzurro?

A voi cosa cambia?

Ognuno dovrebbe essere libero di essere quello che vuole essere,

non quello che gli altri si aspettano che sia,

non quello che le altre vorrebbero sia,

quello per cui tu possa dire di piacerti…

e non ti fa vergognare di essere te stesso.

Un mondo, senza costrizioni

o distinzioni,

non è un sogno,

la prossima realtà… io ne voglio far parte.

Sarah

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Maionese di avocado - Vegan Blog

25 02 2008

 

maionese_avocado.jpg

L’avocado per me è una specie di jolly, è uno dei pochi frutti freschi ricco in grassi (prevalentemente monoinsaturi) e povero di zuccheri, questa caratteristica lo rende ottimo per abbinamenti dolci e salati, in macedonie come in insalate. 

Questa maionese vegana è un mio cavallo di battaglia, è semplice ma sarà necessario avere un buon avocado al giusto grado di maturazione, al tatto deve essere cedevole ma non troppo molle, la polpa deve essere sempre abbastanza soda e il colore verde pastello.

Questo è un classico della cucina crudista rivisitato con qualche spezia per esaltare la nota rotonda dell’avocado, molto consigliato per ricche insalate (italian vegan salad) o fingerfood.

Ingredienti :- 1 avocado grande maturo
- 1/2 limone (succo)
- 4 cucchiai di olio extra di oliva
- prezzemolo a piacere
- 1/2 cucchiaino di cumino (anche il curry piccante è ottimo)
- 1/2 cucchiaino di sale aromatico per verdure
- origano secco da spolverare (facoltativo)

Preparazione:

Sbucciare l’avocado e tagliarlo grossolanamente, versare subito il limone per evitare che scurisca con l’ossidazione. Frullare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una crema densa ed omogenea priva di grumi.
Per preparare guarnizioni o estetici fingerfoods consiglio un sac-à-poche, senza comprarne uno apposta consiglio un semplice sacchetto freezer con un angolo tagliato…

maionese_avocado2.jpg

Maionese di avocado - Vegan Blog




BABAJI E IL MISTERO DEI MAESTRI IMMORTALI DELL’HIMALAYA

25 02 2008

 

—– Original Message —–
From: Guido Da Todi
To: lista_sadhana@yahoogroups.com
Sent: Thursday, November 08, 2007 10:04 AM
BABAJI E IL MISTERO DEI MAESTRI IMMORTALI DELL’HIMALAYA
di Francesco Lamendola
Da tempi immemorabili le popolazioni indiane e nepalesi che vivono nelle solitarie vallate pre-himalayane parlano di santi uomini che vivono ad alta quota, in perfetta solitudine, dediti alla meditazione e alla preghiera.


[ Sri Babaji ]

