Cosa ne pensa lo Zen?
Niente! Assolutamente niente. Compito dello Zen non è “pensare”, ma “non
pensare”.
“Si possono avere atteggiamenti verso qualsiasi cosa. Ma quando assumi
degli
atteggiamenti, la tua innocenza è distrutta e quegli atteggiamenti
cominciano a controllarti. Lo Zen non è a favore di qualcosa, né
contrario a
qualcosa. Lo Zen dice che è bene tutto ciò che è normale. Essere
ordinari,
essere un nessuno, essere un nulla, essere privi di qualsiasi
ideologia…” Osho
Comunque, se proprio vogliamo un’opinione Zen sul “mangiare carne”,
eccone una:
“In realtà quando nasciamo e moriamo, non c’è nascita né morte. Leggi il seguito di questo post »
Essere Vegetariani…?
27 03 2007Commenti : Non ci sono Commenti »
Categorie : Bio & Zen
Cucina -10
27 03 2007COPPA DI CARCIOFI AL CREN
Pulite 8 carciofi eliminando le foglie esterne dure e le punte, lasciando invece un pezzetto di gambo ben raschiato. Tagliate poi ogni carciofo a spicchi, eliminando la peluria interna e le punte ancora in formazione; fate attenzione perché alcune non si vedono facilmente, ma si possono sentire benissimo una volta che sono arrivate in bocca…
Scottate gli spicchi di carciofo in acqua bollente salata per circa 5 minuti, poi scolateli e lasciateli raffreddare. Preparate una salsa al cren, aggiungendo alla base di maionese senza uova (vedi ricetta più avanti) un cucchiaino di rafano (sedano rapa) grattuggiato, un cucchiaio di prezzemolo tritato, qualche cappero tritato ed eventualmente un cucchiaio di panna da cucina o yogurt al naturale.
Mescolate gli spicchi di carciofi con 200 gr. di emmenthal a dadini e 200 gr. di crostini di pane tostato, riempite delle coppe foderate con una foglia di lattuga e coprite con la salsa. Leggi il seguito di questo post »
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Categorie : Cucina & Salute
Cucina -9
27 03 2007RAVIOLI IN BRODO
La pasta ripiena in brodo ha anche lo scopo gastronomico di avviare la digestione degli antipasti in modo leggero, con l’aiuto di una quantità di liquidi sufficiente senza dover ricorrere troppo alle bevande.
Potete preparare un ottimo piatto di ravioli in brodo con soli ingredienti vegetariani, a cominciare dalla pasta. Lavorate insieme 300 gr. di farina di grano duro (è importante usare la farina di grano duro o se non la trovate del semolino macinato molto fine, che non si sfaldano durante la cottura e non richiedono l’uso di uova) con un pizzico di sale, un pizzico di zafferano in polvere e un pizzico di noce moscata. Se volete, potete aggiungere anche un pizzico di asafetida in polvere, che aiuta la digestione dei cibi; insieme con lo zafferano e la noce moscata il sapore che ne risulta è molto simile a quello della pasta all’uovo. Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -8
27 03 2007OLANDA E REGIONE FIAMMINGA
Olanda, Belgio e Lussemburgo sono Paesi che hanno molto in comune, anche dal punto di vista della tradizione gastronomica, e si collegano anche con il Nord della Francia. L’Olanda è uno dei maggiori produttori mondiali di latte e formaggio — famosissimo l’Edamer rosso — ed è naturale che la sua cucina ne faccia largo uso, specialmente considerando che i grassi del latte risultano particolarmente utili in un’alimentazione adatta per i climi meno caldi. La terra agricola è stata strappata al mare con un sistema imponente di dighe, e la coltivazione degli ortaggi (cavolini di Bruxelles, lattughe, piselli, carote, verze, ecc.) è curata quanto la coltivazione dei famosissimi fiori (specialmente i tulipani) che sono diventati un po’ il simbolo stesso dell’Olanda.
Dopo la scoperta dell’America, uno dei primi alimenti ad essere introdotti in Europa dal Nuovo Mondo fu il cacao: questo si sposava così bene con il latte e la panna olandesi, da diventare uno dei prodotti più popolari in Olanda, richiesto dagli intenditori più raffinati, tanto che ancora oggi il cacao “olandese” è considerato il più pregiato, e le migliori marche di cioccolato artigianale sono prodotte dai laboratori olandesi e belgi. Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -7
27 03 2007Come molti altri Paesi, la Francia ha tradizioni culturali e gastronomiche diverse nella regione settentrionale e in quella meridionale. Il nord della Francia, che si può identificare soprattutto con la Bretagna e la Normandia, è famoso per il latte e i latticini, che si sposano bene con le patate, ottenendo un’alimentazione molto nutriente, elaborata, adatta ai climi freddi. Nella Francia del sud si trova la regione costiera, Marsiglia, Nizza, la Provenza, regione molto più mediterranea, con i profumi intensi che le erbe e gli ortaggi di quella terra hanno assorbito dal sole: ecco dunque insalate fresche, colorate, zuppe profumatissime, coppe alla frutta così attraenti da stimolare l’appetito anche nella stagione più calda.
