Fonte: Vegetariani.it
AVI Associazione Vegetariana Italiana,
Via XXV Aprile, 41
20026 Novate Milanese (Mi)
ccp n. 17124207CARNE CLONATA: QUESTO NON E’ PROGRESSO MA REGRESSO
17 gennaio 2008 - Carmen Somaschi (presidente A.V.I.)Anche se come vegetariani non siamo consumatori di carne, siamo ugualmente preoccupati dall’autorizzazione al commercio della carne clonata data negli Usa dalla Fda (Food and Drug Administration) o meglio, siamo indignati.
Come vegetariani due cose sopra le altre ci indignano: la mancanza di informazione verso il consumatore e la non considerazione degli animali.Questo ci fa retrocedere di anni e anni svilendo le grandi conquiste del movimento dei consumatori e del movimento animalista e vegetariano!
Questa approvazione, infatti, considera la carne clonata un alimento naturale e per tutto identico alla carne proveniente da allevamenti “normali” e pertanto non richiede alcuna differenziazione di etichettaggio quando viene inserita sul mercato.
Così il consumatore non è in grado di sapere se la carne che acquista e mangia è clonata oppure no.
Preoccupante è vedere come ancora una volta si offrano ai consumatori prodotti di cui solo dopo anni si potrà realmente comprendere se sono pericolosi o meno, senza dare al contempo la possibilità di scelta.
Tutto ciò a vantaggio di un ristretto numero di persone che pone il proprio profitto e la propria fama davanti a ogni altra considerazione etica e sociale.
Tuttavia, dal nostro punto di vista, le scelte per combattere anche quest’ultimo atto di arroganza è semplice: smettere di consumare carne, qualunque sia la sua provenienza: clonata, “naturale” o biologica.
Ma la cosa che ci preoccupa di più è il reiterarsi di scelte che portano il mondo a uniformarsi, che privilegiano la selezione a discapito della diversità, l’omologazione contro la crescita individuale. Ci vogliono tutti uguali, standarizzati e facili da gestire. Questo parte parte sin dalla nostra nascita sino alla nostra morte è questo che vogliono. Siamo considerati come tante cavie da gestire a piacimento.Che dire poi della considerazione che pratiche come la clonazione trasmettono nei riguardi del mondo animale?
Mentre, grazie al cielo, un numero sempre maggiore di persone assume consapevolezza nei riguardi dei diritti animali (e non solo verso gli animali da compagnia), vediamo in questa azione un ritorno al Medio Evo. Un ritorno a un mondo in cui gli animali sono considerati come dei semplici oggetti, senza anima, senza sentimenti, senza alcun diritto. Oggetti. Con l’unico scopo di essere usati e sfruttati per i motivi più biechi che l’uomo ha dentro sé.
Il futuro è in mano a persone senza coscienza che vogliono fare della vita -la Vita di tutti- un crudele gioco. Questo non è progresso ma regresso.
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LiberaMenteServo - CARNE CLONATA: QUESTO NON E’ PROGRESSO MA REGRESSO
Sul mangiare o non mangiare carne, riporto volentieri quanto pubblicai il 18 Dicembre su www.Cucina-Naturale.blogspot.com
Anche se non bisogna essere integralisti, mangiare vegetariano è una scelta eticamente più responsabile che mangiare carne. Una fetta di speck o mezza fiorentina, per chi le apprezza, ogni tanto possono andare, ma ridurre il consumo di carne è utile, secondo quanto dice Leo Hickman:
“Ci vogliono almeno cinquantamila litri d’acqua per produrre un chilo di carne, ma ne bastano 900 per un chilo di grano. Mangiare meno carne fa bene e aiuta a conservare risorse idriche.”
Da Internazionale n. 714, 12 ottobre 2007.
R(&M)











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