Non hanno fuoco per scaldarsi nelle gelide notti, anzi sono soliti fare il bagno nelle acque freddissime del sacro Gange, vicino alle sorgenti. Non hanno neanche scorte di cibo, e loro unico riparo sono anfratti e grotte naturali. Pochi li hanno visti, sebbene molti ne parlino; pellegrini diretti alle sorgenti del sacro fiumi, contadini e pastori, di tanto in tanto, ne danno notizia.
Quello che più colpisce, in tali venerabili eremiti, è l’estremo vigore fisico, la giovinezza senza età, talvolta una sorta di alone luminoso che sembra risplendere loro sulla fronte e che pare emani dal loro capo; e la bruciante intensità dello sguardo. Spesso sono poco vestiti, eppure paiono sopportare il rigido clima montano con particolare naturalezza; si dice che possano asciugare una tunica bagnata nell’acqua fredda in pochi minuti, semplicemente indossandola, col calore che si sprigiona dal loro corpo.
Ma la cosa più stupefacente e, per una mente occidentale, più difficile da credere è che a questi santoni (che, a parere di alcuni, potrebbero anche essere diverse manifestazioni di un’unica persona) viene attribuita un’età molto, ma molto più avanzata di quella che dimostrano; anzi, molto più avanzata di quella di un comune essere umano. Si parla di cento anni, ma
anche più; si sussurra che alcuni di essi sono stati visti a intervalli di decenni, perfino di secoli, e sempre col medesimo aspetto vigoroso e giovanile.
Il pensiero corre ai “santi immortali” del taoismo o, nel caso delle culture europee, agli artefici vittoriosi della “Grande Opera” alchemica, al conte di Saint-Germain e, in pieno XX secolo, al mitico Fulcanelli, l’elusivo autore di opere come Le dimore filosofali e Il mistero delle cattedrali.
E’ verosimile che, in accordo con gli insegnamenti dello Yoga, alcuni abbiano raggiunto lo stadio di siddha, essere perfetto; altri di jivanmukta, liberato mentre vive; altri ancora, forse, lo stadio supremo di paranmukta, supremamente libero, anche dalla morte: che è l’ultimo stadio trans-umano, prima di giungere alla suprema liberazione dell’avatar, dotato di un corpo di luce e ormai pienamente liberato da ogni vincolo della natura, compresi lo spazio e il tempo.
Davanti a tali possibilità, inevitabilmente il pensiero analitico-razionale dell’emisfero sinistro si domanda: “Possono succedere simili cose?”. Se lo è chiesto anche il bravo Tiziano Terzani che, nella sua ultima intervista, ha parlato di uno sciamano siberiano di trecento anni, capace, si diceva, di curare qualunque malattia; salvo poi verificare che era solo una leggenda, “perché - sue testuali parole - nessun uomo può vivere fino a trecento anni.” E se lo è chiesto anche quella strana figura di studioso del taoismo che è stato il francese Puget, ex militare nell’Indocina del primo Novecento, autore del suggestivo saggio L’immortalità fisica.
Ma il problema, crediamo, posto in questi termini, risulta difficilmente comprensibile. Infatti, non si può comprendere un fenomeno di tale natura con le categorie mentali proprie della ragione strumentale e calcolante. Giustamente Mircea Eliade, il grande storico delle religioni (per fare solo un esempio), quando descriveva il “volo” dello sciamano nella sua opera fondamentale Lo sciamanismo e le tecniche dell’estasi, si rifiutava di entrare nel merito se il volo fosse da intendersi esclusivamente in senso mistico e psichico o anche in senso fisico-materiale. E la stessa attitudine assumono gli studiosi dello sciamanismo presso i popoli indiani delle due Americhe.
Chiedersi se sia solo la mente a “volare”, magari con l’aiuto di sostanze allucinogene o, comunque, di stati alterati di coscienza (e ciò vale anche per i dervisci ruotanti, nella tradizione sufi dell’Islam) oppure se ciò avvenga anche con il corpo, significa ricadere in quello sdoppiamento artificiale di res cogitans e res extensa di cartesiana memoria, che mutilando l’essenziale unità dell’Essere, tanto male ha recato alla filosofia occidentale negli ultimi quattro secoli.
Il concetto fondamentale che bisogna adottare, infatti, è a nostro avviso che non esiste alcun “occhio esterno” capace di operare una tale distinzione perché, se esistesse, esso non potrebbe vedere se non ciò che l’occhio fisico (ma non l’occhio spirituale) è abituato a vedere, misurare e calcolare. Una tale visione distaccata, oggettiva e, per così dire, neutrale non esiste né potrebbe esistere: la ragione strumentale non dà che ragione strumentale, tertium non datur. Ben lo sanno anche i mistici e i veggenti della tradizione occidentale, sottoposti di tanto in tanto a minuziose indagini allo scopo di smascherarne le “frodi”. Esistevano le “voci” di santa Giovanna d’Arco, fuori del suo orecchio interiore? Il diavolo veniva realmente, cioè come un’entità esterna e oggettiva, a turbare le notti del curato d’Ars? Vedeva o udiva la Signora splendente di luce, fuori della sua psiche in stato di estasi, la giovane Bernadette Soubirous?