Gli ingredienti e le tecniche Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -6
27 03 2007SPAGNA E REGIONE IBERICA
Gli ingredienti e le tecniche
Sempre nella regione mediterranea troviamo la cultura iberica che rappresenta un modo di vivere e di essere latino ma con evidenti influssi del mondo arabo, che nel corso dei secoli si sono sedimentati e fusi con la cultura delle popolazioni originarie celtiche romanizzate. Gli ingredienti caratteristici di questo tipo di cucina, prodotti di questa terra calda e asciutta, sono: arance, fichi, zucca, pomodori, fagiolini, ceci, zafferano, capperi, mandorle, cipolla, peperoni, peperoncino, prezzemolo e diverse altre erbe aromatiche, e le immancabili, meravigliose “aceitunas negras”, le olive di Spagna (e il loro saporito olio). Da bere, consigliamo senz’altro di provare a fare la Sangria, usando delle belle arance sanguinelle succose, un limone, mele, pesche (in scatola), un paio di chiodi di garofano e un pezzetto di cannella. Lasciate in infusione il tutto nel vino rosso per qualche ora, preferibilmente in frigorifero. Se volete offrire la Sangria anche per i bambini, usate il succo d’uva in bottiglia al posto del vino: è forse anche più buono. Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -5
27 03 2007La tradizione italiana è soprattutto tradizione regionale, e quindi il piatto forte potrà essere costituito, a seconda della zona, dall’onnipresente pasta (più usata in passato soprattutto nel Sud Italia), oppure dal riso o dalla polenta di mais più diffusi nel Nord Italia (Venezie, Lombardia, Piemonte), da castagne, avena o grano saraceno nelle regioni più fredde (zona delle Alpi), oltre naturalmente alle numerosissime varietà di pane caratteristiche delle diverse zone. Le vicende storiche delle varie regioni e la produzione agricola caratteristica ne hanno differenziato la cultura e la gastronomia, sebbene con gli scambi commerciali sempre più frequenti e facili le differenze vadano attenuandosi, specialmente nelle zone industrializzate o molto urbanizzate. Ma passiamo alla pratica. Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -4
27 03 2007La gastronomia greca è collegata a quella degli altri paesi balcanici e dell’Asia Minore; molti ingredienti e molte ricette di base sono comuni in questa zona. Per comodità di studio possiamo dividere questa ampia regione in due zone principali: quella meridionale, con Albania, Bulgaria e il sud della Romania, e quella settentrionale che ha subito maggiormente l’influsso della cultura germanica, e che quindi tratteremo più avanti. Naturalmente queste divisioni non possono essere molto nette, perché talvolta nella stessa zona di confine si sovrappongono colture agricole e tecniche delle due influenze.Gli ingredienti e le tecniche
Sesamo, uvette, mandorle, miele, yogurt, kefir, olive, olio di oliva, semi di coriandolo, di finocchio, di cumino e di fieno greco, uva, vino, aceto di vino… Se non trovate il famoso formaggio fresco Feta, potete usare al suo posto della ricotta romana ben sgocciolata: tagliatela a fette, salatela leggermente all’esterno, e tenetela in frigorifero un giorno o due. Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -3
27 03 2007Cuocere gli alimenti in forno presenta numerosi vantaggi:
1. si possono usare meno grassi e i cibi non attaccano 2. i cibi rimangono abbastanza compatti e non si spappolano per eccessiva cottura 3. non c’è bisogno di mescolare o controllare spesso la cottura 4. si ottiene un piatto appetitoso e croccante a basso contenuto di calorie 5. si risparmia tempo durante la preparazione di pranzi importanti, potendo utilizzare contemporaneamente anche i fornelli per altri piatti 6. si possono preparare i piatti in anticipo e poi riscaldarli velocemente in forno al momento di servirli 7. si possono surgelare e scongelare facilmente 8. si conservano generalmente più a lungo dei cibi cucinati in altro modo 9. si evita di riempire la cucina di vapori, umidità e odore acre di fritto 10. si sporcano poche pentole 11. nei mesi invernali la cucina diventa un locale caldo e accogliente, pervaso dai profumi delicati della cottura in forno 12. si possono preparare più facilmente piatti unici Leggi il seguito di questo post »
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Cucina -2
27 03 2007Per sveltire e semplificare al massimo il lavoro di cucina, è bene avere tutti gli ingredienti pronti sul piano di lavoro, insieme agli utensili puliti e alle pentole adatte. Un po’ di esperienza e di creatività vi permetteranno di sostituire facilmente gli ingredienti che all’ultimo momento dovessero mancare o gli attrezzi che vi accorgete di non possedere. La maggior parte delle ricette sono indicative (a meno che non sia diversamente specificato) e potete modificarle secondo i vostri gusti e le vostre esigenze.
Esaminate ora il menu e cominciate con la preparazione che richiede più tempo (per esempio un minestrone di legumi, il sugo di pomodoro e così via) oppure quelle che richiedono di essere raffreddate per poterle usare (come ripieni, gelatine eccetera). In un menu tipico di un pasto molto elaborato (antipasto, zuppa, primo piatto, piatto di mezzo e contorno, dessert) si comincia generalmente preparando ciò che deve essere servito freddo, come il dolce (torta, budino, gelato, ecc.) e mentre questo cuoce si puliscono le verdure che serviranno per la zuppa e si mettono a cuocere. Leggi il seguito di questo post »
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