Sereno 2008!
31 12 2007 Commenti : 1 Commento »Categorie : Costume & Società, ReMa2007
Il mio quarantunesimo Santo Natale è arrivato. Con Massimo abbiamo, come quasi tutti, girato il centro della città alla ricerca di regali per amici e parenti, arrivando alla conclusione che (fortunatamente) erano/sono “troppi” (in senso positivo) e per non “scontentare” nessuno abbiamo quindi orientato la nostra scelta per “pensierini”; uno per ogni amico. Ci sono state diverse cene e aperitivi (vedi altro post sul mio Blog “zen”, dove c’è la foto dell’aperitivo con la nostra amica Julia), abbiamo (o, almeno, io) preso su un paio di chili e dopo il 6 Gennaio bisognerà correre ai ripari (cucina vegana per un mese). Anche quest’anno ho letto i soliti commenti sul Natale, sul consumismo, ecc. ecc. e sul fatto che è (o è sempre stata) una festa che di religioso non ha nulla; comunque il mio approccio al “religioso”, si sà, gira intorno allo zen ed a Osho quindi se un evento mi fa stare bene e fa star bene la Persona che ho vicino e possiamo rimanere un po di più insieme e godere qualche giorno di relax bè, per me questo è già Religione. Ci siamo guardati quasi tutti i “polpettoni” di Natale in tv! E continueremo a farlo fino al 6 Gennaio; in fondo che c’è di male… tutto l’anno mi guardo dei film che i miei amici definiscono “pesantissimi” (oltre a guardare un bel pò di film horror) e se per una volta mi sono guardato qualche “favoletta”, tra l’altro spesso ben fatta e con attori importanti, non credo caschi il mondo… anzi! da un certo punto di vista ci sarebbe da augurarsi fosse Natale tutto l’anno. E’ anche vero che, purtroppo, le cose brutte (in tutto il mondo) sono successe, anche quest’anno, anche a Natale, fino all’uccisione di Benazir Bhutto che non commenterò in questo post.
www.Cucina-Naturale.blogspot.com
SONO NATI I TLOG!
In questi giorni di riposo dal lavoro principale che svolgo durante l’anno ho finalmente anche io aperto i Tlog. (mannaggia a me! ci mancavano solo quelli…)
Ancora Felice Natale a tutte/i e Sereno 2008.
Renzo Samaritani
P.S.: l’indirizzo del mio Blog personale è
2008: ancora e sempre di più collaborazione internazionale, globalizzazione, società multietnica, villaggio globale.
Internet, la Rete, è vero che ci aiuta mentalmente e spiritualmente ad ampliare la nostra visione, ma poi? Dimentichiamo le persone vere NON virtuali, il vicino di casa, il panettiere e chi può aver bisogno di essere aiutato fisicamente e non con un post, con belle parole… Trascuriamo la famiglia, le Persone a cui vogliamo bene, gli amici sul lavoro. Esagero? Forse; ma da accanito fan della Rete penso di potermelo permettere. Se qualcuno che sta leggendo queste righe usa molto internet, come il sottoscritto, faccia un esame di coscienza e mi dica se non è vero che, a volte, il virtuale tende ad avvolgerci. O, meglio, se capita di farsi avvolgere volentieri; come fuga da una realtà, il mondo non virtuale che ci circonda, che preoccupa sempre più.
Se non siamo fedeli al poco (e al piccolo) è difficile che possiamo essere fedeli al tanto (e al grande).
C’è “l’altra faccia della medaglia”: collaborazione, multi-etnia ed ogni allargamento dell’orizzonte a livello di Europa e mondiale favoriscono il sentirsi più vicini e la Rete non è più, sicuramente, solo un passatempo ma un serio strumento che può essere usato a favore della solidarietà, oltre che per connettere tra loro persone di ogni ceto sociale e razza, ovunque nel mondo si trovino, per ragionare positivamente su quanto possiamo fare. Ma, appunto, internet deve rimanere uno strumento e per quante ore possiamo passarci sopra, è nostro dovere fare qualcosa di pratico (a parte andare a lavorare per chi deve mantenere una Famiglia, che è già qualcosa di MOLTO pratico), ogni giorno, per noi stessi e per gli altri, con piccoli e grandi gesti nella nostra vita quotidiana. Altrimenti ci ritroveremo soli in casa, davanti alla tastiera del nostro computer, a ordinare la spesa a domicilio, lavorare da casa e non vedere più nessuno, amare e litigare con persone che, da un certo punto di vista, non esistono e comunque senza guardarle in occhi che non siano quelle di una cam; e scrivere tanti bei post consolando (o illudendosi di consolare) gente che il computer non ce l’ha (o che magari non ha neanche una casa).