Ma torniamo agli antichissimi santi anacoreti dell’Himalaya. E cominciamo col puntualizzare che quei monti non sono, per i popoli che da millenni ne abitano le pendici - sia induisti, che buddhisti - una serie di pieghe tettoniche della crosta terrestre, prodotte dallo scontro della zolla indiana con la zolla euro-asiatica (come dicono i nostri sapienti geologi); né, tanto meno, la magnifica palestra naturale per la smania di gloria e di conquista delle spedizioni alpinistiche occidentali (e, oggi, anche indiane, cinesi e giapponesi) che hanno disseminato di croci i loro fianchi dirupati e che hanno portato fin sopra gli ottomila metri di quota, insieme ai chiodi a pressione piantati nella roccia, alle bombole di ossigeno e a migliaia di tonnellate di rifiuti abbandonati, tutta la loro avidità di conquista e di possesso, la loro vanità narcisistica di primeggiare, il loro sfrenato spirito di competizione, le loro spietate rivalità e inimicizie (al punto di danneggiarsi l’un l’altra con incoscienza criminale, per esempio provocando valanghe per ritardare l’avanzata dei rivali).
No: per le popolazioni locali, quei monti sono, né più né meno, la dimora degli dèi. Non basta: sono esseri viventi essi medesimi, sono a lor volta delle potenti divinità che possono rivelarsi benevole o malevole, a seconda della purezza di spirito, dell’umiltà o dell’arroganza degli occasionali viandanti e pellegrini. Chi sale le loro pendici è indotto a farlo con profonda consapevolezza della propria fragilità, con profonda gratitudine verso una natura viva e animata, dunque con profonda sensibilità “ecologica”, avanzando con passo leggero e rispettoso, evitando ogni inutile rumore e ogni sacrilega sporcizia lungo il proprio cammino.
Superstizioni, leggende, miti di un’umanità “bambina”? Eppure non sono stati pochi gli occidentali che, dismesso l’usato orgoglio e l’abituale supponenza eurocentrica, hanno potuto esperire una tale dimensione spirituale nel rapporto con i monti himalayani; e non solo studisoi e viaggiatori colti, come la francese Alexandra David-Neel, ma anche alpinisti “sportivi” puri, come il tedesco Kurt Diemberger, che ne ha parlato in alcune sue pagine famose.
In un tale contesto, si capisce che il santo immortale dell’Himalaya è una creatura d’eccezione, che ha saputo recidere per sempre ogni legame karmico e che, abbandonandosi con perfetta lucidità e con perfetta fede nell’abisso dell’assoluto, ha superato vittoriosamente gli angusti (e illusori) confini tra lo spirito e la materia, entro i quali, invece, la massa degli uomini quotidianamente si dibatte, simile a ranocchie immerse in uno stagno fangoso, e che scambiano la propria minuscola pozza per l’universo infinito.
Nel celebre libro Autobiografia di uno Yogi, Paramahansa Yogananda parla di un santo venerato, Babaij, capace di portare grandi benefici a coloro che lo invochino e perfino a coloro che ne pronunzino soltanto il nome. Babaij vive da secoli nei recessi più alti delle vallate himalayane, immerso in preghiera e legato alla vita terrena unicamente dal desiderio compassionevole di portare benefici all’umanità ignorante e sofferente, immersa in questo nero Kali Yuga.
Di tanto in tanto si parla di avvistamenti, di incontri, di sconvolgenti esperienze di uomini comuni (ma dallo spirito puro e devoto) con questo essere straordinario che, per usare l’espressione di Sri Aurobindo, ha saputo varcare i limiti della condizione umana e ha raggiunto, mediante l’illuminazione, quella natura sovrumana che è frutto del Risveglio; anzi quella natura più che divina, se è vero che gli dèi, nella concezione del Buddha, vivono beati per innumerevoli millenni, ma infine anch’essi muoiono perché anch’essi appartengono all’impermanenza dell’illusorio mondo fenomenico.
Hariakhan Baba Maharaj è stato visto da testimoni fra il 1800 e il 1900.
Parlava una mescolanza di nepalese, hindi e kurmachal,ma era anche in grado di esprimersi nella parlata del suo interlocutore, da qualunque parte dell’India questi provenisse. Nessuno sapeva di dove fosse giunto, ove fosse nato e quando. Possedeva tutti i siddhas (poteri) di cui parla il terzo libro degli Yogasutra di Patanjali: capacità di rendere il proprio corpo grandissimo o piccolissimo, levitazione, invisibilità, forza sovrumana, telepatia, chiaroveggenza. Era in grado di compiere miracoli; ma, soprattutto, esercitava un particolare fascino, emanava una particolare energia cui era praticamente impossibile resistere.
Fu visto in diversi luoghi dell’India settentrionale fra il 1961 e il 1924; nelle diverse occasioni era segnalato con nomi diversi, ma divenne chiaro che si trattava della stessa persona allorchè un certo Mahendra Brahmachari ebbe una visione nel 1949. Dopo tale evento, quest’ultimo ebbe una intensa conversione spirituale e dedicò i successivi trentacinque anni della sua vita a viaggiare attraverso l’India, raccogliendo ogni testimonianza riguardo a Babaji, di cui era diventato fervente seguace. Ne risultò un libro di testimonianze, intitolato Punya Smriti, adoperando il nome fittizio di Guru Charnasrit.
Un altro libro dedicato alla figura di Babaji, intitolato Hariakhan Baba, known, unknown (”conosciuto, sconosciuto”), di Baba Hari Dass, è stato pubblicato nel 1975 negli Stati Uniti d’America, a cura della Sri Rama Foundation.
Altre notizie su questo straordinario personaggio, e specialmente sulla esperienza mistica e devozionale di un certo Gumani, che divenne suo discepolo, nonché su un curioso episodio avvenuto nel 1914, quando il ministro dell’educazione, Pandit Iwala Datt di Almora voleva far punire Babaji (non riconosciuto come tale) per avergli sorriso, cosa che parve al ministro una mancanza di rispetto, metre poi si vide che quel sorriso nasceva da un reale episodio di chiaroveggenza che lasciò tutti senza parole, si possono trovare su Internet. Vi sono perfino due fotografie che lo ritraggono seduto in meditazione, nella posizione del loto, e che sarebbero state scattate da un certo Sorabij, che poi, al momento di svilupparle, con sua enorme sorpresa, mostrarono due diversi aspetti del personaggio, benché fossero state scattate l’una dopo l’altra: nella prima Babaji indossa una tunica e un copricapo tibetano, nell’altra solo un succinto pezzo di stoffa intorno ai fianchi.
Ricordiamo, infine, che uno dei più famopsi discepoli di Babaji è stato Lahiri Mahasaya, nato nel 1828, che lo incontrò nel 1861 e che ricevette dal Maestro il dono della conoscenza delle sue vite anteriori, e che ebbe l’immenso privilegio di permanere nello stato del samadhi, in cui l’individuo si immerge nel grande flusso della Coscienza Cosmica, per ben sette giorni consecutivi, ricevendo poi la missione di diffondere l’insegnamento dello Yoga nelle regioni periferiche dell’India.
Dopo un lungio periodo di discepolato in solitudine, Lahiri Mahasaya tornò a vivere nel mondo, riprendendo contatto con la sua famiglia e tornando a svolgere il suo lavoro, esempio radioso di un grande illuminato che non volge le spalle all’umanità, ma rimane in mezzo ad essa per guidarla e incoraggiarla con il proprio esempio. Il suo discepolo diretto, Sri Priya Yukteswar, è stato a sua volta il maestro di Paramahansa Yogananda e gli ha
trasmesso, come ben sanno i lettori di quest’ultimo, quell’interesse e quell’amore per le affinità tra Cristianesimo e Induismo, viste come molto più forti degli elementi di diversità (spesso solo apparente).
Yogananda, partendo dalla California, ha dispiegato a sua volta un’intensa opera di predicazione in Occidente, facendosi conoscere da un pubblico vastissimo.
Qualcuno, sentendo parlare di un maestro che vive nascosto, alle pendici dell’Himalaya, da almeno un secolo e mezzo, scuoterà la testa e penserà che molti esseri umani vogliono ancora credere alle favole in questa nostra epoca di vertiginoso progresso (?) scientifico-tecnologico.
Forse, chissà.
Del resto, sarebbe inutile discutere con un tale scettico: per la mentalità scientista e materialista oggi dominante, tutto ciò che non è spiegabile, misurabile e -possibilmente - riproducibile in laboratorio, è solo frode o ignoranza. Se fosse per i nostri Soloni alla Piero Angela, qualche tipo di C.I.C.A.P. (Centro Italiano di Controllo per le Affermazioni sul Paranormale) internazionale dovrebbe organizzare quanto prima una spedizione alle falde dell’Himalaya per sfatare la “leggenda” di Babaji (così come, in Occidente - sia detto fra parentesi - molti credono di aver sfatato per sempre la “leggenda” dello Yeti).
Lasciamoli alle loro tetragone certezze, ai loro tristi dogmi. Essi sono culturalmente così attardati, da non sapere che la stessa scienza più avanzata, in particolar modo la fisica delle particelle sub-atomiche, è pronta a riconoscere la possibilità di tutta una serie di fenomeni ritenuti “impossibili” dalla fisica classica (vedi, ad esempio, il libro di Ugo Plez).
Ma è certo che anche la scienza più avanzata può solo distruggere certe nostre positivistiche presunzioni: per accedere alle verità superiori è comunque necessario un “salto spirituale che, dall’esterno (cioè, oggettivamente) non può essere né descritto, né compreso. E tuttavia rimane sempre attuale l’osservazione di Shakespeare, nell’atto primo dell’Amleto: “Vi sono più cose fra terra e cielo, di quante tutta la vostra filosofia riesca solo ad immaginare. E soltanto l’occhio interiore, allenato dalla meditazione e illuminato dalla Conoscenza, può incominciare a vederle, udirle, accettarle.