Renzo Samaritani
Municipio XIII - E’ realizzato in legno, secondo i principi dell’architettura ecologica, e potrà accogliere 69 bambini. Il sindaco Veltroni: “Aprire una nuova scuola è come piantare un albero”
Il nido è costruito in legno secondo i principi della bio-edilizia
Un nuovo asilo nido dove muovere i primi passi, crescere e giocare: è stato inaugurato martedì mattina nella zona di Centro Giano, nel XIII Municipio.
UN NIDO PARTICOLARE - La struttura sorge su un terreno donato gratuitamente al Comune da una coppia di residenti del quartiere ed è il settimo del gruppo di otto scuole realizzate in legno secondo i principi della bio-architetture al costo di 800mila euro ciascuna. L’asilo sarà in grado di accogliere 69 bambini di età compresa fra i tre mesi e i tre anni.
I NUMERI - Con questa nuova struttura, la rete dei nidi pubblici a Roma ha raggiunto quota 184, mentre la spesa per la gestione dei servizi alla prima infanzia è passata dai 108 milioni di euro del 2001 ai 158 del 2006.
LE VOCI - “Aprire un nuovo asilo nido - ha detto il sindaco Veltroni intervenendo all’inaugurazione della struttura - è come piantare un albero in una zona desertica”. E poi: “In sei anni, da quando abbiamo messo a punto il Piano straordinario, sono stati più che raddoppiati i posti: si è passati dagli 8.300 del 2001 ai 16.500 di oggi, davvero un risultato straordinario”.
“Continuiamo a lavorare per realizzare un sistema di qualità - ha aggiunto l’assessore alle Politiche Scolastiche Maria Coscia - con tariffe tra le più basse d’Italia. Diamo fiducia alle giovani coppie che certamente saranno più invogliate a fare figli se sanno di avere strutture pronti ad accoglierli sul territorio”.
Lunedì prossimo: Vigilia di Natale!
Mentre immaginiamo siate tutte/i indaffarate/i a comprare regali, fare alberi e presepi e cucinare dolci, vogliate comunque trovare un minuto di tempo per riflettere sui nostri fratelli minori Animali e sulle persone che regali non riceveranno se non il freddo (che, quest’anno, poco non è).
per i lettori dei Blog dei ReMa2007
Natale è alle porte e stai impazzendo nella ricerca di doni natalizi per amici e parenti? Perché non pensare di far felici anche i tanti bambini meno fortunati?
Puoi scegliere se regalare giochi, vaccini, cibo, acqua o addirittura permettere ad un bambino di studiare dalla scuola elementare fino all’università. Potrai poi regalare questo tuo dono a chi ti è più caro e il tuo regalo avrà un valore in più.
Come fare? Digita E se hai già un’associazione del cuore ma non la vedi online suggeriscile di andare su www.google.it/grants. Qui, compilando un semplice form, potrà chiedere di entrare in Google Grants, il programma di pubblicità gratuita per le ONLUS e di ottenere, se risponde a tutti i requisiti, una campagna pubblicitaria completamente gratuita per almeno tre mesi.
su Google “regali solidali” e avrai l’imbarazzo della scelta. Le associazioni che ti appariranno nella pagina di ricerca operano da anni nel settore della cooperazione e degli aiuti internazionali e potranno aiutare grazie a te chi ne ha davvero bisogno.
Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, ha annunciato che investira’ un miliardo di euro per ammodernare e abbassare l’impatto ambientale della rete per l’alta tensione.
Verranno abbattuti 4.800 tralicci e sostituiti oltre 1.200 km di cavi con nuovi conduttori ad alta tecnologia che verranno interrati.
Tutti i progetti saranno avviati a breve e interesseranno 11 regioni.
L’opera di ammodernamento portera’ diversi benefici: una riduzione delle “perdite” della rete, oggi stimate in circa 300 milioni di kilowattora, il fabbisogno energetico di 100mila famiglie!
Saranno inoltre svincolati circa 4000 ettari di terreni non piu’ soggetti a servitu’ e, grazie alla connessione di nuovi impianti eolici, si avra’ un aumento delle energie rinnovabili per circa 1.000 MW.