LiberaMenteServo - BABAJI E IL MISTERO DEI MAESTRI IMMORTALI DELL’HIMALAYA




Adriano Salani Editore

24 02 2008

 

Autore: Helga Schneider
Pagg. 128
Narrativa
In libreria dal: 06/03/2008
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 heike

IL LIBRO

Berlino, 1945. Heike, dieci anni, vive con la madre nello scantinato della loro casa distrutta dalle bombe. Il padre è disperso, ma Heike sa che tornerà: non smette di parlarne al suo più grande amico e confidente, il grande melo che cresce nel giardino. Attorno, rovine: rovine di edifici, e rovine nelle menti e nei cuori delle persone. Tante però sembrano voler tener viva la speranza nel futuro…
Non la mamma di Heike: nel suo recentissimo passato c’è una ferita inguaribile. La storia personale di una ragazzina si mescola con la storia con la S maiuscola. Alla fine di una guerra non ci sono solo le cose da ricostruire, ma anche le vite e le persone. Helga Schneider riapre per il pubblico dei ragazzi le pagine del suo personale passato per raccontarlo, commuovere e far pensare: e stavolta lo fa ritornando al tema del suo primo libro, Il rogo di Berlino, e alla dimensione collettiva della tragedia di cui è stata testimone.


I GIUDIZI

“È possibile, anzi nel caso di Helga Schneider necessario, fare scrittura della propria vita senza togliere nulla al mestiere del narratore… passando dalla memoria alla pagina, questo patrimonio di vita perde ogni appartenenza e, come capita ai veri romanzi, diventa di tutti.”
Elena Loewenthal, La Stampa
“È bravissima Helga Schneider, come scrittrice e come persona. Come scrittrice è esemplare nella fedeltà ai propri temi, gli episodi salienti del proprio passato di bambina che ha vissuto la tragedia della Germania.”
Andrea Casalegno, Il Sole 24 Ore


UN BRANO

“Ormai è diventato il mio motto: scrivere di guerra per una cultura della pace, che ancora non c’è. Heike riprende a respirare è un libro che dimostra che la guerra non distrugge solo case e cose, ma spezza legami familiari, annulla principi, regole di vita, sogni, progetti, sentimenti, certezze. La guerra frantuma nei bambini e negli adolescenti la fiducia nell’essere umano, creando spesso adulti problematici, afflitti da traumi permanenti. Le città e gli edifici si possono ricostruire in fretta, ma lo sfacelo culturale che segue una guerra rimane a lungo e il recupero della normalità è lento, faticoso, e chiede nuovi sacrifici a grandi e piccoli. Credo che questo sia un romanzo che riflette il male che l’uomo è capace di infliggere ai propri simili, ma è anche un libro che parla di speranza e della volontà di sopravvivere a ogni costo alle conseguenze di un conflitto rovinoso che la mia protagonista è stata costretta a subire fino alle ultime, devastanti conseguenze.”


L’AUTORE

La biografia di Helga Schneider è ampiamente nota, come i suoi libri: Il rogo di Berlino, Porta di Brandeburgo, Il piccolo Adolf non aveva le ciglia, Lasciami andare, madre, L’usignolo dei Linke. Per Salani ha pubblicato Stelle di cannella (Premio Elsa Morante ragazzi 2003) e L’albero di Goethe.


DELLO STESSO AUTORE

L’ALBERO DI GOETHE
STELLE DI CANNELLA
HEIKE RIPRENDE A RESPIRARE

Adriano Salani Editore