(Fonte: Repubblica)
Giovedì 13 Dicembre, alle ore 21:00, si proietterà
Tempi Moderni (Charlie Chaplin)
presso la Sala Riunioni del
Centro Culturale Vaikuntha via Rialto 11, Bologna
10 DICEMBRE 2007 GIORNATA INTERNAZIONALE PER I DIRITTI DEGLI ANIMALI
EVENTI IN VARIE CITTA’ D’ITALIA E IN TUTTO IL MONDO
Il 10 dicembre è la Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali, promossa dall’associazione inglese Uncaged Campaigns: quest’anno si è festeggiato il decimo anniversario con una grande manifestazione a Londra, ieri. Ma in ogni parte del mondo, gli attivisti nelle giornate dall’8 al 10 dicembre hanno organizzato eventi per mostrare al pubblico la realta’ dello sfruttamento degli animali in tutti i campi: per creare pellicce, per gli zoo, per i circhi, per l’alimentazione umana, per la vivisezione, per la caccia, o qualuque altra delle innumerevoli forme dello sfruttamento e uccisione degli animali per mano umana, sempre per motivi futili.
Negli ultimi anni, a questa Giornata Internazionale ha partecipato anche l’Italia: in diverse citta’ italiane si sono tenuti presidi con fiaccolate davanti ai “luoghi di sfruttamento e morte” degli animali. Quest’anno i presidi si terranno davanti a varie macellerie e pescherie. Affermano gli organizzatori: “Siamo fermamente convinti che il consumo di carne sia un argomento di particolare rilevanza di cui parlare alla gente. In questo campo, ciascuno di noi ha il pieno potere e può decidere se fare del male agli animali o salvarli. Non dipende dal governo, o dalle decisioni di altre persone. Dipende solo da noi: possiamo decidere di far uccidere gli animali e mangiarli, e mangiare il loro latte e le loro uova - perché anche per questi prodotti gli animali vengono uccisi - oppure decidere di salvarli.”
Concludono gli attivisti: “Noi tutti abbiamo il potere di fermare questa crudeltà. Se davvero amiamo gli animali, o semplicemente li rispettiamo, e rispettiamo tutti gli esseri indifesi… dobbiamo, prima di tutto, smettere di mangiarli. Un gatto, un cane, non è per nulla diverso da un maiale, una mucca, una gallina, una pecora. Dobbiamo rispettare tutti gli animali, perché tutti hanno il diritto di vivere, di non essere torturati, imprigionati e uccisi.”
Comunicato di AgireOra Network www.agireora.org
Per contatti:
info@agireora.org
Note:
- Maggiori informazioni su questa iniziativa sul sito di Uncaged Campaigns:
www.uncaged.co.uk/iard.htm
8-10 dicembre, Giornata Internazionale per i Diritti Animali:
perché, dove e come
di Marina Berati, AgireOra Network, www.agireora.org
(10 novembre 2007)
Introduzione
Nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali - un evento annuale promosso dall’associazione inglese Uncaged Campaigns - attivisti da ogni parte del mondo organizzano eventi per mostrare al pubblico la realta’ dello sfruttamento degli animali in tutti i campi: per creare pellicce, per gli zoo, per i circhi, per l’alimentazione umana, per la vivisezione, per la caccia, o qualuque altra delle innumerevoli forme dello sfruttamento e uccisione degli animali per mano umana, sempre per motivi futili.
Si organizzano cortei, presidi con fiaccolata davanti a singoli “luoghi di sfruttamento e morte”, tavoli informativi, proteste di vario genere.
Dato che quest’anno e’ il decimo anniversario di questo evento internazionale, a Londra si terra’ un grande corteo con fiaccolata, e un megaschermo in centro a Londra mostrera’ filmati e interviste ad attivisti di tutto il mondo che spiegano il significato della giornata e invitano il pubblico a smettere di sfruttare gli animali.
In Italia per quest’anno si propone di organizzare fiaccolate davanti alle macellerie o pescherie del centro, e ci sono già alcuni gruppi che si stanno organizzando nella propria città, ma altre adesioni si attendono nelle prossime settimane.
Perché una giornata internazionale di questo tipo?
Siamo convinti che questo appuntamento annuale sia molto importante. E’ da una parte simbolico - come collaborazione internazionale di tanti attivisti -, dall’altra davvero “pratico”, perché durante gli eventi locali, e attraverso le notizie riportate dai media, possiamo informare le persone e far loro cambiare abitudini, convincerli a smettere di sfruttare gli animali.
Infatti, molto spesso la gente, semplicemnte “non sa”. Le nostre vite e quelle degli altri animali sono intrecciate, in tanti modi di cui spesso non ci rendiamo conto e per questo ci capita di compiere azioni che causano danni agli animali. A volte siamo consapevoli della sofferenza che infliggiamo ma pensiamo non se ne possa fare a meno, altre volte non ci rendiamo affatto conto delle conseguenze delle nostre azioni, che ci paiono normali e innocenti. Dire alle persone queste cose, far loro notare la sofferenza degli animali, suggerire cosa fare per evitarla, è il primo passo per cambiare le cose.
Spesso le persone reagiscono dicendo che “l’uomo è più importante”. Vera o meno che sia questa affermazione, noi vogliamo far capire che, in realtà, non esistono praticamente mai dei casi in cui si debba scegliere tra la propria vita e quella di un animale, casi per cui ci potremmo sentire giustificati dall’agire per legittima difesa. Gli interessi che si contrappongono sono sempre interessi molto forti, da parte degli animali: si tratta della libertà, della sofferenza fisica e psicologica, a volte della tortura, spesso della morte, della solitudine, della disperazione. Si tratta, al contrario, di interessi molto deboli (da un punto di vista etico), per gli esseri umani: di divertimento, di golosità, di tradizione, di abitudine, di comodità, di riscontri economici e di carriera.
Perciò, non è il caso di mettersi sulla difensiva: non si tratta di scegliere tra i nostri diritti e quelli degli animali, ma sono di smettere di far loro del male, nessuno di loro ci minaccia, siamo solo noi che sfruttiamo loro.
Perché macellerie e pescherie?
Abbiamo scelto per quest’anno come obiettivo quello delle macellerie e pescherie perché siamo fermamente convinti che il consumo di carne e pesce sia un argomento di particolare rilevanza di cui parlare alla gente. In questo campo, ciascuno di noi ha il pieno potere. Ciascuno può decidere se fare del male agli animali o salvarli. Non dipende dal governo, o dalle decisioni di altre persone. Dipende solo da noi: possiamo decidere di far uccidere gli animali e mangiarli, e mangiare il loro latte e le loro uova - perché anche per questi prodotti gli animali vengono uccisi - oppure decidere di salvarli.
Noi tutti abbiamo il potere di fermare questa crudeltà. Se davvero amiamo gli animali, o semplicemente li rispettiamo, e rispettiamo tutti gli esseri indifesi… dobbiamo, prima di tutto, smettere di mangiarli. Un gatto, un cane, non è per nulla diverso da un maiale, una mucca, una gallina, una pecora. Dobbiamo rispettare tutti gli animali, perché tutti hanno il diritto di vivere, di non essere torturati, imprigionati e uccisi.
Il nostro messaggio è: per favore, smettete di mangiare animali. Ora.
Come è cambiato l’atteggiamento delle persone sul tema in questi anni?
Innanzitutto va detto che negli ultimi anni il panorama animalista è molto cambiato, in positivo, anche se c’è ancora molta confusione nella gente tra zoofilia e animalismo. Una persona zoofila, cioè che “ama gli animali domestici” molte volte non è invece una persona animalista, cioè una persona che rispetta TUTTI gli animali. Inoltre nell’immaginario collettivo si pensa spesso a una persona animalista come a qualcuno che è fanatico degli animali, compra i vestiti ai cani e li porta in palestra o cose del genere.
In realtà non è mai così, anzi, al contrario, una persona animalista è una persona che rispetta gli animali, più che vezzeggiarli, e proprio per questo cerca di farli vivere secondo la loro natura, per quanto possibile nella convivenza con l’uomo.
Ma è soprattutto una persona che, al di là dell’amore per il proprio cane o gatto, capisce e conosce la sofferenza di miliardi di animali nel mondo sfruttati per i motivi più vari, e vuole porvi fine, che siano usati e uccisi per le pellicce, per la vivisezione, per finire in macelleria e pescheria, per la caccia, per gli zoo e circhi, o qualsiasi altro abuso sistematico che l’uomo si sia inventato.
Il numero di queste persone, rispetto agli zoofili, è andato in questi anni aumentando, grazie anche alla possibilità di accedere a molte informazioni, testi, filmati, che illustrano gli orrori che si compiono ogni giorno sugli animali come fossero “normali”.
Certamente oggi il messaggio animalista è più compreso di una volta, e si trovano più persone disposte ad ascoltare e ad agire di conseguenza, anche se siamo ancora ben lontani dal toccare abbastanza cuori e abbastanza menti… ma è indubbio che nei giovani la sensibilità sia più alta, infatti il maggior aumento di vegetariani e vegan si ha proprio tra i giovani, e questo fa ben sperare.
L’umanità e i suoi atteggiamenti probabilmente non cambieranno mai, ma tante singole persone possono cambiare e smettere di nuocere gli animali, e darsi da fare per aiutarli. Dall’8 al 10 dicembre saremo nelle piazze a dire questo.
AgireOra-Network - www.agireora.org
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